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Lidia ha preso una cotta per l’auto elettrica

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Lidia è una cinquantenne del Sud.  Innamorata dell’auto elettrica.  L’aspetto che ci ha colpito è che nella scelta la variabile autonomia ha avuto un peso minore 

Se vivi in una cittadina di provincia non troppo estesa ed il tuo tragitto principale sono i pochi km casa-lavoro, elimini uno dei freni maggiori all’acquisto dell’elettrica. Questo ci insegna la storia di Lidia da Putignano, in Puglia. “Ci siamo informati sull’autonomia, certo,  quando abbiamo deciso di prendere la Leaf sapevamo che altri modelli hanno una percorrenza maggiore. Si fanno un po’ meno km, ma rispondeva alle mie esigenze e abbiamo risparmiato“. La range anxiety non è un problema per questa cinquantenne che ha …preso una cotta per le auto a zero emissioni.

La scelta: ha vinto l’innovazione 

 

Ma vediamo come si è arrivati alla scelta in casa di Lidia: “Un anno fa, in questo periodo, volevamo acquistare una nuova auto, per passare la nostra a mia figlia.  Abbiamo deciso di scartare quelle tradizionali e passare ad una a batteria. Mio marito ha valutato, io ero comunque per l’elettrico a prescindere. E abbiamo capito che la Leaf era quella ideale per noi, a iniziare dai costi”. 

A ognuno/a secondo i suoi chilometri 

Lidia ricarica a casa

È il palinsesto giornaliero a determinare la scelta della propulsione: “La uso tutti i giorni, ma si tratta di pochi km nel tragitto casa lavoro. Capita di fare qualche giro, ma veramente di rado. Faccio la ricarica ogni 3/4 giorni per avere sempre il “pieno”, ma caricando a casa non abbiamo neanche l’esigenza di una colonnina pubblica“. Anche se alla fine ne hanno scoperto una vicina. “C’è a Casamassima, ad una ventina di chilometri, al supermercato Auchan. Quando andiamo a fare la spesa ne approfittiamo per fare una ricarica gratis“.

I primi in zona a viaggiare elettrico

Considerando i pochi km percorsi, la scelta elettrica incide poco sul risparmio di carburante. Anche se oggi è una voce di spesa in meno.  A casa di Lidia sono però entusiasti: “Siamo contentissimi, prima con l’altra macchina, quella passata a mia figlia, mi sentivo in colpa per l’inquinamento. Ora sono felice di fare qualcosa per incentivare un nuovo modello ecologico“. In particolare in un territorio dove le auto a batterie sono rare. “Siamo i primi della zona a viaggiare in elettrico, certo ci sono le ibride, ma non è lo stesso discorso. C’è curiosità. Capita che al semaforo dal finestrino ti chiedano se è completamente elettrica. E  naturalmente quanta autonomia ha“.

Un sogno coronato

Lidia e il marito (lui si diletta nei percorsi più lunghi a programmare velocità e soste per la ricarica), hanno sposato questo modo di viaggiare: “Mi piace lo stile di guida soprattutto nei tratti brevi, quando si è in mezzo al traffico e non devi fare giochi con la frizione o il cambio“. Hanno dovuto aspettare, però, “L’abbiamo prenotata a giugno ed è arrivata a fine ottobre“, ma ne è valsa la pena: “Ho coronato il mio sogno tutto elettrico“. Parola di Lidia.

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