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L’ID.3, l’elettrica del popolo, debutta a…40 mila euro

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L'ID.3 in versione definitiva, solo leggermente camuffata.Sotto il posteriore. Le dimensioni esterne sono simili alla Golf, ma lo spazio interno è superiore, grazie al minor ingombro del motore (e quindi del cofano anteriore).

L’ID.3, l’elettrica del popolo Volkswagen, debutta a…40 mila euro. Solo in un secondo momento arriverà la promessa versione-base, a meno di 30 mila euro. Secondo la Casa di Wolfsburg già nel primo giorno sono stati raccolti 10 mila pre-ordini.

Subito la First Edition, poi il modello sotto i 30 mila

L’annuncio è stato dato a Berlino in un evento condotto da Jürgen Stackmann, responsabile Marketing&Vendite della marca tedesca. Il prezzo di partenza è legato a una  prima serie “First Edition” (ID.3 1ST ) limitata a 30 mila macchine, particolarmente accessoriate. Qui trovate il comunicato ufficiale Volkswagen. Tra l’altro ci sono lo schermo con la realtà aumentata per vedere quel che succede davanti, la carrozzeria bicolore e il tetto in vetro panoramico. Questa prima serie è ordinabile già subito cliccando qui e versando mille euro. Ma c’è la possibilità, fino alla primavera prossima, di cancellare l’ordine e di riavere il deposito. La ID.3 1ST avrà una un’autonomia dichiarata di 420 km, secondo lo standard di omologazione WLTP, e un pacco batterie da 58 kWh.   Ricordiamo che il WLTP registra rilevazioni piuttosto ottimistiche, per cui su strada si può parlare di circa 350 km di percorrenza reale.

In regalo il pieno di energia per il primo anno

A questi prima 30 mila acquirenti verrà comunque regalato il pieno gratis per il primo anno, con un tetto a 2 mila kWh prelevati, nei punti di ricarica operabili con la Volkswagen We Charge. Si tratta di un valore economico di circa mille euro, con un tetto di percorrenza calcolabile in 12-13 mila km. In un secondo tempo, come già anticipato, arriveranno altre due versioni della ID.3. Ovvero la base, con prezzo sotto ai 30 mila euro e 330 km di autonomia WLTP (circa 250 reali). E la top di gamma, con 550 km di autonomia WLTP (oltre 400 reali) e un prezzo presumibile vicino ai 50 mila euro. L’ID.3 sarà in consegna a inizio 2020 e la VW si aspetta di venderne già nel primo anno 100 mila. La versione più richiesta sarà appunto quella media, con 420 km di autonomia.

Tra i mercati principali non c’è l’Italia, ma la solita Norvegia, la Germania, l’Olanda, la Francia e il Regno Unito. Stackman ha rimandato al Salone di Francoforte per i dati tecnici completi, per esempio sulla potenza del motore. Ribadendo però che nella storia della VW l’ID.3 ha un’importanza pari a quella che hanno avuto solo pietre miliari come il Maggiolino e la Golf.

— Leggi anche: come sarà la campagna di lancio dell’ID.3

 

 

 

 

7 COMMENTI

  1. Sono perfettamente d’accordo con te.
    Interessante infatti sarà proprio il modello “base” di ID, da 30.000,00 Euro, che al netto dei contributi attuali, costerebbe 26.000,00 Euro (o 24.000,00 Euro con rottamazione), o, nelle regioni dove esiste un contributo provinciale cumulabile a quello statale, come ad esempio in Trentino, fino a 20.000,00 Euro netti.
    Come utilitarie, mi viene in mente Citroen C.Zero (proposta oggi a 18.900,00 Euro) al lordo degli incentivi (potenzialmente 8.900,00 Euro). E sono piuttosto convinto che l’inondazione arriverà. Interessante il progetto FCA con batterie modulari… Certo è necessario fare tanta informazione, informazione attiva, prima che le persone inizino a ragionare in questa nuova ottica.

    • Ci si sta arrivando alle citycar elettriche. Ricordo che proprio il Gruppo Volkswagen ha affidato a un manager italiano, Luca De Meo, numero uno della Seat, la progettazione di una gamma di vetture elettriche a meno di 20 mila, in arrivo tra 2-3 anni.

  2. Gian, il prezzo dell’auto è solo una delle voci di costo. Il mio invito invece è quello di prendere in considerazione tutte le voci di costo, compreso bollo, assicurazione, manutenzione e costo dell’energia elettrica. A parità di prestazioni e tipologia di veicolo, ti accorgerai probabilmente che un’auto a batteria è la scelta più economica.
    E in ogni caso, quando pubblicheranno i dati prestazionali dell’ID, confronta il suo prezzo di acquisto con quello di un’auto di prestazioni paragonabili e trai le tue conclusioni.

    • Paolo il tuo ragionamento non fa un piega ovvero la comparazione tra due auto di pari livello e prestazioni. Giusto. Ma per questa epocale svolta energetica e sociale serve anche inondare il mercato con utilitarie. Sono che non danno soddisfazioni alle case automobilistiche, ma anche chi un buon conto in banca prima di spendere 40mila euro ci pensa tante e tante volte. A spendere 20mila la scelta è meno impegnativa.

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