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L’ID.3 apre un’era, come il Maggiolino e la Golf

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Il Maggiolino, la prima Golf, la ID. in arrivo a fine anno: tre epoche nella storia Volkswagen.,

Segnatevi questa sigla: ID.3. Dovrebbe essere il nome definitivo del modello Volkswagen destinato a fare dell’elettrica un’auto del popolo. Arriva a fine anno.

Il collaudo è ormai alla fase finale – Video

Thomas Ulbrich

La frase che Thomas Ulbrich, capo dell’e-mobility di Volkswagen, ripete come un mantra è: “Noi non facciamo auto per miliardari, ma per milioni di persone“. E il progetto-chiave di questa strategia è l’ID.3, il modello delle dimensioni della Golf, ma completamente nuovo nel design e nella piattaforma tecnica. E totalmente elettrico, naturalmente. Su questo prodotto il gruppo tedesco ripone speranze enormi: non uno dei tanti modelli che vengono lanciati ogni anno dai tanti brand del gruppo (Audi, Skoda, Seat, Porsche, Lamborghini…). Ma un’auto epocale, come solo il Maggiolino e la prima Golf sono stati nella storia della marca di Wolfsburg. E il cui collaudo è giunto ormai alle ultime curve, come mostra il filmato qui sotto (in inglese), girato in buona parte in Sud Africa dalla stessa Volkswagen.

Un motore da 170 Cv con 400 km di autonomia

Le ambizioni contenute nella ID.3 sono tantissime. La prima, chiaramente, è di lanciare un’elettrica che abbia il prezzo di un modello di dimensioni equivalenti, come la Golf con un motore diesel. Parliamo di un listino, quindi, che parta da meno di 30 mila euro. Questo è reso possibile, tra l’altro, dal fatto che la nuova piattaforma MEB riduce in modo drastico le ore di lavorazione per ogni auto prodotta. Il motore elettrico della ID.3 è annunciato con una potenza di 125 kW (170 cavalli). Contro i 150 cavalli della Golf 2.0 turbodiesel (qui il listino), che comunque parte da circa 32 mila euro.

Frank Welsch e Frank Bekemeier,  top manager dello Sviluppo Volkswagen, posano con la ID.3 durante un test.

La ID.3 promette poi un’autonomia compresa tra i 400 e i 600 km. Inferiore a quella di un’auto a gasolio, ma comunque più che sufficiente per un’auto di dimensioni medie. E ha una piacevolezza di guida che non è paragonabile al resto della gamma VW: un’accelerazione bruciante, zero rumore, zero vibrazioni, guida con un solo pedale…

Promette tutto il ciclo di vita a emissioni-zero

Ma la scommessa più impegnativa è rendere tutto il ciclo di vita della ID.3 a impatto zero. Dopo il Dieselgate, la Volkswagen vuole rendersi impermeabile a qualsiasi critica riguardi l’impronta ambientale dei suoi prodotti. E per le auto elettriche, si sa, le critiche riguardano non tanto le emissioni dell’auto in movimento (zero), quanto la CO2 emessa per produrre le batterie e l’intero modello. Oltre all’origine dell’energia elettrica necessaria per alimentare l’auto e al riciclo delle batterie nel fine-vita. La strategia per azzerare tutto è stata esposta in un  meeting tenutosi a Dresda (qui le slide).

La ID.3 in ricarica: ancora non si sa fino a che potenze potrà rifornire.

Tra i tanti dati, uno emerge con chiarezza: per arrivare veramente alle emissioni zero, occorreva partire dal foglio bianco. Tutto nuovo: design, con una maggiore penetrazione aerodinamica. Piattaforma tecnica. Batterie. Peso. La Golf elettrica, con tutti i suoi limiti di prezzo e di autonomia, è stata un passo avanti. Ma non il salto epocale che si vuole fare con la ID.3. Tra un anno, dopo averla guidata, sapremo se è davvero così o se, come dicono gli scettici, è è solo story-telling.

—    Quanta CO2 emette la Golf: l’elettrica batte tutti    —

Il grafico mostra le emissioni di CO2 delle varie motorizzazioni della Golf. La BEV (solo elettrico) è già oggi la più virtuosa. Ma per la ID.3 si punta ad azzerare le emissioni anche per produzione batterie e fabbricazione delle auto. Per petrol  si intende la versione a benzina, CNG  è la versione a gas e PHEV  è l’ibrida plug-in. BEV è l’elettrica.

— Leggi anche: Volkswagen ID., puoi ordinarla già nel 2019

 

 

 

 

3 COMMENTI

  1. Granede Articolo, apprezzo al 100%, qualche giorno fa era stato pubblicato un articolo sulla “vecchia” golf ed una prova su strada in trentino.

    Con il massimo del rispetto per quella scelta, sponsorizzare un progetto “vecchio” e precedente a MEB e ID.3, rischia di far spendere un bel po’ di soldini a qualche lettore in buona fede ma sprovveduto.

  2. Buon giorno Diego e grazie del suo intervento.
    Non è scontato, lei ha ragione, che chiunque si informi su cosa sta per essere lanciato sul mercato e forse avrei potuto accennare al prodotto di Volkswagen di prossimo lancio nella mia recensione. Non ho pensato a questo aspetto.
    In ogni caso credo questo: come io stesso, pur essendo a conoscenza del progetto ID, ho comunque optato per e-golf, visto che non avevo e non ho la possibilità di attendere la fine del 2019, allo stesso modo questa potrebbe essere la scelta per altre persone. Si testa e si recensisce ciò che è già sul mercato e che tutti possono acquistare. Poi è evidente che il mercato si aggiorna in continuazione.

    • Questi due post mi danno l’occasione per riaffermare una cosa a noi cara: vorremmo che Vaielettrico.it diventasse una comunità in cui chi usa le auto elettriche ogni giorno, non chi ne parla a vanvera, condivide la sua esperienza a una comunità di persone in buona fede. Poi ognuno giudica come crede, anche a seconda delle sue esigenze.

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