Liberty Lines, operatore del trasporto passeggeri marittimo in Sicilia, raddoppia sull’elettrico. Dopo il Vittorio Morace — la cui storia è stata segnata da una fase di incertezza dovuta all’inadeguatezza della normativa italiana — la compagnia ha inaugurato l’entrata in servizio dell’HSC Laura Sangiovanni. La sua prima corsa di linea da Lipari per Milazzo. Con questo nuovo traghetto, i collegamenti con le Isole Eolie diventano più puliti, soprattutto nelle fasi di manovra in porto e nell’avvicinamento alla costa, contesti in cui i cittadini risultano maggiormente esposti alle emissioni nocive.
Siamo a otto navi green su nove ordinate
La HSC Laura Sangiovanni è l’ottava nave ibrida veloce realizzata per Liberty Lines e rappresenta la penultima delle nove unità commissionate nell’ambito del progetto di modernizzazione della flotta. Un investimento reso possibile grazie ai fondi europei del Pnrr, in un bando che purtroppo ha registrato una partecipazione molto limitata: un flop, fatta eccezione per l’impegno della compagnia siciliana.

La componente elettrica del sistema ibrido consente un taglio delle emissioni. Lo confermano i dati diffusi dall’azienda: «Un impegno che sta facendo registrare un forte apprezzamento da parte degli oltre 3,5 milioni di passeggeri che ogni anno scelgono la compagnia». I benefici sono sanitari, ambientali e di comfort. La navigazione in modalità elettrica — come sottolinea Liberty Lines — si attiva «in prossimità degli scali», proprio nelle fasi in cui le comunità costiere risultano più esposte alle emissioni nocive. La nave può ospitare a bordo fino a 251 passeggeri.

Ecco la versione aziendale: «Si tratta di navi che, già vincitrici di numerosi riconoscimenti internazionali, garantiscono elevate prestazioni anche in condizioni meteomarine avverse, assicurano un livello di comfort superiore per i passeggeri e contribuiscono in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale nei territori in cui operano, grazie alle soluzioni tecnologiche adottate e alla possibilità di navigare in modalità elettrica».
Propulsione anche in elettrico e trattamento dei gas di scarico
La soluzione ibrida rappresenta un compromesso necessario quando le distanze da coprire sono ampie: in questi casi l’eliminazione totale dei gas di scarico non è ancora possibile, ma la tecnologia consente comunque una riduzione delle emissioni.

Su questo fronte Liberty Lines ha investito in un sistema di trattamento dei fumi. «L’avanzato sistema di trattamento dei gas di scarico consente, per ciascuna nave, una riduzione annuale fino a 20mila chili di ossidi di azoto (NOx), un valore equivalente alle emissioni prodotte in un anno da oltre 30 autobus», spiega la compagnia.

Vediamo alcuni dati tecnici della nave varata dal costruttore Astilleros Armon. «Rispetto a un’unità analoga, è in grado di ottenere significative riduzioni delle emissioni ambientali: –30% di anidride carbonica, –81% di fumi (visible smoke), –62% di polveri (soot) e –83% di gas inquinanti nel ciclo combinato». In modalità totalmente elettrica — grazie ai due motori elettrici Danfoss T1100-2900 e al design Incat Crowther — l’unità può navigare a una velocità di 10 nodi per circa mezz’ora in prossimità della costa. I motori principali sono quelli di Rolls‑Royce Solucion Gmbh, il sistema Mtu – diesel / hybrid 16v4000 m65l per 5120 kW totali.
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