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Lexus Zero Gravity Concept, sulla Luna viaggeremo così

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La fantasia è il motore dell’innovazione, permettendo spesso di anticipare il futuro. Difatti il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e i romanzi di Jules Verne sono eccellenti testimonianze della potenza visionaria del pensiero umano. Analogamente i creativi di Lexus, all’interno dello studio di design europeo ED2, hanno risposto a un’intrigante richiesta della rivista internazionale Document Journal: pensare la mobilità nel mondo lunare di domani.

Cavalieri a 500 km/h

“Il team di progettazione ha guardato oltre la produzione a breve termine per capire come la tecnologia avanzata cambierà il nostro modo di interagire con i veicoli”, ha dichiarato Ian Cartabiano, Presidente di ED2. Effettivamente i concept elaborati dai designer interpretano il concetto “Amazing Experience” di Lexus andando al di là del settore automotive, pur ispirandosi al recente prototipo LF-30. La proposta vincitrice è stata Zero Gravity, firmata da Karl Dujardin.

Si tratta di un veicolo monomotore a levitazione magnetica, con posizione di guida in stile motociclistico. Grazie a questa combinazione, la macchina può sfrecciare a 500 km/h sopra la superficie della Luna, regalando certamente forti emozioni. L’originalità di questo concept risiede nella particolare connessione tra il guidatore e il mezzo, racchiusa nel termine “tazuna” (in giapponese significa “briglia sciolta“) che rimanda allo stretto legame tra cavaliere e cavallo nella tradizione equestre giapponese. Dal punto di vista del design, invece, Zero Gravity reinterpreta la griglia distintiva di Lexus, coniugando bordi affilati e squadrati con superfici fluide e curve.

Lusso extraterrestre, tra cielo e terra

Tra gli altri progetti sviluppati vale la pena citare Cosmos di Jean-Baptiste Henry e Lunar Cruiser di Keisuke Matsuno. Il primo ha una struttura interamente di vetro, permettendo una visibilità totale dell’ambiente circostante. La caratteristica più interessante deriva però dalla suddivisione dei volumi. La parte anteriore prevede infatti una sorta di “piscina” in cui gli occupanti possono rilassarsi, mentre il posteriore ospita la cabina di guida e le sedute. Cosmos può inoltre viaggiare nello spazio, regalando crociere all’insegna della massima esclusività.

Lunar Cruiser è invece un mezzo polivalente, da utilizzare sia a terra che in cielo. Gli pneumatici sono di grandi dimensioni, garantendo comfort e stabilità su fondi accidentati. Le ruote possono anche girare di 90 gradi, in modo da rendere il veicolo un vero e proprio drone capace di librarsi nel cielo. Il monovolume ha inoltre un motivo grafico che “scorre” lungo la carrozzeria, rappresentato da una linea che accentua il dinamismo delle superfici. “Il contest è arrivato al momento giusto, a metà dello sviluppo della LF-30. Ha dato al team la possibilità di sognare ulteriormente e di applicare un po’ del linguaggio di design dagli interni della LF-30 alle proposte lunari“, ha aggiunto Cartabiano. Il satellite terrestre continua quindi il proprio ruolo di fonte d’ispirazione per l’animo umano.

– leggi anche: Krzanowski si racconta: dal progetto Honda 3R-C al Made in China

2 COMMENTI

  1. 27 aprile 1972

    Gli astronauti dell’Apollo 16 John Young e Charlie Duke provano il rover lunare sulla superficie della luna in questo filmato in 16 mm noto come il “Grand Prix del rover lunare”.

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