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Una data per tutta l’Europa: solo auto elettriche dal 2030

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europa auto elettriche

L’Europa è pronta ad imporre le auto elettriche, mettendo al bando quelle termiche dal primo gennaio 2030. Da quel giorno potranno essere vendure e prodotte solo auto elettriche e ibride plug-in. Già dal 2025 scatterebbe poi una stretta sulle auto a benzina e diesel, grazie a un  inasprimento della legislazione sull’inquinamento atmosferico.

Limiti più duri anche per gli inquinanti dell’aria

Le nuove auto a motore termico dovranno emettere al massimo 30 mg/km di protossido di azoto (oggi il limite è 60 mg per la benzina e 80 mg per il diesel). I limiti per il monossido di carbonio scenderanno da 1.000 mg a 500 mg/km per le auto a benzina e da 300 mg a 100 mg/km per le auto diesel.ù

La notizia è stata diffusa dall’agenzia Reuters che ha raccolto indiscrezioni in base alle quali la Commissione potrebbe formalizzare la proposta in giugno quando è previsto un aggiornamento del regolamento sulle emissioni approvato nel 2019.

I “fronte dei nove” spinge per una data sola

A spingere perchè l’Europa imponga l’acquisto di auto elettriche sono nove Paesi guidati da Danimarca e Paesi Bassi. Il “fronte dei nove” (che comprende anche Austria, Belgio, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo e Malta) ha scritto alla Commissione chiedendo di fissare una data precisa valida per tutti i 27 membri dell’Unione.

Per il momento, infatti, ognuno procede in ordine sparso. Alcuni hanno autonomamente fissato una data, ognuna diversa, altri come l’Italia non l’hanno acora fatto. Ecco il quadro delle scadenze nei Paesi che ne hanno già fissata una.

Secondo le valutazioni della Commissione Ue, le auto e i furgoni (“veicoli commerciali leggeri”) sono responsabili rispettivamente di circa il 12% e il 2,5% delle emissioni totali dell’UE di anidride carbonica (CO2), il principale gas a effetto serra.

Per far diventare l’Europa “climaticamente neutra” entro il 2050, Bruxelles intende ridurre le emissioni globali di gas serra del 55% già entro il 2030, cominciando la stretta fra appena quattro anni. Nella fase di transizione sono previsti anche incentivi alle case auto che inseriranno in gamma, vendendoli, veicoli a basso impatto ambientale. Lo prevede già il regolamento sui limiti alle emissioni scattato il 1° gennaio dello scorso anno. Continuerà anche il sistema delle sanzioni per chi li sforerà, inasprendolo via via che si avvicinerà la data fatidica del 2030, quando dovranno essere messe sul mercato solo auto elettriche o ibride plug-in.

Cosa succederà alle termiche nel 2030?

Le vendite delle auto ibride – i nuovi PHEV – potranno invece continuare fino al 2035. Dopodiché non sarà più possibile vendere auto o furgoni con motore a combustione.

Il divieto riguarderà solo le auto nuove. Potranno invece continuare a circolare ed essere comprate e vendute, tutte le auto termiche di seconda mano.

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Vesper
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57 COMMENTI

  1. Che poi non se parla per niente o quasi ma il nostro paese non ha risorse petrolifere da estrarre (a parte una piccola parte in basilicata) quindi dobbiamo comprare e spendere cifre molto molto alte in denaro per l’acquisto degli stessi andando ad “impoverirci” dal punto di vista finanziario facendo finire quei soldi in altri paesi e non aiutando l’economia. Al contrario invece se riuscissimo quanto prima a produrre ed utilizzare energia per i nostri consumi la nostra bilancia commerciale sarebbe molto migliore rispetto ai 60 miliardi circa ma i petrolhead non capiscono nemmeno questo che va a beneficio di un paese intero chiamato ITALIA invece di mandare svariati miliardi nella penisola arabica od usa etc…

  2. Quanto ci sarà da ridere/piangere quando i danni di questa follia saranno evidenti?

    Danno sotto il profilo Energetico: vi rendete conto dell’infrastruttura necessaria a caricare le auto elettriche in tempi compatibili con i ritmi di vita odierni? Parliamo di assorbimenti mostruosi, la potenza elettrica gestita da un condominio di 20 appartamenti racchiusa in una colonnina. Badate bene parlo di potenza ettrica e non di energia immagazzinata. Sono due concetti molto doversi ma vedo che oggi molti di quelli che parlano di elettrico li confondono come se fossero la stessa cosa.
    Quanto pensate pagherete l’energia una volta realizzata l’infrastruttura? Pensate il caos nelle grandi città come Roma, Napoli e Milano per l’accatastamento di stazioni di ricarica.
    Pensate ai picchi di assorbimento in estate e ai conseguenti Black Out.
    Pensate alla folle scelta italiana di dire no al Nucleare e a come siamo messi oggi in fatto di dipendenza energetica.

    Danno sotto il profilo economico: i cari vecchi e gloriosi marchi europei mangiati dalla concorrenza cinese. Chi comprerà più una Ferrari quando a spingerla sarà lo stesso motore elettrico che muove una Nio? Ma che Know Now credete serva per fara una trasmissione elettrica?!

    Danno sotto il profilo ambientale: è ancora tutto da dimostrare che le auto elettriche inquinino di meno. Il monte CO2, visto a tutto tondo, non cambia molto. Per ogni studio che avvalora la bontà dell’auto elettrica ce ne sta uno che la condanna. Pensiamo poi allo smaltimento delle batterie.

    Rinsaviamo da questa pazzia di imporre l’auto elettrica a tutti i costi. Ognuno scelga la propulsione che preferisce. Rendete l’auto elettrica veramente vantaggiosa e vedrete che la transizione di una fetta dell’utenza sarà spontanea.
    Basta con la balla dell’inquinamento. Alla società di oggi frega poco o niente del problema ambientale.
    Siamo un’economia basata sul consumo più sfrenato, vogliamo ogni genere di comodità. Ci prendiamo tutto e non rinunciamo a niente. Se si vuole rispettare veramente l’ambiente la strada è un’altra e prevede innanzitutto delle rinunce.
    Sicuramente la strada non è quella di proporre macchine elettriche da due tonnellate con meccanismi di incentivo per la sostituzione ogni due tre anni. Per favore, non offendete l’intelligenza e la dignità di un essere umano pensante.

    • Vaielettrico fa appello a tutta la pazienza di cui dispone e continuerà a pubblicare anche i commenti come il suo, Mario, che certo non brillano per conoscenza dei problemi, lucidità e originalità. Non so se i nostri lettori più affezionati e attenti ne avranno altrettanta.

      • Io infatti non so con quale pazienza riuscite a pubblicare certi scempi davvero incredibile quello che certe persone riescono a scrivere. Io già l’ho persa da tempo leggendoli…

      • A critica dovrebbe generalmente seguire un commento argomentando l’obiezione mossa altrimenti si scade nella contestazione dogmatica di un concetto.
        Chiaramente siamo su un tavolo con fine divulgativo, fatto principalmente per non tecnici, per cui basterebbe anche un accenno, uno spunto di riflessione, un po’ come ho cercato di fare io. Avrei potuto anche snocciolare una serie di concetti, dati, formule e numeri per metterla volutamente in difficoltà e mi creda, da Ingegnere, non è affatto complicato ma sarebbe stato stupido e fuori luogo. Tuttavia ritengo altrettanto fuori luogo, riduttivo e scarsamente edificante il suo commento.
        La ringrazio comunque per non aver censurato il mio commento anche se non ne vedrei il motivo visto che è privo di offese.
        Un ultimo appunto, un dettaglio, mi chiamo Marco.
        Grazie e buona continuazione.

        • Marco, vi fossero stati spunti numerici avremmo pure discusso.
          La ricarica può essere fatta da casa a potenze irrisorie, o mentre si mangia al ristorante o si fa la spesa.
          I marchi anche europei (VW, Mercedes, psa, Renault, ecc) sono tutti impegnati nella transizione e non credo ormai vengano mangiati dai cinesi.
          Del danno ambientale dei prodotti petroliferi, nelle sue varie fasi, non hai detto assolutamente nulla.
          L’unico spunto interessante per me era quello sul consumismo e la necessità di ridurre piuttosto che di aumentare. Anche di questo però non hai dato alcuno spunto ulteriore.
          Concludi su dignità e intelligenza, ma non abbiamo visto uno straccio di proposta da parte tua in un commento kilometrico. Non mi pare che nessuno ti abbia mancato di rispetto. Buona domenica

        • Ci argomenti con i numeri le sue riflessioni, se ci riesce, e non si preoccupi di metterci in difficoltà: non accadrà. Ad oggi, su questo sito, abbiamo pubblicato 5.067 articoli e 26.451 commenti. Dovremmo essere noi a confutare le sue affermazioni nel merito?

    • Una fila di considerazioni senza alcun dato, senza soprattutto alcuna considerazione del problema del riscaldamento globale e dell’inquinamento, additati addirittura come balla. In base a cosa, non si sa. A noi piace discutere, se ci sono idee, proposte, se si parte da presupposti scientificamente provati.
      Una nota sul nucleare : in 50 anni non siamo nemmeno riusciti a identificare un sito per stoccare definitivamente i rifiuti radioattivi di limitati utilizzi. Boh, la tua é purtroppo una sequela di luoghi comuni che in internet sono etichettati come FUD. Ce ne faremo una ragione. Spero anche tu quando passeremo ad euro7

      • Non ho detto che il problema dell’inquinamento è falso. Ho detto, probabilmente spiegandomi in modo troppo sintetico, che la transizione verso l’elettrico motivata con l’inquinamento sa di balla. Se si vuole affrontare il problema dell’inquinamento, con questo approccio, siamo totalmente fuori strada.
        Comunque scusate ho sbagliato io a intervenire. Sono fuori luogo.
        Un saluto a tutti, senza rancore.

        • Quale sarebbe il tuo approccio quindi?
          Partiamo dal fatto che le multinazionali del petrolio conoscono dagli anni 70 i danni che stavano causando e che tempo da perdere non ne abbiamo più.

    • La chiosa delle auto elettriche da 2 tonnellate è quella che fa più ridere ..
      è quella alla greg garage ?
      le do una notiziona ..
      oggi anche diesel e benzina pesano quasi due tonnellate

      si diverta , a confrontare i pesi della stessa auto in tre motorizzazioni diverse
      esistono diverse case che hanno a listino le diverse varianti

      vabbè , siccome è pigro , lo faccio io per lei :

      diesel 1600cc 1442 kg
      benzina 1600cc 1392 kg
      elettrica 0cc 1685 kg 64kwh
      elettrica 0cc 1535kg 40kwh

      i motori termici , consumano un botto a freddo ,male benzina peggio diesel, quindi per pochi km inquinate uno sproposito
      sicuramente più dei 100 kg di differenza di un diesel con un ev 40kwh e dei 190 kg di un ev da 64kwh , solo che il diesel ha max 136cv , l’elettrico 136 per la 40kwh e 205 per la 64kwh

      usando un po di alluminio e pagando un po di più, le differenze di peso sono minime
      le prestazioni , proprio no ..
      Tesla Model 3 Standard Range Plus
      1611 kg

      dho!

  3. Leggendo alcuni commenti mi chiedo perché si diano tanta pena per difendere i petrolieri. Non so cosa pensino di guadagnarci o temano di perderci.

    • Penso che sia solo tanta paura del cambiamento.
      La parità di prezzo arriverà in pochi anni. Gli rimarrà la scusa della ricarica sui lunghi viaggi, dato che non avranno voglia di aspettare.
      Se parli con un 20enne (o meno) ti dirà che è la normale evoluzione delle cose e che è da pazzi continuare a inquinare. Anzi che anche l’elettricita deve diventare tutta da rinnovabili.
      Non mi preoccuperei troppo di certi commenti, la strada è ormai segnata

  4. Premetto che ho un solare con accumulo, un termodinamico per l’acqua calda sanitaria e sto per staccarmi dal gas. In più faccio compostaggio sul balcone e altre cose “verdi”. Il problema dell’elettrico secondo me è pratico ed economico. Pratico, perché se non salgono alla svelta le colonnine, tra un anno o due sarà un problema ricaricare. Economico, perché a parte i prezzi ancora alti (ma scenderanno in fretta) quando il governo si accorgerà che mancheranno miliardi di accise sulla benzina li chiederà sui kWh. E allora, se non avremo il fotovoltaico nostro, spenderemo molto più di adesso. Ma, a prescindere da questo, ormai l’avvento dell’elettrico è inevitabile. Meglio quindi cavalcare la tigre che resisterle

    • Comunque anche sull’energia elettrica ci sono dei gravami, 1/4 se ne va in tasse tra iva e accise e un altro 1/4 alla voce “Oneri di sistema” per la maggior parte devoluto al finanziamento del fotovoltaico

  5. Ancora credete all elettrico
    Alle batterie perché le fanno con le foglie secche
    Vi fanno comprare ciò che vogliono e voi abboccate come trote.
    Comprate le auto per le connessioni x internet
    Motori e prestazioni e consumi inquinamento su gas metano gasolio e benzina oramai non contano….
    Tutta elettricità e elettronica
    Branco di polli d allevamento….
    Anche le scelte delle case automobilistiche…..
    Inconcepibile
    Viva il diesel……

      • Eh vabbè dai entro il 2030 gliela bandiranno la sua bella diesel car così o va a piedi mezzi pubblici o veicolo elettrico. 😉

    • Se mi permette sg. Angelo, qua i polli non siamo noi. Con la mia Tesla nel 2030 potrò girare tutta Europa e Inghilterra….e lei con la sua a gasolio? Io posso andare per le ZTL….parcheggio a gratis su strisce blu….non pago bollo….non ho mai blocchi traffico….e non ho tagliandi e manutenzione….e non pago accise del 1900 su ogni litro di carburante come quelle x il terremoto dell’Irpinia.
      Mi spiace sg. Baldi….ma alla luce di tutto questo, il pollo è lei.

  6. Le date che indicano gli articoli sono sempre approssimativi, comunque anch’io da qualche anno pensavo ad acquistare un’auto elettrica e con gli incentivi statali e Regionali 2021 ne ho approfittato prendendo una twingo elettrica per la metropoli milanese.
    Credo che ormai il “treno” è partito infatti tutte le case automobilistiche nei prossimi mesi presenteranno modelli utilizzando nuove piattaforme elettriche e anche plug-in e come avvenuto nel passato ci adegueremo in qualche modo a maggior ragione quando le batterie, le nuove tecnologie e le nuove infrastrutture porteranno costi più ragionevoli per i nuovi veicoli.
    Per ogni cosa c’è un inizio sofferto e pieno di polemiche, l’importante che non si perda l’obiettivo di questo cambiamento.

  7. Salve. Una cosa di buono aveva fatto il governo Conte dare un ecobonus -40% x le macchine elettriche. Invece è arrivato il Banchiere la parcheggiato. Una cosa di buono x il popolino noooo. È io non lo compro un Caz….. Adesso vorrei sapere quei politici che l’avevano messo nella legge di bilancio dove sono andati ha finire? Quando ne fa le poltrone ha 15.0000 al mese. Che vergogna

  8. Ho una macchina elettrica da settembre 2019 e non sono il primo utente, ne girano da qualche anno. Ho altre sue auto vecchie una che diventerà d epoca una Fiat barchetta è una che tra un po’ scambieremo sicuramente per una altra elettrica. Il modo di viaggiare elettrico è un modo di pensare. Ci vuole tempo. Si deve credere, e se qualcuno avrà L occasione di provarne una a seconda delle sue esigenze, sicuramente avrà la voglia di comperarla. Porre dire secondo me quale è la migliore a prescindere da stile, costo, fattura, ma per me la cosa che conta è lasciare un mondo migliore. Più il resto è tutto relativo. Per questo ho eliminato il gas da cottura e eliminerò quello da riscaldamento. Se potessi userei il potere del sole per tutto. Ma io come voi sono solo un granello nell universo . 🙂

    • Vero. Se avessimo punti di ricarica sotto casa (o molto vicini), le persone si toglierebbero molta ansia, specie vedendo altri passare agli EV. In altri paesi in Europa stanno già al 10% di EV pure (sul venduto nuovo) e in accelerazione. I modelli oramai cominciano a esserci, serve una diffusione ampia di colonnine. Questa decade dovrebbe segnare un cambiamento notevole.

    • vero. il giorno che avranno una accelerazione almeno pari a quella delle auto a combustione, che potranno ricaricarsi direttamente in garage a costi più bassi di quelli a combustione, che avranno costi di manutenzione più bassi di quelli a combustione, che potranno essere climatizzate anche a distanza da ferme… come dici? si può già fare??? allora di cosa stiamo parlando?

  9. Per quella data costeranno come le termiche e avranno la stessa autonomia, quindi la transizione sarà spontanea.

    • critico sarà il decennio/ventennio successivo con la graduale dismissione delle stazioni di rifornimento fossile
      che rimarranno imho solo per i camion per un decennio in più
      diventeranno rare come le colonnine di ricarica un anno fa
      😀

      una sola parola EPOCALE

    • Pur puntando ad acquistare una EV nei prossimi 1 o 2 anni, personalmente non so quanto possa essere realistico il 2040 come data di passaggio a “vendere solo EV”, ma sicuramente sbaglio io.
      Una considerazione: “le auto e i furgoni sono responsabili rispettivamente di circa il 12% e il 2,5% delle emissioni”. Ok per i veicoli, ma contemporaneamente non si potrebbe fare qualcosa anche per il rimanente 85.5% delle emissioni?

      • La data è il 2030, non il 2040. Sul restante 85% si fa anche di più: certificati verdi per compensare le emissioni delle aziende più inquinanti, superbonus del 110% per l’efficientamento delle abitazioni, dismissione delle centrali a carbone e transizione verso la generazione da fonti rinnovabili, 30% dei finanziamenti del Recovery Plan destinato obbligatoriamente alla transizione ecologica. Basta?

    • Anch’ io, una meraviglia nel vero senso del termine, ho acquistato une e-Golf,abituato ad armeggiare con i motori, insomma per le piccole manutenzioni mi sono sempre arrangiato e in genere appassionato di tecnologia, non riesco ancora a capacitarmi che funzioni, ogni tanto apro il cofano per per controllare se è tutto vero.
      Poi quando passo davanti ai distributori di benzina tiro dritto, un altra soddisfazione
      Confortevole da guidare e con tanta ripresa quando serve paragonabile ad 1600 benzina o 2500 turbo diesel.
      Devo realizzare un altro sogno installare un impianto fotovoltaico che mi copra tutti i consumi annuali, per l’inverno già mi riscaldo con i climatizzatori, avendo una casa in bioedilizia mi basta poco come riscaldamento, e così almeno per me capitolo emissione CO2 sarà chiuso, poi il mondo probabilmente si distruggerà lo stesso, ma almeno non sarà stata colpa mia.

      • Che discorsi il mondo non si distruggerebbe per colpa tua nemmeno se avessi un camion diesel….
        Il tuo contributo è meno di un granello di sabbia nel mondo….

        • il mondo fa schifo perchè la maggior parte delle persone ragionano come te. Il problema devono sempre risolverlo gli altri. Mai prendersi il proprio spicchio di responsabilità..mi raccomando

          • Concorto completamente con te… Ognuno ha il dovere di fare la propria parte. È comodo aspettare sempre che gli altri si muovano… Infatti apprezzo la pubblicità di una nota compagnia petrolifera che specifica che lei più un none proprio è meglio che lei da sola.
            Il fotovoltaico l’ho installato, solare termico + caldaia a condensazione + split del condizionatore usati in inverno come pompa di calore… Ora prossimo passo auto elettrica… E il mio l’avrò fatto

  10. Però non ci vengono imposte, eh? Vuoi la macchina nuova? Comprarla elettrica…mi sa tanto di dittatura.

    • A me pare che il diritto alla salute venga prima della libertà di inquinare.
      Avanti tutta sui veicoli a basso impatto, su sistemi di riscaldamento e raffreddamento migliori, sui cappotti ai palazzi, sulla conversione dell’industria, specie dell’acciaio e del cemento. Idem per navi e aerei, transizione verso eolico, FV, geotermia, ecc.
      Tutte conversioni che fra l’altro generano posti di lavoro e know how da esportare (e ne abbiamo)

    • Nessuno ha imposto le termiche a nessuno, le auto elettriche esistevano ben prima delle auto termiche, ma si è optato per queste ultime perché migliori per le tecnologie dell’epoca. Ad ogni modo non mi sembra che nessun governo abbia mai imposto la vendita di sole auto termiche, ne tanto meno che abbia imposto ai costruttori di costruire solo queste.
      Per quanto riguarda il diritto alla salute… Sono del parere che i politici si trovano lì perché qualcuno li ha votati per dar voce al popolo. Se sono state approvate certe politiche ambientali è dunque volete del popolo, così anche la volontà di avere più auto a batteria. Io non vedo frotte di persone correre a comprare auto elettriche a millioni, allora, non è quello che il popolo vuole, o lo vuole ma solo a parole?!

      • Se I politici per una volta pensano alla salute pubblica, non è espressione del popoli?
        A volte serve essere spinti in una direzione. Finora abbiamo inquinato indiscriminatamente.
        Finché posso, compro una macchina che inquina, perché mi conviene. Con questo ragionamento non ne usciamo, ma i nostri figli ci chiedono perché ci comportiamo così. I miei almeno lo fanno. È talmente banale che un bambino di 8-10 anni vede la realtà più nitidamente di noi. Davvero dobbiamo inquinare per spostarci? Non possiamo usare una elettrica?
        Queste sono le domande che ricevo, da quando sono in grado di capire meglio

        • La cosa che mi lascia alquanto perplesso è se le persone chiedono di interessarsi alla salute pubblica. Una fetta di popolazione sicuramente lo fa ma si mette anche nella posizione di agire personalmente, un’altra buona fetta sono quelli che se ne fregano ed i rimanenti sono quelli che professano senza agire. Se c’è tutto questo interessamento alla salute pubblica non sarebbe assolutamente necessario l’intervento politico, le persone comprerebbero le auto elettriche per loro stessa volontà, è questo che non riesco a spiegarmi; politici interessati alla salute pubblica che non interessa al popolo; a quanto pare.

          • Le interessa avere un posto in terapia intensiva, se si prende il Covid? Non è salute pubblica anche questa? Chi lo chiedeva prima che scoppiasse la pandemia?

    • Se qualcosa è per migliorare quello che ci circonda come inquinamento ambientale acustisco non va bene??? Ma come ragionate???!!! Io vi manderei a piedi. P.s.: con l’elettrica poi risparmi anche e di molto ma che ragionamenti fate io non lo so vorrei proprio riuscirvi a capire

      • Se tutte le auto fossero elettriche la rete nazionale che trasporta energia dovrebbe essere immensamente più vasta e portante, via libera a elettrodotti con inquinamento elettromagnetico esagerato (causa di tumori).
        L’energia rinnovabile pulita ,già copre una parte irrisoria del fabbisogno , all’aumentare dei consumi ,in % sarà ancora più bassa.
        Non ultimo lo sfruttamento e la schiavitù di persone del terzo mondo per l’estrazione di minerali rari per la fabbricazione delle batterie..
        Direi che all’orizzonte ci sono ottime prospettive…

        • Lei lo sa, Andrea, quanta energia elettrica servirebbe per alimentare l’intero parco auto italiano? Lo sa quanta energia elettrica già oggi è prodotta da fonti rinnovabili? Lo sa che l’inquinamento elettromagnetico fa il paio con le scie chimiche, mentre lo smog nelle città si misura tutti i giorni? Lo sa quanti morti hanno causato le guerre per il petrolio e quanta devastazone ambientale causano sversamenti in mare, fracking e sfruttamento dei giacimenti da sabbie bituminose?

          • Sono un produttore di energia rinnovabile, produco 300 kW/h -h24 , l’energia rinnovabile prodotta in Italia ad oggi si aggira su poco più del 30% , consumi aumenteranno esponenzialmente e la % su abbasserà.
            In Italia abbiamo 39 milioni di automobili endotermiche , tutte quante dovranno attingere alla rete elettrica, in caso di auto elettrica le utenze domestiche dovranno essere raddoppiate di potenza, è palese che la rete nazionale così com’è non basta, bisognerà aumentare gli elettrodotti a traliccio che già deturpano il paesaggio e l’ambiente,sicuramente nessuno dei qui presenti ne vorrebbe uno costruito nei pressi della propria casa.
            L’utente finale non si rende nemmeno conto di quanto inciderà l’elettrificazione automotive su tutti noi a livello di costi, sicuramente pagherà anche chi non avrà l’auto, prevedo bollette sempre più salate.

          • Le rinnovabili nel 2020 hanno coperto il 41% del fabbisogno. Ogni milione di auto elettriche consuma annualmente circa 1,7 TWh di energia. Su consumi (in calo da dieci anni in Italia), di 320 TWh. Penso che sia lei a non rendersi conto.

        • Mi chiedo ma davvero continuano ad uscire questi commenti???!!! Una grossa risata vi seppellirà è difficile commentarvi in modo decente

          • Io sono un produttore professionale di energia rinnovabile , le grasse risate le farai quando pagherai la corrente il prezzo reale prodotta da rinnovabile e non mediata da produzioni tradizionali a basso costo.
            Con il tuo contatore da 6kw pagherai anche se non consumi..

        • Eh meno male che lavora nelle rinnovabile….. se racconta queste barzellette m’immagino il resto. Lo ripeto sempre che siamo messi male “culturalmente” in italia!

        • Dai su lasciamo perdere che hai scritto che le rinnovabili sono al 30% e non sai nemmeno i dati che tutti conosciamo quindi non ha senso andare oltre. Saluti

        • Visto che è professionalmente addentro alla questione perché non ci espone dei dei calcoli e dei riferimenti per capire meglio la questione dei costi di produzione dell’energia rinnovabile in confronto al fossile?
          Nazioni che hanno quote di produzione rinnovabile più alta della nostra tra fotovoltaico ed eolico non mi sembrano in sofferenza economica per questo anzi, secondo alcune fonti il rinnovabile hanno già raggiunto la grid parity.
          Invece sta succedendo il contrario, gli investimenti nell’estrazione del fossile sono in forte discesa perchè considerati non più redditizi, oramai si va avanti con i progetti già fatto senza farne di nuovi

          • Perche non ricordare anche che sempre più gruppi di investimento e assicurazioni si stanno tirando fuori da quei progetti?
            Sono rimasti solo gli squali a sostenere finanziariamente cente porcate (vedi estrazione del petrolio nellartico).

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