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Una data per tutta l’Europa: solo auto elettriche dal 2030

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europa auto elettriche

L’Europa è pronta ad imporre le auto elettriche, mettendo al bando quelle termiche dal primo gennaio 2030. Da quel giorno potranno essere vendure e prodotte solo auto elettriche e ibride plug-in. Già dal 2025 scatterebbe poi una stretta sulle auto a benzina e diesel, grazie a un  inasprimento della legislazione sull’inquinamento atmosferico.

Limiti più duri anche per gli inquinanti dell’aria

Le nuove auto a motore termico dovranno emettere al massimo 30 mg/km di protossido di azoto (oggi il limite è 60 mg per la benzina e 80 mg per il diesel). I limiti per il monossido di carbonio scenderanno da 1.000 mg a 500 mg/km per le auto a benzina e da 300 mg a 100 mg/km per le auto diesel.ù

La notizia è stata diffusa dall’agenzia Reuters che ha raccolto indiscrezioni in base alle quali la Commissione potrebbe formalizzare la proposta in giugno quando è previsto un aggiornamento del regolamento sulle emissioni approvato nel 2019.

I “fronte dei nove” spinge per una data sola

A spingere perchè l’Europa imponga l’acquisto di auto elettriche sono nove Paesi guidati da Danimarca e Paesi Bassi. Il “fronte dei nove” (che comprende anche Austria, Belgio, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo e Malta) ha scritto alla Commissione chiedendo di fissare una data precisa valida per tutti i 27 membri dell’Unione.

Per il momento, infatti, ognuno procede in ordine sparso. Alcuni hanno autonomamente fissato una data, ognuna diversa, altri come l’Italia non l’hanno acora fatto. Ecco il quadro delle scadenze nei Paesi che ne hanno già fissata una.

Secondo le valutazioni della Commissione Ue, le auto e i furgoni (“veicoli commerciali leggeri”) sono responsabili rispettivamente di circa il 12% e il 2,5% delle emissioni totali dell’UE di anidride carbonica (CO2), il principale gas a effetto serra.

Per far diventare l’Europa “climaticamente neutra” entro il 2050, Bruxelles intende ridurre le emissioni globali di gas serra del 55% già entro il 2030, cominciando la stretta fra appena quattro anni. Nella fase di transizione sono previsti anche incentivi alle case auto che inseriranno in gamma, vendendoli, veicoli a basso impatto ambientale. Lo prevede già il regolamento sui limiti alle emissioni scattato il 1° gennaio dello scorso anno. Continuerà anche il sistema delle sanzioni per chi li sforerà, inasprendolo via via che si avvicinerà la data fatidica del 2030, quando dovranno essere messe sul mercato solo auto elettriche o ibride plug-in.

Cosa succederà alle termiche nel 2030?

Le vendite delle auto ibride – i nuovi PHEV – potranno invece continuare fino al 2035. Dopodiché non sarà più possibile vendere auto o furgoni con motore a combustione.

Il divieto riguarderà solo le auto nuove. Potranno invece continuare a circolare ed essere comprate e vendute, tutte le auto termiche di seconda mano.

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57 COMMENTI

  1. Che poi non se parla per niente o quasi ma il nostro paese non ha risorse petrolifere da estrarre (a parte una piccola parte in basilicata) quindi dobbiamo comprare e spendere cifre molto molto alte in denaro per l’acquisto degli stessi andando ad “impoverirci” dal punto di vista finanziario facendo finire quei soldi in altri paesi e non aiutando l’economia. Al contrario invece se riuscissimo quanto prima a produrre ed utilizzare energia per i nostri consumi la nostra bilancia commerciale sarebbe molto migliore rispetto ai 60 miliardi circa ma i petrolhead non capiscono nemmeno questo che va a beneficio di un paese intero chiamato ITALIA invece di mandare svariati miliardi nella penisola arabica od usa etc…

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