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L’elettrico a due ruote fa +40%

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Scooter e moto elettriche conquistano l’Europa. Secondo le statistiche dell’Associazione europea dei costruttori Acem se ne sono vendute il 23% in più nel Vecchio Continente nei primi mesi di quest’anno, addirittura il 40% in più in Italia.

I numeri della categoria (scooter e moto sono accorpati nelle statistiche) restano però di nicchia, più o meno in linea con quelli delle auto. Le immatricolazioni sono passate nei primi sei mesi  da 1.616 a 1.995 unità (+ 23,5%). La Francia è il primo mercato con 615 unità (+41,7%). Seguono la Spagna (444 unità e +44,6%), Germania (325 e +4,8%), Austria (146 e +18,7%), Italia (132 e +40,4%) e Olanda con 108 (+14,9%).
Si tratta di appena lo 0,38% delle vendite complessive, considerando quindi anche i motori endotermici oltre 50 cc. In Italia i motocicli elettrici sono uno su mille, in Olanda l’1,3%, l’Austria arriva allo 0,9%, Francia e Spagna sono allo 0,67%, in Germania 0,36% e in Gran Bretagna lo 0,01% (36 immatricolazioni in tutto).

Molto meglio i ciclomotori elettrici passati dalle 5.728 unità dei primi sei mesi dell’anno scorso alle 10.204 unità dello stesso periodo di quest’anno, con un incremento del 78%.

L’incidenza dell’elettrico rispetto al ciclomotore termico è quindi del 6,3%, ovvero sedici volte di più rispetto ai motocicli. Un vero e proprio boom si è registrato in Belgio anche grazie agli incentivi pubblici: più 790% (da 226 a 2.023 immatricolazioni), vale a dire che un nuovo ciclomotore su quattro è elettrico. Il primo mercato resta la Francia (dove si vende anche il maggior numero di ciclomotori tradizionali) con 3.116 (+119% e una quota di mercato del 7,5%) Seguono l’Olanda (6,8%), con 2.516 nuove registrazioni ma un calo del 10%, la Spagna (774 unità e +199%) e l’Italia con 609 ciclomotori, un +117% e una quota del 5%.