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L’elettrico è una presa in giro? Sì, ecco tre video

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Un frame del video realizzato dai ragazzi di Casa Surace per Motus-e.

L’elettrico è una presa in giro? Sui social (e non solo) sono in tanti ancora a sostenerlo. E proprio a loro dedichiamo questi tre video. Realizzati da chi sa sdrammatizzare. E scherzare sulla diffidenza verso il nuovo che avanza.

1- Supermario e il rombo della Formula E

Il primo che vi mostriamo è stato rilanciato dal grande Mario Andretti su Twitter (qui il suo profilo) con queste parole: “Here’s an idea for @FIAFORMULAE”, ovvero “Qui un’idea per la Formula E”. Il grande pilota italo americano si riferisce evidentemente al fatto che molti lamentano l’assenza di rombo nelle monoposto del campionato di monoposto elettriche, in cui gareggi anche il tema del figlio, Michael. Guardate un po’ lo sberleffo…

2– L’elettrico alle prese con la nonna del Sud

Il team di Motus-e, l’associazione di cui anche Vaielettrico.it fa parte, ha pensato che con un sorriso si potesse comunicare meglio la rivoluzione in atto. Anche, aggiungiamo noi, per invitare tutti ad abbassare un po’ i toni in una polemica spesso troppo accesa. E avvelenata da non poche, interessate, fake news. E allora hanno messo in campo i ragazzi di Casa Surace. Alle prese con una tostissima nonna del Sud.

 

3- La bionda che vole far benzina alla Tesla 

Di questo video vi abbiamo già parlato (qui), è un classico che su Youtube ha fatto quasi un milione e 700 mila visualizzazioni.  Sembra essere ripreso con il telefonino dalla macchina che segue una sprovveduta ragazza bionda al distributore. Lei tenta di inserire la pistola della benzina in una Tesla Model S, ma ovviamente non trova il bocchettone del serbatoio. I risolini si sprecano, finché alla poveretta viene spiegato che la benzina non c’azzecca con una macchina elettrica. Molto probabilmente è un video costruito per strappare migliaia di clic. Ma il risultato c’è ed è comunque divertente.

2 COMMENTI

  1. Considerando che c’è gente in giro che si ferma alla lettura del titolo (webeti mica per niente), io lo renderei più chiaro, sennò si rischia di fare il gioco di quelli che denigrano l’autoe lettrica, peraltro senza avere mai provata una.

    • Abbiamo la presunzione di pensare che tra chi ci segue ci siano pochi “webeti”. Anzi, pochissimi.

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