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L’elettrico è figo? Sì, in un mondo diesel-free

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La prima Porsche elettrica, la Taycan, arriverà nel 2019: un pericoloso concorrente per il Model S Tesla.

L’elettrico è figo“. Lo assicura Francesco Venturini, numero uno di Enel X, l’azienda che più di tutti si adopera in Italia per la mobilità a emissioni zero.

La Porsche dice addio al diesel, per sempre

Non è un’affermazione banale. Nel mondo dell’auto il successo o l’insuccesso non dipendono solo da motivazioni tecniche. I cimiteri sono pieni di modelli zeppi di ottime innovazioni, finiti nel dimenticatoio perché non abbastanza ‘cool’. Dall’altro lato, macchine assolutamente mediocri dal punto di vista tecnico hanno avuto un grande successo perché piene di contenuti furbi, alla moda. Ergo: anche per l’elettrico essere ‘figo’ è fondamentale, non basta che l’energia costi meno della benzina e che l’autonomia di percorrenza aumenti anno dopo anno.

Francesco Venturini, n.1 di Enel X, durante l’evento di Valleunga del 21 settembre.

Ma come si fa a diventare più cool? A uscire dalla nicchia attuale per diventare un prodotto di massa? Proprio mentre Venturini, nel grande evento di Vallelunga, diceva che “l’elettrico è figo“, la Porsche rilasciava una nota per annunciare il suo addio alla produzione di auto a gasolio. Oliver Blume, il numero uno della Casa tedesca, ha spiegato che il futuro è fatto di modelli ibridi o elettrici-puri (il primo sarà l’anno prossimo la Taycan).

L’era delle auto a gasolio sta finendo

I motivi sono tanti, fatto sta che Blume vuole che il “il futuro della Porsche sia diesel-free”. Altre Case stanno andando su questa strada: la Smart a marzo smetterà di produrre auto con motore termico, per passare al solo-elettrico. E la stessa Toyota da tempo ha annunciato il suo addio al diesel. Ma tutto questo va comunicato con campagne pubblicitarie forti, efficaci. Cosa che per ora le Case non stanno facendo. Troppo forte la paura di disturbare le vendite della gamma di auto tradizionali, soprattutto a gasolio.

Oliver Blume, n.1 di Porsche, annuncia un futuro “diesel-free”.

La stessa Porsche, nella nota richiamata sopra, mette le mani avanti dicendo di “non voler demonizzare il diesel“. Ancora troppo importante per il Gruppo Volkswagen, di cui fa parte. Ma l’elettrico diventerà veramente ‘cool’ solo quando diremo agli italiani la verità: il futuro non è delle auto a gasolio. Il valore di queste macchine, nel nuovo e nell’usato, sta crollando.

L’elettrico è figo, sì, ma non diciamolo ancora

Il motivo è semplice: le emissioni dei diesel sono difficilmente compatibili con gli obiettivi che la stessa Unione Europea si è data. Le Case auto tentano di resistere, ma le bugie che hanno raccontato (vedi Dieselgate) ne hanno minato la credibilità. E oggi, rispetto al passato, l’alternativa esiste, nell’elettrico e nell’ibrido plug-in. Tecnologia quest’ultima che, sempre parlando di Porsche, rappresenta già il 63% delle Panamera vendute in Europa. Ora bisogna sciogliere le briglie ai creativi della pubblicità. Deve farlo chi, come l’Enel, può far sapere che l’energia arriva da rinnovabili e che andiamo finalmente verso un mondo più pulito. Devono farlo le Case-auto, che non devono temere, ma cavalcare il cambiamento. La pubblicità è l’anima del commercio. E se l’elettrico è figo, dalla piccola Smart alla grande Porsche, diciamolo finalmente.