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L’Electric Lake d’Europa? E’ su quel ramo del lago di Como

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Il primo Eletric Lake d’Europa, dove si fa il pieno di stazioni di ricarica, è quello di Como, città natale di Alessandro Volta. Un tributo al fisico inventore della pila con alte ripercussioni d’immagine e di marketing turistico  per il territorio e i suoi cittadini

Con la mobilità elettrica si può fare rete tra imprenditori ed istituzioni. Lo sanno bene sul  Lago di Como dove si contano 15 stazioni di ricarica disseminate tra hotel, cantieri nautici e centro noleggio barche, elettriche naturalmente. Infrastruttura di qualità che ha fatto del monumento naturale il primo Eletric Lake d’Europa. Un’ operazione di marketing per creare una destinazione turistica specifica e catturare così i turisti che viaggiano con le batterie.

Il progetto  è stato promosso da Grandi Giardini il network che riunisce i più prestigiosi giardini italiani visitabili che ha messo insieme 27 operatori turistici locali: 9 hotel, 3 aziende nautiche, 8 ville con giardino (visitabile) e 8 istituzioni. Tutti uniti per fornire servizi elettrici ai turisti, ma anche ai cittadini residenti, che devono ricaricare auto, moto ed e-bike. L’intervento valorizza il territorio: lo rende più attrattivo, aumenta la reputazione verde della località ed incide sullo stato ambientale di questi luoghi prestigiosi a livello internazionale. Un plus arriva dall’inserimento di una parte dei punti di ricarica nel circuito della Tesla Destination Charging. Chiare le ricadute positive sul turismo di fascia alta.

I giardini storici come stazioni di ricarica 

Con il progetto Electric Lake si può ricaricare anche nei giardini delle ville storiche del lago

La rete dei giardini storici, inseriti all’interno di ville prestigiose e aperti al pubblico, come stazioni di ricarica sono l’esempio di come la valorizzazione dei beni culturali  si può sposare a innovazioni tecnologiche come la mobilità elettrica. La scelta della location da elettrificare è merito della bellezza paesaggistica del Lago, dalla tipologia di turisti che frequenta questi territori, ma pure dal legame con Alessandro Volta, l’inventore della pila, che arricchisce di un nuovo capitolo lo storytelling sul fisico ed il Lago Elettrico che può contare anche su “Life Electric“, opera dell’archistar Daniel Libeskind. Non perdete il video.

Energia anche per le barche

Si ricaricano i veicoli a terra, ma pure le barche che solcano il lago. Un’esigenza per tutelare il fragile ecosistema e allo stesso tempo la scoperta di nuove nicchie turistiche – in particolare gli austriaci e i tedeschi sono interessati allo navigazione slow – con la nascita di nuove imprese come l’econoleggio e la diversificazione di attività storiche come il Cantiere Riva e il Cantiere Matteri. C’è tanto turismo in questa iniziativa, ma ne beneficiano anche i residenti che scelgono la mobilità elettrica.

CONTINUA CON: L’Electric Lake d’Europa? Su quel ramo del lago di Como/2 Dove fare il pieno

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