Leitwolf E-Motion di Prinoth è il battipista tutto elettrico

battipista elettrico



Dopo le motoslitte elettriche canadesi vendute in decine di unità in Italia, sulle quali la Regione Valle d’Aosta concede anche l’incentivo, arriva un battipista a batteria. Si tratta del Leitwolf E-Motion sviluppato da Prinoth che ha venduto le prima tre unità a Compagnie des Alpes.  Una buona notizia per contesti ambientali molto fragili. 

Il Leitwolf E-Motion è pronto ad operare in pista

Sviluppato da Prinoth, storico costruttore di battipista, il Leitwolf E-Motion è l’evoluzione elettrica di una piattaforma termica.  Un veicolo  già noto agli operatori per le sue caratteristiche che oggi si presenta con la trazione elettrica. Cosa cambia? Naturalmente azzeramento delle emissioni locali e climalteranti più la silenziosità. Secondo il costruttore le prestazioni «sono almeno equivalenti a quelle di un Leitwolf convenzionale, con velocità operative fino a 20 km/h e un’autonomia di circa cinque ore in condizioni reali di lavoro. La ricarica rapida, in grado di riportare la capacità dal 10 all’80% in circa un’ora, consente una gestione flessibile delle finestre operative e riduce i tempi di inattività». In pratica dovrebbe coprire un turno di lavoro e con una pausa, per esempio per il pranzo, è possibile ripartire.

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La presentazione del Leitwolf E-Motion, un battipista elettrico di grandi dimensioni

Il battipista elettrico è stato presentato all’evento Mountain Planet che si sta svolgendo in questi giorni a Grenoble. Secondo l’azienda risponde a  «un’esigenza concreta del mercato. Nel segmento large dei battipista non era finora disponibile una macchina elettrica in grado di garantire prestazioni allineate a quelle dei modelli diesel».

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Non mancano le soluzioni elettrificate per la preparazione delle piste ma si collocano prevalentemente in segmenti inferiori oppure sono prodotti ibridi, dunque non a emissioni zero. Tra le caratteristiche sottolineate Leitwolf E-Motion offre una larghezza di lavoro di 4,5 metri, «la più ampia oggi disponibile».

Sarà in servizio entro la fine dell’anno

Il debutto del Leitwolf E-Motion si inserisce nel percorso avviato con la partnership annunciata nel 2024 tra Compagnie des Alpes e Prinoth, finalizzata all’industrializzazione di battipista elettrici di questa categoria. Compagnie des Alpes diventa il primo cliente del Leitwolf E-Motion, con tre unità che entreranno in servizio entro la fine dell’anno nei comprensori del gruppo. Dove l’impiego sarà quotidiano e intensivo. Si sottolinea che il veicolo è stato progettato per sostenere i carichi di lavoro più elevati «può oggi misurarsi anche nelle applicazioni più impegnative della preparazione delle piste».

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Già vendute le prime tre unità del battipista elettrico

Il Gruppo High Technology Industries (HTI) è basato in Alto Adige. Opera a livello mondiale nel settore degli impianti a fune (Leitner, Poma, Bartholet), dei battipista, veicoli cingolati e gestione della vegetazione (Prinoth e Jarraff), dell’innevamento programmato e sistemi di abbattimento polveri (Demaclenko, Hkd e Wlp), dell’energia eolica (Leitwind), dell’idroelettrico (Troyer) e della gestione digitalizzata dei comprensori sciistici (Skadii). Presente in 88 Paesi  conta 22 siti produttivi, 110 filiali e 183 centri vendita ed assistenza. Ha chiuso l’esercizio finanziario 2025 con un fatturato di 1,622 miliardi, investendo 42,5 milioni in ricerca e sviluppo con 4.955 collaboratori.

  • LEGGI anche: “La palla al piede dell’auto elettrica? Il fisco su ricarica e flotte aziendali” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (5)
  1. Gran bella notizia!!!
    In tanti anni di sci e montagna, con aria pura a go-go, non si poteva assistere la sera all’avviamento dei gatti battipista, con fumatone nere e puzza tremenda subito avvertita.
    Speriamo sia un virtuoso inizio e che faccia scuola.

  2. Considerando che i gatti partono alla chiusura degli impianti di risalita, quindi dopo le 16.30, è il contesto ideale se abbinato ad un impianto fotovoltaico. Ricarica di giorno, lavora di notte

    1. tra l’altro coi pannelli FV (TOP-CON, anche verticali ) e le batterie LFP / sodio ultima gen. anche allestire una stazione di ricarica “in quota” è alla portata…

        1. Infatti anche i rifugi lungo le piste possono attrezzarsi con accumulo e pannelli FV (verticali..protetti da carichi di neve e vento). Esistono pure mini turbine e eoliche ad asse verticale che potrebbero andar bene (per spazi occupati)… chissà se qualcuno li sperimenta già..

          In montagna anche gli impianti di risalita dovrebbero essere elettrificati..

          A proposito…anche “al mare” andrebbe fatto di più, invece che tornare indietro

          https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/19/capraia-isola-verde-fossile-enel-notizie/8354405/

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