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L’ecologia secondo Cingolani: meno incentivi alle rinnovabili

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Tagli agli incentivi per le fonti rinnovabili (fotovoltaico e idroelettrico) per finanziare il Decreto contro il caro bollette. E’ una delle misure anticipate dal ministro Roberto Cingolani in un’audizione parlamentare.

In un celeberrimo editoriale, Indro Montanelli scrisse: «Di Silvio Belusconi ne ho conosciuti due». Cosa direbbe oggi del ministro Roberto Cingolani che ha fatto ben di meglio mostrando due facce opposte di sè stesso nel corso della medesima audizione alla Commissione Industria del Senato? Parlando come Roberto C. ministro della Transizione Ecologica, ha detto che dalla crisi energetica si esce solo con un forte sviluppo delle fonti rinnovabili. Anzi, ha aggiunto che bisognerà accelerare il passo «sennò non sarà possibile raggiungere l’obiettivo di 70 nuovi gigawatt di rinnovabili da qui al 2030».

Un impianto fotovoltaico di Enel Green Power in Spagna.

Poi, nei panni di R. Cingolani ministro della Transazione Ecologica, ha stabilito che di conseguenza taglierà gli incentivi alle rinnovabili, cioè al fotovoltaico e all’idroelettrico (l’eolico gli è sfuggito) che sono le due principali fonti di energia sostenibile italiane.

Oggi in Consiglio il Decreto salva bollette

Oggi, quando il Consiglio dei  Ministri licenzierà il nuovo Decreto Ristori, vedremo con quale delle due personalità Roberto Cingolani si presenterà di fronte ai colleghi ministri. E quale delle due i colleghi di governo prenderanno per buona. La Lega, per esempio, ha già mostrato grande apprezzamento per la versione numero due.

Fatto sta che nessuno ha capito come si possa incentivare lo sviluppo dell’unica alternativa al ricatto del gas smettendo di incentivarla, quindi rendendola meno conveniente.

Ma restano i sussidi “dannosi” alle fonti fossili

E nel contempo lasciando invariati i sussidi alle fonti fossili, definiti anche dall’Unione europea “sussidi ambientalmente dannosi”, che in Italia amontano a 18 miliardi l’anno. Dimezzando quelli, verrebbero già fuori  9 dei 10 miliardi di euro necessari a sterilizzare le impennate dei prezzi del gas.

Il Conto Energia nel mirino di Cingolani

Viceversa le risorse per mitigare il caro bollette verranno per 1,5 miliardi dalla riduzione degli incentivi sul fotovoltaico. Si trattarebbe di agire sul Conto energia ventennale, ancorandolo ai prezzi ante-crisi; oppure con contratti di vendita di energia al Gse con pacchetti a lungo termine. Altri 1 o 2 miliardi verrebbero dal taglio agli incentivi sull’idroelettrico, riducendo la rendita dei grandi impianti idro non incentivati.

Nel ventaglio di misure ci sono anche una tassa sugli extra profitti delle utility realizzati per il differenziale fra costo delle rinnovabili e prezzo del gas, 3  miliardi di euro dalla cartolarizzazione degli oneri di sistema sulle bollette, 1,5 miliardi dall’extragettito derivante dalle aste Ets, 1,5 dalla negoziazione a lungo termine delle rinnovabili. Infine il governo starebbe valutando anche un raddoppio della produzione nazionale di gas da 4,5 a 8 miliardi di metri cubi annui.

Ridurre l’Iva? Servirebbe l’ok dell’Europa

Altre ipotesi riguarderebbero la riduzione dell’Iva sulle bollette e la revisione delle regole dei mercati europei con il graduale spostamento delle rinnovabili su mercati di contrattazione a lungo termine, non legati ai mercati del gas. Ma su questo, ha avvertito Cingolani, l’Italia non può agire da sola, ma solo di concerto con l’Europa.

Misure «in contrasto con il principio, giusto, di voler accelerare lo sviluppo delle rinnovabili» ha subito commentato Livio De Santoli, presidente del Coordinamento Free, che rappresenta tutte le associazioni del settore green energy.

incentivi rinnovabili

“Senza incentivi addio investimenti sulle rinnovabili”

La revisione dei contratti di incentivazione delle rinnovabili, in particolare, secondo De Santoli «potrebbe peggiorare una situazione già critica per gli operatori, che vede attualmente assegnata solo una piccola parte della disponibilità dei bandi per i noti motivi legati al permitting, e quindi provocare l’effetto contrario rispetto a quanto dichiarato».

De Santoli rincara poi citando l’assenza di misure di incentivo per il biometano, l’efficienza energetica, l’ attuazione dei provvedimenti di supporto previsti dal dm 21 maggio 2021 sul meccanismo dei certificati bianchi, «che aiuterebbero le imprese, messe a dura prova dalla crisi, a investire in efficienza energetica e a ridurre la loro esposizione sia al caro bollette, sia all’emission trading». Tutto ciò, conclude, «scoraggia gli investimenti su rinnovabili ed efficienza energetica».

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84 COMMENTI

  1. Basta essere prezzolati, al soldo delle grandi lobby.
    Ecco come si fa.
    Ma d’altronde non ci si poteva aspettare niente di meglio da questo governo.

  2. “Ad aprile 2020 viene nominato direttore non esecutivo nel consiglio di amministrazione della Ferrari. Si dimette dal consiglio di amministrazione della Ferrari il 16 febbraio 2021, a seguito della nomina il 12 febbraio 2021 come Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Draghi.”

    Roberto Cingolani – Wikipedia

    🤣

  3. Con la decisione di oggi il governo ha ammazzato definitivamente le rinnovabili. Il bello 3 che non se ne è accorto nessuno

  4. Una proposta interessante del governo, per cercare di stimolare l’uso del fotovoltaico dei piccoli produttori e renderli quasi autonomi, potrebbe essere: noi diamo il tetto/giardino/pergola; società, che producono e vendono energia, installano il FV gratuitamente (escludere piccole società di sola vendita, che spuntano come funghi unicamente per ritagliarsi una rendita); quello che autoconsumiamo della produzione non paghiamo nulla; la parte eccedenza la prelevano senza pagare nulla. In questo modo sicuro che spegniamo la caldaia a metano (finalmente) e installiamo i condizionatori. Quando arriva l’estate è meraviglioso stare freschi e ridi due volte : non paghi nulla e sopratutto non inquini. Massimo, tu che hai molto seguito diventa promotore attivo.

    • Mi sembra una proposta da approfondire; grazie del suggerimento. Anche l’auto elettrica è un’ opportunità interessante per aumentare l’autoconsumo.

      • L’idea di Hermes sostanzialmente è la medesima idea che avevo avuto io tempo fa e che le volevo raccontare. Cosa che però poi puntualmente non ho fatto. Quindi evito di prendermi primogeniture che non mi spettano. Aldilà di questo le illustro nuovamente il mio caso specifico: ho un capannone adibito a magazzino per il lavoro/garage/laboratorio per piccole lavorazioni generiche che eseguo personalmente. Insomma, un refugium peccatorum nel quale di là di tutto non ho al momento particolari necessità energivore e tantomeno bisogno di riscaldare. Ne discende che l’installazione di pannelli fotovoltaici, per quanto di per sé l’idea sia sempre molto intelligente, sia un’opzione al momento del tutto inutile. Sarebbero sostanzialmente soldi buttati. Questo capannone però, col suo bravo tetto a falde, avrebbe come minimo un bel 80 metri quadri di superficie utile esposta a sud. Ma proprio come minimo. Siccome notoriamente un tetto è quella cosa utilissima quando ci stai sotto, ma di quello che ci succede sopra francamente te ne freghi, io sarei disposto ed anzi ben lieto di mettere a disposizione della collettività questa superficie gratuitamente. Però ripeto, gratuitamente! Non pagando per farlo. Sono abbastanza convinto che di situazioni simili alla mia, sia più grosse sia più piccole, in Italia ce ne possano essere veramente tante. Di qui l’idea, identica a quella di Ermes e che sposo senza meno. Se lei volesse farsi portavoce, io ne sarei più che lieto.

        • Alessandro prima di andare ad impegnare i tetti dei capannoni che un domani a qualcuno potrebbe servire, ci sarebbero tutti i parcheggi pubblici che sono a migliaia, tutti i marciapiedi con doppio uso perché poi sei protetto d’estate dal solo e dalla pioggia, i tratti stradali etc. Non voglio dire che i tetti dei capannoni non potrebbero servire ma vedo da noi 100kwp e quest’ anno pensano di tripicarlo, in più quest’anno hanno pianificato punti di ricarica sia per la rappresentanza che per i dipendenti, quello nuovo altri 300 kWp con già previsto punti di ricarica auto, quindi i capannoni li lascerei come ultima risorsa.

          • Mi perdoni, ma francamente non capisco che ci azzecca. Io non ho parlato del mio capannone pensando a tutti i capannoni d’Italia, ho parlato del mio capannone pensando a tutte le superfici non utilizzate d’Italia. Tra le quali c’è anche il tetto del mio capannone. Poi ovvio che ognuno col suo tetto ci fa quello che vuole o che gli serve.

        • concordo con Fabio_M delle 16:30. Se lo stato vuole investire può farlo in tantissimi posti. Nei primi conti energia c’erano aziende che, a loro spese, ti montavano gratis l’impianto con la clausola di tenersi per tot anni gli incentivi.
          I vecchi conti energia così come il 110% (con la cessione del credito) è non far spendere subito i soldi allo stato (anzi, ci guadagna in IVA e dichiarazione dei redditi) che te li restituisce (a te o a chi hai venduto i crediti) nell’arco di 5 o 10 anni. Però c’è qualcuno che li considera “soldi buttati via” e questo è il problema principale.

        • Alessandro D. 22 Gennaio 2022 at 18:26
          Io parlavo in generale non del suo tetto, comunque se vuole può contattare direttamente GSE e vede cosa le rispondo

    • Ma il governo lo ha già fatto con il superbonus 110% in oltre facendolo la casa consuma mono non ha bisogno di gas , molti i pannelli fotovoltaici , puoi arrivare a 20 kWp e mettere gli accumulatori, tenendo conto cosa producono 20kwp c’è un enorme esubero che dono alla comunità gratuitamente visto che stai usufruendo degli incentivi.
      Mi pare solo da fare ma lo sbattimento è alto e non tutti sono interessati a farlo 🤷🤷

    • Purtroppo non zittirebbe le lamentele dei soliti che dicono di essere stanchi di pagare con le loro tasse i contributi ai FV e che questi sfruttano gratis … tutti soldi buttati.
      E così, via il 110% il cui spirito era proprio quello: impianto te lo faccio gratis e così poi anche l’energia che mi dai, me la dai gratis.
      Troppo intelligente per essere vero!

      • Mentre buttarli per compensare la differenza di prezzo è meglio o continuare a pagare milioni di molte co2 e meglio è continuare ad essere in balia del estero è meglio 🤦🤷
        E poi uno non si deve incazzare

        • Il bonus 110% è molto complicato per piccole famiglie. Io ho chiesto un preventivo per il 110% : installavano caldaia a pdc e metano FV, accumulo eventulmente infissi. La cosa principale che l’impianto radiante rimaneva lo stesso : radiatori in ghisa. La caldaia era dotato di IA, che decideva da quale fonte attingere. Ho chiesto maggiori dettagli il 70% lo generava dal metano il 30% elettrico. Sto ancora riflettendo….

          • E che non lo so è un anno che ci vado dietro a tutto sia per casa dove sono in affitto, sia per casa dei proprietari, è uno sbattimento colossale soprattutto se ci sono discrepanze edilizie, senza contare gli abusi edilizi, un 8 mesi di burocrazia per sistemare i progetti, 🤦 assurdo.
            Poi trova aziende nelle vicinanze che fanno i lavori, geometra ingegnere etc. Si è un vero impegno tanto quanto un lavoro.

            Lascia stare le ibride vai di PDC pura hanno rese da COP 3 nella peggiore del situazione a CPO 5 in condizioni fuori da 2gradi 0 gradi ( condizioni peggiori ), se fai cappotto e serramenti, e metti tremosini a bassa temperatura copri tranquillamente 150mq di casa, e vai si di 2/3 classi di efficentamento con una caldaia di 9kwh al acqua /COP dovresti coprire il fabbisogno.
            Se vuoi ci possiamo sentire il ptv non so come si possa fare ma se ti serve chiediamo ai redattori.

          • Riconcordo con Fabio_M essendomi scornato con una ristrutturazione e poca competenza dei termotecnici degli anni scorsi (2013-2016). Togli il GAS, 8,6€ al mese solo per avere il contatore si ammortizzano subito, le nuove PdC lavorano bene anche a temperature alte di acqua e basse di esterno (in europa settentriolane non hanno temperature più miti delle nostre). Per i termosifoni il problema si può risolvere con i termoconvettori (fancoil) che si riescono a far lavorare a temperature di 35-37°C e attualmente ce ne sono di belli.

  5. Per il fotovoltaico si sono spesi decine di miliardi in 20 anni , per avere un contributo di qualche punto percentuale nella produzione, c’è chi ne ha approfittato e ha creato dei “laghi solari” come in Puglia. Distese di pannelli che rubano spazio alle coltivazioni e sono anche difficili da gestire nella rete di scambio. Ora se il paradigma del solare rende potenza domestica indipendente fosse reale sarebbe anche giusto continuare a non lo è nemmeno quello senza un sistema di accumulo che costa più dell’impianto e non si sa quanto dura..in una contingenza emergenziale un cui le attivisti stanno trovando bollette triplicate ( per alcuni significa chiusura o margine di guadagno eroso se non nullo) cosa si può fare? Siamo in balia dei mercati perché non si è fatta politica energetica per 40 anni..ora si cerca di salvare almeno le persone, o nella cecità si pensa solo con i paraocchi…

    • Ridurre il margine di guadagno a chi ha investito sul FV?
      Allora io propongo di tassare di più chi ha fatto contratti a prezzo fisso nel primo semestre di anno scorso che paga l’energia un terzo (anche 7 volte meno) del prezzo attuale e gli sono state tolte anche alcune tasse (oneri di sistema).
      “…per avere un contributo di qualche punto percentuale nella produzione…”???
      Se è stato così risibile l’effetto, cosa potremmo mai ricavarci? un 10% di “un qualche punto percantuale”??? sarebbe uguale al “nulla”.
      Ma forse le rinnovabili incidono un po’ più di “qualche punto percentuale”. O no???

      • Perché fino ad ora ha sempre pagato di più del mercato tutelato ora si è girata la frittata per colpa delle scelte errate, e dobbiamo pagare ancora noi , che si metta mano al portafogli dei politici degli ultimi quarant’anni vedi che coprono tutto

          • Si lo avevo capito è che molti insistono a non vedere il beneficio di certi incentivi, per loro è solo uno spreco di soldi pubblici, che secondo me ogni anno dovrebbero pubblicare i resoconti così la popolazione si rende conto dove veramente vanno buttato i nostri soldi.

  6. Roberto, lo scambio non funziona come tu hai scritto. Quello che produci in eccedenza nella produzione istantanea va al GSE, che lo contabilizza ripartito per mese di immissione. L’autoconsumo non è contabilizzato da nessuna parte. Se l’energia istantanea che consumi è superiore a quella che produci, questa differenza la prelievi e la paghi al tuo fornitore comprensiva di tutti gli oneri (materia prima, costo del trasporto, accisa, oneri di sistema e iva).
    A metà dell’anno successivo il GSE ti invia i resoconto del rimborso : i kWh prelevati fino al limite massimo di quelli immessi sono oggetto di scambio e vengono rimborsati, l’eccedenza di produzione la puoi portare in scambio negli anni successivi o chiedere la liquidazione. Il rimborso a scambio è così calcolato :costo pun della materia prima + oneri sistema+ trasporto perdi solo iva (il calcolo è mensile i kWh immessi a gennaio ti rimborsano con il prezzo pun di gennaio e così per tutti i mesi ). Nel caso di liquidazione è il prezzo pun della sola materia prima calcolata sempre per mese. Oggi mi trovo nel paradosso che non mi conviene andare in autoconsumo.

    • Credo che parliate di due cose diverse. Lo scambio sul posto attuale è quello che dici tu, lo scambio sul posto di roberto è quello contabilizzato nei conti energia 1 2 3 4, nel mio 5° conto energia sono contabilizzati a prezzo fisso ventennale solo l’autoconsumo e la immissione in rete. Nei precedenti 4 le voci erano 3

      • Comunque il problema è il mercato libero per l’acquisto e il mercato rigido per la vendita. Puoi comprare da chi ti pare ma vendere solo al GSE. Se tu, da buon commerciante, riesci a comprare a meno, il giro di conto ti conviene e non vedo la ragione di penalizzarti. Mettiti nei panni di mia sorella che ha una cocente idiosincrasia con l’informatica, ha lo scambio sul posto e il “maggior tutela”. A lei l’energia gliela pagheranno un sacco ma la pagherà anche un sacco. Perchè penalizzarla? Sulla eventuale parte che immette in rete e non consuma successivamente, la quota pagata è solo la quota energia e deve metterla in dichiarazione dei redditi. E le vuoi ridurre la quota? Lo sai che siccome è il 2° anno che accantona la quota non consumata per l’anno successivo, abbiamo fatto una mano dei conti (da ridere) e quasi risultava conveniente, tra quota da incassare, tasse e commercialista (anche solo sindacato), buttare via l’energia in eccesso su qualcosa di inutile?

        • Forse tua sorella ha dimensionato la potenza del FV in modo eccessivo o consuma poca energia. Solo il 30% della produzione la autoconsumi, la differenza la immetti nella rete. Una buona idea potrebbe essere quella di installare dei condizionatori, piano di cottura a induzione, asciugatrice ecc. Il consumo annuale deve essere vicino alla quantità di kwh che l’impianto produce. l’impianto di condizionamento con altri elettrodomesti aumenta il benessere e la qualità di vita.
          Chiedere il ristorno per l’eccenza non è una buona idea: fattura, tasse ecc.

          • Mia sorella è la stessa degli altri interventi, abita nel condominio di Rimini e non ha garage e si è presa “solo” una Yaris ibrida. La casa qui a forlì ha PdC reversibile (riscaldamento e raffrescamento), la convinsi di mettere il piano a induzione ma la casa è coibentata bene, le ci viene il fine settimana, riscaldare di più o raffrescare di più è uguale a buttarre via energia.
            Dimensionamento in eccesso, lo sapevo ma per 3kW spesi (la ristrutturazione la feci io) 5.100€, ogni 1kW di pannelli costava circa 800-1000€ da cui un FV da 1kW (per esempio) sarebbe costato 3000-3500€, se ci fosse stato il posto avrei messo un 4kW o più.
            L’ideale sarebbe lo scambio sul posto…ma proprio sul posto con l’appartamento adiacente e gemello di mia figlia…

  7. Devo dire che “ministro della TRANSAZIONE Ecologica” è geniale.
    Off-topic: un giorno si coprirà che Cingolani è il figlio segreto di Corrado Clini (o di Corrado Passera) del passato governo Monti, coloro che resero addirittura “eventuali” le considerazioni del massimo organo terzo esistente in Italia, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, pur di permettere la costruzione su zona sismogenetica attiva di primo grado in Calabria, la costruzione del più grande rigassificatore d’Europa. Qui non siamo da meno, con un cavallo di Troia come il ministro messo in un posto che più delicato non si può.
    Chiedo scusa per la digressione, ma ormai chi Cingola bene razzola malissimo, alla faccia del green.

  8. LE RINNOVABILI CI METTONO AL RIPARO DALLE SPECULAZIONI SUGLI IDROCARBURI ED IL MINISTRO COSA FA?

    TAGLIA LE RINNOVABILI E LASCIA I SUSSIDI AI PETROLIERI?!!?!?
    COSI’ RESTIAMO SEMPRE VULNERABILI………..E INQUINATI.

      • Da ragazzo mi lamentavo dei politici degli anni 80, tra cui il mitico Franco Nicolazzi (ricordo una pubblicità nella quale arrivava su una Alfa 75).

        Bene, ora quando passo da Gattico mi viene il magone, avevamo delle persone vere, con tanti difetti, ma con il senso dello stato ed il bene delle persone……… ed ora non ce n’è una neppure a pagarla.

        Che tristezza.

    • Toh, io invece avrei detto lo stesso di quelli precedenti, a cominciare dai governi Berlusconi.

      L’umanità è al capolinea se adulti fatti e finiti si gettano nel populismo e nel qualunquismo più totale.

      Peggior governo? Lei non sa cosa sia un “peggior governo”.

      Ad avercene di “peggiori” come Mario Draghi.

      Niente pulcinellate grazie.

        • La Grecia si é indebitata oltremodo per finanziare assurde marchette elettorali dei partiti, e poi hanno pure falsificato i bilanci per entrare nell’area euro. L’Europa, in compenso, li sussidia più di ogni altro Stato membro. Ma lo so, per molti italiani é più facile credere alla Grecia vittima dei poteri forti e dei banchieri cattivi

  9. Gli incentivi possono pure essere tolti ma il prezzo al pubblico deve calare della metà.
    Se per il privato non è conveniente tocca allo Stato prendersi in mano l’onere delle installazioni.
    Ma penso che cingoleni sia più diabolico e ritenga che a fronte di prezzi per l’energia sempre più alti, gli italiani arriveranno alle rinnovabili anche senza incentivi, finendo spennati da una parte e dall’altra.
    Che poi è da sempre cosa a cui mirano nelle alte sfere.

  10. Beh, gli incentivi sono durati anche troppo.
    Dovevano servire per avviare il mercato, non potevano restare all’infinito.

    • dillo a chi ha fatto investimenti ENORMI 20 anni fa e deve ancora rientrare ..
      se li avesse fatti oggi avresti ragione tu

    • E ridillo anche a chi come me ha fatto investimenti PICCOLI, col cavolo che avrei investito 13.500€ nel 2013 se mi avessero detto che gli incentivi mi sarebbero stati tolti dopo 10 anni (anzi 9). Per limitare gli incentivi a 10 anni (tanto per dire) avrebbero dovuto raddoppiarli, ma è un serpente che si morde la coda. Il paradosso di Zenone, Achille e la tartaruga ahahah

    • Scordavo: gli incentivi non sono stati fatti per l’infinito, i vari conti energia erano limitati a 20 anni e senza detrazioni sul costo iniziale.

  11. Tu scendi dalle stelle….
    O Stella cometa si potrebbe avere una volta nella storia di questo stranissimo paese,una manica di ministri GIOVANI e COMPETENTI e sopratutto interessati prima al bene del paese e poi alle poltrone?
    E’ chiedere troppo????
    Mi sa di si è chiedere troppo.
    Ministro ascolti uno scemo,
    Il governo deve mettere un po’ di soldini per sterilizzare il caro bollette per tutti,altrimenti il paese va in fallimento e pazienza se l’europa brontolera’,ce ne faremo una ragione pagando la relativa sanzione tanto più buio di mezzanotte non può fare, poi deve mettere un altro po’,ma tanto tanto po’, di soldini incentivando tutte le fonti rinnovabili possibili, in modo che tra 10 anni,come auspicato dal presidente di ENEL, avremo non solo l’indipendenza energetica ma potremo iniziare a vendere energia ai vicini…
    Un pio desiderio?
    Tu scendi dalle stelle o mio…..

    • Questa beatificazione della gioventù è curiosamente presente, nella storia umana, solo in epoca recente. Alla gioventù non sono mai state associate doti fondamentali quali saggezza, conoscenza, esperienza, prudenza, ma oggi pare che i ggggiovani abbiano le corrette risposte a tutto ed i “boomers” (detto in termini denigratori) siano un branco di poveri rimbambiti. Interessante.

      • Carissimo il problema è ben altro…..benaltrismo incipiente eh….
        Se permette vorrei spiegarle il senso del mio commento.
        Le doti associate all’età cioè saggezza prudenza ecc vanno benissimo solo se associate ad una freschezza intellettiva ed ad una ottima agilità mentale nel rapportarsi alle novità ed alla complessità che le sfide moderne pongono, in caso contrario, trincerandosi dietro i propri convincimenti e pregiudizi creati da lungo tempo si finisce per non essere all’altezza diventando inappropriati e temo che i semiottuagenari che governano gran parte del mondo occidentale abbiano i loro problemi da questo punto di vista.
        Papà mio buonanima,geometra del vecchio conio,di cartiera ufficiale di alto geado in polizia locale,classe 1931,morì pochi anni fa senza riuscire a comprendere cosa fosse internet mi spiego?
        Saluti

    • il governo non deve mettere soldi per sterilizzare il caro bollette
      il governo dovrebbe indicare una strada per abbattere le bollette
      e l’unica strada è non dover dipendere dalle importazioni di fossili, per tutto e fin dove ci si riesce
      quindi ridurre fin dove si può le importazioni di gas, e nemmeno cominciare una nuova era nucleare, visto che l’uranio qui non c’è.

      • Il prezzo dell’energia è uguale in tutta europa o con piccole differenze. Il Portogallo ha la maggiore percentuale di energia di fonti rinnovabili, ma paga l’energia come il il resto dei paesi europeii.
        Il problema è della grossa speculazione: oggi il future del gas con consegna 2027 costa 0,23 euro al mc.
        https://www.theice.com/products/27996665/Dutch-TTF-Gas-Futures/data?marketId=6277413&span=2

        Il produttore, algerino, russo o norvegeve ha venduto per essere tutelato che per mc consegnato nel 2027 prendere 0,23 e non minimo 0,23 cosa ben diversa. Se il prezzo di quel “contratto” ,all’avvicinarsi della scadenza schizza a 1,30 euro mc chi vogliamo incolpare ? russi cattivi, gaverno incompetente profezia cattive, inverno freddo noooo, la colpa è della speculazione finanziaria.

      • Carissimo bella affermazione ma abbiamo una risposta qui e ora?
        Magari…
        Putroppo il problema viene da 40 anni circa di inerzia politica non vorrei né servissero altrettanti per una risposta sistemica quindi definitiva.
        Mo che facciamo se non sterilizzare gli extra costi?

  12. E’ ormai chiaro a tutti che CingolEni è stato messo lì per BLOCCARE le rinnovabili.

    Ogni sua parola è CONTRO l’ambiente.

    GAS, NUCLEARE, PLASTICHE MONO-USO STOP ALLE RINNOVABILI, IDROGENO GRIGIO….

  13. L’operato irresponsabile e clientelare di Cingolani su un tema delicato come l’approvigionamento di energia per il paese mette in cattiva luce tutto l’operato del governo Draghi.

  14. che delusione, per la prima volta abbiamo un ministero alla transizione ecologica e ci troviamo un ministro che in un anno non ha fatto nulla, anzi ha remato contro. Si dice uno scienziato, ebbene ce lo dimostri perchè la sua immagine oggettivamente è acclamata dai consumatori seriali e invisa a chi comprende della necessità di una transizione. Personalmente da chi ha in mano quel ministero mi aspetterei più un obbligo urbanistico a realizzare impianti fotovoltaici a quelle strutture con più di 500 metri di superficie di copertura e una dotazione per i propri dipendenti di colonnine per la ricarica di batterie. Invece dice cose che si comprende vanno al lato opposto. Ci spieghi qual è la strategia per la sua transizione, lui che è stato indicato dalla parte del governo più green, i 5S.

    • Credo che il ministro non accetti il cambio di paradigma, da produzione ad alta intensità e centralizzata a produzione diluita e distribuita. Non fa che pensare all’atomo per la salvezza dell’umanità. A parte la mancanza di etica di questa scelta, mostra di non avere senso democratico, preferendo la gestione dei gangli nodali da parte di pochi eletti rispetto ad una gestione distribuita

  15. È il Paese (maiuscolo ironicamente messo) della Siae che lascia trafugare con nonchalance i dati dei suoi associati nel darkweb, delle commissioni da 1.50 concesse a paytipper di Enel X che attraverso PagoPA si intrufola tra noi e PayPal, e altre simili squisitezze. Non so, ma mi sento stringere la bocca dello stomaco. E voi?

  16. Un anno perso
    dietro alle SUPERCAZZOLE
    di CingolEni

    in un ministero , quello della pianificazione energetica , dove l’effetto covid dovrebbe essere trascurabile

    ma un tavolo pubblico con i PRODUTTORI di energia elettrica in questo paese ..
    E’ STATO FATTO ?

  17. …ma scusate:
    ho capito bene?
    agire sui contratti dei Conto Energia?
    cioè lo Stato che prende il contratto con il contraente e unilateralmente ne cambia le tariffe?
    ma sul serio?
    ma ci sarebbero valanghe di ricorsi! mio incluso!

    e mica solo di picolli impianti come il mio!
    e poi: avete idea del danno di immagine rispetto alla fiducia nello Stato?
    ho visto cose del genere negli anni 80 e 90, credevo di non vederle più

    • io non mi preoccuperei dei piccoli impianti ,quelli sono voti di quello che resta della middle class ,non li toccheranno ..
      mi preoccupo più della guerra alle grandi aziende , o meglio favorire un tipo di azienda rispetto alle altre
      che in teoria dovrebbero competere in un libero mercato , anche se sono TUTTE a partecipazione statale

      io dico solo questo ;
      rinnovabili non significa solo ENERGIA , significa anche OCCUPAZIONE

      i due più grossi player italiani sono ENI e ENEL
      ENI 31495 dipendenti (2020) fatturato 43,987 miliardi di euros
      ENEL 66717 dipendenti (2020) fatturato 65 miliardi euros

      vedete voi chi dovrebbe essere ascoltato “con attenzione”,
      vedete voi chi crede nelle rinnovabli con grossi piani di investimento con anche soldi PRIVATI
      e un aumento dell’occupazione per altri 70000 posti di lavoro perenni e un enorme idotto transitorio

      spero che alle prossime elezioni , i partiti dichiarino apertamente
      quale è il loro modello di sviluppo energetico
      e da quali lobby verranno appoggiati

      fottesega dell’ideologia , quando si tratta di stabilire che aria bisogna respirare
      e dare un lavoro a chi non ce l’ha

    • Non vuole togliere il contributo dei conto energia. Oggi, chi produce con FV e beneficia del conto energia, lo stato incentiva quasi 1 euro a KWH : 0,5 di contributo + 0,40 per la vendita del KWH prodotto al GSE. Ti sembra sostenibile ? Parlo da proprietario di un FV. Vuole intervenire unicamente sul prezzo di vendita al GSE. Attualmente riflette il prezzo PUN. Cosa molto corretta, altrimenti anche noi che possediamo un FV stiamo facendo extra-profitto.

      • le cifre che riporti sono stupidaggini
        sia per quanto riguarda il contributo (a me tocca 0,422€/kWh, secondo conto energia, ma con i conti energia successivi il valore è inferiore) sia per quanto riguarda la vendita al GSE, che è circa 6 volte di meno e oscilla. Questa oscillazione peraltro si chiama “mercato libero” e legge della domanda e dell’offerta, e io sono un produttore e quindi lo Stato mi starebbe dicendo che impone lui il prezzo: ok, ma allora non è più “mercato libero”, basta capirsi.

        Circa gli incentivi, e anche per gli incentivi, c’è un contratto: se firmo un contratto di fornitura di patate a 1 euro al quintale, palesemente in perdita, poi non è che vado dal cliente e gli dico “sai, mi ero sbagliato, il prezzo adesso è 100 euro al quintale”.
        Fuor di metafora: se stiamo ai meri conti sarebbe opportuno che si dicesse anche quanto il mio (piccolo) impianto fotovoltaico ha ridotto le polveri sottili, ha ridotto l’inquinamento atmosferico, ha ridotto la CO2 emessa, benefici di cui gode TUTTA la collettività e per cui reputa più che ragionevole l’incentivazione.

      • A mio giudizio è un problema di credibilità. Modificano unilateralmente i contratti in essere, si scoraggiano i contratti futuri

      • Io sono nel 5° conto energia, non ho la quota “scambio sul posto”: autoconsumo 0,11€/kWh, immissione in rete 0,19€/kWh, incentivi fissi e non indicizzati. I vari conti energia dimensionavano gli incentivi in modo da avere un pareggio a 9-11 anni. Mio excollega fece col 2° conto energia (forse anche il terzo) l’impianto da 3kW per 23.000€. Io nel 2013 feci un 5,1kW per 13500€. 4 anni fa ho fatto per mia figlia e mia sorella 2 impianti da 3kW per 5100€ l’uno, solo scambio sul posto.
        La distorsione è il mercato all’ingrosso dell’energia col sistema dell’asta marginale. E’ come se tutte le auto di uno stesso segmento fossero vendute tutte allo stesso prezzo. Una Sandero con una ZOE, al prezzo della ZOE ???

      • L’incentivo alla produzione, infatti, non lo vogliono intaccare.. Vogliono agire sul prezzo che il GSE ci riconosce ad ogni kWh da noi venduto a loro L’ultimo rapporto sulla vendita al GSE lo ha ricevuto a giugno per il dettaglio dell’anno 2020: i prezzi erano quelli pun del periodo circa 0,03 euro ogni kwh. Per l’energia che stiamo vendendo in questo inizio anno, a prezzi esorbitanti, avremo il dettaglio e i soldi nel 2023. Perché il GSE deve pagare a noi produttori ( a costo zero) il kWh 6 volte in più ?

        • Perchè avete coraggiosamente investito i vostri soldi, è “rischio di impresa”. E se l’energia fosse diminuita, avrebbero dovuto darvi di più, in rapporto al PUN dell’anno scorso? Con i miei incentivi del 5# conto energia, fino ad anno scorso sono stato in accordo con la simulazione che feci a suo tempo (va beh, il GSE mi paga con ritardi folli) da 2 anni che hanno linearizzato il costo della materia prima, svincolandola dai consumi, io ci perdo un po’ e con il considerevole aumento che avremo almeno nel primo trimestre il mio punto di pareggio si allontana considerevolmente. Mi devo lamentare? E’ rischio di impresa!
          Come chi ha fatto contratti al mercato libero a prezzo fisso, buon per lui.

        • a me basta che venga rispetta il contratto, che, guarda caso, è un contratto tra parti: io ho rispettato le clausole, il medesimo faccia lo Stato, quali che esse siano dal momento che tale contratto è stato stipulato liberamente.

          Che io produttore produca a costo (quasi) zero lo si scopre adesso?
          e inoltre, ma se io produco a costo quasi zero, perchè non diffondere ancora di più la tecnologia relativa invece di cianciare di nucleare?
          e infine, la produzione a costo (quasi) zero non è un benevolenza e un favore che mi fa lo Stato, semmai è un favore (per modo di dire) che ho fatto io, spendendo 38mila euro di tasca mia per produrre energia che ha generato vantaggio ecologico diffuso superiore al caso in cui tale vantaggio ecologico fosse stato sanzionato dalla UE e poi ottenuto per altra via.

          Aggiungo: se lo Stato fa una boiata simile
          chi mai deciderà ancora di fidarsi di incentivazioni di alcunchè?
          i soldi che ho ricevuto dalle incentivazioni, e come me penso tutti i piccoli produttori, son finiti in pagnotte-verdura-lampadine-vestiti,
          quindi tornati direttamente nell’economia reale, non in qualche paradiso fiscale.
          rimuovere quegli incentivi avrebbe segato quella economia, e segherà quella economia.

      • I tuoi numeri non sono corretti. Io sto rientrando di un investimento fatto anni addietro e la mia tariffa, grazie a incentivazione per acquisto di materiale europeo, è di 0.35 (ed è la più alta al meglio delle mie info), mentre per la piccolissima quota di elettricità eccedente che il gse mi rimborsa in regime di scambio sul posto e’ (era) di circa 6-10 centesimi kwh, cioè costo quota energia.

        • Dimenticavo, l’incentivo era calibrato per dare un ritorno dell’investimento in dieci anni (10!) assumendoci i rischi. Dove lavoro, l’azienda fa investimenti con ritorno a 3-4 anni, altrimenti non investe. Infatti, pur avendo un campo di calcio sui tetti, non ha installato neanche un kwp. Ma questo a cingolati dovrebbe far piacere

          • Mi tocca precisare per non dare informazioni sbagliate. L’incentivazione per installazione di fotovoltaico è cambiata nel tempo, mantenendo la logica del rientro dell’investimento in 9-10 anni. Io sono con il quarto conto energia ed il contributo addizionato di premio per acquisto EU è di 0.34 €/kwh. Nei conto energia precedenti, 1,2,3 il contributo era maggiore in considerazione di un costo impianto maggiore. Relativamente allo scambio su posto, più o meno funziona così: se produci e non usi va in rete ed il gse tiene i conteggi. La sera prelevi dalla rete e puoi usare quello che “il gse ti ha tenuto da parte”. Ma attenzione, non è un conguaglio in kwh sulla bolletta. Intanto, tu paghi tutto, energia, oneri di sistema, tasse…, poi il gse ti rimborsa la quota energia di quanto hai consumato, se lo avevi da parte, e non ti rimborsa se non lo consumi. Quindi, a parte l’incentivo, il gse ti restituisce di sera quanto gli avevi prestato di giorno, ma solo se lo consumi. Da ciò si capisce che non possono fare un prelievo su questa quota, in quanto è la restituzione della quota energia pagata per il consumo serale. Se la quota energia aumenta paghi di più e quindi ti viene restituito di più. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere

  18. Non per niente viene soprannominato CingolENI.Certo che avete una persona del genere come ministro e assurdo, soprattutto in questo momento, con il pnnr facciamo vedere che prendiamo i soldi ma facciamo la transizione per finta 🤦
    Mi chiedo perché Draghi ha nominato questo a ministro della transizione ecologica, visto che chiaramente e contro la transizione ecologica.

    • “Mi chiedo perché Draghi ha nominato questo a ministro della transizione ecologica, visto che chiaramente e’ contro la transizione ecologica”

      Io invece me lo spiego benissimo. Della transizione ecologica a Sua Maestà Draghi frega come i cavoli a merenda.
      Purtroppo rimpiango il cattivissimo governo Conte che almeno qualcosa a favore del “green” l’aveva fatto attirandosi le ire di petrolieri e prenditori affini.

    • Ma secondo voi uno che fa il contrario di quello che dice, decide di testa sua? Secondo me è una pedina del governo e di Draghi. Ovviamente il settore energia è strategico e non possiamo nemmeno immaginare quali accordi e ricatti vi siano dietro alla situazione Italiana.
      Ora poi che gli aumenti in tutta Europa dilagano, è Certo che il ministro si trova maggiormente a suo agio e può andare in giro dicendo: di Non rinnovare incentivi alle EV, Di costruire centrali a fissione, di tagliare gli incentivi alle rinnovabili. Quali giornali si indigneranno per questo? Nessuno.., perchè gli editori sono quasi tutti, già ampiamente accontentati.
      Quando partirà la campagna elettorale , vedrete che rispunteranno gli “Ecologisti”.

  19. A uno così bisogna mandarlo a casa subito altro che transazione ecologica è un disastro, a be si abbiamo solo disastri al governo 🤦🤦🤦

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