Leasing sociale: 100 euro al mese, riscatto dopo 3 anni con 10% di sconto

noleggio sociale


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Costerà 100 euro al mese il noleggio/leasing sociale che permette di aver a questo prezzo un’auto elettrica per tre anni. Alla fine del periodo si potrà riscattare con uno sconto del 10% sul valore di mercato. Dopo tanti annunci il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto presentato dal ministro Adolfo Urso e dal presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa. Si tratta del “programma di noleggio sociale a lungo termine per veicoli a basse emissioni”. Qui il problema, denunciato dalla Corte dei conti, del finanziare ancora auto termiche che bloccano la transizione energetica. In Francia, infatti, la misura riguarda solo elettriche.

Una misura sperimentale fino al 2030, riservata alle famiglie con Isee sotto i 30mila euro

La misura, sperimentale fino al 30 giugno 2030, è gestita congiuntamente dal ministero e Aci e si rivolge alle famiglie con Isee sotto i 30mila euro. Il ministro Urso ha sottolineato che le risorse destinate alla misura sperimentale potranno aumentare in modo significativo, fino a renderla strutturale. Finalmente, ma speriamo sia vero, visti che gli incentivi in Italia cambiano continuamente.

Elettriche a portata di tutti? Con il leasing sociale si può

L’obiettivo? «La misura consentirà alle famiglie con redditi più bassi di usufruire di veicoli nuovi meno inquinanti, favorendo il rinnovo del parco auto, tra i più vetusti d’Europa e una mobilità più sostenibile e alla portata di tutti». Giusto ma non sarà la mobilità più sostenibile in assoluto perché il noleggio interessa le euro 6  con emissioni di CO₂ non superiori a 135 grammi per chilometro. Siamo alle solite.

leasing sociale

Partner del ministero l’Aci con Larussa che spiega la filosofia del provvedimento a cui ha dato il suo contributo e che nei fatti gestirà il sistema: «L’idea di fondo è semplice: chi possiede un’auto molto vecchia e inquinante, ma non ha le possibilità economiche per sostituirla con un mezzo nuovo, potrà noleggiare a un canone calmierato un veicolo di ultima generazione, a basse emissioni».

Troppe richieste, stop al leasing sociale alla francese

«Il beneficio è duplice, perché da un lato si tolgono dalla circolazione veicoli più inquinanti e meno sicuri, dall’altro si garantisce a chi ne ha bisogno l’accesso a un’auto moderna, senza dover affrontare l’acquisto o un finanziamento tradizionale». L’inquinamento atmosferico non viene citato in modo esplicito.

Chi può richiederlo

Il programma è rivolto alle persone fisiche con un Isee inferiore a 30.000 euro. Per accedere al noleggio sociale è obbligatoria la rottamazione di un veicolo omologato fino a Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi.

Come funziona il contratto

I veicoli oggetto del noleggio devono essere nuovi, immatricolati in Italia, appartenenti alla categoria M1 (le comuni autovetture), omologati almeno Euro 6 e con emissioni di CO₂ non superiori a 135 grammi per chilometro.

Il contratto ha una durata minima di 36 mesi e prevede un canone di 100 euro al mese, Iva inclusa, con un limite di percorrenza di 12.000 chilometri l’anno. Al termine dei tre anni, chi ha aderito al programma potrà anche acquistare il veicolo, beneficiando di uno sconto del 10% sul valore di mercato.

Come presentare la domanda

Le domande di adesione potranno essere presentate attraverso uno sportello telematico dedicato, ancora in via di definizione. Le graduatorie saranno formulate seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, quindi come sottolinea l’ACI «conviene attivarsi non appena il portale sarà disponibile».

 

Queste le regole che ha ben sintetizzato l’Aci, c’è da capire quanto bisogna aspettare prima dell’avvio del portale e quale automobili saranno a disposizione dei cittadini.

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Visualizza commenti (9)
  1. Davide Isidoro P

    la solita misura per finanziare il principale costruttore italiano con sede all’estero

  2. Autarchia elettrica

    La solita fregatura… chi ha più un euro 4?

    Anche noi poveri abbiamo quasi tutti almeno un euro 5.

    “ma sei hai un auto non sei povero”

    No, quelli senz’auto sono i poverissimi.
    Stanno sotto ai poveri ( e spesso non lavorano).

  3. I motori a combustione (benzina e diesel) sono ben il 27% del mercato europeo. Che obiettivo si sarà posto il governo? Che c’è lo facciano sapere.

  4. Pensate un po’ ! questa iniziativa ce la invidiano in Francia !!

    https://www.automobile-magazine.fr/economie-politique/article/52617-voiture-electrifiee-a-100-eur-mois-pourquoi-le-systeme-de-litalie-est-bien-plus-intelligent-que-celui-de-la-france

    Va detto che comunque è sempre meglio che circolino autovetture nuove e poco inquinanti (135gr/km è peggio di zero delle BEV…ma comunque si accede solo rottamando una vettura sicuramente più inquinante e magari pure poco sicura). Sicuramente sarà un possibile (probabile?) regalo a qualche costruttore europeo (al momento tra i criteri di costo ci rientra solo la Dacia Sandero Essential unico modello a rientrarvi da listino 14800€ senza sconti mi pare… ma con l’offerta “scontata” non è impossibile che si salvino anche i destini di nuova 500 by Mirafiori o le Pandina… in attesa magari delle future mini-BEV europee…

    Staremo a vedere quanto sarà efficace questa nuova “pensata”…. e se davvero in futuro i francesi ci copieranno l’idea 😂

  5. Prima usano i soldi delle nostre tasse per “aiutare” i benestanti (o finti poveri, visto il successivo tetto all’ISEE) a comprarsi auto da 35000 euro, ora usano i soldi delle nostre tasse per aiutare (finalmente) i veri bisognosi (visto il tetto basso al prezzo dell’auto), ma a comprarsi un’auto a petrolio invece che elettrica (perché il tetto è TROPPO basso). Fanno di tutto per non fare l’unica cosa che avrebbe senso fare, incentivare l’acquisto delle auto elettriche più economiche, sono miopi, vivono alla giornata pensando solo a clientele e consenso.

  6. Ogni paese ha lo stato che si merita.
    Gli Italiani sono uguali, per le prossime generazioni saranno problemi loro.
    La qualità dell’aria non è un problema.
    D’altronde con l’età media che abbiamo è già un miracolo quello che è stato fatto fino ad oggi.

    1. mario milanesio

      @EDavolio
      capiscono benissimo, benissimo!

      purtroppo a non capire è l’italiano medio,
      che per sua sfortuna trova sempre un nuovo capro espiatorio cui dare la colpa dei suoi malanni
      e un nuovo fomentatore con tanta benzina da gettare sul fuoco per alimentare il rogo

      estinto il quale

      nuovo capro, nuovo fomentatore, nuovo rogo.

      intanto il mondo va avanti e noi si resta sempre più indietro,
      e cominciamo a essere addirittura schifati (vedi vicenda Guardiola nel calcio: 30 anni fa sarebbe venuto di corsa a piedi!)

  7. infatti, siamo alle solite:
    ti faccio noleggiare a buon prezzo la macchina del caffe ( euro 6 che va petrolio) cosi poi tu compri le cialde da ENI (benzina o diesel), invece di fare un passaggio netto all’elettricità

    ps. il presidente ACI cumula un paio di stipendi milionari, tra i più alti in assoluto negli enti pubblici.. Report ha dedicato una istruttiva puntata alla lotta per accaparrarsi per i propri rampolli quella posizione.. visibile sul portale Rai-Replay.. visto che le repliche estive di Report in TV sono state bloccate

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