Leapmotor tallona Tesla nella classifica delle elettriche più vendute nel 2025, con la To3 (foto sopra). In tutto si sono vendute 94.973 Ev, con una quota di mercato del 6,2% (contro il 4,2% del 2024).

Leapmotor tallona Tesla con la T03 e fa il pieno con gli incentivi: cinesi sempre più aggressivi
In tutto nell’anno che ci lasciamo alle spalle sono state vendute quasi 95 mila, contro le 65.932 dell’anno precedente. Con una quota di mercato del 6,2% , dato che in totale le immatricolazioni sono state 1.525.722. Tesla ha dominato nella prima parte dell’anno, ma negli ultimi mesi la concorrenza di basso prezzo ha guadagnato parecchio terreno. Tra tutte svetta l’exploit della Leapmotor T03 (importata da Stellantis), che ormai da diversi mesi è tra le elettriche più vendute in Italia. Con un prezzo che resta competitivo nonostante i dazi imposti dalla UE sulle elettriche cinesi. In tutto le immatricolazioni della T03 sono arrivate a quota 6.242, contro le 7.114 della Tesla Model Y. In terza posizione l’altra Tesla, la Model 3, con 5.676. Da notare che anche la 4° e 5° posizione sono occupate da altri due modelli made in Cina: la Dacia Spring (4.813) e la BYD Dolphin Surf (4.566).
Le più vendute di dicembre: anche qui cinesi sul podio. Situazione bonus: fondi esauriti
La Leapmotor T03 ha dominato anche le vendite di dicembre, con 2.218 immatricolazioni. Anche qui battendo una Tesla, la Model 3, mentre la Model Y è addirittura uscita dalla top ten. Le elettriche immatricolate il mese scorso sono state 12.078 (11% di quota, in calo rispetto al 12,2% di novembre ). L’associazione dei costruttori Unrae ha fatto il punto sul fronte degli incentivi lanciati in ottobre dal Ministero dell’Ambiente. Il programma ha generato complessivamente circa 55.700 voucher. Quasi interamente convalidati entro le scadenze stabilite dalle prime due finestre di prenotazione dei fondi disponibili. Sono rimasti non validati 1.881 voucher, i cui fondi sono tornati fruibili il 23 dicembre (??) ed esauriti nell’arco di poche ore. Questo piccolo boom dell’elettrico ha influenzato positivamente il livello di emissioni di CO2 delle auto vendute: in dicembre calo medio di 13,8 g/Km (-11,7%).
- 2035, ma che cos’hanno da festeggiare i nemici dell’elettrico? Guarda il VIDEO



Di Lippe ne vedo ricorrentemente girare almeno un paio nelle zone che frequento.. Una la guida una signora diversamente giovane, segno che o qualunco gliela carica oppure (perchè no) ha imparato a caricarsela da sola. Immagino a casa (la sciùra ha un bello stile che senza esagerare però fa pensare che non abiti alle case popolari) ma forse è una come mia zia, che a 95 anni comanda a bacchetta Alexa… e magari è anche un drago delle colonnine.
Sta di fatto che sta macchinina che ricorda Pella Pig, se fosse costata di listino i 15500 euro che ti fanno con finanziamento e stracazzi vari forse l’avrei comprata pure io.
E non mi stupisce che vendicchia bene: dentro è carina e spaziosa il giusto, non è fatta per niente male, le specifiche tecniche sono adattissime e anche se fai un giro lunghetto poi la ricarichi alla fast.
Il dato interessante è che Stellantis con questa mossa ha fatto una furbata.
La piccina la conosciamo.
La B10, che non sarà il nonplusultra della tecnica automobilistica, comunque per 29K ti permette di andare in giro con una segmento C bella spaziosa, tutte le prove dicono che sostanzialmente va benone, l’assetto (punto dolente delle cinesi) è stato messo a punto in europa, la vettura è completa anche in allestimento base e persino la batteria “piccola” non è una presa in giro.
La C10, che ho visto personalmente, è sostanzialmente un Range Rover Velar che costa la metà.
Ok, per tutte niente effetti speciali in fase di ricarica (ma dai resoconti dei lettori vedo che tutto sommato nessuna auto “comprabile” dispone di veri “effetti speciali”), tanta “sostanza” a livello di hardware e software (anche qui: effetti speciali “il giusto”), batteria LFP e oggettivamente prezzi interessanti.
Inoltre dovrebbero arrivare altri modelli.
Se la vediamo così, allora tutto sommato in Stellantis qualcosa di buono lo stanno facendo.
// dentro è carina e spaziosa il giusto, non è fatta per niente male, le specifiche tecniche sono adattissime e anche se fai un giro lunghetto poi la ricarichi alla fast \\
Ma parliamo della Lippa T03 o di un modello di fascia superiore ? Se parliamo di T03, in base a quello che ho letto non so se riuscirá a fare seriamente concorrenza alla Spring una volta finiti incentivi e promozioni varie..
Ma certo che parliamo della T03, la lippa per antonomasia! 🙂
La Spring ce l’ho, ho visto pure la nuova, che è come la mia ma un po’ imbellettata.
Onestissima, ma la T03 è oggettivamente un paio di gradini sopra come qualità complessiva e “costruttiva”.
Che poi siano entrambe due citycar e quindi non possono essere chissà cosa in assoluto, anche questo non si discute.
Continuo apensare che la Spring al prezzo di listino che ha sia semplicemente troppo cara per quel che vale. Io l’ho pagata 11k seminuova (ma con già quasi 3 anni di vita) e il suo valore vero è circa quello. Con ricarica DC ovviamente.
La Lippa costa suppergiù come una panda di pari accessori: poco non è, ma sicuramente la sostanza è migliore.
“In base a quello che ho letto”, appunto, soliti commenti da cose sentite al bar da ammiocuggino, appunto. Provala seriamente e ti renderai subito conto che la Leapmotor T03 per dotazioni di serie, prestazioni, comfort, spazio disponibile, prezzo di vendita, è enormemente migliore a tutte le auto della stessa fascia costruite e vendute negli ultimi decenni e di cui l’Italia è piena, molto probabilmente anche della citata Spring, che apprezzo ma che ha ancora la discutibile chiave fisica da inserire e girare. Così è. Acquistarla è sempre un affare
-la discutibile chiave fisica da inserire e girare-
Ohibò, e perchè? A me piace così tanto…
O devo scaricarmi l’ennesima fastidiosissima app anche per aprire l’automobile? La prego no…
@Alessandro D.: ma non serve, basta tenere la chiave in tasca, una tecnologia che d’altronde esiste da quasi vent’anni, vedi Suzuki Swift. Puoi stare tranquillo
@Volpesalva : cosa c’entra il bar e miocuggino ?? Se non posso provare l’auto di persona devo per forza basarmi sui resoconti in rete e sulle riviste.. In ogni caso terró la T03 in debita considerazione visto che è “enormemente migliore a tutte le auto della stessa fascia costruite e vendute negli ultimi decenni” 😲 Ma terró presente anche la chiave tradizionale e i tasti fisici della Spring che non mi dispiacciono affatto 🙂
”enormemente migliore a tutte le auto della stessa fascia costruite e vendute negli ultimi decenni” p.s.: gemelline escluse ovviamente …
Considerando che in tutta Europa i redditi reali di gran parte della popolazione non sono ricchi vedo abbastanza normale che nelle parti alte delle classifiche di vendita si impongano auto segmenti A/B sia tra le ICE che BEV. L’ arrivo costante di nuovi modelli aggiornati ma dai prezzi sempre più competitivi allarga i potenziali acquirenti; sempre più indecisi e mal informati (sin ora) possono prendere coraggio e provare ad acquistare NEV e quindi vedremo progressivamente aumentare le quote di penetrazione sul mercato (e purtroppo molto a vantaggio di marchi cinesi che si stanno fortemente strutturando sul nostro continente). Tesla già presente a Berlino non ha ancora sviluppato le vetture tipiche del nostro mercato (auto compatte) ed il calo di prezzo di modelli 3 ed Y non è più un forte richiamo: continuare con piccoli ritocchi estetici e funzionali (oltre al SW OTA) per gran parte della clientela non è sufficiente a giustificare l’acquisto di “qualcosa di nuovo”; al massimo le semplificazioni di allestimento consentono ai clienti più smaliziati di acquistare nel segmento superiore a quello abituale agevolati dalle possibilità di risparmiare sui costi di gestione (se aiutati dalla possibilità di ricarica domestica, aziendale o altre situazioni favorevoli -SUC vicini o HPC economiche presso centro commerciali).
Personalmente sono convinto che l’ arrivo a breve anche dei modelli B e C di Leapmotor/Stellantis darà una bella scossa alle future classifiche… La grande richiesta di incentivi rispetto ai voucher erogati testimonia che il mercato è ormai pronto alla svolta verso la mobilità elettrica (anche se ibridata o con range-extender nei luoghi meno serviti)
Tutto vero Damiano, con gli ultimi bonus c’è stato il boom delle citycar (che visti gli 11000 di bonus sono state quasi regalate), questo dimostra come la componente economica pesi e pesi parecchio nelle scelte degli italiani, l’ignoranza fa fino ad un certo punto il portafoglio invece determina chi acquisterà una BEV e chi probabilmente no e purtroppo il PNRR è finito ed ora o i listini scenderanno o temo che a poco a poco si ritornerà al 5% o poco più del 2025 pre-incentivi.
Peraltro sarebbe interessante capire se quanti hanno usufruito del bonus ricaricheranno a casa oppure andranno alle colonnine, questo lo dico perchè se ben ci pensiamo quei soldi altro non erano che quelli destinati dal PNRR alle colonnine le cui aste sono andate deserte.
Orbene, se le ricariche alle colonnine cresceranno in modo significativo proporzionale alla % di nuove BEV immatricolate grazie agli incentivi, allora anche le società energetiche avranno un maggiore stimolo a installare nuove colonnine, se invece gran parte delle nuove immatricolazioni saranno BEV “casalinghe” beh allora questo stimolo verrebbe a mancare e la situazione di ricariche AC economiche non miglioreranno affatto, cosa che sicuramente sarebbe un freno alla diffusione futura di BEV e Plug-in
“…mentre la Model Y è addirittura uscita dalla top ten…” [delle più vendute di dicembre, ndr]
Che strano, a me pare di vederla al 4º posto… 😉
Forse parlavano della Lancia Y… quella che manco a benzina si vende, lei e il piattino portabamba… ehehehe… 🙂