Leapmotor è una bolla già scoppiata? Vediamo…


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Leapmotor è una bolla già scoppiata, legata solo agli incentivi statali? Un lettore ne é convinto, citando i dati di luglio, primo mese senza la coda del bonus. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Leapmotor è una bolla? Finiti gli incentivi, finito il boom…

Leapmotor è una bolla

Come volevasi dimostrare e come altri lettori avevano pronosticato: fine degli incentivi e fine del presunto boom di Leapmotor. I dati di vendita di luglio,  da voi testé pubblicati, hanno visto la T03 perdere subito la leadership delle vendite. No bonus no party, si potrebbe dire, dato che dalle migliaia si è passati alle centinaia di immatricolazioni. A 15-16 mila euro i potenziali clienti si sono subito rarefatti, cosa che peraltro vale per diverse utilitarie elettriche un po’ più costose. E le vendite stagneranno fino all’arrivo di altri incentivi statali. Che vi piaccia o no, questa è la realtà. Pino Alberti

Le somme si fanno a fine anno, finora…

Risposta. Per quel che riguarda la T03, è chiaro che Leapmotor ha fatto i salti mortali per accontentare tutti i clienti che erano riusciti a scaricare l’incentivo. Ci sta che la rete di vendita si sia presa poi una pausa dopo mesi molto impegnativi (poco meno di 22 mila macchine in arrivo dalla Cina consegnate in 6 mesi). I conti si faranno a fine anno, ma fin d’ora si può comunque dire che Leapmotor nel 2026 è il caso più interessante nell’elettrico. Anche a luglio ha chiuso con 1.124 immatricolazioni (+203%). E ora punta molto sulla nuova B05, che è già prima nel segmento C delle elettriche a poche settimane da lancio. I conti si faranno a fine anno, ma l’impressione è che la marca cinese distribuita da Stellantis possa chiudere un 2026 da protagonista. Almeno nell’elettrico.

I VIDEO-SHORTS di Alex il principiante: domande basiche, risposte…

Visualizza commenti (2)
  1. Ivone, Francia

    Non è la prima volta che su queste pagine leggo commenti sui più svariati aspetti — successo commerciale, configurazioni, estetica dei veicoli, presenza o meno di tasti fisici, sistemi di infotainment, ecc. — traendo conclusioni sulla base del solo mercato italiano.

    Cari lettori, proviamo ogni tanto ad allargare lo sguardo oltre i confini italiani. I costruttori di automobili, compresi quelli europei, operano su mercati ben più ampi del nostro e le strategie industriali e commerciali non possono essere giudicate esclusivamente sulla base delle immatricolazioni in Italia.

    Il fatto che un modello venda molto o poco nel nostro Paese può essere interessante per capire il mercato italiano, ma non basta per decretarne il successo o l’insuccesso a livello generale.

  2. Non ci vuole un genio per capirlo che il boom era legato agli incentivi.

    Tuttavia gli incentivi c’erano per molte elettriche, addirittura credo che ci potesse rientrare anche la Model 3 “poraccio ediscion” .

    La Spring , diretta competitor della T03 ha ottenuto risultati infinitamente peggiori e anche le altre due compatte che avrebbero potuto fare i numeri ( BYD Dolphin e Hyundai Inster ) con una fascia di prezzo leggermente superiore alla T03 , sostanzialmente sono rimaste al palo.

    Direi che in considerazione di tutto ciò, si può parlare di un ottimo successo della T03 e la frenata attuale nelle vendite era largamente prevedibile. Strano a dirsi , ogni tanto Stellantis azzecca qualche buon risultato.

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