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Le vendite Leaf trascinano l’auto elettrica

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Luglio eccellente per le vendite Leaf.  Con 389 consegne il modello Nissan è nettamente l’elettrica più venduta in Italia. Davanti alla Smart EQ (74) e alla Renault Zoe (67).  In tutto nel 2018 si sono vendute 2.906 auto a batterie.

La Smart e la Zoe restano le uniche rivali

La Smart EQ, la più venduta dopo la Leaf.

Eppur si muove. Senza impennate, ma con continuità il mercato degli Evs continua a salire. L’anno scorso, di questi tempi, si vendeva solo un’elettrica ogni mille auto. Ora siamo a quota quattro. E a fine 2018 per la prima volta si supererà largamente il traguardo delle 5 mila immatricolazioni. Ancora poco, rispetto agli altri mercati europei, ma l’inizio di una rincorsa che dovrebbe accelerare nel 2019 e, soprattutto, nel 2020. Anche perché i modelli a listino sono ancora pochi e, oltretutto, vengono consegnati solo dopo lunghe attese. La Leaf, tra l’altro, si avvia ad essere la prima auto a superare quota mille in un anno: a luglio è arrivata a quota 849 e già con agosto verrà raggiunto il traguardo. Anche perché nel frattempo a trainare le vendite Leaf sono iniziate campagne promozionali mirate a categorie specifiche, come i tassisti (guarda l’articolo). Quota mille che peraltro è alla portata anche della Smart, già oltre quota 700. E intenta a preparare il terreno in vista del 2020, anno a partire dal quale la piccola di casa Mercedes sarà proposta solo in elettrico. Il resto del mercato è fatto di numeri tutto sommato marginali. Eccezion fatta per la Tesla,  che tiene bene le posizioni in attesa dell’auto che potrebbe rivoluzionare il mercato, il Model 3. Nei primi sette mesi dell’anno la Casa di Elon Musk ha piazzato 165 Model S e 110 Model X. Numeri tutt’altro che marginali, se si considera che entrambe le auto vengono vendute a prezzi non molto distanti dai 100 mila euro.

Guarda le vendite modello per modello sul portale Unrae

1 COMMENTO

  1. Il 2 per mille nel primo semestre comunque rimane purtroppo più nel campo dell’errore numerico che in quello di una “fetta di mercato”. Rimango dell’opinione che una nazione, ancorché nota come il “Paese del sole”, che si è scannata nell’ultimo lustro su gasdotti e trivellazioni petrolifere non ha la lucidità culturale per parlare di elettrico.

    Su Nissan pesa la spada di Damocle chiamata Brexit, dal 1° aprile 2019, anche se con qualche acrobazia (alla quale Ghosn sicuramente sta già pensando quando non riesce a dormire la notte) parte della produzione potrebbe essere spostata in Olanda, o più verosimilmente in Spagna.

    In più, se nei prossimi mesi verrà annunciata la versione con ricarica veloce e il pacco batterie con controllo termico di capacità ~60 kWh e con celle LG Chem (al posto delle AESC attuali), il mercato potrebbe raffreddarsi per forza di cose. Molti potenziali clienti portrebbero attendere il modello 2019.

    Però Ghosn potrebbe tentare di sfruttare la concomitanza dei due fatti, considerando anche che la nuova fabbrica europea di LG Chem non è a regime e la produzione attuale della LEAF 40 kWh a Sunderland è numericamente limitata (5000/mese, da cui i tempi di consegna lunghi se si ordina oggi).

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