Le vendite di diesel? Un terzo delle elettriche in Europa


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Le vendite di diesel? Poco più di un terzo delle elettriche in Europa: il 20% contro il 7,6%. E le ibride plug-in non arrivano al 10%, fermandosi al 9,7%.

Le vendite di diesel al 7%, le EV sono al 20%

Il diesel vale
Quote di mercato Europa delle varie motorizzazioni in maggio. Petrol sta per benzina, HEV per ibride, BEV per elettriche e PHEV per ibride plug-in. Fonte: ACEA.

L’Associazione europea dei costruttori ACEA ha pubblicato i dati di maggio, confermando il crollo delle vendite di auto a gasolio, scese al 7,6%. Confermato il boom delle elettriche, con 950.521 immatricolazioni e 20% di quota di mercato. Qui la differenza con l’Italia è sostanziale: nonostante la coda degli incentivi 2025, la quota delle EV si è fermata all’8,8%. Discorso opposto per le ibride plug-in, che in Europa si fermano al 9,7% con 460.217 unità, contro il 10,2% conquistato da noi. Anche a livello continentale continua il successo delle ibride, salite al 37,8% con 1.795.071 unità, ma anche qui siamo lontani dal 47,1% conquistato in Italia. Continua invece il calo di auto benzina e diesel. Le prime sono calate del 18,2% a 1.065.071 , con la quota al 22,4%. La Francia registra il calo più forte, -36,8%, ma anche gli altri mercati chiave hanno visto diminuzioni a due cifre: Spagna (-20,3%), Germania (-18,5%), Italia (-17,3%). Morale: il sorpasso dell’elettrico sulle auto benzina si avvicina sempre più.

Che succederà da noi senza gli incentivi?

Chi cresce di più tra i vari Paesi nell’elettrico? Secondo l’ACEA tre dei quattro maggiori mercati della UE insieme rappresentano il 63% delle immatricolazioni complessive. Con picchi di crescita inItalia (+75,7%), Francia (+55,4%) e Germania (+40,9%). Al contrario, il Belgio (+2,8%) ha registrato solo una crescita contenuta. L’apparente boom italiano non deve però ingannare: siamo ben distanti dai numeri di Francia e Germania, partendo da una base molto più bassa. Si tratta di capire ora se la fine dell’ultima coda degli incentivi (30 giugno) coinciderà con una nuova retromarcia nelle vendite in Italia. O se invece l’arrivo di un buon numero di modelli dal prezzo più abbordabile continuerà a sostenere la crescita delle elettriche. Cosa, quest’ultima, per la quale propende la maggior parte degli analisti.

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  1. “…Si tratta di capire ora se la fine dell’ultima coda degli incentivi (30 giugno) coinciderà con una nuova retromarcia nelle vendite in Italia. O se invece l’arrivo di un buon numero di modelli dal prezzo più abbordabile continuerà a sostenere la crescita delle elettriche….”

    Io sinceramente spero nella seconda ipotesi, cioè che nei vendutissimi segmenti B e C inizi a vedersi il tanto sospirato avvicinamento dei listini dei BEV ai listini delle corrispondenti auto termiche.
    Purtroppo, guardando ai BEV di segmento B e C dei costruttori “tradizionali” appena usciti o annunciati per quest’anno, la realtà smentisce le mie speranze: per avere un’autonomia almeno dignitosa, quasi tutti i BEV continuano a mantenere listini superiori di almeno 5.000 € e oltre rispetto alle corrispondenti termiche.
    Vediamo se, tanto per cambiare, saranno le case cinesi a realizzare per prime questo avvicinamento dei listini.

    1. i cinesi saranno costretti a mantener più bassi possibile i loro lisitini, avvicinandosi così ai prezzi delle ICE/ibride; sicuramente fanno vetture BEV/NEV valide ma hanno reti di assistenza ancora poco presenti e son sconosciute alla grande massa dei potenziali clienti = più basso valore residuo.. che potenzialmente potrebbe “attrarre clienti” verso l’usato “giovane” rispetto al nuovo, a meno che il prezzo di quest’ultimo non sia appetibile (oltre ad offrire più garanzia in caso di guasti/malfunzionamenti).

      Di fatto chi vorrebbe una vettura economica trova BEV con autonomia limitata tra le seg.A/B… l’usato di segmento superiore è una soluzione ottimale (avendo pure migliori prestazioni e comfort) se si trova con adeguata garanzia ufficiale o commerciale.

      Quanto al titolo (che fa riferimento al Diesel) bisogna considerare che negli anni ’80/90 venino considerate adatte solo a chi faceva tantissimi km / anno altrimenti non si giustificava il maggior costo rispetto ad ICE benzina… poi le case l’hanno diffuso in tutte le categorie puntando su minori consumi e minor costo del gasolio (ormai un ricordo), pur scontando un maggior costo manutentivo (ordinario e straordinario.. in particolare con avvento dei filtri antiparticolato, valvole EGR, turbine, iniettori e ADblu etc etc,, fino al DieselGate, che ha mostrato al mondo intero che avevano raggiunto il limite tecnologico nei limiti di costo/prodotto. Molti utenti Diesel sono persone che fanno sempre 30-60km/giorno e se hanno possibilità di ricarica hanno ottime possibilità di trovarsi benissimo con le BEV… Nuove o usate…
      Comunque i veri conti li faremo dal 2027 quando saranno arrivate tutte le nuove competitors in concessionaria… Fino ad oggi si continua ad assistere a lanci commerciali, che impiegano molti mesi ad arrivare “su strada”…. anche a fine anno vedremo per gran parte immatricolazioni uso Demo… e km0..

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