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Le spese di Guido, un anno in Tesla

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le spese di Guido
La Ford Mustang Mach-e di Michele.

Le spese di Guido Baccarini, un amico di Vaielettrico, per un anno in Tesla Model 3. È il quarto articolo della serie “Il vostro 2022 elettrico”. Dopo i racconti di Michele con la Ford Mustang Mach-e (qui e nella foto a fianco), Carlo con la Tesla Model 3 (qui), Christian e Antonio con la Skoda Enyaq (qui). E a voi com’è andata? Raccontatelo a info@vaielettrico.it, con testo e foto.

le spese di GuidoLe spese di Guido: 1.500 kWh per fare 15 mila km

di Guido Baccarini

Al 30 giugno 2021 il mio consumo annuo di energia elettrica era di 4.400 kWh (dato indicato nella bolletta di luglio relativo ai 12 mesi precedenti). E avevo la macchina elettrica (Model 3) da 10 giorni. Al 30 giugno 2022 il mio consumo annuo di energia elettrica era di 5.901 kWh (dato indicato nella bolletta di luglio relativo ai 12 mesi precedenti). E con la macchina elettrica avevo percorso 17.386 km ricaricando alle colonnine per l’equivalente di 1.900 km. Questo significa che l’auto ha impattato sui miei consumi di casa per 1.500 kWh per fare oltre 15.000 km. Sì, ho il fotovoltaico (2,8 kWp), ma lavoro durante il giorno, non da casa, e non ho l’accumulo. I tanto cari tuttologi della domenica traggano pure tutte le conclusioni che vogliono sui consumi. Sia dell’auto  che del fatto che il fotovoltaico produce solo di giorno quando non si è a casa e quindi è inutile. Sono stampati sulle bollette (vorrei aggiungere “certificati).

Consumo medio dopo 24 mila km: 147 Wh/km

No, non sto dicendo che consumo 100 Wh/km, il consumo medio di guida (dopo 24.000 km) è di 132Wh/km. Il consumo complessivo (che quindi include anche la preclimatizzazione e la modalità sentinella e non può essere letto dalla strumentazione ma solo dalla telemetria)? È di 147 Wh/km (che corrisponde casualmente al WLTP). Faccio prevalentemente città (tangenziale a lento scorrimento inclusa) e poca autostrada. In città il consumo facilmente è sui 110 Wh/km, in autostrada ai 130 esatti di cruise con clima acceso non supera i 200Wh/km. E siccome fare i 130 di media è quasi utopico, alla fine i consumi sono ben inferiori. In inverno si consuma di più? Certamente, quando si è vicino allo zero cambia parecchio, ma solo per colpa del clima. Oggi, ad esempio, ci sono 2° e i consumi schizzano, soprattutto se fai un tragitto di 6 km.

Quanto ho speso? 300 euro per fare 1.500 km

Quanto ho speso? Quei 1.500kWh aggiuntivi (rispetto agli anni precedenti, nel 2020 pur in piena pandemia ed essendo sempre in casa il consumo fu analogo) mi sono costati esattamente 300€. Pago il kWh 20 centesimi con il contratto che si è rinnovato giusto in luglio dello scorso anno, prima pagavo 6 centesimi, avrei speso 90€. L’assicurazione onnicomprensiva (è coperto qualsiasi evento e assistenza, Full Kasko compresa) costa meno di 1100€ annui. Senza Kasko pagherei meno di quello che pago per una Suzuki Splash, nonostante furto e incendio.

le spese di GuidoLe spese di Guido: l’autonomia? Vengo dal GPL,  è aumentata…

È una Tesla, quindi l’ansia da ricarica non l’ho mai sentita, avendo sempre la certezza di trovare una colonnina funzionante e senza bisogno di APP. Ho trovato comunque colonnine ovunque, anche in posti assurdi. Per esempio: un giro intorno al lago Trasimeno con paese da 100 anime e una bella colonnina in AC sull’unico parcheggio dell’intera frazione – nemmeno era un Comune. E tutte sempre libere (non so se fossero funzionanti: le ho solo viste). Diverso in città: ad esempio, nel parcheggio del lavoro ci sono due colonnine, mediamente due volte alla settimana c’è una termica parcheggiata. Ricordo un paio di volte (in un anno) in cui fossero entrambe occupate da BEV (o PHEV) in ricarica. Gite? Un minimo di pianificazione, come sempre fatto: vengo da macchine a GPL con autonomia di 350 km e si sa che il GPL esiste solo servito. Quindi in realtà l’autonomia è aumentata. Questo solo in viaggio, ovviamente. Caricando a casa nel 95% dei casi il tempo richiesto è di 5 secondi: premi il pulsante sul cavo, lo sportellino si apre, infili la presa, fine.

È silenziosa fino ai 110, il clima? Eccellente

Scontato che lo sia, nonostante le sospensioni non siano esattamente tarate morbide, l’auto è sufficientemente silenziosa fino ai 110. Curiosamente, si fa per dire, fino al limite di velocità USA., Poi il rumore dei pneumatici si fa sentire. L’audio è dignitoso (in arrivo Dolby Atmos, OTA per tutti). Il clima è eccellente e completamente gestibile da remoto come tante altre BEV. Essendo tutti progetti recenti, inevitabilmente beneficiano di feature che in precedenza erano esclusivi di fasce decisamente più costose. Tesla, in aggiunta, è estremamente discreta nei suoi automatismi, come i migliori effetti speciali del cinema. Ti rendi conto che ci sono solo quando ti aspetti che lo facciano anche le altre.

le spese di guidoSoddisfazione e aspettative: una seconda auto elettrica

Soddisfazione? Tanta. Pratica (viaggi comodo e in silenzio) e psicologica. Spendo poco e inquino molto meno di prima, fermo a un semaforo il ciclista che ho accanto non si sta smaltando gli alveoli. Aumenti la consapevolezza dell’impronta umana: non è un alibi per dire “ho già fatto quello che potevo”, è solo l’inizio per fare anche tutto il resto. Le aspettative? Passare a 2 BEV in famiglia (la macchina di mia moglie va verso i 12 anni e stanno cominciando i piccoli acciacchi dovuti all’età (alla macchina, non alla moglie!). Ma al momento sono alla finestra aspettando qualcosa nel segmento B che non sia la Spring... Per me la sicurezza è un valore importante e in questo senso la Spring non rientra nei mie canoni.

Delusioni? L’astio che c’è per chi viaggia in Tesla

Delusioni? L’ignoranza diffusa e l’astio preconcetto verso le BEV; il fatto che Tesla sia così divisiva per tutti gli altri brand. Esistono le Tesla e poi le altre, occorre sempre fare un distinguo, ti fa sentire uno snob radical chic anche se chi te lo dice guida termiche che costano più della mia.E poi il fatto che l’Italia politica rema contro, per i due soliti problemi endemici (clientelismo interessato e semplice inettitudine). Ho lo “fortuna” di abitare a Modena, nella Motor Valley, si stanno accentrando qui alcune eccellenze che fortunatamente mentre “la ggente” chiacchiera, fanno. Trattori (CNH), motori elettrici, Maserati e tanti altri. Alla fine penso che l’Italia e gli Italiani, come al solito, ne verranno fuori. In ritardo, sprecando magnifiche occasioni, trainati anziché trainanti, ma ne verremo fuori, con buona pace degli amanti dei combustibili climalteranti.

Le spese di Guido / Chi può passi alle BEV subito

Rinnovo l’invito a chi può farlo già ora (perché ha la disponibilità economica, ricarica a casa e non fa la rotta di Kessel quotidianamente) di passare alla BEV. Così da dare modo a chi non può farlo nel breve di trovare l’infrastruttura pronta quando arriverà il loro momento. NO: la UE non obbliga nessuno a passare alle BEV entro il 2035, ha solo vietato di vendere auto che producano CO2 DOPO il 2035. Che poi il mercato decida prima, è un altro discorso, così come la possibilità che arrivi altro. Vedi l’annuncio, da chiarire, sulla fusione nucleare made in California, che potrebbe riaprire i giochi per l’idrogeno verde.

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Tag: le spese di Guido

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147 COMMENTI

    • Si chiama “moderazione”: un essere umano legge i commenti per evitare di pubblicare qualcosa di penalmente perseguibile (offese personali, etc), per cui a volte ritardano.
      Se c’è una critica che io faccio a Vaielettrico è quella di pubblicare anche interventi di puro trollaggio, stia tranquillo che la pubblicheranno se non ha offeso nessuno.

    • Visto che si lamenta della nostra censura, è giusto rendere di pubblico dominio la sua statura intellettuale: questo è il commento integrale che abbiamo cestinato: “Ma vai a cacare va“.

  1. P.S. più volte al giorno……frase infelice naturalmente e mi scuso per il refuso. Intendevo più volte nel tempo, ogni volta in un solo giorno. Senza particolari problemi, nemmeno di prostrata, che ho 63 anni, buon per me. Le battute e le illazioni fuori luogo e che nascondono un malcelato senso di inferiorità, lasciatele perdere pf, non fanno altro che sminuire il vostro blog. Grazie

    • Non erano battute fuori luogo: abbiamo commentato quello che lei ha scritto e non certo quello che lei intendeva scrivere.
      Se segue questo blog saprà anche che più volte “fenomeni” da 1200 km senza soste li abbiamo avuti (e insistevano anche che fosse la normalità, siamo noi quelli anormali che abbiamo bisogno di una sosta ogni 3 ore), quindi niente di nuovo che qualcun altro scrivesse quello che ha scritto lei.
      Non è nostro senso di inferiorità, ma loro… Noi ci sentiamo maschi anche se ci dobbiamo fermare ogni tanto, perché l’auto non è il prolungamento del nostro organo sessuale.

      • Senza contare che anche gli autisti professionisti ad esempio di pullman o camion, pur non usando un veicolo elettrico, ogni tot ore devono obbligatoriamente fermarsi per legge. Una coincidenza? Io non credo. Gomblottoooo!!

  2. Confermo, per chi non vuol capire (sordo o ottuso) . Partenza da Bergamo di notte, con strumenti di lavoro ed attrezzature per misure elettriche arrivo a Nola alle ore 09,00 con furgone FIAT Doblò, presso il sito interporto di RFI, lavorato fino alle ore 16,00 e ripartito per Bergamo, con altre 7,5 ore di viaggio. Siete schifati o scettici? È la pura realtà. Fallo con l’elettrico e poi ditemi. Carissimi saluti

    • Non lo faremo con un furgone elettrico perché al momento non ce ne sono di comparabili ai termici.
      La invito invece, lo faccia lei così sarà più evidente, a usare abetterrouteplanner.com e indicare il percorso Bergamo – interporto Nola con una Model 3 longrange e scoprire quanto tempo serve, ricariche incluse. Poi digiti lo stesso percorso in Maps.
      Non faccio spoiler per non rovinarle la sorpresa. Ovviamente tenga conto che in 8 ore almeno una sosta col termico la deve prevedere.

    • Fabrizio Fabrizio….
      usando i tuoi numeri: 7.5 + 7(16-9) + 7.5 = 22 ore di lavoro (su 24).
      Schifato? Scettico? Entrambi. Per te ma soprattutto per chi viaggiava con te. Se non si puo’ nemmeno permettere una notte fuori è avvilente e umiliante sfruttamento.
      E secondo te ci sentiamo inferiori a chi lavora 22 ore al giorno? E pensi sia davvero “la pura realtà”?
      Ma per favore…

      Carissimi saluti maschio alfa.

      • non è che non possa essere una cosa irreale o assurda, se lavori nelle assitenze su cantieri può capitare tanto non sei assoggettato ai vincoli come per gli autisti di autobus o dei camionisti, è successo anche a me di essere in strada alle 5 di mattino e rientrare in azienda a mezzanotte ;lo fai spesso no, è un rischio si perchè arrivi fracassato . a me capiterà 4 o 5 volte all’anno ovvio che , per il mio caso una giornata del genere conta un per millino aggiuntivo in busta paga……

        • Si guardi questa tabella:
          https://www.carblogger.nl/1000km-test-elektrische-auto/

          E’ la famosa 1000 km Challenge dello Youtuber Bjørn Nyland. Il riferimento del percorso è una Kia Ceed termica (in realtà è plugin, ma è stata usata senza ricariche), fatto alla massima velocità possibile consentita dai limiti di velocità (è una media di 110 km orari, per intendersi)
          Il riferimento termico impiega 9 ore esatte, una Model 3 SR+ (la mia, con batteria da 50kWh) impiega 55 minuti in più, ricariche comprese. Se lo avesse fatto con una LR, sarebbero servite 9 ore e 20 minuti. 20 minuti in più in 9 ore. Ricariche comprese, durante le quali fai anche il resto (una sosticina in 9 ore per fare pipì la vogliamo fare…?). “Fallo con l’elettrico e poi ditemi. Carissimi saluti”. Ovviamente con la premessa, che ho già fatto, che in questo momento di furgoni elettrici equivalenti ai termici NON ESISTONO. Delle auto, sì.

  3. Baccarini “Adesso che ha insultato 3 milioni di clienti Tesla e qualche centinaio di milioni di clienti SUV, ha qualcosa di costruttivo cui valga la pena rispondere, da commentare?” E ancora: “150.000 ipopensanti ogni mese che credono di comprare una simil-BMW e invece comprano una Tesla?
    Gaetano, meno male che ci sono quelli come lei che hanno capito tutto, a differenza degli oltre 3 milioni di illusi spennati ingravescenti.” Lei legittima l’intelligenza di una scelta basandosi sul successo commerciale di un prodotto. QUindi, dato che i SUV sono il successo comemrciale attuale, devo presumere che per lei siano una scelta intelligente. Non mi pare difficile da capire.

    • NO: questo è quello che ha voluto, dovuto o creduto di volere capire dalla mia risposta (al solito).
      Quei 3 milioni di acquirenti vengono prevalentemente da altre auto di segmento D. Prevalentemente trio Mercedes, Audi, BMW.
      Pur di disprezzare atavicamente Tesla lei arriva a rendersi ridicolo persino davanti agli odiatori Tesla, ne è la sublimazione.
      Basta, ho sprecato anche troppe parole, si perde più tempo a giocare a scacchi con lei che a ricaricare una BEV.

  4. Grazie, Guido, per le chiare indicazioni, quanto mai necessarie per chi voglia approcciare all’elettrico da neofita. Detto questo, converrai che il mercato attuale delle bev, per le tasche di noi italiani, è ancora “al limite”. È vero che nella cat D i prezzi siano arrivati ad essere addirittura convenienti, ma parliamo sempre di quella specifica categoria, che annualmente raggiunge quote del 10-15% sul totale. Ed il restante 85-90% di utenti che scelta ha, veramente? Cat A: Spring? Scarsa sicurezza; 500-e? I prezzi sono obiettivamente alti per una 3 porte bellissima, ma poco pratica, e la storia dell’incentivo per chi ha Isee sotto i 30k è tutto da interpretare, perché secondo me chi ha reddito basso e auto non più avanti di Euro4, quindi auto con almeno 12-13 anni, è qualcuno che sta e deve stare attento alla spesa quotidiana, e non credo possa permettersi sui 24-28k € per uno sfizio come la 500e; Cat B: Renault Zoe? Progetto valido ma datato, e sul forum sono stati trattati tutti i vari difetti, dalla ricarica alla climatizzazione. E comunque i prezzi sono vergognosi, per un progetto ultradecennale; delle auto del gruppo Stellantis se ne parla sempre con diffidenza, anche e soprattutto nei forum a loro specificatamente dedicati; su Id3 è stato già detto fin troppo, quindi anche no. Resterebbe la Mg4, alla quale mi sono personalmente affacciato, ma tu stesso hai rappresentato che probabilmente c’è ancora poco da fidarsi, perché gli aggiornamenti potrebbero essere un problema, ma vedremo meglio dopo le prime vendite. Insomma voglio dire che in fondo in fondo il vero “entusiasta” dell’elettrico continua a restare il cliente Tesla; giusto, perché la casa ha investito tanto e i risultati si vedono, ma resta pur sempre una Cat D o superiore, che venderà tantissimo in Germania o nei paesi scandinavi, ma in Italia non potrà contare su numeri “popolari”, per gli ovvi motivi noti a tutti. Si aspettano tempi migliori (una Tesla 2?). Intanto cerchiamo di capirne di più anche grazie alla tua esperienza

    • “converrai “: convengo. Non smetto mai di dire “chi può farlo già ora (perché ha la disponibilità economica, ricarica a casa…”, non si chiede certo di farlo a chi tutte le sere si mette alla caccia di un parcheggio entro i 300 mt da casa o arrivato al 20 del mese ha finito lo stipendio, ci mancherebbe: i tempi per loro non sono sicuramente maturi.

      • https://www.enel.it/it/luce-e-gas/luce/offerte/placet-consumer-luce-fissa
        Mm.. non fa per me.. mi par di capire che fai 100wh/ km a 40-50 km h massimo.. a 130kmh siamo già attorno ai 20.. comunque Un contratto luce oggi viaggia ad un euro kW.. ci risentiamo al suo prossimo cambio tariffe.
        Una domanda? con tutta energia che consuma nella sua abitazione, prima di acquistare un auto a batterie, non le conveniva montare a casa un adeguato impianto fotovoltaico (2,8 kW di pannelli con consumi annui da 5900kwh mi sembra alquanto sottodimensionato) ed un idoneo sistema di accumulo a casa?? L’auto tra 10 anni sarà da buttare, impianto le resta per almeno 20 anni

        • Semplice: il tetto quello permetteva… è un tre falde, l’altra falda correttamente orientata è in ombra nel 70% del tempo a causa di un olmo gigantesco che è verde pubblico, la terza è a nord completo e ha svariati comignoli.
          Per l’accumulo: aspettavo che scendessero i costi. Con il 110% sono saliti, invece.
          10 anni fa un accumulo non si sarebbe MAI ripagato, nemmeno in 20 anni.
          10 anni fa per 10kWh servivano circa 6.000€, che spalmati su 20 anni sono 300€ annui, ignorando i costi finanziari. Quando paghi il kWh 8 centesimi tasse comprese, significa che per coprire quei 300€ devi consumare 3750 di autoproduzione. Il mio fotovoltaico ne produce 3300 circa all’anno e io ne uso già più di 1000, quindi sarei riuscito a catturare poco più di 2000kWh: ergo, il mio punto di pareggio era irraggiungibile.

        • Un consiglio: quando non sapete di cosa parlare, evitare di farlo. Perché a prendere come riferimento l’offerta Placet a prezzo fisso di Enel, per giunta in questo periodo, ci fate veramente una magra figura. Poi, se l’intento è quello di far ridere rendendovi ridicoli, per carità, ci riuscite.
          Auguri per quando finirà il mercato tutelato, tienitelo stretto finché puoi.

          • pensi per lei Mauro, nemmeno parlare di 0.2€ kwh quando nella realtà studi internazionali già preannunciano che anno prossimo non ci sarà metano e quindi i prezzi schizzeranno alle stelle..
            oppure potete star li a crogiolarvi perché al governo dicono che il prezzo calerà (senza nord stream e con germania che ha stanziato 200 miliardi per far fronte il caro energia.. ma si sa che i tedeschi sono imbecilli)
            l’offerta placet era ovviamente provocatoria, al pari degli 0.20€ kw indicati da guido trascurando bellamente accise e tendenze di mercato (o sui vaielettrico le accise non si pagano?) .
            In sostanza state spacciando per conveniente un’auto che utilizza come carburante una delle materie prime che in questo momento è in assoluto una delle più volatili sul mercato, .. auguri, riderò io quando / se l’elettricità arriverà a 2€ kwh.

            Nel frattempo gli svizzeri che sono notoriamente degli idioti al pari dei tedeschi…..
            ma come diceva il buon Guido.. noi italiani ci arriveremo… dopo.. ma ci arriveremo…

          • @lorenzo

            Se l’elettricità arriverà a 2€/kWh (in un’offerta a valore di mercato, facile parlare portando come esempio una placet) e finirà il metano, avrai ben poco da ridere e non certo per l’auto. Ah, sì, forse andrai a dormire nella tua bella auto diesel, e ti farai delle grasse risate. Veramente geniale!

            Come ho ripetuto altre volte: i vari Nostradamus come te mi avevano detto tredici anni fa: “vedrai quando tra poco ti tasseranno il metano quanto spenderai”. Intanto per 12 anni ho speso meno della metà per viaggiare a metano rispetto a benzina/gasolio e l’auto ha fatto il suo mestiere (rimanendo ora come seconda auto per le emergenze). Per cui degli “studi internazionali” firmati “lorenzo” me ne faccio gran poco.

          • Veramente 0,20€ kWh (si scrive così) è il mio prezzo finito comprensivo di qualsiasi accise (e anche nolo contatore, ma senza canone RAI, quello l’ho tolto, ho sbagliato?), ma se lei ha in mano la mia bolletta la prego di recapitarmela corretta.
            Caro Lorenzo, prendiamo un’auto che faccia 20 km con un litro (mi sembra di essere generoso…) e che il carburante costi 1,8€ al litro (pensa che il prezzo salirà o scenderà, in futuro?), significa che con 1€ ci percorro 11,11 km.
            La mia macchina con 1kWh comprese le dispersioni in ricarica, ci fa 6,5 km. Sono i miei consumi su 25.000 km, 2 estati e 1 inverno (e mezzo), uso misto.
            Per arrivare al pareggio con il carburante fossile che permette 20 km con un litro e costa 1,8€, il kWh deve arrivare a costare 58 centesimi al kWh.
            Sopra a quel prezzo, ci rimetto, sotto, ci guadagno. ECONOMICAMENTE. Perchè in inquinamento, ci guadagniamo TUTTI, lei compreso. Già.
            Se la fa stare bene (riderà, lo ha scritto lei) con l’elettricità a 2€ kWh, con l’inflazione alle stelle e tutto carissimo perchè gli sfigati con la BEV ci rimettono, mi ricorda quelli che si suicidano perchè hanno paura di morire: contento lei…
            Sa cosa mi spaventa? Che lei (e qualche altro milione di italiani) non si renda conto che sta augurando al tizio che si trova un gradino avanti a lui sulla scala, che questa crolli. Come direbbe il Signor Spock: “Illogico”, anche se io direi altro.

          • Lorenzo io ho contratto enel energia senza prezzo bloccato e sa quanto pago a tutt’oggi?????
            La stratosferica cifra di 0,16 €/kWh come quota energia (che corrisponde ad un 0,24 con dentro qualsiasi tipo di quota variabile come accise, tasse, trasporto e quant’altro!!!!).
            I NUOVI CONTRATTI oggi costano un occhio? Certo che si ma a casa propria il contratto ce l’abbiamo tutti e non c’è bisogno di aprirne uno NUOVO…
            Chi deve fare un contratto nuovo è perché è andato a rincorrere questo o quel fantasmagorico contratto a termine che gli faceva risparmiare al massimo 1 cent/kWh… io ho preferito fare un contratto che 2 anni fa mi costava 0,09 €/kWh ma che non ha scadenze così da non dover ricontattare nuovi contratti ogni 2 giorni ed ora non ho paura che mi scade il contratto e che devo andare a farne uno NUOVO ad 1€/kWh!!!!
            Ripeto, il mio contratto non ha scadenze né prezzi bloccati, pago 0,16 €/kWh e non ho alcuna spada di Damocle sulla testa dovuta ad u imminente scadenza del mio contratto….

  5. Senza alcuna sorpresa, i dati riportati dal sig. Baccarini sono in linea con quelli che ho riportato io. Infatti lui dichiara una percorrenza di 200 wh/km in autostrada (la prova ceritificata della 3 standard range rwd plus sono di 222, ma per sua ammissione a 130 ci arriva di rado), quelli cittadini sono di 110 wh/km contro i 128 rilevati: una differenza contenuta e che può tranquillamente dipendere da uno stile di guida più rilassato rispetto a quello utilizzato nella prova standard). La sua opinione concorda con la prova anche quando parla delle sospensioni (rigide) e del disturbo acustico, che è risultato nettamente peggiore, a partire dai 60 km/h rispetto ad Alfa Romeo Giulia e BMW serie 3. Ma capisco perfettamente la sua greve ironia nel citarmi (vorrei aggiungere “certificati“). Poi però non si stupisca se con questo atteggiamento i possessori di tesla non vengono percepiti esattamente come simpatici, stando a quanto lui dice.

  6. secondo me quello di cui molti non si rendono conto, in particolare con le Tesla, è che hanno pagato una simil Golf (30 mila euro)al prezzo di una BMW ben accessoriata(50mila euro)…
    quindi si, avrete speso meno in “carburante” ma di fatto quel vantaggio economico è andato a Elon Musk non a voi che avete pagato l’auto un bel 30% in più di quello che vale… perché i soldi in meno che state spendendo per muovervi li state in realtà spendendo nelle rate con cui pagate un auto con un autonomia che degrada di anno in anno….
    Bel risparmio ! e complimenti a Musk per aver trovato l’ennesima illusione per spennare chi ci cade

    • Una domanda: ha mai messo le mani sul volante di una Tesla? Perchè se la paragona a una Golf, forse non l’ha mai vista nemmeno in foto.

        • Eh si. E poi ti svegli tutto sudato. Ma sei tranquillo. perchè il cockpit (che parolone) della Golf è identico da anni quindi sai esattamente in quanti pezzi finisce in caso di incidente. E sono più di quelli Tesla. Per dire, eh.

    • 150.000 ipopensanti ogni mese che credono di comprare una simil-BMW e invece comprano una Tesla?
      Gaetano, meno male che ci sono quelli come lei che hanno capito tutto, a differenza degli oltre 3 milioni di illusi spennati ingravescenti.
      Circa nell’anno 580 A.C. (che non vuol dire corrente alternata, non si confonda!) un certo Esòpo scrisse un’opera con protagonista un canide della famiglia dei Vulpini alle prese con un’infruttescenza del genere Vitis. Potrebbe esserci una correlazione sociologica.

          • “150.000 ipopensanti ogni mese che credono di comprare una simil-BMW e invece comprano una Tesla?”

          • Abbiamo un nuovo sillogismo Astuteo:
            se chi compra un SUV è un ipopensante
            e chi compra una Tesla è un ipopensante
            allora una Tesla è uguale a un SUV

            Adesso che ha insultato 3 milioni di clienti Tesla e qualche centinaio di milioni di clienti SUV, ha qualcosa di costruttivo cui valga la pena rispondere, da commentare?

          • A.d… sono io Guido! Sempre Alessandro🤣🤣🤣 ma non riconosci il lato oscuro della scossa? Mi ero stufato di scrivere il nome per esteso! 🤣🤣🤣🤣
            Devo riprendere a farlo? 😖

          • A.d. ma le basi?
            Certo che so chi sei! Tautologia è la risposta alla definizione di chi sarebbe colui che ha una Model Y (mica posso dirti 42, sarei fuori tema, benché magari un’attinenza col QI di noi Teslari la troviamo)

          • Guido Perdonami, ma non hai capito. Quello che volevo dirti è che se ti fa piacere puoi continuare a chiamarmi anche Alessandro🙃

          • Io vado di CRTL+C, CTRL+V, potresti anche chiamarti Ajeje Brazov…

            Te la dico acculturatamente: “Ciò che chiamiamo Alessandro D. con un altro nome profumerebbe ugualmente di miscela” (Giulietta: atto II, scena II)

        • Ma uno con i suoi soldi, può serenamente farci sta ceppa che vuole? o ma siete incredibili. a me piace l’Humvee, sbavo per quello che ha elettrificato Jerry Rig, quello vecchio militare da 40 quintali. E a te non te ne deve fregare assolutamente niente.

        • La razionalità di una decisione non è direttamente proporzionale all’oggetto ma alla decisione appunto. La frase corretta sarebbe “le persone che scelgono un SUV avendo le esigente X,Y,Z compiono, secondo lei, una scelta razionale?”. Le risposte sono varie: Si, no, forse, gran maestro estiquatsii…

    • Perché i signori VW sono degli esempi di filantropia assoluta. Ho lavorato in VW ( reparto ricambi ), e vi posso garantire che non è tutto oro quello che luccica.

      • Se ha letto l’articolo. È scritto in bellavista in un titolo di paragrafo, 1500 km 300€.
        Non mi pare proprio un genio lo scrittore, si infarcisce la bocca di parole pompose e denigranti e scrive sto strafalcioni..
        Comunque nessun problema.. tra sei mesi si spenderà veramente questa cifra , lo scrittore è stato lungimirante e profetico.

        • “Lo scrittore” non ha scritto quel titolo, è della redazione.
          Se anche fosse mio, sarebbe un typo, un errore di scrittura.
          Stia attento ad accusare gli altri di ignoranza (intesa come non conoscenza della materia), mi pare che lei non abbia molto chiaro come funzionano i kWh energetici…

        • Veramente lo “scrittore” ha scritto tutt’altro, quel titoletto “300 euro per fare 1.500 km” è chiaramente un errore introdotto da chi ha impaginato l’articolo.

          Certo, se vaielettrico.it ogni tanto facesse delle rettifiche sugli errori più clamorosi (peraltro segnalati ripetutamente), magari ci eviteremmo che chi non collega il cervello poi si facesse uscite come queste…

  7. Ciao Guido,
    grazie mille per la tua esperienza.
    Tra tutto il parco auto elettriche, sono orientato da sempre su Tesla, tutte le altre rincorrono ( e ne hanno da rincorrere ) .
    Penso anche io che con questo tipo di auto si possa risparmiare e tanto e non vedo l’ora che anche io possa metterci mano.
    Sono anche io di Modena ( Sassuolo ) e lavoro a Fiorano Modenese.
    Sarebbe bello fare due chiacchiere di persona.

    • La Model 3 parte da 56k e non beneficia degli incentivi. Tu parli di risparmio. Io non mi capacito …
      Se vuoi “risparmiare e tanto” ci sono ennemila alternative, già con una Kia XCeed GPL risparmi almeno la metà a fine vita …

    • Non è difficile trovarmi… basta cercarmi con nome e cognome su linkedin.
      Si risparmia…? se cominci a misurare il risparmio da DOPO che l’hai comprata, sì! Si risparmia nervosismo, tempo, costi e si guadagna piacere, tranquillità e soddisfazione. Basta trovare il modo di ignorare il dettaglio del prezzo di acquisto, poi è fatta!
      (PS: sei ancora in tempo per una Model Y RWD a 50.900€ messa su strada e IPT inclusa!)

  8. Complimenti Guido per l’articolo, del quale sottoscrivo soprattutto l’esortazione al passaggio alle bev, se possibile.
    Vorrei solo fare un piccolo appunto, anzi un caro augurio sia a te sia a me e a tutti quelli preoccupati per il futuro: un pizzico di ottimismo in più.
    Facciamo del nostro meglio, godiamoci il ns tempo ma con tutto l’amore possibile per chi verrà dopo di noi e chi ci giudicherà.
    Stiamo cercando di dare il buon esempio, con dati alla mano, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire (perché è semplicemente egoista).
    Ma, come hai scritto, ci salteremo fuori, come dopo il sisma, teniamo botta 💪

  9. Continuare a magnificare le Bev per il risparmio a me pare proprio una cattiva pubblicità.
    Una qualsiasi auto GPL costa attualmente circa la stessa cifra, come consumi, è opinabile poi che anche solo a GPL abbia meno autonomia. Con la differenza che il GPL si trova nel 50% dei distributori di benzina e di fa il pieno in 10 minuti.
    Come sempre poi si fa presente che si dispone di un impianto fotovoltaico, come se spuntassero come i funghi, mentre oggi al minimo della potenza e con gli incentivi attuali, ci vogliono almeno 10000 euro.
    Poi c’è anche il solito contratto per l’ energia elettrica, firmato lo scorso anno a un costo che attualmente si può dire ottimo, guarda caso…Anche io ho un vontratto così, ma quanto altri?
    Troppi se e tante beghe.
    Io ho il fotovoltaico dal 2010, ma al momento, vedo poca convenienza economica e nessuna convenienza pratica a passare all’ elettrico.

      • Si ok, ma se poi finisco in mezzo ad una strada per voler comprare un’auto elettrica cosa me ne faccio della convenienza ecologica? Ah già… se finisco in mezzo ad una strada poi non ho più i soldi per girare in auto e non inquino.
        Vero, tutto molto bello

        • Se finisci in mezzo ad una strada sarebbe, in questo caso, per una scelta che faresti.
          Se poi compri l’elettrica senza potertela permettere puoi fare compagnia a tutti quelli che si indebitano per un iphone o per un qualsiasi altro oggetto di moda.
          Non è che si mette di vendere un oggetto X perchè qualcuno può finire in mezzo ad una strada per averlo. Non è una sostanza che da dipendenza. (beh, la Tesla un po’ si, ma va a gusti :D)

        • Lei quanti metri cubi di gas consuma ogni anno?
          Sa che ogni metro cubo di metano equivale a 10,7 kWh?
          5900 kWh equivalgono a 551 metri cubi di Metano. Ci può riscaldare 45mq di appartamento, il mio però è di 140.
          Lei fa almeno 10.000 km all’anno con la macchina? Diciamo che abbia un diesel che percorre 25 km con un litro. Bene, usa 400 litri di gasolio, che equivalgono a circa 3600kWh. Beh, io ne ho fatti 17.000 di chilometri, sempre inclusi in quei 5900kWh con cui ho anche aiutato a riscaldare la casa (ho 7 split).
          Uno che consuma le parole senza sapere di cosa sta parlando non può fare la morale a chi invece lo sa, attenzione.

          • beh non dimentichi che una centrale termoelettrica non converte al 100% energia da gas metano a energia elettrica , siamo si e no al 40%, pertanto i 551m3 da lei stimati sono nella realtà 1380 m3.

            continuando , il mio appartamento da 85m2 a Bergamo (lei dove ?) è in classe b consumato 470 m3 metano al costo di 0,24 €m3 (non è l’unico ad avere tariffe buone), per elettricità 1470 kwh anno senza fotovoltaico a 0.17€kwh 430€ compreso di canone.

            Per l’anno nuovo, cambiando abitazione; metterò 6kw fotovoltaico of grid collegato direttamente a pompa di calore ed una stufa (presumo pellet ma non escludo a legna sfuttanto la cappa del camino in taverna) giusto per mandarle qualche segnale di fumo se si trova in zona 🙂 , in affianco alla buona vecchia caldaia a metano.

            Scambio su posto nemmeno a parlarne, ne tantomeno veicoli elettrici, son truffe pubblicizzate e legalizzate.

            alla sua seconda domanda;
            Di km ne faccio 28000 anno con una gpl e devo dire che quanto paga con la sua elettrica è in linea, ma verosimilmente di più di quanto pago io che percorro (14 km litro), con gpl a 0.735€ lt siamo a 5.25€ /100 km andando tra le 100 e le 120 kmH
            Come lei stesso ha ammesso la sua a quella velocita e consuma 20 kwh/100 km che a 0.20€kwh son 4 €/100 km (ma ci dimentichiamo le accise); con quelle presumo supera abbondantemente le 6€ .. sempre trascurando le 15000 € in meno in termini di costi veicolo equivalente tra Gpl ed elettrico e pure i futuri “certi” aumenti nelle prossime bollette considerando l’ammendamento del mercato elettrico direttamente legato al costo del metano. .

            Qualcuno certamente ora interverrà sostenendo che elettrico e tutt’altra esperienza , giusto per andare in discorsi di lana caprina, francamente non mi interessa, ormai ci siamo abituati.

            certo è che se mercato dell’elettrico sta facendo sto flop nonostante incentivi e quant’altro un motivo ci sarà …

            Comunque se ancora non fosse chiaro, nel 2021 il 48% dell’elettricità è prodotta “udite udite” BRUCIANDO metano 🙁

          • Lei scrive parecchie banalità con il tono di chi svela chissà quali notizie. Se ancora non fosse chiaro, per esempio, il 40% dell’elettricità in Italia è proodtto da fonti rinnovabili. Nel GPL della sua auto quant’è la quota rinnovabile? Il flop dell’auto elettrica c’è solo nella sua testa, e purtroppo di molti italiani. Questi sono i dati ufficiali dell’Unrae “A novembre l’Italia si continua a distinguere fra i cinque maggiori paesi come l’ultimo mercato delle auto “con la spina”, elettriche e ibride plug-in. La quota complessiva di questi veicoli in Italia è salita al 9,8%, ma è sempre molto distante dalla Germania (39,4%), dal Regno Unito (27,7%) e dalla Francia (24,4%) e resta indietro anche rispetto alla Spagna (11,1%)

          • 5900 kw equivalgono a 551 metri cubi di metano se non conosce i principi della termodinamica, in realtà per produrre i suoi 5900 kw in un impianto termoelettrico che ha una resa di circa il 40% di metri cubi ne ha bruciati circa 1380 (e checche dir si voglia il 49% dell’elettricità è prodotta bruciando metano).
            poi in una zone fredde il COP dei condizionatori crolla bruscamente e già, presumo lei non abiti in trentino o in zone collinari/montane in nord italia.

            tornando a noi, i 5900 son comprensivi di quanto prodotto da fotovoltaico o quelli non li conteggia?
            io per 85 m2 consumo 470m3 di metano a cui aggiungo 1470 kwh anno di elettricità, senza fotovoltaico .. credo ben meno che lei.

            volendo aggiungere che cambierò abitazione a marzo 2023 e li è previsto impianto of grid da 6 kwh dedicato a pompe di calore (niente di personale contro l’ecologia purché non si tratti di mera speculazione).

            Per quanto concerne i km.. anche qui mi dispiace contraddirla, faccio 28000 km anno con un veicolo gpl che fa 14 km al litro con medie di marcia tra le 100 e le 120 kmh (e il freno lo uso) direi che con prezzo attuale del gpl a 0.73€ lt siamo sulle 5,30€/100 km

            la sua che come ha ammesso consuma 20 kwh /100km a 120 kmh (pur tenendo le 0.20€ kwh) siamo a 4€/100 km al quale dovremo aggiungere le accise che presumo anche lei paghi come ogni buon cristiano.. quindi se le va bene saremo alla pari con la differenza che il prezzo che lei paga oggi è INESISTENTE sul mercato elettrico nazionale attuale e che tale prezzo è destinato a salire in modo molto marcato nei prossimi mesi (cosa che sui vaielettrico sembra sconosciuta) e che ha pagato il veicolo diverse migliaia di euro in più.

          • E la conclusione sarebbe?
            Lei mi contesta dei consumi eccessivi, io le rispondo e lei mi conferma che ne consuma ben di più di kWh (17.000 km – i miei – a GPL facendo 20 km/lt – così non mi dice che io vado piano – sono 850 lt x 12.8 = 10.880kWh). Quindi?

          • @Guido Baccarini: la conclusione è che “lorenzo” non vede l’ora che l’elettricità costi 2€/kWh, mentre sta per andare a vivere in un’abitazione dove si scalderà con le pompe di calore avendo l’illusione di poter vivere off-grid, ma continuando nel frattempo a viaggiare con la sua auto a GPL, consumando molta più energia di te, credendone di consumare meno (solo perché il GPL si vende in litri e non in kWh), e felice di sottoutilizzare il suo fotovoltaico, ma andandone fiero perché non cederà alla truffa (lui sa quale) dello scambio sul posto 😀

        • Guido dice di aver fatto 17.000 km nell’anno. Ipotizzando fossero stati fatti con un’auto a benzina a una media di 20km/lt, sarebbero stati necessari 850 litri. Un litro di benzina contiene circa 9.6 kwh, quindi avrebbe consumato 8160 kwh di energia. Invece qui ne ha consumati solo 5900, e per di più li dentro c’è anche l’alimentazione elettrica delle altre apparecchiature di casa.

          Quindi si, la convenienza ecologica c’è tutta, sono il 28% di energia in meno (in realtà molta meno, perchè appunto li dentro ci sono anche le altre apparecchiature elettriche di casa) e tantissimi kg di CO2 in meno emessi. E anche se l’elettricità di casa fosse tutta prodotta con carburante, sarebbe comunque il 28% in meno; ma avendo lui il fotovoltaico questo valore è ulteriormente maggiore.

      • Ho scritto: che è controproducente continuare a elogiare le. bev per il risparmio economico, attualmente non è vero, oppure vero in parte.
        Quindi mi riferivo all’ articolo specifico, mi sembra evidente, basta leggere bene.
        Per il resto è evidente che non c’è paragone per quanto riguarda l’ inquinamento.
        Detto questo non posso sentirmi in colpa se uso il GPL, almeno fino a quando potrò 2035 o anche oltre, semplicemente perché le auto fanno da apripista per quanto riguarda il trasporto in generale e quello su gomma in particolare. Riparliamone quando la maggioranza dei camion saranno elettrici, a idrogeno ecc..

    • In italia ci sono circa 22.000 distributori (molti in dismissione); quindi 11.000 (il 50%) dotati di pompa GPL. Le stazioni di ricarica sono 18 mila e i punti di ricarica 33 mila: sono quasi il doppio. Gli impianti fotovoltaici domestici sono 1 milione e duecentomila. I proprietari di abitazione con posto auto, che potrebbero ricaricare a casa, sono il 68%, oltre 11 milioni (dati del censimento Istat). Una ricarica ultra fast richiede fra 15 e 20 minuti, una fast da 30 a 40 minuti. Ma per un rabbocco da 100-150 km dieci minuti bastano e avanzano. Le colonnine in AC da 22 kW si utilizzano mentre si fa altro: shopping, incontri di lavoro, cinema, palestra, pranzo al ristorante: il tempo di ricarica non è sottratto a nient’altro. Il contratto per la fornitura elettrica per lei è una “bega”. Ma in casa sua usa candele e ghiacciaia?

      • Sig. Massimo a ma pare che lei risponda fuori contesto, io ho scritto il contrario, ho scritto che a oggi non conviene pubblicizzare SOLO per il risparmio.
        Detto questo passo alle mie considerazioni personali, e sue risposte. Il numero totale delle colonnine è ininfluente, lei dovrebbe contare solo quello che hanno lo stesso tempo di ricarica del GPL, CREDO ZERO, al massimo può tener conto solo delle superfast, cmq meno e poi allora addio risparmio!
        Le mie “beghe” sono TUTTE quelle criticità che ho citato, non solo il contratto elettrico da tenere d’ occhio e nel migliore dei casi rinnovare ogni due anni. Quanti utenti che non hanno una BEV lo fanno?
        Certo lei invece che beghe lo può chiamare risparmio energetico e a me va bene, il mondo è bello roprio perché ognuno è libero di pensarla come vuole.

      • Con il posto auto non si ricarica a casa.
        Ma si è letto attentamente il Grafico dei dati ISTAT e spero non quello del 2001.
        No perché di base dovrebbe fare il distinguo tra garage, box, posto auto al chiuso e posto auto all’aperto.
        Dire che il 68% degli italiani potrebbe ricaricare da Casa è una baggianata.
        Forse lei intendeva in un mondo idilliaco con enti di gestione (Condomini) in cui le aree cortilizie sono dotate di station di ricarica per coloro che hanno il posto auto?!
        Venga a farsi un giro in Campania poi mi dirà se le Tappe Temporali fissate da UE potranno mai essere rispettate

        • Vincenzo, lei ha ragione e mi sono permesso diverse volte di dire che il dato riportato da Massimo è realissimo a livello catastale, ma piuttosto teorico a livello pratico.
          Lo so con certezza, perchè con le case ci lavoro.
          Diciamo che una frase del tipo “in Italia i proprietari di abitazione con posto auto, che quindi TEORICAMENTE potrebbero ricaricare a casa, sono il 68%” sarebbe assolutamente inattaccabile.

          DETTO QUESTO, anche volendo dividere in maniera tranciante per due il 68% di cui sopra, rimarrebbe il fatto che circa il 35% delle abitazioni, quindi una su tre, potrebbe dotarsi di un punto di ricarica domestico.

          Per esperienza, mi spingo a dire che siamo più vicini al 40% sapendo come agire.

          Chiaro che non è sufficiente per dire che TUTTI domattina potrebbero acquistare un’auto elettrica qualora potessero e gli facesse piacere.

          Però, in ultima analisi, le potenzialità sono meno gravi di quello che possono apparire.

        • Vincenzo ma secondo Lei al mondo frega qualcosa dell’arretratezza della Campania?
          Siere voi campani a dover pretendere dalla vostra regione i servizi a voi necessari. Non è che al mondo si smette di fare qualcosa perchè nel paese XYZ non se ne può fruire.
          A Napoli girano ancora senza casco, che facciamo? Togliamo gli obblighi “perchè tanto in Campania”?
          Mi perdoni la franchezza.

          • Ehhhh dai dai dai… 😇

            Così mi fa venire in mente quell’anziano signore, tanti anni fa, che ebbe a dire “Sùn minga mì che sùn rassista… in lūr ch’in … Campani”
            (Non disse proprio campani, ma ci siamo capiti).
            Cioè, non che nel pretendere dalla regione dei servizi non ci sia un fondo di verità… però diciamo che la verità sta in mezzo… 😉

          • Alessandro, per fare full disclosure io ho metà patrimonio genetico sotto le pendici del Vesuvio. E cito un atteggiamento che mi fa imbestialire da sempre. La rassegnazione.
            Se non stai bene in una regione perchè non da quello che vuoi, che ci resti a fare? per la famiglia? Quindi mandi giù i rospi, ti fai il fegato amaro, pensi che sia tutto un complotto ai danni dei poveri campani…
            E’ un discorso OT però. Non rende onore al post iniziale di Guido. 🙂
            E quella frase la diceva anche Giobbe Covatta nello spassosissimo Tribuna Politica. Siamo vecchi. 😀

  10. Non penso di avere pregiudizi se non sul diesel ma non capisco perche’ si dia tanta importanza ai costi del combustibile quando, se non si hanno percorrenze importanti, e’ una delle voci meno importanti nell’acquisto di un veicolo premium. Per intenderci, se piace, una Skoda Octavia RS ha performance paragonabili, un allestimento superiore, piu’ bagagliaio, migliore abitabilita’, performance inferiori ma paragonabili a 17000 euro meno di listino (con sconti migliori anche). Hai voglia alla benzina che ci compri anche a prezzi stellari.
    Mi interessano molto di piu’ i costi di manutenzione obbligatoria per avere una garanzia di almeno 5 anni, ed del valore residuo dopo (la vendo prima della fine della garanzia di solito) e dell’assicurazione kasko.

    Grazie,
    Antonio

    PS: e’ catenabile la 3?

    [1]
    Provai la Tesla 3 un pomeriggio intero con la mia compagna, entrambi la trovammo per nulla adatta a noi, sia per la guida rigida (sospensioni e pneumatici), sia per l’abitabilita’ posteriore ma sopratutto per il bagaliaio posteriore a vasca. La Y ha risolto gran parte di questi punti critici.

    • No Antonio,
      non si darebbe importanza al costo del combustibile, almeno da parte mia: è il tipico argomento che, purtroppo, si tira fuori per invogliare chi non pensa che il problema stia nei combustibili fossili e che avrebbe senso cambiare anche se fosse sconveniente, dato che l’alternativa è condannare figli e nipoti ad una vita sempre peggiore.
      Parlando solo per Tesla:
      – manutenzione non prevista (nel senso che non è richiesto/previsto nulla, la garanzia non decade)
      – valore residuo elevato, basta farsi un giro su Autoscout24
      – assicurazione full Kasko pari a circa 15€ ogni 1000€ assicurati (1,5%)

  11. Ho la 500 La Prima BEV.
    Dal mio punto vista consiglio di tenere la macchina benzina finché non scoppia. Solo a quel punto si può andare su un elettrico.

  12. -qualcosa nel segmento B che non sia la Spring…-

    Budget? Necessità di autonomia? Requisiti tecnici?

    No perchè è la ricerca che sto facendo pure io, tra i 20k e i 25k nell’usato c’è un mondo interessantissimo. Peccato che a me, per esempio, non serva per dimensioni la Golf da 115 cavalli perchè si trovano belline e con nemmeno troppi chilometri sotto ai 20.000. Chiaro che è un filo limitata in autonomia, però ha la presa CCS… insomma, Se hai bisogno di qualche idea più che volentieri perché ne ho spesso sotto gli occhi.

  13. Complimenti per la recensione schietta ma onesta. Sono anch’io del parere che l’auto elettrica sarebbe già la migliore opzione disponibile per molte più persone di quante oggi l’acquistino. Semplicemente non c’è sufficiente conoscenza di questo mondo perciò ben vengano queste recensioni

    • Concordo. Senza entrare nel merito delle considerazioni personali che ognuno fa, è assolutamente vero che moltissimi non si rendono conto che nel quotidiano fanno percorrenze ampiamente al di sotto dei 100Km, quindi alla portata di qualunque auto elettrica, anche le più economiche.
      Con la possibilità di ricaricare a casa non esiste motivo per cui almeno la seconda macchina non possa essere elettrica considerato il risparmio al km, sulla manutenzione, bollo e assicurazione

  14. Un invito, che vale per tutti non solo per te e non solo per chi ha auto elettrica, mai ipotizzare che anno su anno si consuma uguale, veramente può sembrare spesso perché magari per anni si è sempre visti certi consumi, ma spesso cambiano sensibilmente alcune abitudini, o altro ma non si associa ai consumi. Non è per dire che menti con i consumi che hai avuto eh per carità magari sei anche molto vicino a quanto pensi di averci messo nell’auto, lo dico per esperienza per qualche anno ho venduto contratti luce e gas nelle case delle persone e non avete idea di quante volte, facendo notare il consumo dei 12 mesi precedenti si accorgevano che ok pagavano molto di più ma non era colpa del gestore stronzo (si, non spalavo merda sui contratti quando non era necessario, e strano lo so ma mai avuto un cliente scontento) ma di un aumento che non si spiegavano dei consumi, parlando veniva fuori che magari qualcuno era passato da full a part time, o la cambiato la tv crt da 14″ con un duemila pollici da 200w, in alcuni casi qualcuno ha anche scoperto di aver una dispersione di corrente per un frigo che era impazzito e non si era mai accorto… Ripeto sembri uno attento e magari ci hai preso, ma non ci farei affidamento per stilare un compendio preciso dei costi per le mie tasche, meglio un contabilizzatore da 50€ prima della presa che usi, così se hai aumenti improvvisi di consumi puoi escludere l’auto e cercare il problema altrove, altrimenti magari pensi di aver fatto in cariche quello che hai sprecato

    • Certo che ho un amperometro sulla presa e so esattamente quanto ho caricato. Lo sa anche la macchina, dispersioni comprese.

      • Lo immaginavo (o forse già lo avevi detto hehe), anche perché soprattutto in questo periodo in cui si cerca di contenere i consumi il più possibile per i costi o per abituarsi a quando scadrà il prezzo bloccato gradualmente, è probabile che sia uno dei rari periodi dove in molti diminuiranno i consumi annui, anche solo perché stan più attenti a come scaldano casa o usano elettrodomestici e magari han cambiato un frigo molto vecchio che da solo ti fa il miracolo in bolletta.

  15. E’ sempre un piacere leggere Guido e condivido il suo punto di vista. Aggiungo qualche riflessione:
    – Guido è uno calmo al volante, lo dimostrano i 130 di cruise in autostrada che io neanche in zona tutor, ma vabbeh, chiudo subito la parentesi
    – Guido dice 147 Wh/km corrispondente al consumo WLTP. Fa 15000 km, quindi i kWh consumati sono 2205. Ipotizzando un costo di 0,31 € / kWh (oggi un costo molto vantaggioso, in tanti pagano di più) siamo a 683,55 €. Guido invece ha pagato ogni kWh 0,13 € / kWh, ci saranno state tantissime ricariche diurne col fotovoltaico o il conto non torna
    – un costo di 683,55 € per 15000 km non è lontanissimo da quello di un’auto a gpl

    Ovviamente la Tesla è un mondo a sé. Essendo un’auto molto prestazionale va confrontata con altre auto che offrono analoghe prestazioni a benzina (e non certo con la Clio gpl) e con dotazione tecnologica confrontabile e qui il confronto è arduo. La Tesla non si batte, è davvero un’auto eccezionale ma soprattutto estremamente prestazionale già nella versione base, aspettiamo la versione di fine 2023 per capire il prezzo di quanto scenderà.

    P.s.: sono abbastanza convinto che il mio consumo annuale con una Model 3 sarebbe almeno il triplo di quello di Guido …

    • Triplo, no. Doppio, neanche. I più “cattivi” Teslari con la Performance riescono ad avere medie globali appena sopra i 220. Sul sito dei Teslari siano quasi 7000 (italiani + svizzeri italofoni), ma alla fine si circola sempre su strade, non su pista…
      Certo che ho ricaricato di giorno, ogni volta che potevo. 40 minuti di intervallo pranzo a casa ti ricaricano per 2kWh. Fanno 350 km al mese solo per quello, gratis. Poi ci sono i sabati, qualche ora. La presa è accessibile dal cortile (all’ombra) o in garage, 5 secondi per attaccarla scendendo dalla macchina, perché non dovrei?

      • Ma hai fatto benissimo a ricaricare col fotovoltaico, ci mancherebbe. Era solo per far sapere a chi non ha il fotovoltaico che con 300 euro non faranno 15000 km ma ci vorrà oltre il doppio.

        • …oltretutto hai un auto che ti costa il doppio di una comune…un fotovoltaico da istallare…una Wall box….ecc ecc…..te la cavi con 50 Mila euro?…..avete voglia di dire ma l’elettrico è un passaggio troppo dispendioso che solo chi si vuole indebitare per fin che campa può fare….non c’è alcuna convenienza e ben poca pure dal lato ecologico!…..

          • Veramente la mia auto costa sensibilmente meno di una segmento D pari allestimento (lasciamo perdere il “pari prestazioni” perchè sarebbe impietoso).

            Sa che succede Andy? Che il progresso e la storia avanzano inesorabilmente prescindendo dagli strepiti disinformati dei singoli, si può decidere di cavalcarli traendone vantaggi o di subirli rodendosi il fegato.
            Può dire, a ragione, che le BEV costano molto (ma vale solo in Europa: in Cina costano già meno delle termiche da qualche anno) ma che ci sia “ben poca” convenienza dal lato ecologico… Le sigarette? E che vuoi che faccia una sigaretta?
            Stiamo correndo sempre più forte verso un muro di cemento armato.
            Don’t look up.

          • Ti svelo un segreto, il fotovoltaico non lo installi per poter usare la macchina, c’è il rischio che Guido ce l’avesse già prima 😉
            Il costo della Wallbox, raffrontato a quello di acquisto di un’auto nuova (di qualunque tipo), nella maggior parte dei casi è una spesa irrisoria che peraltro ti rimane nel tempo, a prescindere dall’auto.

          • Mauro
            Il fotovoltaico ce l’ho dal 2012, la BEV dal 2021.
            2012 l’ho installato sapendo che tanto sarebbe finito il mondo e non avrei dovuto pagarlo. Purtroppo, per colpa dei Maya, il mondo non è finito (si è poi scoperto che loro intendevano che finiva il calendario, non il mondo, bastava girarlo e ricominciare) e mi è toccato pagarlo. Anzi, per dirla tutta, si è pagato lui ormai da un po’ di anni.

          • Beh Mauro, puoi anche averlo in precedenza ma il buon senso vuole che se aggiungi un utilizzatore all’impianto il costo si ammortizza anche su quello, come il contatore non è che non incide sull’auto solo perché lo avevi già, infatti se te lo tolgono per l’auto è un problema. Per molti questa cosa non è corretta, allora giriamola, ogni kwh messo gratis nell’auto elettrica dal fotovoltaico che già avevi, ha un costo, quello del mancato recupero da ssp per i consumi della casa, cosa annullabile con un impianto sovradimensionato di due/3 volte le necessità e batterie in grado di renderti virtualmente indipendentemente tutto l’anno, costi abnormi che andrebbero comunque poi scaricati su qualunque cosa assorbe energia in casa

          • Sono solo io che non trovo un senso a quello che ha scritto Xardus qua sopra? 😀
            @Xardus: ma che diavolo vuol dire che quello che carico in auto ha un costo dovuto al mancato recupero con SSP o ai consumi della casa? Per prima cosa: i consumi della casa continuano ad essere coperti come prima, l’auto la carichi con la produzione IN ECCESSO rispetto all’autoconsumo che usi per la casa. Seconda cosa, allora secondo te è meglio continuare ad immettere energia in rete confidando in una remunerazione da SSP o RID, ma poi pagarsi al 100% un’altra fonte di energia, che di rinnovabile ha 0 e che devi comunque pagartela tutta fino all’ultima goccia, solo perché così puoi continuare a sottoutilizzare il fotovoltaico? Geniale direi!
            Lo sai vero che alla fine i soldi che spendi da una parte e dall’altra si sommano, e sempre soldi dello stesso tipo sono, indipendentemente dal tipo di fonti energetiche dove vai a spenderli?

        • Veramente considerando i 2.205 kWh che hai calcolato, con il costo medio del kWh che ho pagato negli ultimi due anni (senza fotovoltaico) io avrei speso persino meno, 286€… Quindi trovo i calcoli di Guido assolutamente coerenti ed anzi persino generosi, se ha pure usato il fotovoltaico…
          Certo, in questo specifico periodo storico i costi si sono alzati, lo sappiamo.

          • Mauro come reagiresti all’articolo di un abitante di Livigno che prova, conti alla mano, che la sua auto a benzina costa meno di una elettrica? Per questo Guido ha riportato l’effettivo consumo a km includendo le dispersioni che ammonta a 147 wh/km. Questo è il valore da cui partire, poi se abiti in Francia, a Livigno o a Palermo lascia sinceramente il tempo che trova…

          • @Enzo: qui sono le 17:24 e la neve si sta sciogliendo, c’è stato un bel tramonto.

            Se ti stai chiedendo cosa c’entri questa risposta con la discussione, beh… direi che è centrata quanto la tua. Che caspita c’entra Livigno o la benzina?? Si parlava di quanto possono costare 2.205 kWh.
            Per la cronaca, Guido è di Modena, io sto provincia di Torino. Ed in questo momento indosso una maglia nera.

    • Penso anche io che consumerei il doppio. Quando posso ( e quando si può ) schiaccio, aggiungo anche che difficilmente la radio la sento ad un volume ragionevole😂. Ottima analisi Guido, veramente ben fatta 👍.

  16. guido, quanto “astio” in libertà..
    e l’idrogeno,
    e c’è l’hanno con noi teslari/bevvisti,
    e la “politica” clientelare e corrotta..
    mughini direbbe: “ooh suvvia, guarda e passa” 😇

    PS: che poi il ciclista, per ringraziarti si appoggia alla portiera col ginocchio.. o ti cade davanti quando parti 🤕😎

  17. Ogni volta che si leggono questi articoli, pieni zeppi di dati e info che magnificano le attuali auto elettriche, manca sempre un dato ESSENZIALE. Non so se è sbadataggine o una malafede.Il tempo!!!
    Tempo?
    Tempo per programmare i viaggi;
    Tempo per avvicinarsi ai punti di ricarica, fuori del percorso stabilito;
    Tempo di attesa della ricarica (perlopiù parziale e quindi da ripetere più volte);
    Tempo perso per portare l’auto e indi tornare a ritirarla dalla colonnina, poiché solo un 20% delle persone ha un box o una villetta;
    Tempo perso in autostrada per spostarsi a velocità infime;
    Tempo perso per soggiornare in albergo, per chi deve fare lunghi tragitti, per lavoro ad esempio: ho fatto più volte andata ritorno da Bergamo a Salerno in un giorno (molte ore naturalmente) con i miei operai, in un giorno, più lavoro in loco, con un semplicissimo furgone diesel. Se avessimo avuto un furgone Fiorino che fa ben ”fino a ben 300 km a 90 all’ora” qualcuno mi spiegasse il danno aziendale che avremmo dovuto sostenere, ossia ore pagate in più dal sottoscritto e pernottamento…..
    Suvvia, siate obbiettivi.
    Il tempo è danaro, peccato che nelle Vs. elecubrazioni, e calcoli dettagliatissimi mai appare. Non siete imparziali.

    • Magari è lei che non è imparziale. Chi può ricaricare a casa avendo un posto auto privato non è il 20%, bensì il 68% dei proprietari di abitazione (dati ufficiali Istat, censimento 2001). Lei pensa che gli automobilisti che più volte devono andare da Bergamo a Salerno in un giorno, con furgone e operai, siano di più? Abbia l’umiltà di accettare le testimonianze di chi viaggia in auto elettrica tutti i giorni anzichè su un furgone diesel, come noi siamo i primi a dire che l’auto elettrica va bene per molti ma non per tutti. Lei rientra semplicemente fra questi ultimi. Che necessità ha di usare toni così sgradevoli?

    • Non credo che il tempo sia per lei così importante visto che lo spreca a scrivere stupidate su argomenti che, evidentemente, non le interessano.
      Pertanto è inutile sprecare ulteriore tempo a rispondere argomentando.

    • La riflessione non è formalmente sbagliata se la affronti da un altro punto di vista. E il punto di vista o, se preferisci, il modo di porre la questione dovrebbe essere il seguente: come faranno le persone che non possono caricare a casa o a lavoro e dovranno fare spesso lunghi viaggi per lavoro, senza potersi permettere lunghe soste per la ricarica? A maggior ragione se guidano furgoni che non sono famosi per la loro autonomia in elettrico a meno di spendere cifre molto importanti.

      In questo caso, Fabrizio, la risposta è l’idrogeno. Funziona come il diesel, il rifornimento costa già oggi più o meno come il diesel e bisogna aspettare che la rete in Italia si estenda come già accaduto in Germania: da qui al 2035 c’è tempo. Anche i costi di acquisto dovranno abbassarsi: oggi un Opel Vivaro a idrogeno in leasing costa esattamente il doppio rispetto a uno diesel. Magari nel 2035 usciranno anche furgoni elettrici capaci di ricaricare a 1 mw di potenza, così da fare un pieno in meno di 10 minuti.

    • L’ho anche scritto. 5 secondi. E ho pure esortato chi può, non certo lei, a farsi avanti, per favorirvi. Un po’ farcitelllo di luoghi comuni vecchiotti e stantii, dissociato (con ossimoro incorporato, invocando imparzialità). Saluti.

    • >Tempo per programmare i viaggi;
      Con Tesla zero, ti dice lei dove fermarti, se necessario.
      Se proprio vuoi risparmiare usando abbonamenti di altri gestori, facciamo una decina di minuti a viaggio?

      >Tempo per avvicinarsi ai punti di ricarica, fuori del percorso stabilito;
      La pianificazione prevede che la ricarica tu la faccia NEL percorso stabilito, non fuori, al limite con minima variazione. Facciamo 5 minuti quando va male?

      >Tempo di attesa della ricarica (perlopiù parziale e quindi da ripetere più volte);
      Il più delle volte prossimo allo zero perché mentre l’auto carica facciamo altro (dormiamo, mangiamo, andiamo in bagno, prendiamo un caffè o un panino, ecc.).
      Altre volte paragonabile ad un rifornimento di benzina (ti svelo un segreto: non serve fare sempre il pieno).

      >Tempo perso per portare l’auto e indi tornare a ritirarla dalla colonnina, poiché solo un 20% delle persone ha un box o una villetta;
      C’è chi porta a spasso il cane e chi porta a ricaricare l’auto elettrica! 😂
      Chiaramente si presuppone che chi decide di prendere l’auto elettrica abbia un minimo di cervello per stabilire prima se potrà caricarla per l’uso quotidiano in condizioni a lui congeniali o meno…

      >Tempo perso in autostrada per spostarsi a velocità infime;
      Se il limite di 130 km/h per te è infimo (inutile che ci giriamo attorno o che facciamo finta di voler dire altro), il tuo problema non è decidere se prendere l’auto elettrica o meno.

      >Tempo perso per soggiornare in albergo, per chi deve fare lunghi tragitti,
      Questa è proprio bella, te la lascio così perché merita 🤣

    • Sono agente di commercio e utilizzo Tesla Model 3 da 2 anni, ho percorso 85.000 km e faccio esattamente le stesse cose di quando avevo un’auto termica, che tu ci creda a no Fabrizio.

      • Per farlo 2 volte (plurale, quindi soddisfare il “più volte”) basta percorrere 2514 km in 24 ore (andata + ritorno + andata). Chi di noi non ha fatto almeno una volta nella vita 2500 km (con un furgone) senza fermarsi? Mi sembra una legittima, ragionevole e argomentata esigenza priva di polemica, no?

        • Senza nemmeno iniziare a toccare l’argomento economico tralaltro. Quanto costa quella trasferta, tra carburante e caselli?

        • @Guido, non e’ il caso di infierire, dai.

          Anche se si capisce che vuol dire che ha fatto piu’ di una volta, il tragitto andata e ritorno fra Bergamo e Salerno, e’ comunque un’affermazione alquanto ridicola:

          Se va bene stiamo parlando di 8 ore a tratta. 16 ore di viaggio (immagino senza sosta, vesciche d’acciaio?) Il tempo di lavorare, e poi indietro… Va bene l’industriosita’ dei bergamaschi, ma insomma…

          Comunque ammettiamo pure che se quella è la tua quotidianita’ l’auto elettrica non è per te.

          Non credo (e spero) che questo non sia un caso comune.

    • Bergamo – Salerno andata e ritorno + lavoro in loco in giornata… se questa baggianata fosse vera lei ha ben altri problemi che il tempo che le farebbere perdere un’auto elettrica!
      Andata e ritorno da Bergamo a Salerno con un furgone son 16 ore. Siccome una giornata è fatta di 24 ore rimangono 8 ore in cui inserire il lavoro in loco, nutrirsi e bisogni fisiologici (che dormire dignitosamente è un optional che non serve ai veri duri!), ovviamente tutte ore da pagare ai dipendenti…
      Forse programmare le soste per un’auto elettrica le insegnerebbe come pianificare meglio i suoi impegni lavorativi.

      (Son sicuro che adesso mi dimostrerà come il suo FantaFurgone è in grado di percorrere 800km in 1 ora (compresa pausa panino), consumando come un Piaggio 50 e con la Polizia stradale che le sgombra l’autostrada perchè…. perchè si!)

  18. Salve, le voglio fare i miei complimenti per quanto scritto, c’e’ poco da obiettare e concordo in pieno le sue tesi soprattutto quelle riguardanti ” l’ ostilita’ ” del governo nei confronti del mondo elettrico e dell’ eventuale indotto.
    Fa piacere leggere o parlare con chi espone i fatti piuttosto che i propri punti di vista o meglio ” svista ”.
    Cordiali saluti.

      • Buonasera Guido, ho avuto la fortuna di avere a noleggio per un anno la Citroen C4 elettrica, purtroppo alla scadenza riconfermarla sarebbe costata molto di piu’ e quindi mi sono visto costretto a passare ad un’ auto gpl.
        Rimango positivamente convinto di tale tecnologia anche se riscontro un ” raffreddamento ” crescente da parte dei potenziali clienti ( sono un commerciante di auto ) verso l’ auto elettrica.
        Da parte mia cerco di essere il piu’ obiettivo possibile cercando di capire a chi consigliare oppure no auto di questo genere ma ………. non e’ facile lottare contro falsi miti.
        Buon proseguimento.

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