Le rinnovabili subito, poi (forse) il nucleare, dice l’amministratore delegato dell’Enel Flavio Cattaneo. Spegnendo facili entusiasmi.
Le rinnovabili subito: “150 gigawatt in attesa di autorizzazione”

“Per rispondere all’aumento della domanda, abbassare il costo dell’energia e aumentare l’indipendenza e la sicurezza serve un mix di generazione equilibrato. Si può fare da subito: ci sono 150 gigawatt di progetti rinnovabili pronti a essere realizzati, ma che sono fermi in attesa di autorizzazione. Capisco che in qualche caso possano esserci dei problemi oggettivi, ma è possibile che siano tutti fermi? E che in Italia non si riesca a fare nemmeno il revamping degli impianti esistenti?“. Lo ha detto non un irriducibile ecologista, ma il numero uno dell’Enel, Flavio Cattaneo, in una tavola rotonda Adepp. Cattaneo è stato recentemente rinnovato al vertice della grande azienda pubblica dal governo Meloni, che sulle rinnovabili non sta mettendo un grande impegno.
Sì al nucleare, ma solo se economicamente sostenibile
“Guardando al futuro”, ha aggiunto Cattaneo, “è un bene che il Governo stia creando le condizioni per introdurre il nucleare di nuova generazione“. Ma il numero uno dell’Enel ha spento i troppo facili entusiasmi che girano anche in ambienti governativi: “Abbiamo dato vita a Nuclitalia che si occupa di studiare la fattibilità dell’introduzione di soluzioni come Smr e Amr in Italia. Bisogna però capire se si tratta di tecnologie economicamente sostenibili. E con quale modello di business e se ci sono le condizioni per creare e coinvolgere una filiera nazionale. Solo una volta che avremo queste informazioni sarà possibile prendere decisioni“.

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Lamenti continui e soluzioni fantasiosi, solo questo si sentono negli ultimi tempi. La soluzione, il ricorso al nucleare, potrebbe essere percorsa coi dovuti “se” quando qualcuno si prenderà la briga di dirci dove buttare le scorie, per poi installare i reattori di nuova generazione il cui avvento non non è né per domani né per dopodomani e non è molto corretto come cosa fatta. Senza considerare gli anni necessari per la loro costruzione, che visti i tempi notoriamente celeri in cui si procede in Italia, stiamo freschi. Nessuno ne chi è al potere ne chi aspira ad averlo, spende la benché minima parola degli innumerevoli progetti bloccati per mancate autorizzazioni per impianti rinnovabili, tanti megawatt, tanti. Eppure giacciono in qualche meandro burocratico, al che torna in mante la famosa battuta de Andreotti.. A pensar male… Quindi, se vera, bene ha fatto l’Enel ad esprimere il percorso dichiarato
Da confindustria parla Meloni verso il nucleare per essere competitivi ! Si Si tra non meno di diecianni con un bel SMR aziendale pagato dal contribuente è l’ unico modo d’ essere competitivo economicamente con le odiate rinnovabili. Guadagneranno 2 piccioni con la stessa fava, prima costruendolo e poi la corrente gratis ?
Siamo arrivati al dunque. Occorre sbloccare al più presto tutti i progetti fattibili di FER.
In pratica, la lobby pro fossile non ha più tante cartucce da sparare per bloccarle ancora per molto.
Se non altro ho sentito dire pure al dr. Ossini di Confindustria che occorrono subito le rinnovabili (per far calare prezzi quanto prima) e poi il nucleare… A quanto pare si son fatti due conti ed han visto che aspettare gli SMR / AMR non serve a nulla visto che ancora di operativi in ambito industriale non ci sono se non prototipi (ed è ancora più facile dover triplicare i costi di questi tempi con inflazione che tornerà a galoppare per mesi ed alti tassi di finanziamento da parte delle banche centrali).
Quel che occorre subito, anzi… prima di subito! è procedere con gli allacci in rete degli impianti realizzati, lo sblocco di quelli pronti ad esser realizzati ed una bella sfoltita alla “capacità prenotata” da mille soggetti con dubbie caratteristiche (società sotto capitalizzate ed altre “teste di legno” che mi sa che son lì più a crear disturbo e rallentare piuttosto che vere società che vogliono creare valore).
Poi, con calma… quando le tecnologie saranno mature e competitive, chi vorrà potrà farSI (a sue spese, non a carico del debito statale=solo noi che paghiamo le tasse) il proprio impianto SMR o altra tecnologia sicura….
sul sito ” Terna Econnextion ” ci sono:
— 300 GW di progetti rinnovabili in coda (fotov a terra, eolico, eolico in mare)
— 300 GW di progetti accumuli energia ( 1000-1200 GW-h se tradotti in “capienza” energia)
come dici tu, nel mazzo ci sono anche molti progetti fittizi, che un cambio di normativa recente (ma colpevolmente tardiva, e leggevo ci saranno contenziosi legali) un po’ alla volta andrà a sfoltire.. a spanne diciamo che la metà (?) potrebbero essere progetti fittizi.. prosperati proprio grazie alla lentezza e difficoltà di rilascio delle autorizzaioni
se ho capito, degli “intermediari” provavano a prenotare un terreno e un capacità di un nodo di rete con un progetto anche solo sulla carta, anche progetti non particolarmente validi/competitivi, e senza avere la capacità poi di svilupparlo e finanziarlo.. ma se nel caos nostro dove per avere una autorizzazione devi aspettare sino a 8 anni ed essere fortunato di non essere comunque bocciato, se per caso poi negli anni qualcuno dei suoi progetti riusciva ad iniziare e portare avanti l’iter di valutazione, immediatamente prendeva più valore dei progetti magari migliori ma ancora fermi, e la pratica in corso o conclusa diventava rivendibile a quache investitore
una sorta di “bagarinaggio” dovuto al non funzionare correttamente del processo di autorizzazione
ho letto in Spagna un progetto fotovoltaico “Ready to build” cioè con autorizzazione nazionale conclusa, pronto per essere costruito, è eventualmente rivendibile a un investitore a 30 €/KW potenza nominale installazione, cifra che ci stà, è circa il costo “pulito” delle pratiche e del progetto; mentre in italia è rivendibile sui 100-150 €/KW, che poi si sommano ad altri balzelli aggiunti nell’ultimo biennio, e ai 500 €/KW che sarebbero invece il costo vero del progetto
io spero solo che il governo non voglia puntare soltanto sul cambio legge elettorale per mantenersi al potere ma cerchino almeno di non farsi “impallinare” sia dai cittadini arrabbiati che dagli imprenditori per aver creato una assurda situazione con progetti F.E.R. bloccati in mille modi proprio durante la seconda prolungata crisi energetica (dopo quella del 1973-74) che a breve pagheremo carissimo; ci aspetta un autunno molto “caldo” non solo per questioni climatiche !!
Sono stupito dalle parole di Flavio Cattaneo.
O forse vuole dare la colpa ad altri delle proprie responsabilità?
Esatto.
Se non ricordo male da quando fu messo in quel ruolo ha fatto di tutto per bloccare o rallentare la transizione energetica.
Chi ha l’auto elettrica lo sa bene.
Comunque per una volta che dice qualcosa di condivisibile vediamo di non fare troppo gli schizzinosi. Rimane il rammarico di tanti anni buttati.
nelle ultime due settimane cho visto interviste e dichaizioni di noti filogovernativi/nucelaristi, alcuni che sono anche stati parte attiva nell’ostacolarele rinnovabili negli ultimi 3 anni, che improssivamente temendo di essere linciati dalla loro base di aziende, imprenditori, agricoltori, messi in crisi dal caro energia/crisi, si “scoprono” filo-rinnovabili, anche se poi per riverenza al governo e pro-forma nel siscoresetto sulle rinnovabili bloccate (ovviamente per colpa di “altri”, mica di loro..) ci infilano ancora anche qualche proclama per la bufala nuculare:
– Orsini – Pres. confindisdustria
– Regina – Vicepres Confindustria
– Pres Confindustria Lombardia
– la famigerata dirigenza Condiretti
– Sole24ore
– Cattaneo
..ma buongiorno principessa.. ma ben svegliata..
(buongiorno principessa rivolto a questi dirigenti, non a Katana)
la seconda.. lui e altri di una lista di “risvegliati” in queste settimane di tensioni sui prezzi energia
..gli imprenditori si sentono più rappresentati per paradosso da Legaambiente, nel chiedere di sbloccare le autorizzazioni delle rinnovabili utility scale ( progetti nazionali e regionali) per prezzi energia più bassi, che dai “tromboni politici” della dirigenza in Confindustria, i quali sono anni che perdono tempo a fare ossequi alle fissazioni governative, in ogni convegno a cianciare di nuculare come gli zulù con le perline colorate e fare battuttine “cringe” sulle rinnovabili… forse i dirigenti abbiano percepito che si stava spezzando l’elastico con la base scontenta e scollata da loro
penso siano bastati alcuni mesi di bollette elettriche in bilancio a far cambiare “musica” e capire che non ci si può gingillare ancora con idrocarburi in attesa del “nucleare pulito” (ed “economico” ???😂😂chiedere a chi sta provando a costruirlo nel mondo🤣🤣)