Le ricariche meno costose per AC-DC-HPC

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Le ricariche meno costose secondo Adiconsum, che ha aggiornato a tutto febbraio i dati del suo Osservatorio mensile. Vedremo ora che cosa accadrà con le ricadute della guerra in Iran sul mercato dell’energia. Per ora ci risultano aumenti solo da Electrip (qui l’articolo).  Mentre iPlanet ha addirittura annunciato una promozione con 25 centesimi di sconto in 18 stazioni.

le ricariche meno costoseLe ricariche meno costose: si parte da 0,25 euro/kWh

Anche il secondo mese del 2026 monitorato dall’Osservatorio sui Prezzi della Ricarica Elettrica registra una sostanziale stabilità dei prezzi. Con solo 5 piccoli aumenti e una lieve diminuzione rilevati rispetto al mese precedente. Dato positivo: prosegue la crescita della rete di ricarica e della copertura autostradale in Italia, che ormai supera il 50. Nella tabella qui a destra sono state raggruppate le 3 migliori offerte per ogni tipo di ricarica, con prezzi molto competitivi. Nella AC si parte dallo 0,25/kWh di eMObItaly. Nelle DC dallo 0,39 di EvWay in roaming su Edison. E nelle HPC dallo 0,34 dei Tesla Supercharger (tariffa migliore per chi guida auto del marchio). Adiconusm ricorda che la parità di costo con un litro di benzina/diesel si raggiunge in media intorno a 0,60-0,65 €/kWh, Anche se, con gli ultimi aumenti dei carburanti, questa soglia in realtà sembra essersi alzata.  I costi variano leggermente in base all’efficienza energetica dei diversi modelli di auto e del costo variabile della benzina/diesel.

Ecco i prezzi medi (con minimo e massimo) per ogni tipo di colonnina

le ricariche meno costoseL’Osservatorio auspica ora  “un ulteriore aumento delle vendite di auto elettriche per stimolare la concorrenza tra gli operatori. E ottenere prezzi più competitivi sulla maggior parte delle colonnine, come dichiarato da diversi operatori in vari convegni. Resta valido il consiglio di verificare sempre, direttamente presso la colonnina prescelta e tramite app specializzate (come ad esempio TariffEV), quale EMSP (operatore di mobilità elettrica) offra in quel momento la tariffa più conveniente”. Adiconsum auspica poi che il 2026 rappresenti una vera svolta per la mobilità elettrica. Anche alla luce del recente caro-carburanti che sta colpendo gli automobilisti in questi giorni con prezzi di benzina e soprattutto gasolio, tornati a livelli elevati. Nonostante il taglio delle accise da parte del governo: “Riconoscere la ricarica pubblica come servizio di pubblica utilità favorirebbe maggiore trasparenza, equità e accessibilità per tutti i consumatori”.

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