Le ricariche meno care in Italia, per le varie potenze nel rilevamento di aprile curato da Adiconsum e TariffeEV. Prezzi stabili o in lieve calo.
Le ricariche meno care: nelle HPC Tesla Supercharger a 0,30

Mentre benzina e gasolio restano su costi altissimi, qui c’è una lievissima flessione nel prezzo medio complessivo delle DC a 0,74 €/kWh (-1 centesimo). Molti operatori stanno diversificando le tariffe in base all’orario di ricarica, privilegiando tariffe più basse la sera e nelle prime ore del mattino. Vedi il caso di Ewiva. Questo consente di offrire alcune tariffe più vantaggiose che fanno abbassare i costi medi. Resta valido il consiglio di verificare sempre, direttamente sulla colonnina scelta o tramite app, quale operatore offra in quel momento la tariffa più conveniente. Purtroppo in Italia, a differenza di diversi Paesi del Nord Europa, non c’è ancora l’obbligo di esporre il prezzo all’ingresso della stazione. La concorrenza, comunque, comincia a esserci, come mostra la tabella sopra con le offerte migliori. Si parte dallo 0,25 di EMOBITALY nelle AC. E fa un certo effetto vedere che i Supercharger sono a 0,30/kWh, anche se il prezzo è riservato a chi guida Tesla. Il prezzo medio in aprile è stato di 0,63 €/kWh nelle AC, di 0,74 nelle DC e di 0,76 nelle HPC. Le differenze tra operatori possono essere enormi, quindi.
E questo è il confronto con chi viaggia a benzina o diesel

Per la prima volta l’Osservatorio pubblica anche un confronto con il costo di benzina e gasolio, aggiornato al 13 maggio. Con gasolio self a 1,986 euro al litro e la benzina self a 1.919, tenendo conto di un conusmo medio di un’auto diesel a 20 km/l. e a benzina a 18 km/l. Mentre per l’auto elettrica il riferimento è un consumo medio in città di 13 kWh/100 km e in autostrada di 20 kWh. La tabella sopra indica dove si raggiunge il punto di pareggio. L’esempio pratico che viene fatto è: se carichi a casa a 0,25 €/kWh, spendi solo 3,25 euro/100 km, contro i 10,66 euro della benzina. E risparmi circa il 70 %. Ovviamente i costi variano leggermente in base all’efficienza energetica dei diversi modelli di auto e del costo variabile della benzina/diesel. Per capire come sono congegnate le tariffe rilevate all’Osservatorio, riproduciamo qui sotto la tabella relativa alle ricariche HPC. Rimandando al sito dedicato per tutti i confronti.

- Mi conviene l’auto elettrica? Guarda il VIDEO



Ogni mese leggo su questa rubrica che con e-mobiilty si ricarica a .25€/kWh.
Ma dove si trova questa tariffa, qualcuno della community sa aiutarmi?
grazie!
Riguardo l’ultima tabella:
I supercharger di Tesla sono accessibili via Roaming con l’app Plugsurfing
Salve, qualcuno mi potrebbe spiegare come funzionano le tariffe EVway ed EVDC? bisogna sottoscrivere degli abbonamenti? Devo scaricare le app dei gestori a cui si appoggiano in roaming? Esiste per caso una guida online? Come bisogna fare?
Tempo fa ricordo di aver provato a cercare delle info online, ma di non aver trovato alcuna informazione utile su come accedervi.
Grazie in anticipo per le vostre risposte.
EVDC è semplicissima, scarichi l’app, ti registri, inserisci il metodo di pagamento (carta di credito o bancomat è uguale) selezioni la colonnina, avvia ricarica e vai, ti bloccano sul conto 50€ che saranno sbloccati alla fine della ricarica quando fanno addebito effettivo per quanto caricato, c’è la possibilità di competere dei token che sono una specie di crediti che rimangono a disposizione nell’app ma io non l’ho mai fatto, a ricarica completa dopo un’ora applicano tariffa a tempo per occupazione, io mi trovo molto bene, in ac di enelx carchi a 41 cent di notte (21.00 -7.00) inteso come orario di avvio, io solitamente la attacco a lavoro alle 6.45 e la riprendo alle 14.00 e pago tariffa notturna, EVway non l’ho mai usata.
Confermo le buone tariffe di EVDC (spesso le migliori nei miei tragitti, sicuram meglio di EvWay), anche se piu’ di qc volta ho trovato alcune difficolta’:
– app a volte lenta e poco reattiva
– a volte imprecisa, mi e’ capitato piu’ volte, specie in stazioni con numerose colonnine disponibili, che in app ne risultassero solo alcune (ovviamente non quella dove mi ero appena parcheggiato 🙁 )
– non mi risulta che possieda tessere RFID, e mi e’ capitato un paio di volte all’estero di non esser riuscito ad attivare delle colonnine presenti in app, ma ubicate in park sotterranei dove pero’ non avevo campo.
Nella tabella di confronto con le termiche si differenziano in conti per i consumi medi delle elettriche in citta’ ed in autostrada. Giusto, ma perche’ non lo si fa anche con le termiche? Mica consumano sempre allo stesso modo!
Sarebbe ideale se le tariffe di ricarica riflettessero il reale costo dell’energia. Grazie al fotovoltaico, l’elettricità è più economica e pulita durante il giorno; eppure, le colonnine costano meno di sera, quando il prezzo di borsa sale e il mix energetico dipende maggiormente dai combustibili fossili. È un paradosso: i gestori delle colonnine incentivano il consumo proprio quando l’energia è più cara e meno rinnovabile, sprecando l’opportunità di sfruttare i picchi di produzione solare diurna.
io continuo a credere che se piccoli imprenditori facessero stazioni di rifornimento alimentate da F.E.R. + BESS (o altre forme di accumulo), magari piazzati vicino a centri di interesse dalla sosta prolungata (tipo insediamenti artigianali/industriali/zone di uffici o residenziali) potrebbero offrire ricariche magari non velocissime <100kWh o addirittura AC ma a tariffe molto convenienti; sicuramente la frequenza maggiore di ricarica rispetto ai "rapinatori dominanti" sarebbe premiante e consentirebbe un ROI interessante.