Home Alla ricarica Le ricariche FAST? Cattedrali nel deserto: servono bar, bagni…

Le ricariche FAST? Cattedrali nel deserto: servono bar, bagni…

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Stazione ultra FAST Ionity di Valdichiana. Quando è notte e il centro commerciale è chiuso, si resta in auto.

Le ricariche FAST? Da sole non bastano. Servono più servizi ad hoc per chi si sposta in elettrico. Nei miei viaggi in Italia utilizzo le stazioni più potenti. Se da una parte hanno il pregio di garantire trasferimenti in elettrico diversamente non fattibili, dall’altra presentano spesso gravi carenze nella fruibilità. Non prevedono servizi igienici, bar, né semplici distributori di bevande. Spesso nemmeno di un cestino dei rifiuti. Su questo serve lavorare ancora un po’

ricariche fast
La stazione ultra FAST di Free2X nella stazione di servizio Secchia Ovest (MO) sulla A1. Si accede h24 ai servizi dell’Autogrill. Il top.

Le ricariche FAST? Ci sono esempi virtuosi, ma in generale…

La sosta in alcuni casi può essere molto breve. Diciamo anche di soli 5 o 10 minuti. Ma in alcuni casi può durarne anche 30 o 40. E potrebbe essere un po’ frustrante doverli trascorrere necessariamente in auto, senza nulla a disposizione. Esistono certamente esempi virtuosi, come ad esempio le stazioni di ricarica presso le stazioni di servizio di Free to X nelle arre di servizio autostradali Secchia Est (direzione nord) e Secchia Ovest (direzione sud) della A1. Non si esce nemmeno dall’autostrada, e questa è una bella comodità. Si entra in area di servizio. Si parcheggio l’auto, la si mette in carica e, 24 ore su 24, si accede a tutti i servizi di ristorazione dell’Autogrill. Ma purtroppo moltissime delle stazioni FAST si trovano in zone isolate, senza alcun tipo di servizio. Questo è spesso il caso delle FAST di Enel X. Ottima l’idea di posizionarle di tanto in tanto nei parcheggi dei supermercati o dei grossi centri commerciali. Ma se ci capiti in orario di chiusura…

le ricariche fast
Autostrada A22, parcheggio del casello di Rovereto Sud. A oggi non c’è nemmeno un bagno a disposizione. E nessun bar raggiungibile a piedi.

La situazione in Autobrennero, tra luci e ombre..

L’autostrada A22 è stata tra le primissime a offrire ai proprio clienti un supporto (peraltro gratuito) per la ricarica FAST. In autostrada o immediatamente fuori dal casello. Tuttora è probabilmente l’autostrada meglio coperta dal servizio. Tuttavia, fatta eccezione per le stazioni nelle aree di servizio, come Paganella Est e Ovest o di Nogaredo, se si trovano fuori autostrada spesso non sono supportate da alcun servizio. Nella stazione di Bressanone ci sono i servizi igienici (ma nient’altro). A Rovereto Sud mancano persino i bagni, così come qualsiasi servizio di ristorazione. Anche le Ionity non si salvano. A volte si trovano nei parcheggi di grossi centri commerciali, come a Valdichiana (AR)Carpi (MO). E questo, come detto, funziona fintanto che i centri commerciali sono aperti, di giorno. Ma isola da qualsiasi servizio la stazione nei momenti di chiusura del centro commerciale. Altre volte (vedi la stazione di Trento), sono in piena zona artigianale, senza nemmeno la toilette.

le ricariche fast
La stazione FAST messa a disposizione dalla A22 nel parcheggio del casello di Bressanone. Dispone perlomeno dei servizi igienici.

Le ricariche FAST: quale dovrebbe essere il minimo garantito?

Chi si ferma per ricaricare dovrebbe poter usufruire dei servizi igienici, in primis. Quindi una stazione di ricarica FAST che non si trovi nelle immediate vicinanze di altre strutture (aperte h24) dovrebbe, a mio modo di vedere, essere  accompagnata almeno da un WC chimico. Immediatamente dopo, in ordine di priorità, un distributore di bevande calde e fredde e cestini per i rifiuti. In realtà, nel momento in cui si realizzerà la natura del potenziale business indotto, mi aspetto che siano gli stessi fornitori, ad esempio quelli della ristorazione, a capirlo. Adoperandosi per essere presenti sempre (o on demand) là dove serve. Immaginiamo di prenotare dall’app la ricarica e insieme magari la consegna di una pizza: non sarebbe comodo?

le ricariche fast— Leggi anche: le ricariche Volkswagen da 150 kW nei distributori BP e ARAL — 

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28 COMMENTI

  1. E stiamo parlando delle Ricariche fast …
    Venite in Campania …!!
    C è da rimanere sbigottiti rispetto alla collocazione logistica di molte delle colonnine non fast..!!!
    In strade e/o Stradoni di passaggio proprio sul margine della carreggiata privi di qualsivoglia copertura rispetto alle intemperie (saranno IP68?!)…dove manco se mi regalassero la ricarica andrei rispetto al rischio di subire na Rapina.
    Di contro invece, ed a contrario, quelle 4 colonnine serventi una città di 60.000 abitanti collocate nella zona più caotica dove solo per arrivarci devi farti almeno na mezz’ ora di traffico.
    Mettici edifici storici privi di box…!!!
    Ditemi voi se nel 2035 (pardon….2050….) ove mai L’Italia passasse al 100% elettrico non verrebbe nuovamente spezzata in Due….con le solite discriminanti tra Nord e Sud.

  2. Io a tutt’oggi non riesco a capire perché le Fast non vengano installate nelle aeree di servizio autostradali, evidentemente c’è qualcosa o qualcuno che le ostacola.
    Purtroppo va così, soprattutto in Italia per le solite mafie.Purtroppo la nostra classe dirigente politica ed economica è composta da egoisti, incompetenti, che occupano certi posti per ricambiare favori ad altre mafie.

    • lasci perdere le solite mafie. I concessionari autostradali sono tenuti ad installare colonnine nelle stazioni di servizio. Lo dice la legge. Nei prossimi due anni dovremmo avere un centinaio di autogrill attrezzati.

      • Questa non la capisco, cioè, cos’è che porta svantaggi alle aree di sosta provvedere alle installazioni? A quanto ho capito son abbastanza rapide non devono chiudere aree a lungo etc o semplicemente perché non han niente da guadagnarci?

        • Secondo me perché non ci guadagnano anzi le concessionarie autostradali non vedono di buon occhio le EV che porterebbero potenzialmente via clientela alle stazioni di servizio carburanti, quelli si devono pagare le concessioni alle società autostradali , è per questo motivo che il rifornimento di carburante in autostrada costa di più che fuori dell’ autostrada.
          Per quanto riguarda la volontà di far rispettare le leggi ci credo poco, le concessioni autostradali come altre società nazionali/internazionali sono come uno Stato nello Stato sopratutto in Italia.
          Basta vedere come è finita la vicenda del Ponte Morandi dove in sostanza lo Stato ha dovuto subentrare per attivare i necessari interventi di ristrutturazione sulla rete autostradale lasciata deperire ed in più ha dato una buona uscita agli ex proprietari che nel frattempo da quando hanno avevano acquistato le concessioni dall’IRI, hanno fatti soldi a palate con i pedaggi e le concessioni per le aeree di a servizio e sposo poco per le manutenzioni lasciando deperire il patrimonio infrastrutturale

  3. Mmmh mah cioè si, viaggi in autostrada c’è lautogrill che c’è sempre stato a disposizione per tutto e quindi non vedo il problema dell’assenza (a meno che mettano colonnine anche nelle aree di sosta non servite da nulla, non mi ci sono mai fermato ammetto)
    Ma in paese e città? Sul serio la pretesa di averli di notte? Quandomai hai fatto il pieno termico a mezzanotte e ti sei lamentato che non c’era un bar aperto davanti?
    Se c’è mezz’ora/40 minuti da caricare di giorno beh, 5 minuti a piedi si possono anche fare.. Ma di notte? Sul serio? Come prima col termico se ti scappa cercavi un posto prima o dopo aver rifornito farai uguale, se aspettare la carica non credi di farcela niente di più semplice.. Cerchi prima e poi carichi, hai fame? Idem.. Non ci vedo il problema, magari così essendo notte e probabilmente hai guidato tanto riposi unattimo gli occhi ed eviti possibili colpi di sonno.
    Dubito che chiunque vorrebbe lasciare la propria auto da 30/150k parcheggiata dove si crea la tipica fauna notturna da fame chimica mentre va nel bagno sicuramente tenuto pulito dagli stessi. Poi se metti le telecamere il furgoncino delle salamelle non viene perché lo sgamano con le riprese a fare un terzo degli scontrini etc
    Le aree picnic attorno alle ricariche fast… Implicherebbe aree molto grandi con tante colonnine, con un paio non giustifichi la spesa di una macchinetta automatica con la bottiglia d’acqua e snack.
    Prima di pensare allo shaffeur all’area di sosta penso sia più importante avere su ogni stallo una pensilina che ti permetta di scendere e collegare tutto avendo mani libere e far lo stesso quando torni in auto.
    Anche perché quando tra qualche anno le auto caricheranno a 300kw senza noie quelle pause chi le farà alle fast?
    Per assurdo ci vedo più sensato un autolavaggio che ti offre la carica mentre passi mezz’ora con la lancia (stan sotto i diluvi penso non sia un problema con le dovute precauzioni) o nel tunnel addirittura. Un mc Donald che si reinventa il drive stile anni 50 col servizio all’auto mentre carichi ancora meglio, ha pure il bagno, non che un mc non lo puoi visitare prima di caricare e poi mangiare mentre carichi, però sarebbe cmq carino come servizio. Magari una sorta di Amazon lockers per chi è di passaggio che può prenotare la consegna di qualcosa quello avrebbe più senso ancora, integrato in app vedi quali attività consegnano li è ti fai recapitare qualsiasi cosa, che sia cibo o altra roba, magari gli abitue delle fast avranno la comodità di un punto di ritiro sempre aperto per quando tornano tardi a casa così evitano il sabato di far la coda sia al supermercato che alla posta. O magari vai in ferie e in viaggio scopri di aver dimenticato di prendere la crema solare e te la fai trovare alla successiva area di sosta già pagata senza code alle casse etc etc

    Però si… La mancanza di cestini per rifiuti è scandalosa, dovrebbero esserci anche se fosse un normale parcheggio, figuriamoci dove vanno le auto di persone altamente ecologiste.. Il tocco di classe sarebbe metterli direttamente con la differenziata!

    • Per i rifiuti si fa come quando si va in montagna, te li porto da casa e te li riporti a casa, non vedo questo bisogno assurdo di lasciare i rifiuti in giro, 🤷
      Per il resto i distributori non tutti hanno il bar e dopo una certo ora dove ci sono sono chiusi, fin ora non ne ho mai trovati aperti H24

      • Sono situazioni molto diverse. Con un’auto termica la sosta presso la pompa dura al massimo qualche minuto. Mentre presso le colonnine fast si staziona anche 30/40 minuti. Ecco perché è utile ottimizzare e utilizzando questo tempo per andare in bagno, mangiare e bere. Se avesse fatto qualche viaggio in elettrico, capirebbe perfettamente cosa intendo.

  4. Le stazioni Ionity che ho personalmente visto in Francia (una decina) e lungo il tratto di Ponente dell’autostrada dei Fiori sono tutte situate all’interno di aree di servizio. Il fatto che in altre autostrade Italiane le stazioni Ionity siano situate fuori dall’autostrada, mi fa venire il dubbio che questo dipenda dalle autorizzazioni e non da Ionity.

  5. Le tettoie o pensiline fotovoltaiche !!
    un punto di ricarica elettrico senza ..
    è un insulto alla logica e all’intelligenza nel 2022 !!

  6. Purtroppo la situazione in Italia è tragica, ad esempio:
    -I regolamenti comunali che NON richiedono nemmeno la posa di un CESTINO DEI RIFIUTI in prossimità delle colonie di ricarica.

    • Il punto è spesso che chi progetta non guida un’auto elettrica e pensa alle colonnine come a delle pompe di carburante. Il resto viene di conseguenza.

    • Non solo in Italia.
      E non è una scusante. Intendo che molto spesso ci troviamo a dire “in Italia…” con la consueta rassegnazione italiana.
      Non è che altrove siano tutti più virtuosi. Ma ci si dovrebbe invece concentrare sul perchè non riusciamo a fare quel passo in più.
      Perchè alla fine ci interessa che la cosa venga fatta dove viviamo, non importa cosa fanno gli altri. E se si ragionasse così si potrebbe anche arrivare a fare qualcosa di inaudito: dare l’esempio. E… essere copiati!
      WOW!

      Si, si, oggi mi sento utopico.. 😀 😀 😀 😀 😀

      • Eppure la mamma è da quando siamo piccoli che ci tirava ceffoni quando a un brutto voto ci giustificavamo “eh ma anche gli altri sono andati male” non impariamo nemmeno con quelli 😂

  7. Bravissimo Paolo!!!

    Lei MI centra un problema che MI colpisce in pieno.
    Esiste infatti una cagtegoria di persone, non enorme ma nemmeno trascurabile, che preferisce viaggiare di notte. Che sia per lavoro o per diletto. Ovviamente io ne faccio parte (altrimenti non sarei strano…) ed è uno dei due motivi che al momento mi tengono lontano dall’auto elettrica per le lunghe trasferte.
    Quando mi devo spostare per una trasferta anche medio lunga, io preferisco partire alle 4 del mattino oppure viaggiare in ogni caso di notte, quando il traffinco è N volte minore. Ormai ne ho fatto una regola.
    Tra l’altro il primo motivo (e cioè la scarsità di colonnine in autostrada) è strettamente collegato al secondo. Perchè in realtà USCENDO dall’autostrada le soluzioni non mancano sulle tratte che faccio abitualmente, ma alle 4 o alle 5 del mattino c’è il problema che dice lei.
    E il risultato è che si rischia di star lì mez’oretta come un cucù in mezzo al nulla, magari d’inverno e col freddo, ad aspettare che la macchina si ricarichi per i seguenti 200 km.
    Tempo letteralmente e malamente buttato via.
    Di conseguenza, ad oggi, idealmente preferirei rimanere in autostrada dove almeno c’è l’autogrill aperto H24 con un bagno decente e magari anche il WIFI.

    Quindi non poso che essere ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO con la sua analisi. Sperando che le cose si evolvano anche in quella direzione. Quando viaggio la mattina presto non è che poi siamo” così pochissimi”. Potenzialmente il mercato ci sarebbe.

      • Perchè spesso attorno ai camioncini ambulanti dei panozzi notturni con rostella fritta nell’olio cancerogeno 😂 ci gravita una fauna che “francamente anche no.” Ed è inutile dire che non dovrebbe essere così e che lo stato e la polizia… 🙄 è così e basta. 🤦‍♂️

  8. I bar hanno bisogno di lavorare per “stare in piedi” e non possono aspettare che arrivi l’elettronauta, secondo me le colonnine vanno costruite in posti dove sono già presenti strutture, se no diventa un problema (e poi non esistono solo i liquidi).
    Sui distributori di bevande automatici posso dire che il sole, il caldo ed il freddo alterano i prodotti, quindi meglio evitare.

    • basterebbe un macchinetta distributrice di bevande e bibite
      magari coperta con una tettoia fotovoltaica
      e un bagno anch’esso gettoni sul modello giapponese

    • I bar avrebbero una clientela garantita e disposta a spendere. Non dovrebbero aspettare.
      I distributori andrebbero ovviamente protetti da sole, caldo e freddo. Non è un problema.

      • come giustamente detto da caprone manicheo, un bar deve avere una certa “circolazione” di persone per poter vivere, specialmente se aperto 24h: al di fuori delle autostrade, dove ne ha mai visti con clientela “garantita e disposta spendere”?
        bagni chimici: con il covid (ODDIO il covid!!) vanno disinfettati dopo ogni uso. chi lo fa?
        anche per i distributori automatici (sia fresco che caldo) i proprietari vogliono un ritorno: se dopo un mese sono andati un paio di caffè, una bottiglietta d’acqua e merendina, tolgono quello del caldo..
        è un problema.

        all’interno delle autostrade starebbe ad autogrill predisporre punti ristoro, ma dubito che all’esterno qualche privato si prenda la briga di rischiare i propri soldi

        • Chupa, due caffè in un mese? Probabilmente lei non ha mai passato mezzora presso una stazione fast. Diversamente si sarebbe accorto del volume del passaggio.

          • Il volume di passaggio, di auto che stan mezz’ora a tenere occupato il parcheggio? Che ricambio c’è rispetto a un normale bar dove tanti si fermano due minuti e se ne vanno, che faranno questi quando tutti è 6 i parcheggi sono occupati e in carica con gente che beve il caffè davanti l’auto? Ah ok quindi per risolvere bisogna creare inutili aree con 50 fast nel mezzo del nulla perché forse così il bar guadagna? Dove c’è passaggio lo faranno, dove non c’è non lo faranno mai, mi spiace ma ad oggi voi elettrici non siete un target utile alla ristorazione, non a quella slow perché non han mai parcheggi di proprietà da allestire a fast, né ai fast food perché siete gente attenta alla alimentazione e al mc non ci andate hehe per ora siete solo il target delle aziende automotive ma cambierà negli anni tranquilli

        • Concordo assolutamente con Paolo, le “macchinette” sono un business che si fa fatica a immaginare quanto possa essere grande. Anzi, per dirla tutta, addirittura spesso dietro al mondo dei distribuotori automatici c’è spesso anche una certa “mafietta”. (…e prendere a mazzate dei distributori automatici che “non sono di chi devono essere” o “non sono dove devono essere” o peggio ancora “son di qualcuno che non PORTA RISPETTO” è in ogni caso un reato minore, quindi il resto fate voi.). Solo per rendere l’idea di quel che valgno.

          • ho lavorato con i distributori per un anno.. dai più piccoli da ufficio a quelli che vedete negli ospedali (le prede più ambite): se non c’è un minimo certo di consumo vengono ritirati/cambiati.
            tutte le materie prime (caffè, orzo, latte in polvere, cioccolato, the, zucchero) sono soggette all’umidità, con creazione di grumi e intasamento dei condotti, oltre alla muffa: la conseguenza è buttare kg di prodotti.
            i contratti vengono redatti tra i gestori dei distributori e i richiedenti, e sono quest’ultimi ad occuparsi del sito di locazione e preparazione di acqua potabile e luce: i gestori portano i distributori, collegano l’acqua e corrente, e fanno tutte le prove dei prodotti.
            capita spesso che si vogliano distr. con tutto che poi viene utilizzato in minima parte: allora viene prima cambiato con uno più piccolo. se poi non c’è abbastanza consumo, viene ritirato: il distributore viene dato in comodato d’uso, il guadagno viene dal caffè (e restante). poco consumo, poco guadagno. funziona così

        • I moderni bagni sono auto lavanti ed igienizzanti, naturalmente dovrebbero mettere questi non i parallelepipedi in plastica dei cantieri

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