PostNL, il principale operatore postale nei Paesi Bassi, ha annunciato un piano ambizioso per la realizzazione di una rete nazionale di stazioni di ricarica dedicate ai camion elettrici. Gli hub sorgeranno in prossimità di nodi logistici strategici e saranno aperti anche ad altri operatori del trasporto.
La scelta di investire nelle infrastrutture di ricarica per il trasporto pesante elettrico non arriva all’improvviso. PostNL lavora da anni sull’elettrificazione della propria flotta e già nel 2020 aveva introdotto 6 Fuso eCanter per la distribuzione urbana. La nuova iniziativa, però, segna un cambio di scala: non più solo ultimo miglio, ma anche tratte più lunghe e veicoli heavy-duty, uno dei segmenti più complessi da decarbonizzare.

Infrastrutture condivise
Il progetto nasce da una fase pilota condotta con successo presso il centro di smistamento di Nieuwegein, dove sono state testate soluzioni di ricarica adatte ai camion elettrici. Sulla base dei risultati ottenuti, PostNL ha deciso di avviare una diffusione graduale degli hub in diverse regioni dei Paesi Bassi, seguendo un approccio per fasi.
In un primo momento le stazioni saranno utilizzate esclusivamente per ricaricare i camion elettrici PostNL, garantendo affidabilità operativa e ottimizzazione dei tempi di fermo. Successivamente, l’accesso verrà esteso ad altre aziende di trasporto, trasformando i siti in infrastrutture condivise a supporto della transizione energetica dell’intero settore logistico.
PostNL, ruolo attivo nella logistica green
L’obiettivo dichiarato è quello di passare da semplice utilizzatore a abilitatore della logistica elettrica. Per sviluppare la rete, l’azienda collaborerà con municipalità, gestori di rete elettrica e partner logistici, un aspetto cruciale per affrontare temi come la disponibilità di potenza, il bilanciamento della rete e l’integrazione con le politiche locali sulla mobilità sostenibile.
PostNL ha inoltre annunciato l’intenzione di partecipare a un fondo di investimento dedicato allo sviluppo di nuove soluzioni di ricarica condivise per il trasporto pesante.

Obiettivo emissioni zero
La strategia infrastrutturale è coerente con i target climatici del gruppo. Entro il 2030, PostNL punta a ridurre del 90% le emissioni delle proprie operazioni e del 45% quelle dell’intera catena di fornitura, con l’obiettivo di raggiungere il net zero entro il 2040.
I risultati intermedi mostrano che la direzione intrapresa è concreta: già oggi l’azienda effettua consegne completamente a zero emissioni in 27 centri urbani olandesi, quasi il doppio rispetto a quanto richiesto dalla normativa vigente. Un dato che evidenzia come l’elettrificazione non sia solo una risposta agli obblighi regolatori, ma una leva strategica.
Un’idea per l’Italia?
Il progetto di PostNL offre indicazioni rilevanti anche per il contesto europeo e italiano, dove il trasporto merci elettrico pesante è previsto in forte crescita ma ancora frenato dalla scarsità di infrastrutture dedicate.
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La creazione di hub di ricarica aperti e condivisi, in prossimità di nodi logistici strategici, rappresenta un modello replicabile anche nei grandi centri di smistamento italiani, soprattutto in vista dell’evoluzione delle zone a zero emissioni e dei corridoi TEN-T.
Resta aperto il tema della scalabilità energetica e dell’integrazione con le reti elettriche locali, un nodo centrale anche nel nostro Paese. L’esperienza olandese dimostra però che il coinvolgimento coordinato di operatori logistici, utility e amministrazioni può accelerare la transizione, rendendo l’elettrico una soluzione concreta anche per il trasporto pesante.
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