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Le piccole o le Tesla: all’italiano piacciono queste elettriche

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Mercato EV diviso tra le piccole, come la Fiat 500, e la Tesla Model 3.

Le piccole o le Tesla: agli italiani le elettriche piacciono così. I dati di vendita dei primi 9 mesi consentono già di tracciare un primo bilancio del 2021.

Le piccole o le Tesla: ecco la top ten dell’anno

le piccole o la Tesla
Il grafico mostra le 10 auto elettriche più vendute nei primi 9 mesi del 2021, con le immatricolazioni di ciascuna.

I numeri non mentono mai e delineano un mercato delle EV con 4 citycar nei primi 5 posti, con un’intrusa: la Tesla Model 3. E un’altra piccola, la Dacia Spring, è già al 7° posto assoluto nell’anno nonostante sia in consegna appena da due mesi. In tutto da gennaio a settembre si sono vendute 47.242 auto a batterie, un numero che fa pensare che a fine 2021 le EV immatricolate saranno circa 70 mila. Sarebbero di più se ci fosse più disponibilità di auto piccole, a prezzi abbordabili, ma l’offerta è carente. Volkswagen, purtroppo, fa arrivare con il contagocce il suo modello più economico, la e-Up. E lo stesso a tratti sembra fare la Dacia con la Spring. Leader di mercato resta nettamente la Fiat 500, una vettura sulla quale il Gruppo Stellantis dovrebbe fare una riflessione. Serve un prezzo più abbordabile per la versione con l’autonomia più estesa, quella con batteria da 42 kWh, se si vogliono fare grandi numeri. La richiesta c’è tutta. In caso contrario, la Spring diventerà presto l’elettrica più venduta in Italia.

le piccole o le tesla
Dacia Spring da record: quasi 2.500 consegne in due mesi

Per crescere servono altri modelli economici come la Spring

In pratica il mercato sembra dominato da due tipi di acquirenti. Da una parte c’è chi compra una citycar a batterie per usarla come seconda macchina. Puntando sui bassi costi di esercizio e sulla possibilità di circolare ovunque. Dall’altra c’è chi si è ingolosito di una novità assoluta come la Tesla, che peraltro con Model 3 e Y vende auto a prezzi concorrenziali con le tedesche della stessa categoria. E con un’autonomia reale piuttosto rassicurante. Tutto fa pensare che il trend continuerà nell’ultima parte dell’anno, con un’ulteriore accelerazione nelle vendite di elettriche. E non solo in Italia. In settembre, anche grazie alla Spring, le Ev da noi sono arrivate all’8% del mercato. Ma in Francia sono già al 12,7% e in Germania hanno una quota ancora più importante. Da noi chi non sfonda per ora è il Gruppo Volkswagen, con la ID.3 (presentata come erede della Golf) solo in 6° posizione. Ma la partita è ancora tutta da giocare…

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9 COMMENTI

  1. la 500 modello base in offerta € 23.700
    la smart modello base circa 25.000€
    tesla model 3 circa 49.000€

    Un’auto premium e due city car ovvero NON le uniche auto di famiglia.

  2. la 500e sarebbe una opzione davvero ottima ma dovrebbe avere un prezzo di listino di almeno 6-7 mila euro in meno in ogni versione. City car, certamente una seconda macchina, e con baule quasi assente non può avere quei costi

    • Io faccio sempre questo pensiero quando acquisto un prodotto, è fatto in Italia ( si ) l’operaio vive con lo stipendio ( si ) ok , perché sinceramente non vorrei mai che per abbassare il prezzo di un prodotto mi toccassero al ribasso lo stipendio,( ricordatevi che gli investimenti non nascono dal nulla, quindi è giusto che rientrano) non è il prezzo alto sono i nostri stipendi tartassati, d’altronde in Cina lavorano in 20 con un nostro stipendio.

      • Qui in Italia facciamo diversamente dalla Cina, comprando auto del gruppo FIAT diamo lavoro oltre che agli operai che le costruiscono, assicuriamo, post vendita, tanto lavoro ai ricambisti, meccanici, riparatori, eccetera…

        • Una per il momento, prodotta in Italia, poi ci sono tutte le aziende locali e possibilmente vicine, poi se il bacio aumenterà meglio, comunque sia io non acquisto prodotti fuori dal confine.

  3. Ci vorrebbe più proposta sulle piccole con prezzi abbordabili…. le piccole cinesi, con stile europeo, qui potrebbero trovare una forte clientela.

  4. Vedo con piacere che gli italiani puntano su un prodotto, prodotto in Italia, spero che continuino così, e che il gruppo Gruppo Stellantis parta con altri modelli sempre prodotti in Italia.

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