Le migliori tariffe di ricarica (con sorprese)


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Le migliori tariffe di ricarica aggiornate a giugno 2026, bel consueto rilevamento di Adiconsum e TariffEV. Con qualche sorpresa.

Le migliori tariffe: Tesla batte tutti nelle HPC

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                                                            Ricariche inAC

  1. 0,25 €/kWh di EMOBITALY
  2. 0,35 €/kWh di EVWAY ROUTE 220 e NEXTCHARGE in roaming su EVWAY ROUTE 220
  3. 0,39 €/kWh di ATLANTE, STATION-E in roaming su ATLANTE e di EvWay in roaming su EDISON

                                                          Ricariche in DC

  1. 0,39 €/kWh di EvWay in roaming su EDISON
  2. 0,43 €/kWh di EVDC in roaming su ENEL X WAY
  3. 0,49 €/kWh di CHARGEPOINT in roaming su FREE TO X

                                                           Ricariche HPC

  1. 0,30 €/kWh di TESLA Superchanger
  2. 0,39 €/kWh di EvWay in roaming su EDISON
  3. 0,45 €/kWh di EVDC in roaming su ENEL X WAY

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Ebbene sì, nelle ricariche più potenti Tesla batte ancora tutti, con un super-conveniente 0,30/kWh nei Supercharger.  È un terzo della tariffa applicata da molti concorrenti. Ma, tra le reti più diffuse,  è molto competitivo anche lo 0,39 rilevato per Atlante nelle colonnine in AC, le più lente. E comunque l’Osservatorio anche per giugno conferma che bisogna molto lavorare di App per spuntare prezzi appetibili. Come EVDC, che ti dà accesso alle Enel X in DC applicandoti una tariffa di 0,43. O, ancora meglio, EvWay: 0,39 sulle Edison, sempre in DC. Ricordiamo che a questi prezzi l’elettrico è super-conveniente rispetto a benzina e gasolio. 

Ecco i prezzi medi, in discesa (per chi sa scegliere…)

le migliori tariffe

I prezzi medi complessivi, secondo lOsservatorio, “seguono la discesa generale avviata nei mesi precedenti…Permettendo anche nei mesi estivi di affrontare gli spostamenti vacanzieri con costi competitivi rispetto ai carburanti tradizionali. Questa tendenza si conferma nonostante il rialzo del PUN (il prezzo dell’energia all’ingrosso). Dimostrando la resilienza del mercato e l’efficacia della concorrenza tra operatori”. Ma non tutti sanno cogliere queste opportunità: “Questo scenario ha due facce”, conclude l’Osservatorio. “Da un lato è positivo per chi sa sfruttare le opportunità. Dall’altro premia solo i consumatori attenti alle offerte e promozioni o che utilizzano sistemi di comparazione”.

  • Scegliere i prezzi migliori con il Comparatore: guarda il VIDEO

Visualizza commenti (13)
  1. Il vero ed unico problema della mancanza di auto che usino le tante e agognate colonnine di ricarica, soprattutto in DC, è solo ed esclusivamente il prezzo. Vi ricordate quando si ricaricava a 30 centesimi al kW? Bene, a volte io dovevo aspettare il mio turno per poter ricaricare e comunque ricaricavo sempre alle colonnine, nonostante gli odiosi abbonamenti del cazzo. Cosa hanno fatto questi scienziati intelligenti? Niente più abbonamenti o non per nulla convenienti e prezzi folli. Bene, la mia decisione è stata quella di acquistare una wallboox e ricarico a casa senza rotture di palle. E non venitemi a dire che per loro i costi di gestione o di installazione sono altissimi perché non è così e hanno preso anche milioni del pnrr. E se vado fuori porta uso i supercharger Tesla. E poi un’altra cosa, ma per fare rifornimento di carburante bisogna avere un’app o un abbonamento? Ignobili mentecatti.

  2. ripongo la domanda che già posi qualche mese fa.
    Ma come fa Adiconsum a ricarica a 0.25 da Emobility? E questo da parecchi mesi a questa parte? Su tariffeEV non trovo prezzi nemmeno simili.
    sarei interessato perché a Olbia ci sono diverse colonnine Emobility. Ho il sospetto che che 0.25 è un prezzo solo in abbonamento… Magari qualcuno mi sa aiutare?
    grazie.

  3. Sarebbe bello, ma questo caos contribuisce solo a far attendere eventuali scettici.
    Vero, anche la benzina ha delle piccole differenze tra un gestore e l’altro, per carità, ma si parla di pochi centesimi, qui si parla di raddoppiare il costo delle ricariche tra un operatore e l’altro…se non di più.
    anche vero che ora come ora la stragrande maggioranza, carica a casa, e solo sporadicamente alle colonnine, ma questo non aiuta, e al contrario rallenta l’uso delle colonnine anche le volte che si potrebbero utilizzare per comodità. ma a quei costi, aspetti di arrivare a casa obbligatoriamente.
    Questi continui alti e bassi di prezzi stufano gli utenti.
    Siamo sulla strada giusta, ma il cammino è ancora lungo.

  4. Ritengo che la bassa percentuale di auto elettriche in Italia sia la diretta conseguenza di una rete di ricarica frammentata, priva di una pianificazione strategica e fortemente sbilanciata a favore del Nord. Il problema strutturale risiede nel mercato dei fornitori energetici (CPO): essendo concentrato nelle mani di pochissimi operatori, il rischio di un allineamento dei prezzi verso l’alto è concreto. Al contrario, il modello dei Tesla Supercharger risulta economico ed efficiente grazie a un bacino di utenti garantito e integrato nel brand. Il vero errore politico è stato commesso a monte: approvare il ban dei motori termici al 2035 senza pianificare la reale fattibilità dell’infrastruttura di rete.

    1. concordo ! 👍🏼👍🏼

      ed l’ulteriore, pesantissimo, errore strategico delle case automotive occidentali è stato il non capire subito che dovevano consorziarsi tutte (non 1 o due) per costuire molto rapidamente una rete di ricarica capillare in Europa che consentisse loro il rapido dispiegamento dei loro primi modelli elettrificati (i clienti cambiano auto dopo 5/10 anni) e non cercar di frenare con dazi e altre norme l’arrivo di concorrenti asiatiche (non solo cinesi ma anche coreane ad esempio).
      Teoricamente sarebbero ancora in tempo se fatto con convinzione e, una volta tanto, rinunciando ai soliti ricchi bonus ad azionisti/CEO… invece dei tentativi di singoli marchi (es. Renault Group con Ionity + MobiliizeChargePass.. attualmente gratis 3 mesi anzichè 5€/mesi per sconto su FreeToX e Ionity ).
      L’unione fa la forza.. in tutti i settori… anche nel creare una rete europea veramente distribuita su tutti i corridoi NordSud/EstOvest.
      Per i rifornimenti urbani ormai confido solo nei centri commerciali, ove spesso si trovano pure ricariche gratuite (visti gli impianti FV ).

    2. Io invece concordo solo in parte, perché va ricordato che la normalità DEVE essere la possibilità di ricaricare a casa.
      La ricarica alle colonnine avviene al 99% in occasione di viaggi, e la diffusione delle colonnine HPC tipiche per tali situazioni di viaggio già oggi permette di fare viaggi anche lunghissimi con, certamente, ancora un po’ di attenzione alla programmazione e con, altrettanto certamente, ancora amplissimi margini di miglioramento su numero e posizionamento delle colonnine.
      Quello che ancora invece latita pesantemente, e che rappresenta il problema principale per milioni di persone, è l’impossibilità di ricaricare a casa propria perché vivono in condomìni costruiti senza box (tipico di edifici molto vecchi e/o situati in centri storici), oppure costruiti senza considerare il rapporto n° di abitanti / n° di auto e ancor più lo sviluppo nel tempo di tale rapporto (tipico dei quartieri di palazzoni degli anni dal dopoguerra fino agli anni ’80, quando c’era al massimo un’auto per famiglia e nemmeno in tutte), oppure con spazi di parcheggio comuni dotati di impianti elettrici pensati giusto per illuminarli e che sono difficili e costosi da adattare alla ricarica di auto elettriche perché l’impianto elettrico sarebbe da riprogettare da zero.
      È sempre più urgente quindi che venga effettuata una completa revisione e semplificazione dell’attuale giungla delle norme edilizie, fiscali, antincendio, ecc, in modo da permettere ai condomìni di dotarsi di punti di ricarica individuali e/o condominiali per una vera diffusione di massa dell’auto elettrica.

  5. La tariffa indicata in riferimento a tesla necessita di qualche abbonamento? A san giuliano milanese HPC tesla la app tesla lo da a 54 centesimi per KWH non 30.

    1. Paolo Perotti

      Se guidi una Tesla NON servono abbonamenti 😉
      In caso contrario per avere i prezzi più bassi devi pagare 10€ mese o 100€ anno.
      A Telgate di notte si ricarica a 0,29 € a kWh 😁

  6. leandro.pallagrosi@hotmail.it

    Infatti non si capisce come mai tesla proponga tariffe così basse al confronto impietoso con gli altri…. eh ma l’energia elettrica prodotta costa tanto (non penso proprio perchè se 100% rinnovabile i costi sono molto molto bassi)… eh ma l’infrastruttura… si infatti tesla ha costi irrisori o sostiene allacciandosi alla rete gli stessi costi o quasi degli altri? a pensar male….

  7. …. è una giungla….
    Ma come pensate che possa essere realmente fruibile un mercato del genere???

    1. l’uso auto elettrica contribuisce a sviluppare l’uso dell’intelletto 😉
      perché occorre imparare nuovi modi di guidare, usare tecnologie più moderne e cambiare abitudini, a volte fare qualche piccola indagine per programmare percorsi sconosciuti, e come in questi casi… imparare ad usare magari un comparatore tariffe (tipo TariffEV, un’app molto semplice) che ti guida a trovare di volta in volta la combinazione migliore per pagare molto poco i propri rifornimenti e, usando ad es. NextCharge pure a trovare punti in cui si ricarica pure GRATIS , come ho fatto lunedi… provocando stupore in mia sorella 😂 che ha ancora una fullhybrid .. e sta meditando di cambiare .. visto che si è resa conto che in realtà molti aspetti delle BEV sono finti problemi.

      Comunque @Angelorso hai ragione tu… il mercato è una jungla… come tutti i “nuovi” mercati in attesa di standardizzazione e livellamento… Appena la diffusione sarà elevata si standardizzeranno pure i prezzi, con piccole varianti tra operatori come adesso assistiamo nella telefonia mobile (mentre agli esordi era un sudoku di calcoli matematici per comparare tariffe e pacchetti voce/dati/SMS….
      Francamente Angelorso credo che arriveremo a breve a pagare abbonamenti FLAT (a me già li offre la mia compagnia “telefonica”, che mi darebbe 2 piani a seconda dei kWh consumati a casa….che ad altri potrebbero pure convenire).

    2. Tu quando hai preso la tua ultima SIM per il telefono sei andato nel primo negozio che hai trovato a hai preso la prima SIM che hai visto?
      Se hai investito 5 minuti per capire come risparmiare qualche Euro sul piano telefonico, a maggior ragione puoi farlo per risparmiare qualche centinaio di Euro in ricariche.

      1. Il problema è che al giorno d’oggi questo vale per il telefono, per adsl, per assicurazione auto/ casa, per tariffe luce acqua gas, ora per le ricariche elettriche……
        E quando hai pianificato tutto scade il periodo di promozione e ricominci daccapo….
        Ci fossero poche cose da seguire/pensare nella vita capirei, ma…..

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