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Le macchinette elettriche: e se fosse questa la soluzione?

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La Citroen Ami si guiderà a 14 anni con il patentino

Le macchinette elettriche o, per dirla più correttamente, i quadricicli: e se fosse questa la soluzione? I grandi costruttori francesi ci credono più di tutti. Vediamo 5 proposte, già sul mercato o in arrivo. 

Le macchinette: la madre di tutte resta la Twizy (1)

La Francia è sempre stata la patria delle “voiturettes“, le macchinette appunto, anche a benzina. Chi non ricorda le piccole vetture prodotte da Guy Ligier, un costruttore che poi si è misurato anche con la Formula Uno? Forte di questa tradizione, la Renault già dal 2011 produce la Twizy, in una duplice versione. La più economica, la Twizy 45, si può guidare già a 14 anni con il patentino AM (è omologata come quadriciclo leggero a motore,  categoria “L6e”). Attualmente è in offerta con una formula finanziaria rateale a 4.950 euro, ma solo con rottamazione di un vecchio ciclomotore o moto (Cat. L).

le macchinetteAttenzione alle batterie: in questa offerta sono a noleggio e si pagano a parte, a partire da 50 euro al mese (36 mesi e 7500 km/anno). La Twizy 45 ha una potenza massima di 5 CV e non supera  i 45 km/h, più che sufficienti per un 14 enne.  L’autonomia, grazie al peso di soli 446 kg  (compresi i 100 kg delle batterie), è di circa 100 km. Ricarica completa in circa 3 ore e mezzo. Tutt’altro discorso per la Twizy 80, omologata come quadriciclo pesante a motore (categoria “L7e”): può essere guidata dai 16 anni di età con patente B1, oppure con la normale patente B . Qui la potenza è di 17 CV e la velocità arriva fino a 80 km/h. Il prezzo parte da 9.300 euro, ma al lordo di eventuali rottamazioni.

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Le tee-shirt griffate Ami

Le macchinette: la Citroen Ami vuol diventare un’icona dei millennials (2)

Anche la Citroen propone il suo macinino, con un nome storico come Ami. Non sarà neppure venduto nelle forme tradizionali.  Si potrà solo affittare, con la formula del noleggio a lungo termine (in Francia a 19,99 euro al mese, per 48 mesi e con un anticipo di 2.644 euro, in Italia i prezzi saranno simili). Oppure usare con il car sharing, un sistema sempre più utilizzato nelle grandi città (il 20% dei parigini, per esempio, ne fa uso abituale). La Citroen Ami è minimale in tutto: anche nel pacco-batterie, 5,5 kWh, quanto basta per fare una settantina di km. Senza pensare di raggiungere grandi velocità: qui al massimo si fanno i 45 km/h e quindi basterà avere 14 anni col patentino AM per guidarla. Non è un giocattolo: la Citroen l’ha già presentata a febbraio e la proporrà sul mercato quanto prima. Con l’idea di farne un’icona dei millennials: sul sito della marca francese è già in vendita un merchandising completato griffato Ami, dalle tee-shirt alle tazze, dalle penne alle agende.

Le macchinette

Il MIcrolino, progetto svizzero made in Italy (3)

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Il Microlino ha alle spalle una lunga storia ancor prima di nascere. Non solo perché si rifa alla mitica Isetta, ma anche perché la sua gestazione è stata turbata da una lunga controversia tra il progettista, gli svizzeri di Micro, e l’azienda tedesca che doveva costruirlo, l’Artega. Alla fine ognuno è andato per la sua strada e il Microlino si farà a Torino, alla Cecomp, e arriverà sul mercato nel 2021,  in due versioni. La più economica avrà una batteria da 8 kWh e 135 km di autonomia. La seconda avrà invece 14,4 kWh di batterie e 200 km di range. Motore da 11 kW con 90 km/h di velocità massima 100 Nm di coppia massima (5″ nello 0-100). Ricarica in 4 ore con potenza massima di 4 kW. Quanto ai prezzi, si parte dai 12 mila euro del modello base, mentre la versione con batteria maggiorata arriva a 17.500 euro.

La Tazzari Zero City, made in Imola: la guidi a 16 anni

Ma ci sono anche le macchinette italiane, eccome se ci sono. IL produttore più noto, Eric Tazzari, ha sede a Imola nel cuore della Motor Valley, con un’intera gamma di quadricicli elettrici, tutti con la sigla Zero. Tra le varie versioni (clicca qui per vederle) abbiamo scelto la Zero City, che si può guidare a 16 anni (la categoria di omologazione è L7e) e viene proposta a 15.300 euro.

 Le misure sono decisamente compatte (è lunga2.795 mm, larga 1.500 mm e altra1.450 mm), ma la capacità di carico arriva comunque a445 litri. Il telaio è in acciaio, con un peso che non supera i 450 kg, batterie escluse. Le prestazioni non sono male: la velocità massima arriva a 90 km/h, grazie a un motore elettrico posto sull’anteriore con 15 kW di potenza massima. Quanto all’autonomia, la Tazzari dichiara 200 km, calcolata a velocità costante di 50 km/h.

Controcorrente: la Mole Urbana di Umberto Palermo (5)

E infine una proposta di rottura, anche questa made in Italy. Viene dal designer torinese Umberto Palermo, che entro l’anno conta di mettere sul mercato un oggetto che definire una macchinetta è decisamente limitativo. Si chiamerà Mole Urbana, omologato tra i quadricicli leggeri, da guidare già a 14 anni col patentino. Sarà prodotto dalla Pretto di Pontedera: 50 esemplari quest’anno, altri 150 nel 2021, per poi salire sino a 300 nel 2023. Ma il cuore del progetto resta in Piemonte: l’approvvigionamento di alluminio è affidato alla Ett1, distribuzione e il noleggio sono della Movim, azienda specializzata nel noleggio a lungo termine (Mole Urbana non sarà venduto, ma noleggiato).

Quanto all’architettura, lasciamo che sia lo stesso Palermo a spiegarla: «Non ho voluto disegnare un’auto in miniatura, ma un ‘sistema’ che si possa integrare nella città. Voglio definire Mole Urbana come uno ‘sposta-persone’ che dialoghi con i mezzi di trasporto pubblici». Non con una struttura fissa, ma modulare e disponibile in tre taglie diverse: small, medium, large (da 1 a 3 passeggeri). La più piccola è lunga 2,3 metri, la più grande arriva 3,7 metri, poco più di una Fiat 500. Anche le batterie saranno modulari, con autonomia da un minimo di 75 km a un massimo di 150. Velocità massima: 50 km/h.

 

 

7 COMMENTI

  1. la mia opinione è SI. Guardate dentro le altre auto e osservate quante persone trovate all’interno: 1 per lo più al massimo 2.

  2. Marco Castagnone.
    Concordo pienamente : guido dal 2003 una Start Lab Open ,un quadriciclo elettrico. E’ un mezzo ideale per i spostamenti urbani,specialmente a Genova,visto la conformazione delle strade.
    Naturalmente deve essere considerato complementare ai trasporti pubblici, specialmente dove i mezzi pubblici non riescono ad arrivare.
    Nel 2008 ho effettuato un eco tour della Sardegna da Olbia a Cagliari e ritorno sostando nei campeggi per la ricarica e il pernottamento. Avevo mbk sul tetto e un generatore nel bagagliaio.

  3. Una a persona su due vive in città. In futuro 7 di 10. Le macchinette sono avanti e possono servire molto non appena ci si sbarazzerà dell’idiozia del macchinone e altre menate. Però comunque preferirei di parlasse di UNA soluzione perché nel mondo reale il silver bullet raramente esiste.

  4. Marco
    nel 2003 ho comprato un quadriciclo elettrico e ho cercato di convincere inutilmente amici e parenti dell’utilita’ di questo piccolo mezzo,unitamente agli scooter elettrici e le bici a pedalata assistita, per la circolazione urbana (complementare ovviamente ai trasporti pubblici a basso impatto ambientale).
    Per gli spostamenti extraurbani ho acquistato un’Audi A METANO usata (a soli 9ooo euro):
    Inquina molto meno e “fa” 100 km con 6 euro.
    Sono un pentito del diesel/benzina : ho percorso piu di 2 milioni di km per lavoro e ora mi sento piu’ a mio agio quando mi sposto. Inquinare meno quindi si puo’, basta volerlo.
    Nel 2005 ho fondato insieme ad alcuni amici una associazione :
    “Suvvia guidiamo elettrico” e abbiamo partecipato a numerosi eventi ; nel Settembre 2019 ho partecipato con il mio quadriciclo elettrico a un raduno, organizzato da Eco Move, in Alto Adige percorrendo(e superando) numerosi passi dolomitici.
    Non appena sara’ possibile avrei piacere, con la collaborazione di altri proprietari di quadricicli o scooter elettrici, di organizzare un raduno magari in Liguria. Se siete interessati potete contattarmi per e- mail : elettronmark@libero.it
    Grazie e speriamo che la situazione in cui siamo precipitati improvvisamente si risolva presto.

  5. Io per lavoro in settimana mi sposto praticamente sempre da solo, e anche magari sabato per andare a fare la spesa o piccole commissioni. Ma con autonomie come quelle sopra riportate vado poco lontano, mi ci vuole un’autonomia di almeno 300 km reali…

  6. Marco
    L’DEA DI ORGANIZZARE UN RADUNO con la vostra collaborazione mi attira molto.
    Penso pero’ che,data la ridotta autonomia dei quadricicli e degli scooter elettrici, sarebbe piu’ opportuno realizzarlo a Milano, oppure organizzare un SLOW ECO ELECTRIC TOUR magari imbarcandosi da Genova(°) per la Sardegna. Per esempio, fare il giro dell’isola della Maddalena e (previa autorizzazione) il giro dell’isola di Caprera.
    Anni fa sono sbarcato in Sardegna per una vacanza con mia moglie,con la mia auto elettrica (quadriciclo) e mi rifornivo, con il permesso della direzione, direttamente all’interno del Club Mediterranée di Caprera, tra la curiosita’ e l’invidia dei turisti.
    Per il pernottamento eventuale potremmo appoggiarsi ad alberghi, residence o piu’ semplicemente a campeggi sull’isola della Maddalena. Tenete presente che la ricarica nei campeggi (come ho gia’ fatto nel mio eco tour Olbia – Cagliari e ritorno) e’semplicissima : basta richiedere la luce per la tenda o, nel caso di un bungalow avere una semplice prolunga !…. Durante le ore notturne possibilmente.
    Settembre sarebbe il mese ideale.

    (°) : l’unico problema sara’ arrivare al porto di Genova

    Ps : anche le e-bike potrebbero partecipare, visto il chilometragio ridotto dell’eco tour.

    Attendo vostro parere su questo progetto.
    Grazie per l’attenzione.
    Marco

    Abbiamo sicuramente bisogno di ripartire, finita questa emergenza con nuove eco-esperienze e rimettere in moto le attivita’ turistiche : ecco un modo !

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