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Le elettriche Citroen e Peugeot

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CITROEN C-ZERO e PEUGEOT iON. Sono macchine praticamente identiche, versione europea di una delle prime vere macchine elettriche arrivate sul mercato mondiale, la Mitsubishi i-Miev: il prezzo è via via sceso fino ai 23.300 euro delle ultime offerte Citroen, facendone l’auto a batterie più a buon mercato assieme alla Smart Electric Drive, che però ha due posti contro i quattro della C-Zero e della i0N. Il sito della Casa francese cerca di catturare clienti descrivendola come “l’auto elettrica che si ricarica in un lampo”: in realtà a casa si ricarica con le solite 6-11 ore, a seconda dell’amperaggio, mentre basta mezz’ora se ci si imbatte in una centralina di ricarica con corrente monofase da 125 ampere (incontro non frequentissimo). Quanto all’autonomia garantita dal motore da 67 cavalli e 14,5 kWh di capacità, le notizie non sono esaltanti: la Citroen parla di 150 km, che in realtà sono poco più di 100 se si viaggia in città a velocità contenute (e c’è il recupero dell’energia cinetica in decelerazione), ma possono diventare soltanto 75 soltanto se si viaggia in autostrada a velocità sostenuta. Ci pensa comunque il motore stesso a cautelarsi, consentendo al guidatore di viaggiare alla velocità massima, 130 all’ora, solo per un tratto molto breve. Il motore, la trazione posteriore e la coppia massima offerta rendono comunque quest’auto nippo-francese un un bellissimo giocattolino per andarsene a spasso in città: oltretutto le dimensioni sono contenute (è lunga 3 metri e 48, nove cm in meno della Fiat 500) e i quattro posti interni sono piuttosto comodi. L’unico neo è dato dalla scarsa capacità del bagagliaio posteriore, limitato dalla presenza (sotto) delle batterie al litio, ma chi deve trasportare oggetti può ribaltare agevolmente i sedili dietro. Nota finale: C-Zero e iON sono tra le pochissime macchine elettriche di cui esistono buone disponibilità nel mercato dell’usato. Meglio dare un’occhiata, si trovano ottime occasioni, dato che il materiale elettrico è garantito otto anni o 100 mila km.

CITROEN e-MEHARI. Per entrare in un mercato difficile come quello dell’elettrico (la C-Zero di fatto è una Mitsubishi adattata), la Citroen ha scelto la strada meno impegnativa: un modello che non andasse in concorrenza diretta con le vetture già sul mercato, ma fosse talmente particolare da fare storia a sé. E’ stato così deciso di far rivivere la gloriosa Mehari, auto simbolo degli anni scanzonati della Costa Azzurra, ridisegnata con numerosi stilemi e concetti che rimandano all’originale, ma con un propulsore elettrico da 68 cavalli con 30 kWh di capacità. Il risultato è molto gradevole sul piano del design e delle soluzioni negli interni: una macchinetta lunga 3 metri e 81 (una quindicina di cm. in più di una Panda), alta 165 cm e larga 173. In omaggio alla mitica Mehari, il tetto in tela e i finestrini sono rimovibili, creando un effeto cabrio per i quattro passeggeri che fa tanto vacanze al mare o gita in campagna.

Altra particolarità: i sedili sono in un materiale plastico che si può lavare facilemente con normale getto d’acqua, così come gli esterni sono costruiti in modo da non scalfirsi in caso di piccoli urti. Tutto si può chiedere a questa Mehari, poi, tranne che di offrire prestazioni esaltanti: la velocità massima è di 110 all’ora, ma è consigliabile non viaggiare oltre i 60-70 all’ora per evitare di scaricare troppo in fretta la batteria, che non è concepita certo per viaggi lunghi. La Casa parla di un’autonomia di 200 km nel ciclo cittadino, che secondo ‘Quattroruote’ si riducono a non più di 182, che scendono ulteriormente a 148 se si percorre una statale. L’autostrada meglio evitarla, se non per brevissimi tratti. Quanto alla ricarica, la Citroen parla di otto ore negli impianti a 16 ampere, pubblici o privati, che diventano 13 con le prese da 10 ampere. Il che non è poco. La guida è comunque piacevole, con una buona progressione da 0 a 60-70 all’ora: non ha un gran senso, invece, parlare di 0-100 per un modello concepito per velocità da piccolo cabotaggio, che pesa 1.400 kg. Il prezzo, quello sì, è in linea con la concorrenza, 25 mila e 990 euro, praticamente come un suv C4 Aircross, per restare in casa Citroen. Ma quella è tutta un’altra storia.

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