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Le bufale sull’elettrico secondo VW (e secondo noi)

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Bufale sull'elettrico
Le bufale sull'elettrico sul sito-media Volkswagen sono accompagnate da queste illustrazioni.

Bufale sull’elettrico se ne leggono all’infinito. Ora anche il Gruppo Volkswagen dà il suo contributo a sfatarle, zoomando su alcune tra le più gettonate.

1- Le elettriche costano molto, anzi troppo

Secondo VW negli ultimi 10 anni il costo delle batterie è calato dell’80%. E la nuova VW ID.3 (qui l’articolo) avrà lo stesso prezzo di una Golf TDI, con lo stesso livello di equipaggiamenti. E al netto degli incentivi, che in molti casi la renderanno ancora più economica. Inoltre, i costi di gestione sono inferiori: l’elettricità costa meno di gasolio e benzina, ci sono meno tasse da pagare e la manutenzione costa un terzo. SECONDO NOI. Diciamola tutta: in verità la più cara delle Golf costerà come la più economica delle ID.3. Il pareggio c’è, ma solo considerando gli incentivi e il minor costo per energia e manutenzione, il famoso TCO, total cost ownership.

2– Mancano le colonnine e la ricarica dura troppo

Attualmente, assicura la VW, in Italia ci sono più di 5.500 colonnine pubbliche. Nel prossimo futuro, con il servizio We Charge, gli utenti potranno sfruttare circa 100.000 stazioni di ricarica in tutta Europa. Bisogna sempre tenere presente, poi,  che circa il 70% delle ricariche avviene a casa o sul luogo di lavoro A un’auto elettrica servono molte meno ricariche rapide di quanto si possa pensare. Una batteria con il 100% di energia può durare giorni interi nell’uso quotidiano. Se invece si deve affrontare un lungo viaggio, la nuova ID.3 può essere ricaricata a una potenza massima  tra i 100 e i 125 kW: in mezz’ora di sosta si guadagnano almeno 260 km di autonomia. SECONDO NOI. Bisogna investire sulla ricarica domestica, la vera soluzione. Trovando il modo di renderla più agevole, soprattutto nei condomini.

3- Poca autonomia, puoi girare solo in città

Questo era vero molti anni fa, dice VW. I modelli più recenti hanno autonomie fino a 550 km. Considerando che la rete di ricarica europea sta crescendo di anno in anno – Ionity ne è un ottimo esempio – affrontare anche i viaggi lunghi non è un problema. SECONDO NOI. Non dobbiamo illudere nessuno: quel fino a…non deve nascondere il fatto che in genere siamo sui 250-300 km. Che peraltro bastano a tanti automobilisti.

4- Più pericolose delle auto a benzina

Errore. Secondo VW le auto elettriche garantiscono i massimi standard di sicurezza. Appositi dispositivi evitano il rischio di incendi e di folgorazione: in caso di incidente, per esempio, la batteria viene isolata immediatamente. Inoltre, gli accumulatori agli ioni di litio sono inseriti in un involucro indeformabile, che li protegge anche in caso di urto. E test indipendenti condotti dall’ADAC (l’Automobile Club tedesco) dimostrano che il rischio di incendio è minore su un’auto elettrica. SECONDO NOI. Posizione ineccepibile. Ciò non toglie che ogni motivo di preoccupazione (vedi il richiamo dell’Audi e-tron) dev’essere esaminato con attenzione.

5- E poi inquinano, altro che se inquinano

Al contrario, assicura VW. Producono molta meno CO2 delle vetture benzina o diesel, anche considerando la produzione. Attualmente, lungo l’intero ciclo di vita, una Golf TDI genera 140 g di CO2 per km, mentre la e-Golf si ferma a 119 (considerando il mix energetico UE). Nei prossimi anni il divario aumenterà ulteriormente, considerando che le reti elettriche europee utilizzeranno sempre più energia prodotta da  rinnovabili. La ID.3, poi, sarà la prima Volkswagen completamente carbon neutral. SECONDO NOI. Su questo tipo di bufale sull’elettrico  non vale la pena discutere.

6- Non ci sarà abbastanza energia elettrica

La rete elettrica italiana potrebbe tranquillamente sopportare un boom di richieste di ricarica. VW lo assicura citando uno studio del Politecnico di Milano. Se in Italia circolassero 1,3 milioni di veicoli elettrici, l’incremento sui consumi per la ricarica sarebbe di circa lo 0,3% ogni anno. In termini energetici l’impatto di un’infrastruttura di ricarica capillare, anche in uno scenario futuristico, sarebbe comunque marginale. SECONDO NOI. In verità il problema non è di quantità di energia, ma di eventuali picchi in determinati momenti. Ma anche su questo si sta lavorando e le soluzioni ci sono.

7- Troppo silenziose, i pedoni non le senti arrivare

I veicoli elettrici sono molto silenziosi e questo in generale è un vantaggio. Non c’è motivo per ritenere le auto a zero emissioni un pericolo per i pedoni: dall’estate 2019 il “rumore” a bassa velocità sarà obbligatorio per tutte le auto elettriche. Mentre a velocità superiori il rumore di rotolamento degli pneumatici sarà comunque sufficiente per percepirne la presenza. SECONDO NOI. Questione di farci l’abitudine. Ma se la cautela può essere utile per salvare anche una sola vita, ben venga.

8 – Si perderanno posti di lavoro? La ricetta è…

Questo non è del tutto falso. Secondo VW Costruire un’auto elettrica richiede il 30% di lavoro in meno. Proprio per questo la Volkswagen, con concretezza tutta tedesca, si sta muovendo affinché le sue quote di mercato aumentino e mettano al sicuro le sue fabbriche e i suoi posti di lavoro. SECONDO NOI. Il problema c’è, anche se nessuno può fermare l’avanzare della tecnologia. Ma tra tante bufale sull’elettrico, questo spetto è il più vero e preoccupante.

Sono brutte da vedere e anche da guidare

Eh no, ricorda VW, i motori elettrici sono molto potenti, soprattutto in accelerazione. La spinta può “attaccare i passeggeri al sedile”, quasi come accade su un aereo. Perché la coppia massima è disponibile subito, non appena si preme l’acceleratore. Inoltre il posizionamento delle batterie nel pianale abbassa il baricentro e migliora la guidabilità. Quanto allo stile, i modelli della famiglia Volkswagen ID. promettono un design moderno, quasi futuristico. E siccome l’ingombro dei motori elettrici è significativamente minore, le proporzioni possono essere completamente ridisegnate per dar vita a interni più spaziosi. SECONDO NOI. Chi dice che sono brutte da vedere e da guidare non ne ha mai vista né guidata una. Tra tante bufale sull’elettrico, questo sono le più sciocche.

E comunque finiranno le materie prime

Allo stato attuale c’è litio a sufficienza per produrre batterie per miliardi di auto elettriche, assicura VW. Senza considerare che la tecnologia delle batterie si evolve. La percentuale di cobalto necessaria scenderà fino al 6% nel medio termine. Nel lungo periodo, poi, le batterie saranno riciclate fino al 97%. E quindi le cosiddette risorse rare utilizzate sempre meno. SECONDO NOI. Questa del riciclo è una delle sfide più importanti per l’elettrico, sia sul piano ambientale, sia sul piano etico (rispetto dei diritti umani nel processo di estrazione).

Bufale sull’elettrico, tipo il diesel che inquina meno di tutti. E qui: la bufala delle auto elettriche che si incendiano.

 

 

 

 

 

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