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Le BMW sbagliate per la Polizia sbagliata: scandalo!

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Le BMW sbagliate per la Polizia sbagliata, che scandalo! Il Los Angeles Police Department (LAPD) si è liberata di una flotta di i3, acquistate a partire dal 2016.

Le BMW sbagliate, scelta più simbolica che razionale

La notizia da una settimana sta facendo il giro del mondo, cavalcata sui social dall’esercito mondiale dei detrattori dell’auto elettrica. Sarebbe, a loro dire, l’ennesima dimostrazione che la mobilità a batterie è un bluff che finisce per costar caro a chi ci investe il suo denaro. Come la Polizia di Los Angeles, appunto, che negli anni scorsi ha via via inserito  200 BMW i3 nelle sue flotte di pattuglia.

Le BMW sbagliate
Le BMW i3 in vendita nel piazzale di un concessionario dell’area di Los Angeles.

Diciamolo subito: un acquisto avventato, con modelli dotati di batterie da 22 kWh e quindi con un’autonomia ridicola per i poliziotti in servizio. C’è auto elettrica e auto elettrica: queste i3 fanno parte della prima generazione della BMW a batterie, adatte solo per piccoli spostamenti quotidiani. Ma il vento della sostenibilità, che soffia forte in California, indusse il LAPD a una scelta molto simbolica e poco razionale. E ora, dopo anni di mugugni da parte dei poliziotti, le 200 BMW i3 sono finite nei saloni dell’usato della zona, tra cui una concessionaria ad Alhambra, nell’area di Los Angeles. E lì li ha scoperti un cronista di The Current Review, ovviamente senza più le insegne della Polizia.

I prezzi da 15 mila dollari a poco meno di 18 mila

In genere si tratta di veicoli che hanno percorso da un minimo di 8 mila miglia (circa 13 mila km) a un massimo di 21 mila (34 mila km). I prezzi, invece da un minimo di 15.190 dollari, per i modelli più datati, a un massimo di 17.868 per i più recenti. Tutti “ricondizionati” e con la garanzia sulle batterie (8 anni) per il periodo residuo.
le BMW sbagliateCome dicevamo, il pessimo affare realizzato con queste BMW dalla Polizia di Los Angeles è stato subito strumentalizzato dai detrattori in servizio permanente. C’è un precedente, più vicino a noi:: due anni fa furono svendute a 3.700 euro le Autolib usate per il primo car-sharing elettrico di Parigi. In gran parte affidate a un commerciante di Romorantin, che le aveva stivate in un grande parcheggio. Anche allora si scrisse che le auto elettriche dopo pochi anni erano da buttare. Ma c’è auto elettrica e auto elettrica. Quelle di prima generazione sono “invecchiate in fretta”, soprattutto quanto a capacità delle batterie. Ma già oggi è tutto un altro film e chi acquista un’elettrica non tornerebbe mai indietro.

le BMW sbagliate

124 COMMENTI

    • Concordo pienamente.

      Fino a quando non avranno almeno un’autonomia di 1000Km (e parlo del minimo) e tempi di ricarica totale nell’ordine dei 15′, ritengo che l’elettrico – soprattutto ai prezzi attuali, diverso se “costasse la metà”, come dovrebbe, visto che praticamente “sono vuote” – sia una grossa fregatura, anche per l’ambiente (ritengo esistano alternative ben più ecologiche, se uno mira a quello).

        • A se uno abita in città hai ragione, io abito in campagna, almeno me ne servono 20’000. Sempre con quei 15 minuti però… altrimenti non ha assolutamente senso.

          • io se non fa 225.000.000 di km con una ricarica di 15 minuti
            un’elettrica non la compro
            faccio il pendolare tra terra e marte tutti i giorni
            e non ci sono colonnine in autostrada

      • La puoi caricare a casa. Bastano poco più di 100km al giorno e i tempi di ricarica possono essere anche lunghi. Tutt’altro discorso per i viaggi lunghi ma si tratta di un esigenza che la maggior parte delle persone ha 1 o 2 volte l’anno

  1. Eh sì, quando non la pensi come la “corrente” sei un detrattore…si tratta di ragionare con la propria testa e non per luoghi comuni: l’auto elettrica avrà un giorno un suo posto in Italia, ma quel giorno non è oggi e non sarà domani. Non vi accorgerete che quando dovete portare ad esempio casi di successo, andate sempre a pescare all’estero e che quando ci sono dei fallimenti, come in questo caso, allora l’estero non deve essere tirato in ballo!? Onestà intellettuale, questo serve! Il nostro Paese ha condizioni uniche rispetto al resto del mondo e questo è già un primo elemento che dovrebbe fare riflettere. A ciò si aggiunge la riflessione sull’attuale stato dell’arte dell’auto elettrica, che al di là della propaganda non è così fantastica come si spende, ed i costi troppo elevati per l’ambiente e per le tasche.

    • Toni pacati, argomenti ben approfonditi. Bravo si vede che hai studiato e ne sai più di tutti!

    • @andrea….l’elettrificazione è solo una questione politica più che meramente ambientale e questo è stato dimostrato dai 2 mesi di lockdown (anche per l’auto) visto che intere città (anzi nazioni) senza auto a combustione non hanno migliorato nulla sotto il punto di vista delle polveri sottili (vedi Roma dove addirittura dopo due mesi sono aumentate del 30%)…
      …. ed inoltre ti dimentichi che proprio perché stiamo in Italia, con i politici che abbiamo (vedi in primis la Raggi a Roma) che sono anche peggiori di quelli esteri (e queste sarebbero le vere condizioni uniche che abbiamo in Italia rispetto all’estero) , non sarà certamente possibile avere questa onestà intellettuale (anzi, per l’essere “di parte”, neanche lo puoi riscontrare qui in questo blog…) che ritieni che ci vorrebbe.
      Quindi, nell’atto pratico, anche quest’anno, alla prima occasione utile, blocchi del veicoli (in primis i diesel euro 6)che indirettamente costringeranno i cittadini verso l’elettrico pur di non rimanere a piedi ed è proprio questa la ragione percui c’è questo boom dell’elettrico….

      • Buongiorno, un quadro esatto.. Del problema!! L’ecologia è lontana anni luce dal problema reale!! Immaginate che affare colossale sarebbe, se si sostituisce solo il 25%del parco auto circolante!!!

          • Se parliamo di inquinamento c’entrano entrambe. La CO2 è il principale gas serra ed è risponsabile del riscaldamento globale. PM10 (ma anche PM5, PM2,5 e i gas precursori della polveri sottili come gli ossidi di azoto) genereno l’inquinamento dell’aria che respiriamo, soprattutto nelle città. Il trucco di chi sostiene che il lock down non ha prodotto un calo dell’inquinamento è considerare solo le PM10, le più grossolane delle polveri sottili prodotte anche dalla normale combustione di legna e pellets o addirittura da polveri sahariane. Considerando invece l’insieme degli inquinanti atmosferici tossici, il lock down ha provocato una riduzione media in Val Padana (l’area più critica d’Europa) del 40-50%.

        • @massimo degli espositi

          https://www.ilmessaggero.it/AMP/blog/lockdown_sorpresa_shock_roma_e_un_caso_mondiale_azzerato_il_traffico_sale_il_particolato-5194972.html

          Sui CO2, per carità, non posso che darle ragione ed è un problema che riguarda più i benzina che i diesel.

          Però, come al solito, io parlo di mele lei, per aver ragione, mi contrabbatte con pere, pertanto, rimaniamo nell’ambito delle mele….
          Io non dico bugie semplicemente parlavo di polveri sottili visto che, come parametro che sindaci prendono in considerazione per i blocchi del traffico, solo i PM (polveri sottili) vengono presi in considerazione e anzi, a se non erro ed ad errare auspico pure che qualcuno mi possa correggere, tra i vari PM esistenti le centraline di rilevamento dislocate nelle città danno prevalentemente importanza ai PM 10 dimensioni neanche più prodotte dai diesel euro 6 (e ora pure dai benzina grazie al filtro antiparticolato) e visto che la Raggi,ignorantemente, per bloccarle ha vietato inutilmente tutti i diesel (pure euro 6)prima del covid che risultati ha prodotto?

          Perche alla fine sono i risultati a parlare ne io e tanto meno lei.

          L’Italia, anzi la pianura padana, inoltre per conformazione territoriale avrà sempre il problema inquinamento e se non la produciamo noi, arriva da altrove e lì ristagna ma Roma questo problema non c’è lha eppure dopo due mesi di quasi totale blocco del traffico nulla di significativo è successo anzi….

          Credo che arrivati ad un certo punto, forse sarà il momento di dare giusta importanza alle cose e dare meno attenzioni alle auto e più attenzioni ai riscaldamenti, alle industrie oppure, tanto per rimanere nell’ambito dei trasporti, concentrarsi di più sui camion e tir spostando il trasporto merci dalla gomma alle ruote di ferro?

          Tra l’altro, cosa comune a tutti gli ecologisti che non eliminano mai i problemi visto che semplicemente li spostano altrove (scienziati ed ecologisti dell’epoca dell’introduzione del nucleare insegnano…) , introduciamo ed incentiviamo batterie da ricaricare che creano un aumento del fabbisogno energetico di questo paese che, notoriamente, usa per la maggiore petrolio e gas?

          Per non parlare poi di mettere infinite colonnine nelle nostre città creando tanti ecomostri (pure pericolosi visto quanti fili penzolanti che ci saranno pure quando pioverà…) quanto saranno le auto elettriche di tutti noi cittadini visto che, con queste batterie, il classico distributore di corrente non può funzionare come un distributore di carburante per i tempi di ricarica..

          Mi dispiace, ma allo stato attuale delle cose (con queste batterie) sono io l’ecologista a non avere l’elettrico puro e non lei ad averla o a incentivarla…

          • Mi faccia un favore: cerchi almeno di vederla una colonnina. Così si accorgerà che non c’è alcun filo penzolante, come ossessivamente continua a ripetere. Mi dica in che quartiere abita, a Roma, e io le darò l’indirizzo della colonnina più vicina. Promesso. Per inciso la informo che i consumi di elettricità in Italia diminuiscono da almeno dieci anni (grazie agli ecologisti come noi), mentre quelli di idrocarburi per autotrazione continuano ad aumentare, grazie anche agli automobilisti come lei.

          • @massimo degli espositi
            Bhe, visto che secondo lei non li conosco, ma guarda caso c’è una foto proprio in quest’articolo di una BMW della polizia ch’è stato messo a ricaricare…. Io vedo un cavo che parte da quello che possa essere una pseudo colonnina, poi va a terra ed infine va nella presa dell’auto.
            Visto i tempi di ricarica che ci sono con queste batterie attuali, una rete distributiva come quella dei carburanti non può funzionare ed allora l’unica soluzione sarebbe quella di mettere tante colonnine a mò di parchometro (lì facciano pure belli come i parchometri) quanto sono le auto parcheggiate lungo i marciapiedi ed ecco quanti cavi che ci ritroviamo ad avere tra i piedi pure quando piove…già dalla foto messo in quest’articolo si da zappa sui piedi da solo in questo discorso.
            E, per quanto riguarda l’ecologia, pure i “pro nucleari” dell’energia “pulita” anni fà erano ecologisti ottusamente convinti della buona scelta..
            Bhe, a distanza di anni, lo chiediamo agli abitanti di cernobyl (oppure degli abitanti vicini ai siti di stoccaggio delle scorie) cosa c’entra il nucleare con l’ecologia?
            Non sarà sullo stesso piano, però, dopo il covid, lo chiediamo ai romani quanto di ecologico ce nell’auto elettrica?
            Oppure lo chiediamo ai milanesi visto che in molte aree del milanese e del nord le colonnine scarseggiano e si trovano occupate e l’unica soluzione sarebbe a metterle come ho detto io?

            Eppure, anche stavolta, non si è soffermato sulle polveri sottili parlando di pere quando invece l’argomento era sulle mele… Il che la dice lunga su chi tra me e lei ha raggione su questa cosa.

          • Petrolio? No. Gas? Circa il 40% del mix ma a ciclo combinato e/o con cogenerazione di calore con efficienza decisamente superiore a quella realizzabile in milioni di motori che vengono accesi e spenti e che devono raggiungere la temperatura di esercizio prima di poter raggiungere i livelli di emissioni dichiarate. Un altro 40% da fonti rinnovabili. Temo che se si sente ecologista è anche grazie alle campagne di disinformazione che i big del petrolio continuano a fare per tentare di convincere le masse che il mondo andrà a petrolio per sempre. Ma le cose cambiano continuamente e anche queste false certezze si dissolveranno, con un’accelerazione sempre maggiore con l’aumentare dei volumi e la diminuzione dei prezzi.

    • dici che l’estero non viene tirato in ballo per i casi negativi….ma se questo articolo parla esattamente di un fallimento !! Sei talmente accecato dalla voglia di contraddire che non sai neanche cosa hai letto. Mi pare che tu sia il primo a cui manca l’onestà intellettuale

  2. Ecco la dimostrazione che le auto elettriche non vanno bene per tutti ed é sbagliato imporle o esaltarle come la cura a tutti i mali.

    • Franco, noi lo scriviamo sempre che le auto elettriche non fanno per tutti e che c’è auto elettrica ed auto elettrica. Non a caso stiamo pubblicando una serie di articoli per la serie “elettrico per principianti” (qui la 4°puntata: https://www.vaielettrico.it/autostrada-velocita-ricarica/), con lo scopo di mettere in chiaro le cose prima di un eventuale acquisto. Anche in modo da mettere in guardia chi proprio l’elettrico non lo deve comprare.

      • @Mauro Tedeschini…. Nell’atto pratico per molti l’elettrico non è una scelta ma è un obbligo… Tra blocchi del traffico con demonizzazione finanche delle ultime diesel euro 6, zone ztl ed altro, anche chi non dovrebbe, pur di non rimanere a piedi, lo acquista lo stesso …. È diventata una questione di scelte della politica e non di scelte personali di convenienze e già che fai questo discorso sulle convenienze, dimostri che tanto meno sono scelte che si fanno verso l’ambiente…

  3. Felice possessore di una Renault Clio di ultima generazione 1000 Turbo 100 cavalli col gas, 400 km con €15 di gas pagata circa €14000 nuova! mi dispiace ma non c’è confronto con un’auto elettrica che l’avrei pagata minimo il doppio e costo chilometrico molto simile ma con tutti gli svantaggi di un’auto elettrica in quanto a rifornimenti e limitazione nei movimenti che è la cosa che mi dà più fastidio

  4. Sono daccordo, oramai si può dire solo bene dell’ auro elettrica e peste e corna del diesel. Cervelli all’ ammasso. Qualcuno dovrebbe rileggere le meraviglie scritte pochi anni orsono per queste BMW.

  5. Buongiorno a tutti, volevo ricordare che, le favolose auto elettriche, spacciate da tutti come super ecologiche, oltre avere problemi di: incendio, poca autonomia, velocità e quant’altro hanno sempre il problema dello smaltimento delle batterie.

    • Ancora … Le batterie che non sono più utilizzata nell’auto possono essere utilizzate benissimo in accumulatori stazionari.

      • Gettare fango sull’auto elettrica tramite questo articolo é ridicolo.. Questa bmw é l’esempio peggiore, é un progetto vecchio, costa uno sproposto e ha batterie e autonomie ridicole..
        Inoltre non potete, come già commentato, confrontare l’uso dei poliziotti con l’uso di un pendolare che va al lavoro (e x 8 ore non la usa)

        • L’auto elettrica così com’è adesso con le tecnologie al litio delle batterie e chi lo sostiene ottusamente a tutti i costi, si gettano nel fango da soli visto che, almeno sulle polveri sottili, il tema ecologico decade grazie proprio a ciò ch’è successo a Roma dopo il periodo di lockdown. Inoltre, sempre a causa di queste batterie, la mancanza di colonnine ad altissimi voltaggi (come al centro di Roma per esempio) nonché di molti modelli del parco auto elettrico attuale adatte ad usarle costringerebbe alla rincorsa selvaggia di mettere colonnine ovunque visto che i tempi di ricarica elevati eliminano di fatto il ruolo del distributore di carburante così come adesso lo conosciamo…. Ci vorrebbe una colonnina per parcheggio con migliaia di fili a penzoloni tra auto e colonnine : sarebbero queste le vostre prospettive ecologiste? Scempiare tutte le città oltre che renderle pericolose?

          • tu ragioni sul futuro con i tuoi schemi mentali da anni 50. Mi hai strappato una gustosa risata con la storia dei fili penzolanti…fantastico. Suppongo che tu non sappia nemmeno che in Inghilterra e Germania ci sono già tratti di autostrade sperimentali con ricarica wireless a induzione. Immagino che tu non abbia nemmeno voluto leggere il perchè le polveri sottili non sono calate durante il lock down e non hai sicuramente voluto vedere il calo delle emissioni inquinanti in mezza Europa pubblicati non solo qui ma nei siti di enti di ricerca pubblici e internazionali. E per finire…non ho ancora trovato uno di voi scettici a prescindere, che si sia messo a criticare lo spreco di terre rare come lo stesso litio per fare batterie che debbono sostenere display grandi come televisori per i vostri stupidi cellulari che durano al massimo 3 anni e poi, via..buttati perchè esce il modello migliore o perchè il giocattolo si rompe. Però siccome avere il giocattolo per spolliciare su Facebook è divertente allora li non senti volare una mosca.

          • @Marco
            Anche quelli che sostenevano il nucleare a quando uscì la possibilità di utilizzarlo per la famigerata “energia pulita” ragionavano come te…. se io ragiono con gli schemi mentali di 50 anni fà, te nella tua pseudo modernità sei obsoleto a ripetere gli stessi errori dei moderni del passato e, a parità di quelli che non vedevano i futuri pericoli con il nucleare, non vedi il futuro a come sarà grazie a questa soluzione nata obsoleta già in partenza con queste batterie al litio visto che queste sono e queste rimarranno per i prossimi 10 anni e che, tra l’altro, non difendo visto che la loro esistenza dipende anche dalle lobby del litio con tutto quello che ne consegue e che ce dietro anche perché, a parità del petrolio, prima o poi finirà anch’esso e a succedere insieme al petrolio poi ci attacchiamo tutti al tram.

            Intanto tutte le colonnine funzionano con i cavi (innegabile che daranno fastidio a quando ci saranno moltissime colonnine) e l’intero parco auto elettrica /hybrid plug in mondiale non può essere caricata via wireless ad induzione e se non c’è neanche nei programmi di tesla, questa soluzione sperimentale rimarrà solo tale al pari di altre soluzioni sperimentali (batterie al Grafene) per i costi e il suo effettivo impiego è solo nella tua ottimistica e fantasiosa testa e, tra l’altro, su quale frequenze dovrebbe avvenire visto che già l’etere è satura a sufficienza così com’è?

            Certo che, per essere un ambientalista oppure ecologista, già il voler utilizzare soluzioni wireless è uno scandalo visto quanti combattono Wifi, 2, 3, 4 e ora il 5g a cui già qualche scienziato si è permesso di incolpare per la diffusione del covid al pari dei vari PM ( polveri sottili)….ecco, quando dicevo che spesso questa categoria (ambientalista /ecologista) non fa altro che passare la patata bollente altrove invece che risolverli vivendo così nei contraddittori , tu sei il sommo esempio con la soluzione wireless .

            Per i Pm, mi dispiace ma i fatti, incontestabili, dicono che l’auto non c’entra fino al punto tale di doverla incolpare per le situazioni che ci sono per i valori dei PM e sia il provvedimento preso dalla Raggi a Roma (escludere pure le euro 6 diesel) che il periodo post covid lo hanno dimostrato e visto che l’euro 6 (sia per i diesel che per i benzina) grazie anche ai filtri antiparticolato praticamente ha eliminato i PM, dovete trovare altre scuse per imporre l’elettrificazione.
            A risolvere il problema dei PM, ci hanno pensato i tedeschi a Stoccarda dove fanno questo :

            https://urbanpost.it/emergenza-smog-lavaggio-strade/

            Pertanto, fossi stato una persona intelligente, avresti puntato il discorso sui CO2 perché a parlare di CO2, avresti avuto almeno un argomentazione su cui validamente puntare nel rivolgerti al sottoscritto.
            Distinti saluti

          • Giuseppe, la pianti di citare dati sull’inquinamento ripresi da fonti improbabili I dati ufficiali delle centraline Arpa sono inequivocabili e ben diversi. SE lei continua a insistere con la disinformazione saremo costretti a censuarla.

          • @Massimo degli espositi
            Censurare non è una forma di democrazia piuttosto sarebbe eliminare chi è scomodo….
            Comunque, a sostenere quello che dice, ci dica lei quanti PM producono le auto attuali a benzina euro 6 (visto che hanno il filtro antiparticolato) e i diesel euro 6….

          • Il filtro antiparticolato non elimina le polveri. Le trattiene momentaneamente, liberandole poi oltre una certa velocità.

          • @Massimo degli espositi
            È No, troppo semplice….lei sostiene che bisogna attenersi ai dati di fonti ufficiali, bhe, visto che sono omologate e tutto è legale, dai dati ufficiali quanti PM fanno le auto a Benzina e Diesel Euro 6 d’oggi ?
            Se non lo dice, si capisce che non le conviene che si sappia….

          • @Giuseppe attenzione ai dati ufficiali che si basano su cicli standard con condizioni ben precise. Le emissioni reali sono purtroppo diverse da quelle delle prove ufficiali (da cui è esclusa ad esempio la rigenerazione del filtro, e se non mi sbaglio sono sempre effettuate con motore e catalizzatori già caldi). Se non si tiene conto di ciò dovremmo anche smettere di discutere di autonomia delle auto elettriche in autostrada.

    • Il futuro veramente ecologico ed economico è impianto diesel /Gpl che usando contemporaneamente i 2 carburanti riduce costi e consumi. Smaltire un’auto elettrica è costoso ed inquinante.

    • Sulla poca autonomia posso anche capire ma incendio????? perché invece le auto a carburante non sono a rischio di incendio? se poi pensiamo a chi gira a Gas i problemi li hanno tutti. Ricordiamoci che il problema rimane l’energia potenziale accumulata in una scatola di metallo. Nessuna tecnologia è immune (se poi pensiamo all’idrogeno). Quello che si può fare è limitare il rischio non eliminarlo

  6. Buongiorno,
    grazie per l’elenco dei cliché, non sono sicuro ma potrebbe averne dimenticato addirittura qualcuno.

  7. Ma è possibile che nessuno capisca la differenza fra l’utilizzo che fa la polizia ( soprattutto quella di LA che ha una città enorme da coprire) e un normale cittadino. Per chi fa 80 km al giorno ( la media della gente) qualunque auto elettrica andrebbe benissimo. E non iniziamo a dire che 1 volta all’anno, forse , dovrò fare 1000km e non voglio fermarmi ( perché sono un pilota e mi porto, panini, la borraccia e il termos di caffè in auto)….

    • Poi però devo comprare l’auto anche per le vacanze visto che mediamente per farle percorro 500 km…..
      Benvenuta auto elettrica quando sarà veramente efficiente e soprattutto, vista la tecnologia impiegata, a basso costo. Se penso a cosa costa un motore endotermico di particolari vari e penso che sullelettrica il tutto si risolve ad un inverter ed un motore………beh i prezzi mi sembrano prese per il mulo. La paragono alle biciclette tradizionali che costano come e più di una moto 🙊🙉🙈

    • Ma ormai anche Tedeschini è andato, fra qualche giorno lo vedremo con una maglia con scritto DIESEL FOREVER. Vabbè che vuoi mai quando la Mercedes ti paga la pubblicità e gli articoli non vorrai che sputino dove mangiano vero? Meglio cambiare sito e non pensarci più.

      • questa non la capisco, intuisco che è un insulto, ma non si capisce bene quale sia l’accusa che mi viene fatta.

        • Era riferita alla sua affermazione che le auto elettriche non sono per tutti! Diciamo che con la percorrenza media sono per il 90% delle persone visto che possiamo portare esempi di professionisti che usano l’auto per lavoro che hanno auto elettriche senza nessun tipo di problemi. Se poi un articolo fuori luogo come questo dove un venditore di fumo ha fatto il colpaccio di vendere 200 I3 alla polizia, almeno gli avesse venduto quelle con il Range Extender, e un corrotto sicuramente funzionario ha avvallato l’acquisto per un uso non proprio corretto di queste auto non mi sembra che sia da prendere come un caso lampante di cosa vuol dire la mobilità elettrica. Poi anche la polizia Italiana ha delle BMW i3 ma le usa in Vaticano non certo a pattugliare le autostrade. Non era cmq da intendersi un’offesa.

          • Sì, Antonio, ma noi abbiamo scritto esattamente questo: che si stava strumentalizzando il caso di un acquisto sbagliato per denigrare l’auto elettrica in generale. Quindi: perché definirlo “un articolo fuori luogo”? Boh.

      • @Nagliati Antonio :
        A parte il dissociarmi verso accuse in confronti d’altri, (@Tedeschini… forse ritiene che siete sponsorizzati da Mercedes che favorirebbe il motore a combustione piuttosto che l’elettrico puro) veniamo al nocciolo :
        piuttosto vedo bene te a girare in t shirt e capellino con scritta “w l’elettrico” oppure “elettrico forever” in quanto dalle tue parole desumo che sei il classico ecologista estremista che in quanto tale (l’essere estremisti) si perde nell’ottusità delle proprie convinzioni e che, tra l’altro, non fa che spostare altrove i problemi invece che risolverli definitivamente.
        Ci manca solo che ti associ a qualche pseudo scienziato che ritiene che la diffusione del covid è dovuto alle polveri sottili (responsabilità delle auto giustamente ) e stiamo a posto….

      • Qualcuno qui è rimasto troppo indietro per conoscere il funzionamento della pubblicità online, mi dispiace per te leone da tastiera

  8. Dopo questo articolo un altro libro di grammatica si è suicidato….questa a con “l’acca” …..non si può proprio digerire

  9. Come difendere un flop totale. Le auto elettriche hanno costi esorbitanti (siamo tutt’ora a oltre 30.000 euro per uno scatolino più piccolo di una smart), durano un tot di anni e poi sono da buttare e il loro processo di costruzione inquina più di una motrice diesel in 20 anni. Sicuramente il futuro sarà elettrico ma siamo ancora lontani da una sua effettiva attuazione e questi episodi ne sono la dimostrazione. C’è poi auto elettrica ed auto elettrica? Vero, ma l’80% degli italiani non si può permettere di spendere 90.000 euro per le auto elettriche più “affidabili e durature”. Sarò un detrattore ma Dio salvi il termico, almeno per qualche lustro ancora.

  10. Uno che di tutto l’articolo si incazza per un acca persa “à” tutto il mio “rispetto”!!!!……gli errori sono tutti voluti, non si a mai!!!!

  11. La storia della propulsione elettrica per le auto non è di oggi. Già in passato sono state costruite auto con motori elettrici, il tutto, poi è stato abbandonato. Oggi ci si riprova con tecnologia molto più avanzata ma gli inconvenienti di questo tipo di alimentazione sono ancora tutti li : poca autonomia e tempi di ricarica inaccettabili. Non si può sottacere poi, il costo esorbitante di queste vetture. Personalmente, dite e tutto il male che volete, io preferisco, voglio un bel motore endotermico!!!

  12. Ho posseduto una Peugeot ibrida 508 un vero disastro l’ho rivenduta ho perso un sacco di soldi, l’autonomia non vi dico zero assoluto, se si guasta la batteria come mi è successo il costo è pari a ottomila euro: l’elettrico, una vera bufala.

  13. Ma perché, c’è ancora qualche pollo che crede nell’elettrico? Io faccio Perugia Milano e ritorno con un pieno e con l’elettrico mi dovrei fermare almeno quattro volte….

    • Strano: io ho fatto Todi-Milano con una digressione a Bobbio (100 km in più di montagna) e ho ricaricato una sola volta, a Bologna, per 35 minuti. Hyundai Kona elettrica. All’arrivo avevo una riserva di altri 98 km. Chi è il pollo?

      • Se molti avranno l’elettrico e dovrai ricaricare e troverai altri due d’avanti a te come in tutte le altre colonnine lungo il tuo percorso chi sarà il pollo? Almeno farai del bene agli albergatori….

        • Giuseppe giuro che non capisco, viene a commentare contro l’elettrico in una testata che si occupa di mobilità elettrica. Cosa la muove? È un troll che odia le auto elettriche e spera di convincere quanta più gente possibile che le auto elettriche sono inutilizzabili? È male informato? Questo lo escluderei perché vaielettrico ce la sta mettendo tutta per informare correttamente e nel modo più obiettivo possibile sugli sviluppi del settore. Sta facendo come la volpe con l’uva? Le piacerebbe avere una Tesla ma non se la può permettere? È una persona negativa che “trova un problema per ogni soluzione”? Guardi, posso capire che le auto elettriche non facciano per lei e per me non è un problema, continui pure ad andare in giro con la sua auto inquinante, però faccia il favore di non lamentarsi dell’obsolescenza creata da una continua riduzione delle emissioni fatta in modo omeopatico. Soprattutto non venga a fare la paternale in un luogo frequentato da persone che sono disposte a spendere di più per acquistare mezzi che senza ombra di dubbio inquinano molto meno le nostre città, non avendo tubi di scarico, e preferiscono il progresso, che comporta sempre delle difficoltà per cambiare, invece di continuare a girare come criceti nella stessa ruota per tutta la vita. Quindi forse ha ragione lei, i polli siamo noi, ma almeno avremo cercato di razzolare liberi in qualche breve momento di gloria invece di fare i criceti nella ruota comprando auto che nonostante i progressi continuano ad emettere sostanze nocive vicino alle nostre case e ai luoghi dove passeggiamo e viviamo.

          Per me, e per i miei figli, questo fa la differenza.

          Ad maiora!

          • @Leonardo
            Non vedo ciò che non si capirebbe in quel che dico soprattutto se sarebbe tutto provabile tra articoli che posto più testimonianze di gente che si trova male nei centri di molte città oltre agli interventi in negativo di tanti altri che intervengono qui su vai elettrico (possessori di elettrici compresi) per non parlare poi di Tedeschini stesso che ammette che l’elettrico non è per tutti facendo decadere ogni discorso ecologista…allora saremmo tutti trolls?
            Eppure, se c’è uno che non capisce questo sono io perché fra tutti, fa solo di me erroneamente un troll… Forse perché essendo il più documentato (non grazie a vai elettrico visto che, come lei, è di parte) avrei argomenti da tirare fuori?
            Allora, se le cose stanno così, felice d’essere un troll anche perché, a non esserlo, passerebbero tutti i messaggi idilliaci (perché di parte) sullelettrico da parte vostra e francamente allo stato attuale delle cose (con queste batterie) l’elettrico è inutile se non addirittura dannoso e si finisce di fare solo il gioco dei politici ad iniziare da Bruxelles a scendere giù fino ai nostri sindaci (come la Raggi a Roma) così come, a non esserci stato tanti trolls anni addietro, si è permesso di introdurre il nucleare.
            Nonostante ciò, erroneamente a quel che si possa pensare, non sarei contro l’elettrico a patto che cambino queste batterie che stanno condannando questo settore che ora viene imposto (e non scelto) ad alcuni (nelle grandi città grazie ai blocchi) e poi lo sarà a tutti noi (così come succederà a breve in Olanda e qualche altro paese nordico) e visto che questo cambio di batteria (grazie alle lobby del litio) non succederà neanche nel medio termine nonostante ogni giorno esce la notizia di una nuova e miracolosa tecnologia ma che risulta sempre impraticabile per i costi , mi dispiace deluderla ma, per adesso, rifiuterei finanche la tua (e non la mia) ambita tesla o l’ultima Porsche a se mi fossero pure regalate visto anche che molti, a dover cambiare i loro pacchi batterie hanno dovuto spendere più di quanto valesse per intero la loro auto….

            Sinceramente anch’io desidero un futuro diverso e migliore per i miei figli visto che lei, così come tanti all’epoca del nucleare o in altro , grazie alle illusioni avute e che di riflesso anche date, state per dare un’altra assolutamente sbagliata grazie a questa rincorsa all’elettrificazione.

            A maiora a lei….

          • @Giuseppe
            Ok, ricevuto è un problema di batterie. Fortunatamente qualcuno lungimirante ha pensato di investire in questo settore e ci sono molti miglioramenti in arrivo. Ahimè devo citare ancora una volta Musk che sostiene di avere importanti novità in arrivo. Ne riparliamo dopo il 22 settembre!?

          • @Leonardo
            Vedo che finalmente ci capiamo…. certamente è “solo” (si fa per dire visto quant’è complesso questo discorso) una questione di batterie e certamente ci possiamo sentire quanto vuole… al patto che le alternative a queste batterie al litio (e che non consiste solo nell’incrementare i voltaggi delle colonnine visto che diventerebbero delle piccole centrali elettriche a sviluppare più di 500V oltre che a far lievitare i costi al pari di quel che succede oggi con la shell v power tanto per far esempi ) d’oggi daranno gli stessi risultati in termini di tempi di ricarica a come fare oggi benzina in modo tale da far rimanere inalterato il concetto di distributore di carburante che di fatto così diventerebbero distributori di corrente facendo evitare il far sorgere colonnine sui marciapiedi nelle nostre città a come se fossero funghi….
            Tesla so che ha volontà di fare qualche modello più economico… Però, a parlare di economia in questo campo, di solito a come fanno i veri costruttori d’auto ci si pensa ad economizzare ogni componente e visto che l’unico componente più costosa che c’è è il pacco batterie, economizzare significa che daranno più problemi e a dare problemi devono essere sostituiti costando, alla fine, quando l’intera auto a se succede dopo qualche anno o se ti scade la garanzia.
            So anche che tesla avrebbe in programma qualche miglioramento alle batterie ma comunque il mondo tesla non è alla portata della massa che, per andare a lavorare tutti i giorni nei centri delle città, ha bisogno di utilitarie di fatto sia come dimensioni che di costi di gestione e dei ricambi… batterie comprese.

          • @Giuseppe
            Guardi, detto sinceramente le batterie sono cose parecchio semplici, formate da pacchi di celle che possono anche essere sostituite se ben progettate. Diamo il tempo alle batterie per autotrazione di maturare e le auto elettriche in pochi anni costeranno meno di quelle a benzina.
            Sulle colonnine, se vuole mantenere il vecchio paradigma, non mi trova d’accordo: il modo migliore per ricaricare un’auto elettrica è con carica lenta quando non la si usa. Il problema di tante colonnine con i fili attaccati non lo vedo come un vero problema: estremizzando le auto occupano molto più spazio delle colonnine e ingombrano inutilmente le aree urbane, le colonnine col filo sono solo una foglia di fico…

          • @Leonardo
            Per quanto riguarda le singole celle (paragonabili se vogliamo alle pile a stilo) già in America anni or sono mentre le concessionarie Toyota cambiavano (e cambiano a tutt’ora così come fanno altri marchi) l’intero pacco batteria (che sono formate da centinaia di celle o pile a stilo come ho detto prima per semplificare) alle loro hybrid in caso di problemi, dei centri specializzati (che qui in Italia ancora no ci sono) riuscivano a testare e cambiare le singole celle rovinate invece di cambiare l’intera batteria. Fossero le batterie costruiti in questo modo, ossia con celle smontabili ed intercambiabili, e fosse questa una procedura standard pure nelle concessionarie, effettuare una manutenzione invece che una sostituzione dell’intera batteria non sarebbe poi tanto costosa e sarebbe una cosa anche diluita nel tempo… ma per il momento così non funziona e certi centri in Italia non esistono neppure quindi tocca cambiare per intero il pacco batteria che, per il momento, sono di esclusiva competenza dei concessionari sia perché non esiste un aftermarket in questo settore e sia, a se esistesse, per una questione di garanzia che certi marchi applicano alle loro auto percui bisogna montare le originali.

            Anch’io sono d’accordo con la ricarica lenta in quanto, come per i cellulari, non stressa le batterie e dureranno di più però, in ogni caso, la gente vuole giustamente tempi di ricarica brevi altrimenti questa elettrificazione non è praticabile nella vita di tutti i giorni ed ecco che per ovviare l’unica cosa da fare è aumentare i voltaggi di ricarica cosa che si può fare solo tramite le colonnine visto che a casa o nei box abbiamo 3 kw a disposizione.

            In ogni caso è la tecnologia del litio applicata alla singola cella che deve cambiare perché solo questo consentirà tempi di ricarica più brevi altrimenti lo scenario sarà quello delle infinite colonnine pure ad alti voltaggi per abbassare i tempi e su questo proprio non siamo d’accordo… non sono solo un foglio di fico.
            C’è gente che il box, la villa o l’autorimessa non c’è l’ha e, per tutti quelli che hanno più di un auto, non rimane che parcheggiarle fuori cosa che si vede in quanto facendo un giro di notte le città sono piene d’auto. Ci sarebbe l’elettrificazione di massa, tutti i marciapiedi dovrebbero essere pieni di colonnine altrimenti, così come succede a Roma, i pochi a disposizione sono eternamente occupate.
            Visto che poi le auto si collegano ad esse tramite cavi (escluderei il wireless visto che, a voler essere ecologisti, basta e avanza tutto ciò che già abbiamo in questo campo perché esiste anche l’elettrosmog) quindi dov’è che le colonnine con relativi cavi sarebbero fogli di fico?

            Visto quante soluzioni alternative fattibili ci sono in giro, mi sa che, di questo passo, più che a risentirci verso il 22 di settembre, ci risentiremo sempre il 22 di settembre ma fra 15 anni a se prima non succede qualche rivoluzione tra la gente che acquisterà un elettrico che poi sarà impraticabile per recarsi al centro per lavorare.

  14. Con le auto elettriche state facendo più danni del petrolio , voi che vi siete mangiati e bevuto il residuo del vostro cervello con i famigerati cambiamenti climatici,

  15. Il problema è economico. Sperimentano l’elettrico facendoci pagare indirettamente i costi di ricerca, ” spingendoci” all’acquisto di auto elettriche, con costi altisimi x la maggior parte degli automobilisti. Bloccano la circolazione come soluzione delle polveri sottili. Io risolverei il problema con un motore edotermico del costo di € 100, Israeliano, per produrre corrente x alimentare la batteria dell’auto elettrica, alimentato a gas metano. Il motore endotermico entra in fuzione fuori dai centri abitati. Ma…… l’economia mondiale Non può permetterlo. Le entrate derivanti dal petrolio… Lavoranti ai pozzi, petroliere, raffinerie autocisterne ecc….devono sparire. I paesi produttori di petrolio si rivoltano. Il problema non è tecnico ma macro economico….

    • Andrea giuro che non ho capito. Prima dici che sperimentano l’elettrico facendoci pagare i costi della ricerca etc. e poi dici che si spinge il petrolio per vari altri motivi…
      Pensa che contraddizione che la Norvegia (produttore di petrolio) sta spingendo l’elettrico da 10 anni e proibirà la vendita endotermiche (ibride comprese) tra 5 anni, e tra l’altro ha il 100% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili!
      Hai ragione tu in fondo: è tutta una questione macro-economica.

  16. La cosa che nessuno dice, è che il paese non è assolutamente pronto, con un auto elettrica, per sopravvivere in casa, devi avere almeno 12kw visto che i carica tirano mediamente 8kw. Non so quanto chieda Terna per questo aumento di potenza, ma non penso siano spiccioli… Poi se iniziassero ad esserci molte auto in carica la nostra rete elettrica supporterebbe il carico? Ne dubito, visti i blackout di qualche anno fa per troppi condizionatori accesi…

    • Non è Terna che fa queste operazioni di aumento di potenza impegnata e non è vero che “devi avere almeno 12kw”. Se compro la nuova 500 elettrica, che 32 kWh di batterie, la ricarico in una notte anche a 3 e sono tanti i modelli che hanno una capacità simile a questa.

    • Umberto, lei non sa troppe cose. L’auto si ricarica da casa anche a 3 kW. Terna non c’entra nulla con l’aumento di potenza. Se tutte, dico tutte 38 milioni di auto circolanti in Italia, fossero Tesla, servirebbe un aumento della produzione elettrica del 30% circa. Oggi, grazie alla politica di efficientamento energetico, consumiamo quasi il 20% in meno di dieci anni fa. Per quasi il 40% l’elettricità in Italia proviene da fonti rinnovabili.

      • Il problema è : 6~8 ore di ricarica con le nostre 3Kwh di cui 2,5 kw verrebbero impiegate il che significa che o lo fai di notte o di giorno più di un frigorifero e qualche TV non puoi usare…. e ciò è valido anche per la Tesla.
        Cose diverse sono invece le colonnine ad alto voltaggio per la ricarica fast e il fast non lo puoi fare a casa.
        Le colonnine delle tesla fanno parte della rete di distribuzione della tesla e non puoi utilizzarlo per altri marchi mentre già che vai a Roma, le colonnine che ci sono fast non lo sono per nessuno e ci vogliono ore anche se meno di ricaricarla a casa il che significa che una persona che si reca a lavoro in centro con l’auto elettrica arriva, ricarica e quel posto viene usato non solo per ricaricare ma anche come parcheggio per almeno metà giornata impedendoad altri di ricaricare.

  17. Ci sono auto elettriche ed elettriche: Vero
    Non comprerei mai un auto elettrica europea, che hanno iniziato ieri a farle. Un conto sono i prototipi, un conto la produzione di massa affidabile.
    Ad oggi l’unico produttore è Tesla. Per 50mila€ che costa, porti a casa un auto lussuosa, rifinita e affidabile (le prime model S prodotte si trovano di 3za mano con oltre 500mila Km e batteria originale.) Inoltre su 250mila KM tra tagliandi e carburante ho speso 31mila € per girare con una golf pagata 25mila €. A conti fatti, mi sarebbe convenuta la Tesla, avrei girato con un auto molto superiore, con 400cavalli ed interni lussuosi. Riprendo che ci sono auto elettriche ed elettriche: di certo non darei 35mila€ per una Fiat 500 elettrica che altro non è che una Peugeot (noi italiani arriviamo sempre dopo…fiat manco ibrido a listino, nessuna auto ita in formulaE, adesso all’improvviso si è affidata ai francesi per ottenere le loro tecnologie sofisticatissime (ironico).
    Le batterie al litio sono un businness, col tempo vi saranno consorzi ed aziende che faranno soldoni con il riciclo del litio e se le litigheranno. Inoltre le ultime tecnologie che hanno solo Tesla e toyota, garantiscono batterie con cariche velocissime e durata pazzesca. (Trovate le statistiche aggiornate nel sito Tesla …in America un tizio è arrivato ad 1 milione di km percorsi stabilendo record mondiale per un auto senza rotture e con la stessa batteria.) Affidabilità c’è!
    Ultimo capitolo, i costi: un auto elettrica e 1000 volte più semplice da realizzare di una a combustione: l’unica differenza è l’economia di scala…produrre milioni di veicoli abbatte i costi. L’elettrico ancora non vende abbastanza da abbattere i costi. Ma sempre Tesla, con ingenti investimenti, sulle sue fabbriche ad alta automazione (gigafactory) è riuscito a limare moltissimo i costi. In futuro troveremo elettriche che costeranno meno di quelle a combustione. È palese….basti pensare alle migliaia di componenti meccaniche lavorate ad altissima precisione che compongono un motore termico, senza contare l’olio esausto che ogni anno viene buttato etc…. Un motore elettrico ad induzione è praticamente eterno, ed è fatto solo di un albero motore con dei magneti. Senza cambio, frizione, olio…manutenzione quasi 0. Solo i freni e controlli di routine, cuscinetti motore….

    • Jack da (felice) possessore di una Tesla da circa un anno sono d’accordo sulla superiorità tecnologica rispetto agli altri brand, ma avendo anche acquistato una Zoe per l’utilizzo cittadino del resto della famiglia posso dirti che non è affatto così male e credo che la tua considerazione è un po’ esagerata.

      • Ciao Sandro! Si, in realtà lo spazio per un commento è poco e mi ero già dilungato troppo.
        A livello segmento “consumer” Renault è una delle poche che sta lavorando ed ha lavorato davvero bene tecnicamente…sopratutto nei motori diesel (usati anche da Mercedes e Samsung che ha un marchio auto attivo in Korea) ma anche nell’elettrico…Fanno buone auto tecnicamente e grazie all’esperienza F1 e Formula E.

        Concludo riprendendo il mio precedente post che il problema delle centrali a combustione non è così grande, anzi, produrre corrente inquina molto poco, in quanto sono impianti che hanno sistemi di scarico grandi come un capannone, con molti stadi di depurazione e costantemente controllati (non si può dire lo stesso di un auto di 10 anni fa che di solito si fa la manutenzione minima affinché non esploda). Inoltre in una centrale le rotazioni in gioco devono essere costanti (per non disallineare la frequenza di rete) quindi il motore è ottimizzato per essere efficientissimo ad un certo regime d’uso, l’unico! In un auto non c’è spazio per un sistema così sofisticato e secondariamente c’è il problema dell’elasticità e le condizioni di lavoro. Un motore di auto attraversa cambiamenti di temperatura/umidità/carico/rotazione. Basti pensare che gran parte della gente arriva a lavoro quando il sistema anti inquinamento dell’auto è appena arrivato a regime…quindi significa che chi non fa almeno una decina di Km inquinerà come una Euro 1/2 per tutto l’anno. Inoltre non si può avere un motore a pistoni efficiente su una così vasta scala di giri minuto. I dati ufficiali delle case sulle emissioni sono raccolti ad una velocità costante con il motore a non più di 2000 giri/min. Ad ogni accelerata superi abbondantemente le emissioni dichiarate (che non sono quelle massime, ma quelle registrate in condizioni d’uso specificate dalla normativa, ipotizzando che poi la gente, visti i limiti di velocità, andrà via a quelle velocità. Ma se adotti una guida vivace tutto l’Euro 6 è come non averlo. Continuo a vedere auto diesel con delle belle fumate, a riprova che il filtro anti particolato è un fallimento. Vedo Punto e Alfa Romeo con fumate allucinanti…ma anche Audi, Mercedes e Volvo. Il filtro quando è pieno libera tutto il suo contenuto all’istante in una fumata, teoricamente meglio perchè dovrebbero essere polveri compresse più grosse delle sottili…ma alla fine per strada finiscono.
        Se poi mettiamo in conto quanto Co/2 costa avere la benzina alla pompa…è la fine. Estratto chissà dove, naviga per mari, a volte si sversa distruggendo le coste, poi viene raffinato (consumando un sacco di energia visto che deve essere riscaldato a diverse temperature…milioni di litri, rimesso sulle navi, caricato su camion che fanno 3km/l e trasportato fino alla pompa. Vi assicuro che le navi petroliere (anche container e da crociera) inquinano come centinaia di migliaia di auto e non hanno alcuna regolamentazione di tipo euro 1,2,3,4,5,6….anche se ora si sta pensando a delle normative, finalmente, anche per loro. (le grandi navi vanno ad olio pesante, scarto della lavorazione del petrolio, che nessuno vuole.)
        Nel 2010 il 40% dell’inquinamento Europeo sulla terraferma arrivava dal mare (fonte BBC: http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3019686.stm).

        • Ottimo commento Jack! Ci sono forse delle imprecisioni ma rende molto bene l’idea dell’ipocrisia che sta dietro al diesel e alla benzina “puliti” e in particolare alla foglia di fico delle norme Euro xxx che ogni volta che escono promettono di risolvere il problema senza mai risolverlo.

          • Grazie Leonardo, mi scuso per le imprecisioni ma ho cercato di parlare “potabile” facendo rendere l’idea senza scendere troppo nel tecnico.

            Si sa….l’Euro XXX è una scusa per farti cambiare auto. C’è un business pazzesco dietro…come tutte quelle truffe:
            – Auto dell’anno…prima ancora di venderne una.
            – Prodotto dell’anno….
            – bla bla bla

            Finché la gente ci crede, fanno bene a farlo. E’ il loro mestiere.

          • @leonardo e jack

            Ipocrisie? L’elenco sarebbe lungo….
            La riduzione negli anni della richiesta delle fonti non rinnovabili che abbiamo avuto (e quindi riduzioni di co2) è dovuta anche all’aumento delle rinnovabili avuto grazie a ciò programmato dai 10 ai 20 anni fà . Ad oggi, sfruttiamo al massimo tutte le fonti rinnovabili ed un ulteriore aumento non è possibile nell’immediato grazie all’onerosità delle opere più i tempi tecnici e burocratici per realizzarle quindi si programmrrebbe oggi per averla fra 10 anni. Se aggiungiamo che l’Italia è già al limite con le importazioni dagli stati confinanti , l’unico modo per soddisfare un’improvvisa richiesta di energia dovuta a questa rincorsa forzata verso l’elettrificazione grazie ai blocchi nelle città sarà quella di adottare un aumento d’uso delle non rinnovabili e quindi ,visto che la coperta è corta, da una parte togliamo una fonte di co2 mentre da un altra parte lo introduciamo di nuovo….operazione degna dell’ambientalista che, come al solito ,passa la patata bollente altrove.

            Che lo stato vive di contraddizioni ed ipocrisie è un dato di fatto visto che così come ci guadagna dal monopolio sulle vendite dei tabacchi così poi per questo addirittura ci rimette con le spese sanitarie per curare i conseguenziali problemi cardio vascolari e polmonari dei suoi fumatori e di coloro che subbiscono i fumi passivi, ma , per coloro che si professano ambientalisti o ecologisti, sia l’auto elettrica così com’è con queste batterie (per quello sopra detto più ciò che succederà con le colonnine) che con addirittura la promozione dell’ ebike e dei monopattini (introduzioni di altri fonti di co2 grazie a dover ricaricare altre batterie oltre a far camminare meno la gente oppure a farli fingere di pedalare con buona gioia del sistema sanitario nazionale), si superano alla grande per quanto riguarda le Ipocrisie….

  18. Visto che, secondo le leggi della fisica, nulla si crea e nulla si distrugge, per poter ricaricare le batterie di un parco auto di milioni di vetture saranno necessarie certamente molte megacentrali (alimentate come ? In Italia oggi sono per la maggior parte termoelettriche ed altamente inquinanti: a gas, carbone, petrolio). Quindi ? Dove finisce il miglioramento ecologico ?

    • Anche lei Luigi è male informato: anche milioni di auto elettriche non creerebbero alcun problema di generazione. Semmai di distribuzione. Il 40% dell’energia in Italia proviene da fonti rinnovabili e qualsiasi centrale termoelettrica è più efficiente, e quindi meno inquinante, di migliaia e migliaia di piccoli motori termici.

      • Facciamo tutti ad avere l’elettrico in cinque anni oppure ad aumentare il numero degli elettrici in un solo anno e dov’è che l’Italia va a prendere l’energia in più che le serve?
        Dal petrolio e dal gas visto il tempo e le risorse che ci vogliono per fare altri ecomostri come le pale eoliche oppure ad eliminare le coltivazioni con i campi di pannelli solari !

        • invece le piattaforme petrolifere alto mare ( che poi fanno disastri come quella della BP nel golfo del Messico ) non sono ecomostri vero ? i pozzi petroliferi sparsi qua e la sono tutti perfettamente integrati con l’ecosistema..anche gli oleodotti…

          • Lo sono…e, al contrario di quel che erroneamente pensi, non sono uno pro petrolio.
            Il problema è che voi che fate le cose in nome dell’ambiente e dell’ecologia solo a comodità vostra pensando solo a coltivare l’orticello del settore che tenete a cuore non vi fa distinguere gli ecomostri…. Una pala eolica in mezzo al mare non lo sarebbe, messi ai confini della Campania e la Puglia a deturpare il paesaggio per km e km così com’è stato fatto lo sono al pari di qualche struttura abbattuta perché da voi combattuta solo perché non si integrava nel paesaggio rovinandolo.

            Le colonnine, a se le tecnologie fossero diverse e funzionassero come le pompe di benzina, non lo sarebbero e i cavi neanche darebbero fastidio così come non danno neanche adesso fastidio i tubi di gomma che escono dle pompe e finiscono all’ingresso dei serbatoi dell’auto ma ad averne in gran quantità sui nostri marciapiedi e selvaggiamente messe ovunque, lo diventano.

            Questione di ottusità dettata dal voler solo coltivare lorticello del settore che tieni a cuore…L’auto elettrica.

    • Non è vero che nulla si crea e nulla si distrugge. L’entropia aumenta di continuo. E oggi l’inquinamento è, di fatto, un grandissimo problema di entropia. Per limitare l’aumento di entropia bisogna usare processi efficienti, in primis elettrificare tutto.

      PS già oggi in Italia la generazione di energia elettrica è rinnovabile per il 40%. L’unico modo per utilizzare energia rinnovabile per l’autotrazione è lo storage elettrochimico. Biocombustibili non ce ne sono abbastanza e l’idrogeno è costoso e inefficiente.

    • Tutta questione di efficienza:
      – Un auto ha bisogno fare una decina di KM affinchè i sistemi anti inquinamento vadano a regime, un auto elettrica no. Gran parte della gente con 10/15 km arriva a lavoro e anche se fossero 20, ogni giorno che parti da motore freddo/tiepido i primi 10 km sono percorsi come se l’auto fosse un Euro 1 o 2. Moltiplica per milioni di veicoli della “classe operaia” che accendono l’auto ogni giorno per fare 4 volte il tragitto casa lavoro, o 2 volte per chi ha mensa/pranzo al sacco, percorri 4 x 10 = 40km al giorno con un Euro 1/2. I grandi impianti di generazione hanno sistemi anti inquinamento grossi come un capannone, multi stadio. Sono iper efficienti e quindi il combustibile utilizzato è come fosse usato dall’auto elettrica stessa, quindi in maniera molto più efficiente di qualsiasi auto oggi in circolazione. Contando in oltre che il metano è uno dei gas responsabile in natura del buco dell’ozono e che è conveniente bruciarlo piuttosto che lasciare che si liberi nell’atmosfera dai giacimenti, ben vengano le auto a gas e le centrali a gas.

      – Auto a combustione quando è ferma consuma (salvo start/stop o motore ibrido). Quella elettrica no.

      – Auto a combustione ha un efficienza massima del 35% il che vuol dire che ogni 100€ di benzina/gasolio di fatto 35€ li usi per muoverti (energia meccanica), il restante 65€ li paghi per scaldare il motore e l’ambiente (indesiderato). I gas di scarico escono dai cilindri ad oltre 900° per poi liberarsi nell’ambiente. Visto che niente si crea o si distrugge…l’energia che hai usato per portare a 900° l’aria qualcuno deve pagarla, la paghi tu! Pensa a casa tua e quanto ti costa far uscire l’aria del riscaldamento a 50° per arrivare a 20° in casa….un motore a combustione utilizza moltissimi metri cubi d’aria al minuto, ne avresti abbastanza per riscaldare casa tutto l’anno con qualche pieno.
      Il motore elettrico non ha paragoni, la sua efficienza è oltre il 90% abbondantemente. Su 100€ di corrente pagata, 90€ li usi per muoverti….più che ambientalmente, è proprio una questione di risparmio questa. Con la mia Tesla faccio una media di 6km/kWh che mi permettono di fare circa 600km con una carica completa (batteria da 100Kwh). Caricare la batteria mi costa circa 12,8€. Quindi significa che faccio in media 22€/600km=27.2Km con 1€. Ed ho 400 cavalli. Macchine più piccole ed efficienti come la Renault Zoe, la Smart elettrica o la hyundai Kona superano abbondantemente i 30km con 1 €.

      – Problema dell’entropia: In tutti i processi fisici reali (quindi irreversibili, il gas di scarico non può ritornare benzina) di un sistema isolato, l’entropia aumenta sempre e tende ad un valore massimo; secondo l’interpretazione data dalla meccanica statistica, l’entropia è una funzione crescente della probabilità che un sistema si trovi in un determinato stato macroscopico, per cui i sistemi isolati evolvono spontaneamente verso le configurazioni a entropia maggiore, che sono quelle con un grado minore di ordine. Vista l’elevatissima efficienza dei dispositivi elettrici (auto, scaldabagno, piani ad induzione….) è inopportuno continuare a produrre energia da combustione con sistemi non efficienti (auto, motorini, moto, caldaie a gas, gas per scaldare pentole….).
      Conviene di più produrre in centrali efficienti e distribuire l’energia:
      1) Nelle centrali arrivano gli oleodotti o gasdotti, non c’è un camion che deve trasportare l’energia. Distribuire combustibile capillarmente è costoso e genera montagne di co2 (vedi tutto il processo per arrivare ad avere benzina alla pompa…Petroliere, camion….migliaia di Km di trasporto). Portare il combustibile in pochi posti (le centrali) con oleodotti è estremamente ecologico.
      2) Trasportare l’energia elettrica non ha impatto sul co2 tranne nel momento in cui viene realizzata la linea. L’energia elettrica si trasporta istantaneamente. Non ha peso.
      3) Le centrali a combustibile hanno efficienze nemmeno lontanamente paragonabili agli sprechi assurdi di un auto a benzina/diesel, o delle caldaie o del primitivo metodo di riscaldare le pentole/cucinare con del fuoco sotto. Stiamo evolvendo, tra poco andremo su Marte ma le masse utilizzano tecnologie obsolete. I pistoni sono nati con le locomotive a vapore. Il calore prodotto dalle centrali a combustibile viene utilizzato per riscaldare intere zone industriali nei dintorni. Non lo liberano nell’aria.
      4) I dispositivi elettrici utilizzano l’energia prodotta con la massima efficienza, senza spreco alcuno.

      Problema batterie che dopo due anni sono da buttare (mai sentito…ma vabbè).
      Non sono le batterie dei telefonini, sono molto più sofisticate non paragonabili.
      La garanzia sulla batteria di Tesla è comunque di 8 anni o 150.000 miglia. (240.000km)
      Se prima degli 8 anni la capacità iniziale scende del 30%, la batterie viene sostituita in garanzia. Non so le altre auto elettriche, non ho trovato statistiche, ma la statistica attuale sulle batterie Tesla vendute negli ultimi 10 anni è che mediamente conservano il 90% dell’autonomia iniziale dopo 400.000 miglia (640.000km).

      Presto le batterie si ricaricheranno in una decina di minuti e conterranno energia sufficiente a percorrere 1000km o più…era già pronta la batteria, non un prototipo, ma una batteria funzionante. Doveva presentarla la Toyota in pompa magna alle olimpiadi di Tokyo 2020….purtroppo le olimpiadi sono state rinviate e Toyota sta ancora decidendo se aspettare o se presentare il loro prodotto. In realtà gli addetti ai lavori sanno già che c’è…ma i Giapponesi sono dei perfezionisti e finchè non ci sarà la presentazione ufficiale continueranno a dire che non è ancora in vendita. Anche Panasonic ci sta arrivando.

      • @jack
        Le batterie hanno bisogno d’essere eternamente ricaricate oppure mantenute sufficientemente cariche perché durino altrimenti , a far pochi km o a rimanere l’auto ferma, le batterie si scaricano e così si rovinano e vanno cambiate prima. Lo dimostrano i cellulari (sono al litio con gli stessi principi di funzionamento….ricarica un cellulare mantenendoti in un range di carica che va dal 20% all’80% della sua capacità e campano il doppio) così come l’hanno dimostrato chi possiede le hybrid facendo tanti km (ce chi ha fatto 300kkm senza problemi di batterie)…ed in più c’è il problema dell’autoscarica (anche staccando la batteria essa perde carica da sola nel tempo) oltre che ciò che lauto assorbe di suo (memorie, orologio ecc..e su questo tesla ha sperimentato pure di mettere un pannello solare sul tetto) per non parlare del freddo che fa perdere capacità ed autonomia in automatico.

        Lauto tradizionale a motore spento non consuma (se non per la batteria 12V per gli stessi principi menzionati sovrastante) ed il carburante rimane li dov’è mentre a fermarsi nel traffico hanno lo stop e go.

        È inutile dire l’ovvio ossia che lauto inquina ma sarebbe utile dire che lauto elettrica sotto carica inquina visto che, allo stato attuale delle cose ,tutte le fonti rinnovabili sono già sfruttate quindi ad avere ulteriori richieste energetici si aumenta l’uso degli non rinnovabili vanificando l’uso dell’auto elettrica stessa sotto il punto di vista ecologico.

        tra l’altro parli sempre di tesla….un’auto di lusso. La gente bloccata a Roma o a Milano (esempi) ha bisogno dell’utilitaria per andare a lavorare e prende altro. Quando questa storia del mercato drogato finirà, chi si è preso una tesla poi capirà che si è preso l’equivalente di un’auto con 400cv e dovrà prima o poi pagare il superbollo visto che quando le auto tradizionali caleranno, caleranno pure gli introiti delle casse regionali…pertanto goditi la tesla finquando puoi.

        Hai una visione utopistica sull futuro delle batterie…lo sai che queste al litio hanno sostituito i vari predecessori esistenti da 20 e passa anni e fino ad adesso nulla è stato trovato di più conveniente (come cicli di scarica/ricarica utili, mantenere capacità nel tempo , prestazioni a freddo, rapporto peso/capacità e soprattutto costi) al netto delle questioni lobby del litio? Visto che ogni giorno escono news o fake news su nuove scoperte dove si parla di incrementi di 20% delle prestazioni, te vedi l’asinello che vola grazie all’autonomia di 1000km? Strano che Tesla non ne sappia nulla….

        • E’ un po’ paradossale, Giuseppe, che lei si metta continuamente in cattedra per spiegare auto elettrica, batterie, ricariche e sistema energetici a chi ogni giorno un’auto elettrica la guida, e ogni giorno ha a che fare con ricariche e batterie. Facciamo così: stia buono un paio di giorni, rinunci a straparlare di ciò che non sa, e noi, in cambio, le organizzeremo una giornata di prova in auto elettrica. Così vedrà se è l'”asimo che vola” che crede lei. Promesso. Cosa ne dice?

          • @massimo degli esposti
            Al netto di discorsi ambientalisti , ci sono quelli come lei che lelettrico l’usa e si trova pure bene in quanto ci sono le condizioni al perché si possa trovare bene e quindi se andassimo a vedere ,neanche più di tanto avrà dovuto cambiare abitudini visto che se esegue sempre gli stessi percorsi troverà tra punto di partenza , arrivo e punti intermedi sempre punti comodi per ricaricare e neanche trova file oppure colonnine occupate ed a trovarmi nelle stesse condizioni sue ed ad averne benefici pure per le varie agevolazioni, ma perche no, la prenderei anch’io ma , si troverebbe nelle stesse condizioni come parecchi negativamente hanno raccontato con l’aggravante ad avere avuto pure noie da dover cambiare pacco batterie, sono sicuro che avrebbe cambiato idea pure lei come tanti altri mentre in ogni caso per me, non avendo neanche le condizioni favorevoli dalle mie parti (mancanze di colonnine) il problema neanche me lo pongo quindi ad aver già provato una Tesla piuttosto che anche una leaf ,la cosa non mi tange visto che ad avere pure una Taycan non saprei che farmene…tutt’al più, ad averne bisogno per andare in qualche centro inaccessibile, se proprio mi servirebbe, prenderei una hybrid…ma solo per necessità.

            Per il resto, mi dispiace deludere, ma in cattedra non mi ci sono mai messo e non mi ci metto e ad arrivare a dire ciò che dico ci vuole anche davvero poco….basta solo ben informarsi.

          • Ma le pare che noi e i nostri lettori siano poco informati? Viaggiano tutti in auto elettrica da anni, qualuno si è fatto il giro d’Europa, altri hanno già percorso centinaia di migliaia di km e lei pretende di dar lezioni perchè una volta ha provato una Leaf? Via. Certo che le abitudini vanno comabiate! Ma se cambiano in meglio che problema c’è? Noi non conosciamo nessuno che si sia pentito.

          • @Massimo degli espositi….I vostri lettori sono un mix tra quelli che per varie motivazioni ce l’hanno e quelli che per varie motivazioni non ce lhanno e stanno qui o perché indecisi tra il motore a combustione, lhybrid o l’elettrico puro e cercano di capire cos’è il mondo elettrico oppure (come me) cercano di capire cosa gli riserva il futuro visto che, per varie motivazioni, si va verso l’elettrico. A parte commenti negativi già in questo articolo, si dimentica di qualche altro precedente articolo di mesi fa in cui una signora romana si lamentava della situazione romana dell’elettrico per non parlare poi di chi si lamentava al nord nel trovare sempre colonnine occupate anche da parte di chi li usava in modo abusivo quindi, di gente che se ne pente ci sono ma, a parte questo, a dire il buono, così come anche il cattivo, fa parte dell’essere onesti quando ci si fa informazione visto che per sua stessa ammissione vai elettrico fa informazione e non è un club formato da un gruppo di ultras possessori dell’elettrico così come ci sono tanti club per ogni modello d’auto e moto.

        • Juste pour parler:
          1) Cito testualmente: “te vedi l’asinello che vola grazie all’autonomia di 1000km? Strano che Tesla non ne sappia nulla….” Tesla ha annunciato oltre un anno fa che la nuova Roadster avrebbe avuto oltre 1000Km di autonomia ed ora è pure preordinabile: https://www.tesla.com/it_IT/roadster
          2) Cito sempre Tesla perché conosco la SUA tecnologia di ricarica e gestione. Non posso dire che tutte le elettriche dopo vari anni abbiano la batteria perfetta. In ogni caso con 8 anni di garanzia o 250milaKm, credo di essere ben coperto. Se è difettosa si cambia!! Non vedo tutta questa caccia alla batteria! Vogliamo parlare dei problemi alle auto normali? Quando compri quella sfigata sei nella merda anche li! Volani bimasse, testate, turbine…mai saltato un cambio automatico fuori garanzia? Sulla BMW serie 4 di mio fratello si. Il cambio automatico a 8 rapporti è saltato a 140milaKm. Diagnosi? Da sostituire! La garanzia è fino a 100milaKm! Solo dopo la lettera dell’avvocato la BMW ha riconosciuto uno sconto dell’80% sulla sostituzione dell’intero cambio, che costa di listino 12mila€+iva escluso montaggio.
          3) Quando e se si parlerà di superbollo vedrò che fare. Con i se e i quando non si è mai andati da nessuna parte, specie in Italia. Io so che tra 4 anni dovrei arrivare a 250milaKm e saro a patta con le spese. Sarà come se 3 anni fa avessi comprato un auto da 30 mila€ e 150 cavalli ed averci percorso 250milaKm. Speso uguale ma mi sono mosso con un auto di lusso da 400cv.
          4) Per i pendolari intrappolati a Roma e Milano ci sono soluzioni…a parte che non so come facciano a muoversi in auto con quegli ingorghi. Il trasporto pubblico andrebbe potenziato. All’estero non è così…Ad ogni modo ci sono elettriche che con gl incentivi di adesso te le porti a casa con 25mila€. Sennò auto a gas. Vai dove vuoi anche con quelle ed han costi ragionevoli. Presto il mercato si adeguerà alla domanda. Le case auto sono al galoppo per creare il segmento elettrico. Appena la concorrenza salirà i prezzi scenderanno…come per le TV al plasma. Chi penserebbe mai oggi di pagare 10 mila€ una TV?
          5) Cito testualmente “Hai una visione utopistica sull futuro delle batterie…da 20 e passa anni e fino ad adesso nulla è stato trovato di più conveniente” Utopistico io? Io dicevo queste cose negli anni 80…e non ero utopistico quella volta, figuriamoci ora. Che nulla è cambiato…non mi sembra proprio. Mi chiedo se stia scherzando…in 20 anni ne son successe di cose. Ricariche sempre più veloci, batterie sempre più capienti, più leggere, che non si surriscaldano…Tanto per dire, in Formula-E a metà gara si cambiava auto perchè era scarica. La stagione successiva le auto erano un 30% più potenti e facevano tutta la gara con una carica…Il mio nuovo smartphone si ricarica in 40 minuti e la batteria mi dura oltre due giorni. Il telefono precedente si ricaricava in un’ora e mezza e durava un giorno. Le litio hanno avuto evoluzioni enormi e l’errore più grande è continuare a generalizzare chiamandole semplicemente “litio” e pensare che siano le stesse di 20 anni fa. Dire “litio è generico come dire “pistola”. Ma una “Pistola ad aria compressa” non è proprio la stessa cosa che dire “Pistola carabina”. Preferisco farmi sparare dalla prima, sinceramente. Infine le litio non hanno sostituito un bel niente, le altre tecnologie sono in produzione come al solito perchè il “litio” non è la soluzione a tutto. Molte apllicazioni richiedono batterie di un certo tipo. Per dirne alcune: trovi le Piombo Gel, Piombo acido, le NI-MH, in certe applicazioni si preferiscono ancora le NI-CD, LiPo, LiCo…ed ognuna delle batterie precedentemente elencate ha e sta avendo la propria personale evoluzione. Le NI-MH di oggi non sono le NI-MH di 20 anni fa. Capacità, effetto memoria, tempi di ricarica…tutto più che triplicato in meglio. Una pila AA NI-MH 20 anni fa arrivava a 900mAh, oggi sfiorano i 2700mAh.
          6) Lo dico e lo ripeto, le batterie al litio delle Auto non sono le stesse dei telefonini. Non hanno nemmeno gli stessi materiali ma sopratutto non hanno nemmeno lontanamente gli stessi costi.
          7) Cito sempre i suoi discorsi: “così come l’hanno dimostrato chi possiede le hybrid facendo tanti km (ce chi ha fatto 300kkm senza problemi di batterie)”. Tanto per cominciare, gran parte delle ibride classiche (tipo Toyota/Lexus) non hanno batterie al litio ma NI-MH, basta andare sul sito Toyota. Costano pochissimo, sono meno delicate e sono già oggi 100% riciclabili ma se devi fare una grossa batteria come per le elettriche pure, verrebbe una batteria troppo grande e pesante! Secondariamente, la media delle auto elettriche conservano oltre 85% della capacità iniziale dopo 250mila Km e questo è un dato statistico. Quasi tutti garantiscono 250mila Km. Tesla 8 anni o 250milaKm. Tesla sta per produrre batterie fatte per durare 1 milione di Km. I Cinesi della “Svolt” anche. Samsung batteries non starà di certo a guardare…più concorrenza = prodotto migliore e meno costoso.
          8) Toyota e Panasonic hanno avviato tempo fa la joint-venture “Prime Planet Energy and Solutions” dalla quale è nata la prima batteria allo stato solido. I benefici sono: ricarica in 15 minuti senza usure, capacità elettrica fino a 10 volte maggiore a parità di volume occupato rispetto alle litio-cobalto attuali. Sarebbe stata presentata alle olimpiadi di Tokyo 2020 come fiore all’occhiello del Giappone…ma causa Covid le olimpiadi sono state rinviate. Ad ogni modo entro il 2022, (non tra 10 o 20 anni) Toyota metterà in commercio la prima auto con tale tecnologia. Anche la divisione batterie Samsung ne produrrà una sua variante.
          9) Argomento centrali: per l’ennesima volta! Generare energia per 1000 auto elettriche bruciando combustibili fossili in una centrale ad alta efficienza genera molta meno Co2 che bruciare benzina/diesel in 1000 motori di auto (dove l’efficienza non supera il 35%…il restante 65% è tutto calore non voluto, che si spreca nell’aria). Il processo di combustione nelle centrali termoelettriche è efficientissimo e nulla viene sprecato. Il calore residuo viene riutilizzato per riscaldare acqua ed intere zone industriali. I gas di scarico vengono filtrati con sistemi neanche lontanamente paragonabili a quelli di un auto Euro 6. L’auto non ha spazio per ospitare sistemi così efficienti ed i costi sarebbero troppo elevati rispetto al resto dell’auto. Pagherebbe 25mila€ una Panda perchè ha 10mila€ di impianto di scarico?? Aggiungi anche che la corrente si trasmette istantaneamente e non ha peso…mentre quanto Co2 genera portare milioni di litri di combustibile ogni giorno alle pompe in ogni angolo di buco e paesetto in Italia, tra i monti e fino al mare? Con dei camion che fanno 3km/l quando va bene.
          10) “Batterie e autoscarica dell’auto, la devi tenere costantemente sotto carica”….scusa ma qui mi viene proprio da ridere.
          Continui a fare il paragone sempre con quelle dei telefonini, perchè quando la togli dal telefonino, dopo qualche mese la trovi scarica. (a parte che se compri un auto per usarla una volta al mese, fai prima a non comprarla). Le litio non soffrono autoscarica (a differenza di tutte le altre). Avviene ed è visibile sulle piccole batterie dei telefoni ma è praticamente 0 su un auto elettrica. Perchè? Perchè ogni batteria al litio nasce con un sofisticato e indissolubile circuito che serve proprio ad evitare che si scarichi troppo, esploda, surriscaldi o che vada in corto circuito. E’ lo stesso circuito che comunica al telefono la percentuale di batteria da indicare nel display. Non è possibile scollegare tale circuito, è realizzato all’interno della batteria stessa e si scollega quando la batteria è troppo scarica “spegnendola”. Idem quando carichi la batteria…se il tuo telefono dice 100% non significa che la batteria lo sia veramente. E’ riserva del circuito di controllo dire “100” ed interrompere la carica, ma in genere le buone marche cercano di non caricare mai altre il 90% per aumentare i cicli di carica. Le litio NON vanno infatti idealizzate come una cisterna per liquidi, ma più come una bombola di gas. Non hanno un reale massimo…se aumenti la pressione ci fai stare una quantità maggiore di gas. Ma se aumenti troppo esplode. Idem le litio. Quante volte capita di vedere batterie “tarocche” gonfiarsi dopo pochi mesi di utilizzo? Questo perchè sono piccole per risparmiare litio…da fuori le vedi grandi come le originali, ma non lo sono. E il produttore indica una capacità al pari dell’originale. Basta programmare il circuito di controllo dicendogli che la batteria ha una capacità maggiore e lui tenterà di comprimerci più energia. Il risultato è una batteria scadente che dopo 100/200 cicli già ha dimezzato la capacità, in altri casi semplicemente esplodono durante la ricarica. Ora…per quanto questo circuitino di controllo consumi pochissimo, la batteria del telefonino che arriva forse ad una capacità di 0,02Kw/h (20 watt/ora) è ovvio che dopo un pò la trovi scarica. Ma lo stesso circuito presente su un auto elettrica è collegato ad una batteria un pelo più grande: dai 30 ai 110Kw/h. Una batteria da 30Kw/h può tenerti acceso il forno di casa e tutte le luci per 10 ore! O una lampadina da 25 watt per 50 giorni non stop.
          Ma secondo lei il led della chiusura centralizzata, l’orologio…la scaricherebbero? Ma se non si scaricano le normali batterie di avviamento al piombo da 12volt che non arrivano neanche 1Kw/h, può scaricarsi una da 30 o 100Kw/h? Ma neanche se la lasci li 2 anni. In una settimana di ferie e Tesla parcheggiata l’autonomia non è scesa di 1km. Nella vita quotidiana faccio circa 50Km al giorno (escluso weekend)…dò una caricata ogni 2/3 giorni o quando mi ricordo. Il problema è che quando ce l’hai, è divertende sentire quella spinta titanica e spesso si esagera con le partenze…e l’autonomia si riduce. Ma se si accelera come i comuni mortali faccio tranquillamente i miei 580/600Km.
          11) Freddo: sni, alcuni modelli di più, altri di meno. L’autonomia si riduce un pò, ma solo se la lasci parcheggiata molte ore sotto zero. La batteria è ben isolata. Io che sono sfigato sono rimasto a piedi con la golf diesel dopo che l’ho lasciata 5 ore parcheggiata in montagna a -4C°. Gasolio congelato…il benzinaio diceva che era gasolio artico…sfortuna.
          Ad ogni modo il raffreddamento del sistema batterie-motore distribuisce il calore alle batterie. Mentre stai viaggiando l’autonomia non si riduce.
          Quando vado a sciare non ho mai notato grosse differenze. Cosa che mi ha lasciato stupito è che quando vai in montagna ci vai praticamente gratis…i Km che macino in salita si ricaricaricano quando ritorno in discesa. Sulle elettriche i freni si usano poco, il sistema sfrutta il motore come freno-generatore per ricaricare le batterie ad ogni minimo rallentamento o frenata. Solo quando la frenata è davvero intensa entrano in funzione i freni. In 80milaKm con la Tesla non ho mai cambiato pastiglie o dischi dei freni, sono praticamente nuovi senza segni di usura. Sono stato ovunque, Austria, Germania…mai avuto problemi di autonomia. Fisso il viaggio e il navigatore in base all’autonomia residua, prevede già le soste negli autogrill con il supercharge. In poco più di 15 minuti carico un 70% di batteria, giusto il tempo di andare in bagno, sgranchirmi le gambe e bere un caffè. Con una a benzina sarebbe uguale. Chi fa 500/600Km senza soste? Sono 6 ore di macchina.

          Il mondo è libero ed ognuno compera quello che più gli piace e serve, ma al di là di questa sindrome da autonomia, in tanti anni da guidatore non ho mai trovato un auto così guduriosa, pronta, silenziosa, potente ed economica nei consumi. Per me i pistoni sono morti. Quando mi capita di guidare un auto tradizionale mi pare di salire su un macinino. Quando ti abitui al silenzio tombale e la totale assenza di vibrazioni…le senti tutte sulle auto tradizionali. E’ come se voi oggi saliste su una fiat 500 degli anni 60…abituati alla silenziosità e prestazioni della 500 del 2020, vi chiedereste “ma come facevano ad andare in giro con questo osso? Non frena, non accelera, rumorosa…” E dire che mi avevano anche regalato uno SmartBox “emozione” 3 giri di pista a Imola con una Ferrari F430…ci credereste che l’immensa emozione del sound del motore fu tanto grande quanto la delusione dell’accelerazione…ormai mi sono abituato all’elettrica. Nell’istante che schiaccio il pedale a tavoletta sembra che qualcuno da dietro mi abbia tamponato tanta è l’esplosività e la brutalità dell’accelerazione. Davvero Impressionante!!
          Sogno già di provare un’accelerata sulla nuova Tesla Roadster che sta uscendo e che non potrò mai permettermi: 10.000 Newton di coppia!!! 1000Km di autonomia. Oltre 400Km/h. Accelerazione al pari di una formula 1 a benzina: 0-200Km/h in meno di 5 secondi.

          • @Jack, piccola ma non proprio piccola precisazione: le batterie annunciate da Musk sono progettate per durare un milione di miglia, cioè 1.600.000 km. Anche le batterie allo stato solido a cui sta lavorando Toyota potrebbero avere prestazioni simili. Chi non vede i progressi delle batterie negli ultimi anni ha la memoria corta o le fette di salame sugli occhi.

          • @Leonardo….
            I progressi delle batterie sono innegabili e addirittura notizie sul generis sono dell’ordine del giorno da anni visto i proclami quasi giornalieri di ricercatori e aziende per non parlare poi di quello che succede nell’ambito racing, e a dar retta a loro, a quest’ora avremmo già avuto minimo le batterie al grafene però, per essere pragmatici, nel pragmatismo del parco hydrid ed elettrico (nonché d’altri settori come i cellulari, tablet e PC portatili) mondiale esistente viene impiegato il litio.
            Togliendo di mezzo storie di lobby, tra le tante motivazioni esistenti, un motivo in particolare ci sarebbe al perché la soluzione al litio esistente ha prevalso su tutte le altre soluzioni (meno prestazionali ma anche molto più prestazionali) e si è diffuso per tutte le applicazioni durando più di 20 anni da quanto è stato introdotto: per il rapporto prestazioni / prezzi.

            Musk già parte con auto da 60mila euro, a se fosse vero ciò che dici, non gli costerà niente, anzi ci guadagnerebbe, avere un target pari a quello che ha la Ferrari.. ma, visto che già così come stiamo con il litio ci lamentiamo di quanto sia onerosa l’elettrico soprattutto senza incentivi e di quanto costano le batterie a doverle sostituire, sono scettico che altre soluzioni, soprattutto miracolose (finanche ad andare nel sacro c’è il detto senza soldi non si cantano messe) , possono prendere piede nell’immediato… Quindi, attenzione anche a proclami per marketing perché a non tenere in mente tutte queste insieme di cose, ci si crede all asinello che vola piuttosto che tenere fette di salame sugli occhi a come dici….

          • @Tedeschini… Pardon, hai ragione sul prezzo e hai ragione pure sul fatto che comunque non sono pochi così come, aggiungo io, non costano poco senza incentivi tutti gli altri, ragion per cui, anche se per altri tuoi motivi, hai ancora ragione nel ritenere che l’elettrico non sia per tutti visto che tanta gente ha più di un auto in famiglia senza box , ha un utilitaria oppure si compra auto usate percui, ad essere costretti grazie ai blocchi oppure per quello che potrebbe succedere in Italia come già succede in alcuni paesi nordici , presto l’elettrico potrebbe essere per la massa un obbligo nonostante che non se lo possa permettere e pertanto che non sia per tutti…

          • @Jack…..
            Guarda, con il premettere che da parte tua non dovresti ragionare da ultras che tiferebbe per la sua squadra in quanto considera l’elettrificazione come una scelta ma far considerazioni per gli interessi di tutti visto che all’elettrificazione ci si potrebbe essere costretti vuoi per i blocchi o vuoi perché prima o poi ci toccherà avere sorte di qualche paese nordico, brevemente rispondo :

            1. Per il “Vedere l’asinello ecc” era per una considerazione più in generale sul fatto che una nuova soluzione necessaria che contemporaneamente abbatte pure i costi attuali oppure che le rimane così come sono mal si sposa con soluzioni più prestazionali. Questo è un dato di fatto ed è il motivo percui la soluzione attuale tra prestazioni /costi /peso/tempi e difficoltà di realizzazione è la migliore e pertanto dura da 20 anni.

            2.Tesla, BMW serie 4, ecc non sono proprio auto per le masse e se tu non hai problemi economici, come detto in premessa a pensar per tutti, ci sarà tanta gente costretta all’elettrificazione e più di un utilitaria non se la può permettere quindi anche per le considerazioni del mio punto 1 ., il tuo discorso per me decade. Inoltre, garanzie più lunghe costringono ad utilizzare solo le concessionarie per i tagliandi quindi si va a sovraccaricare ancora di più le spese.

            3. Per battuta e non per offesa, per dire questo o sei troppo giovane per conoscere la storia del bollo degli ultimi 30 anni o troppo anziano perché ti manca memoria altrimenti non avresti presa la tesla perché saresti giunto a conclusione che ciò che c’è oggi non lo trovi un domani… prima era sulla cilindrata, poi, grazie ai piccoli turbo degli anni 80/90, è diventato sulle potenze per poi aumentare ogni due anni fino a basarsi sulle emissioni, aumentate poi varie volte di nuovo fino, stranamente, a diventare stabili in questi ultimi anni… Mancheranno gli introiti alle regioni e proprio per la storia del bollo e perché siamo in Italia, pagherai il superbollo. Il fatto è che a far queste cose, come al solito, neanche avrai un anno di preavviso, quindi a volerla pure vendere non ci riuscirai per fine dicembre. Il problema nasce anche perché il mercato è drogato quindi molti saranno ingannati e arrivati ad un certo punto pagheranno ciò che non si aspettavano di dover pagare al pari di chi, all’epoca, si comprò una piccola turbo 1.3 per poi ritrovarsi, ai fini del bollo, un 2.0 tra le mani.

            4. Bhe qui non puoi negare che c’è un ragionamento utopistico pure da politico politicante… Siamo in Italia, ciò che dovrebbe essere fatto non viene mai fatto così come a Roma, pur sempre la capitale per i turisti , lasciano le buche per anni per avere solo dopo un mal fatto rattoppo e, tra l’altro, a ragionare come te nessuno dovrebbe neanche prendersi un elettrico visto che ci penserebbero i trasporti pubblici.

            5 e 6. Scontato che batterie dei cell non sono perfettamente uguali a quelle delle auto, Il principio di funzionamento e soluzioni per prolungare efficienza nel tempo è uguale… Prendi una hybrid e fai pochi km lasciando spesso scariche le batterie e vedi quanto ti durano…..mentre usalo spesso consentendo di rimane cariche le batterie e vedi quanto durano. Testimonianze di entrambi i casi confermano.
            Miglioramenti si sono avuti anche per gli aumenti delle potenze di ricarica che stressano e degradano alla lunga sia le bat dei cellulari che delle auto : vedi che alla fine sono uguali.
            Tra l’altro per le auto ciò non si può fare per la ricarica a casa e c’è bisogno solo delle colonnine che per le masse e che sono attualmente in uso non sono poi così fast come dovrebbero essere visto che il parco auto moto elettrico non è progettato per quelli super fast e pure se si potrebbero usare, il costo della ricarica sarebbe uguale a quanto ti costa girare in ferrari vanificando anche in questo caso avere un elettrico.

            7.come detto nel punto 5e6., testimonianze confermano quanto detto…. 250 mila km per tutti ? Chi ha fatto 5000 km all’anno allora li doveva cambiare dopo 50anni….strano che le ha pure dovuti cambiare.

            8. Per tutto ciò ch’è stato detto, promesso ed auspicato in corso d’anni anche per questione di marketing e promozione del settore, sono oramai diventato come San Tommaso anche per non aver visto neanche le batterie al litio /graffene quindi quando vedrò ciò che dici concretamente in produzione, tanto ci crederò e ne riparliamo quindi, per ora, non ti posso dar torto ma neanche ragione…e comunque, per gli indecisi, neanche si potrebbe prende un elettrico basandosi solo su voci di un prossimo futuro visto anche che, a prenderlo adesso, quello che poi ci si ritrova come batt poi non può essere sostituito con i nuovi modelli quindi la situazione rimarrebbe quello che c’è adesso.

            9. Anch’io per l’ennesima volta dico che visto che usiamo già al massimo le rinnovabili che abbiamo, creare altre richieste energetiche implica l’uso delle non rinnovabili quindi non fai altro che spostare il problema invece che eliminarlo ed inoltre sposti la richiesta altrove rischiando di rimanere scoperte in caso emergenza altri settori perché anche il non rinnovabile è limitato ….Lasciamo stare tesla e pensando alla massa,visto che ci siamo e sai fare i calcoli, una domanda : qui si parla di un elettrico con contatore di 3kwh. Ad essere obbligati, e visto che molti hanno due auto utilitarie e un motorino in famiglia, sempre con 3kwh come fai a gestire 2 auto, uno scooter e caso mai un ebike elettriche senza un box oppure anche con un box considerando pure i normali consumi di casa propria ?
            Alla fine, per quanto puoi fare i calcoli, pure se c’è la fai, dovresti centelinare pure l’uso di un TV 55 pollici per riuscirci? … Sarebbe vita questa?

            10.Mi riferisco alla batteria dell’auto normale a 12v visto che anche da nuova sugli scaffali il ricambista dovrebbe ricaricarla dopo 6 mesi se non venduta (questo per gli stoccaggi lo dicono pure le case costruttrici di batterie) e a rimanerla attaccata all’auto, per i suoi consumi pure da fermo , anche molto prima dovrebbe essere ricaricata se l’auto non viene usata (rimanere con la batteria caricata a sufficienza prolunga la sua durata è non si stressa in partenza) e lo ha costatato pure tesla visto che ci ha provato a mettere un pannello solare sul tetto visto quanti, in America, sono rimasti con l’auto immobilizzata quando non hanno preso l’auto per una settimana (chiaramente con batteria non tanto carica) così come succede con un cellulare… Se hai un cellulare vecchio che non usi, Caricalo al 100 %, spegnilo e prendilo dopo un mese….non lo ritroverai al 100 % così come non troverai una batt di ricambio al 100 % oppure un cellulare nuovo con la batt al 100% anche se sono state caricate do fabbrica al 100%…non per offesa, però devi aggiornare le tue conoscenze in fatto di autoscarica per le batt al litio.
            Anzi, le batterie al litio, in qualsiasi modo vengono fatte, e per qualsiasi uso dovessero essere impiegate, non vanno mai scaricate e tenute al 100%…chi conosco ha rovinato una batteria di una ebike per averla lasciata completamente scarica per l’inverno… non si è più ripresa. Per i cellulari, studi hanno dimostrato che il rimanere sempre tra il 20% e l’80% della sua capacità prolunga la sua vita utile tant’è che apple ha implementato nel firmware la funzione che la ricarica si possa fermare una volta raggiunto l’80%.

            11. Dai, il freddo toglie una bella fetta di % in autonomia, non c’è dubbio ed è uguale per tutti, spunto e capacità dei 12v normali compresi.. Però, in un elettrico, ciò si traduce in una necessità assoluta di tenere le batt caricate… Altrimenti a lasciare ferma fuori di notte con le batt semi scariche, rischi.
            Per i freni concordo, mentre per le ricariche alle colonnine troveresti gente che te la occupano e ti tocca la fila come sta succedendo a molti, parleresti in altri termini… Dai tempo che dalle tue parti si divuilgerà sempre di più che ne riparliamo…

          • Errato corrige
            Al mio punto 10., dove ho detto:
            “non vanno mai scaricate e tenute al 100%”
            Volevo dire :
            Non vanno mai scaricate e tenute scariche al 100% (ossia completamente scariche)

  19. Tempo fa circolavano molte Tesla a Hong Kong poi il governo tolse i sussidi e il prezzo salì vertiginosamente. Nei successivi 6 mesi vendettero solo una vettura.

    • Attualmente circolano un sacco di auto elettriche in Norvegia, poi il governo ha comiciato a ridurre i vantaggi e, pensa un po’, le vendite sono continuate ad aumentare. Che popolo strano… ma non è che, niente niente, sarà davvero conveniente e nemmeno poi così “scomoda” da usare?

      • @Sandro… Se la Norvegia rientra in quei paesi nordici che hanno deciso, per legge, di eliminare il motore a combustione entro i prossimi 10 anni, incentivi o meno, saranno costretti a comprarsi l’elettrico

        • @Giuseppe la Norvegia impedirà la vendita di auto endotermiche non tra 10 anni, ma tra 5. Ed è un processo che è iniziato 10 anni fa. Già ora più del 70% delle nuove immatricolazioni è di auto full electric.

          • @Sandro
            Visto che lo sai che sono obbligati, incentivi o meno pare ovvio che non lo fanno per le ragioni da te inizialmente citate ossia che non è che per niente niente siano convenienti oppure che non siano scomode da usare… con quest’ultimo intervento ti sei autorisposto da solo.

        • e per fortuna ! Il nostro paese è indietro su tutto perchè manda in parlamento gente “vecchia” come te.
          Per cortesia, visto che dai tuoi commenti si capisce semplicemente che tu vieni qui a scaricare le tue fantasie, tra l’altro offendendo gli altri neanche tanto velatamente, dicendo che abbiamo interessi lobbistici e altre fesserie, oltre a darci dei cretini (anche qui non troppo velatamente) , vai a cercare i tuoi 15 minuti di notorietà dove sono d’accordo con te… Grazie

          • Assolutamente no….non offendo, insulto o accuso di qualcosa qualcuno….semplicemente sono contro alla diffusione di massa dellelettrico. D’altronde quello che reputo te lo direbbe Tedeschini stesso visto che reputa lelettrico non per tutti (e questo la dice lunga cosa c’entra l’ambiente con lelettrico) e di fatti ha ragione: non tutti si trovano ad averla e se molti l’hanno è perché sono stati costretti grazie si a gente che non solo è in parlamento ma che anche dirigono come sindaci le città ( ma che sono tutti diversi da me ) quando poi ne il paese né le città infrastrutturalmente sarebbero in grado di regge un impatto di massa con questa, per ora, sbagliata soluzione grazie ai blocchi che impongono …ecco perché l’elettrico non è per tutti.
            Il nostro paese è indietro perché mancano risorse e quando ci sarebbero manca una snella burocrazia per evitare tempi bibblici nel realizzare le cose…e su questo, non so quante opere pubbliche sono state fermate e riprese inutilmente proprio dagli ambientalisti visto che per ogni cosa solo in Italia sorge un no qualcosa (no tav , no 5 Ghz ecc…per esempi) quindi, se ecologista o ambientalista, almeno il buonsenso di tacere perché i primi a non essere moderni siete voi ,non io che uso solo il buonsenso nelle cose.

          • @Giuseppe
            Se sei contro l’elettrico cosa ci fai qui? Questo è un sito che si occupa di mobilità elettrica, venire a fare il troll qui non è di alcun beneficio per nessuno. Grazie per la comprensione.

          • @Leonardo…. forse l’hai dimenticato che già te lho spiegato…. consiglio di rileggerti ciò che ho detto proprio a te in riguardo all’argomento troll.

          • @Giuseppe
            Non ho dimenticato niente ma approfittare dell’ospitalità altrui per dire che non credi in quello che fanno è un atteggiamento da troll. O, se.vuoi dirlo alla vecchia maniera, poco rispettoso. In ogni caso questi spazi non sono né miei e né tuoi e se chi ci ospita è disposto a sopportare questi atteggiamenti, tanto di cappello. Addio

          • @Leonardo…guardi che Io non me ne approfitto dell’ospitalità di nessuno e tanto meno sarei irrispettoso : ogni articolo di vai elettrico compare nei browser, su Google e nei notiziari delle riviste auto online quindi possono essere lette da tutti e sono strutturati in modo da favorire confronti grazie al rilascio di commenti (dove stiamo scrivendo) da parte di chiunque abbia letto e voglia intervenire su quanto appreso il che vuol dire che per qualsiasi argomento, ci saranno dei possibili confronti tra chi è a favore e chi è dissente contro l’argomento al centro del dibattito ed è giusto che ogni uno esprime ciò che pensa e che possa anche rimanere sulle proprie idee e modi di vedere le cose altrimenti, a non volere tra i piedi chi dissente , ci si dovrebbe far diventare questo spazio un club di possessori di veicoli elettrici come esiste per qualsiasi modello d’auto o moto esistente ma vai elettrico non mi risulta essere un club visto che principalmente fornisce informazioni mentre i club sarebbero come una radunata di ultras di un modello e giustamente, a trovarsi lì a dissentire, ci si diventa troll.
            Se andiamo a vedere altri interventi di chi ha dissentito , io per lo meno non sparo a zero su niente e su nessuno e cerco il confronto e, a mio modo di vedere, sovente con la ragione (supportato anche con urls di onorevoli fonti anche se, non so perché, per il semplice fatto che dissentono, neanche vengono date per buone ) riesco a contrabbattere e a far valere i miei punti di vista su quello d’altri.
            Quindi, dov’è il problema?
            Per me è un arrivederci.

  20. La differenza principale è che le centrali sono più efficienti e con minori emissioni (esempio gas naturale a ciclo combinato e/o in cogenerazione con produzione di calore per teleriscaldamento o usi industriali) oppure da fonti rinnovabili, oltre al fatto che un motore elettrico ha efficienza del 90% contro un motore termico al 35% media. Le leggi della fisica per fortuna non negano l’esistenza di un parametro molto sottovalutato come l’efficienza.

  21. Miniaturizzare un motore da sottomarino nucleare,più elettrico di cosi,autonomia megagalattica,per la felicità dell fan elettrico!!!

  22. Mi hanno spiegato che, nel caso di un incidente, anche lieve, ma che attiva gli airbag, le moderne auto elettriche, per garantire la sicurezza, scaricano a terra tutta l’energia e il pacco batterie viene reso inutilizzabile meccanicamente. Anche un danno lieve per la carrozzeria si porta dietro un costo sproporzionato per sostituire le batterie. E’ davvero così?

    • Io ho una Tesla, mai sentita una cosa del genere, non si può spegnere meccanicamente una batteria al litio a meno che non venga disassemblata cella per cella (la mia Tesla ne ha 3000…), mentre per le batterie tradizionali d’auto basterebbe togliere il liquido/acido al suo interno. Sicuramente c’è un sistema meccanico che la disconnette in caso di incidente per evitare corto circuiti, come c’è un sistema meccanico che spegne la pompa di benzina e chiude il rubinetto sulle auto a combustione. In realtà le auto di oggi elettronicamente fanno tante di quelle cose a nostra insaputa che lascerebbero impressionato chiunque.

      Approfondimento AIRBAG: tieni conto che non è come si vede nei film…(tipo una pallottola spuntata) dove una vecchietta tira una borsettata al cofano dell’auto e gli airbag partono! Puoi anche distruggere l’intero avantreno dell’auto (metti che sei fermo e il camion davanti fa retro e ti sale sul cofano) ma gli aribag non partono!! Solitamente non partono in ogni caso sotto ad una certa velocità “di manovra”. Vengono attivati da un sensore di accelerazione/decelerazione e tiene conto anche dell’angolo di impatto rispetto alla direzione nella quale l’auto sta procedendo (se l’incidenza dell’impatto è superiore a 30° rispetto alla direzione di crociera, probabilmente quelli frontali non si attiveranno nemmeno, perchè sarebbero inutili, la testa del conducente non andrebbe in avanti ma più contro la portiera (potrebbero attivarsi quelli a tendina o nessuno se l’auto inizia a roteare in testa coda. Se la decelarazione è troppo violenta allora si attivano gli airbag interessati dalla direzione della decelerazione/accelerazione e SOLO quelli dove c’è un passeggero con la cintura allacciata!!! Se sei da solo in auto, non si attiverà l’airbag lato passeggero! Se fai un frontale si attivano i frontali, se si registra un accelerazione laterale usciranno quelli a tendina dal solo lato interessato. Questo perchè punto primo: costa molto ricaricarli e spaccano parti di cruscotto per uscire, punto secondo: se tutti gli airbag scoppiassero contemporaneamente nello stesso istante la pressione dell’aria compressa all’interno dell’abitacolo sarebbe così grande da romperti i timpani!!!!

  23. Tempo fa quando si passò dal calesse trainato da cavalli all’ automobile c’era chi diceva che la biada costava meno della benzina, che era facilmente reperibile quindi il cavallo aveva maggior autonomia etc etc.
    E’ innegabile, ogni innovazione si porta dietro nuove sfide e l’uomo di oggi (e anche di ieri) è normalmente restio al cambiamento. Un cambiamento così Radicale in un aspetto fondamentale della vita di oggi, cioè la libertà di movimento, deve essere incentivato contestualmente ad una moderata ma continua penalizzazione del vecchio. Fra 10 o forse meno anni i nostri figli ci guarderanno come noi guardiamo i calessi adesso.

    • Questo è vero però, secondo il mio punto di vista, a differenza dell’introduzione della soluzione a benzina ch’è rimasto sostanzialmente uguale nel tempo (hanno aggiunto solo alcuni additivi oppure eliminato il piombo ) mentre si è evoluto il motore, nel caso dell’elettrico è il carburante (la batteria) a dover radicalmente cambiare visto che, allo stato attuale delle cose, le batterie al litio limitano fortemente questa soluzione.

      • intanto “il carburante” semmai è l’elettricità. La batteria è il luogo di stoccaggio. Secondo se perdi 5 minuti a leggere gli articoli di questo sito o di altri avrai il “leggero” sospetto che si stanno mettendo a punto molte varianti delle attuali batterie. Stato solido…ti dice niente ? Ferro-Solfato…ti dice niente ?

        • Su questo tecnicamente hai ragione…. nella pratica il vero carburante, l’elettricità, è condizionato dal suo stoccaggio al punto tale da essere considerato una parte del carburante stesso quindi, per essere pragmatici, per la gente comune fa lo stesso… non ti pare?
          Certo, le soluzioni alternative sono molteplici ma visto che il litio ha sostituito altre soluzioni da più di 20 anni e con questo siamo ancora rimasti nonché prendi il fatto che mediamente un italiano fa durare la sua auto più di 10 anni, chi prende un elettro ora, per non parlare dell’intero parco auto elettrico /hybrid esistente, starà con queste batterie al. Litio per altri 10 anni e visto pure che altre soluzioni non convengono per i costi, le batterie al litio rimarranno in produzione per altri 15 anni….

          • tu sai tutto: sai per quanto verranno prodotte le batterie, sai quali, sai quanto verranno usate..ovviamente tutto basato su abitudini dell’automobilista a benzina. Tu non vuoi cambiare perchè non hai voglia di uscire dal tuo quotidiano. Va bene. Appurato questo….Addio

        • @Marco
          Io in realtà non so molto di più rispetto ad altri e, a saper le cose basilari tipo come si dovrebbe trattare una batteria , un po di storia delle batterie e a sapere quali sono le fonti rinnovabili e non rinnovabili usate per avere l’elettricità in Italia nonche le collaborazioni con lestero per avere l’elettricità d’importazione per non parlare poi di capire il perché ancora oggi, dopo 100 anni , le pompe di benzina sono,come numero, di gran numero inferiore rispetto alla metà dell’intero parco auto nonostante riforniscono moto ,auto e camion e che non sono presenti su ogni marciapiede visto che, pericolosi, li hanno pure decentrate al di fuori dei centri urbani dovrebbe fare arrivarci chiunque….non è che poi ce bisogno di una laurea in economia alla bocconi per capire che lo stato italiano non può reggere all’infinito dando incentivi , parcheggi gratis ed esenzioni di bolli anche perché, sotto quest’ultimo aspetto, ad iniziare ad avere tutti hybrid ed elettrici , regioni prima o poi batteranno cassa e quanti saranno quelli che a prendersi oggi l’hybrid o l’elettrico scattante non si rendono conto che pagheranno il superbollo?
          Poi conosco la nature dell’ecologista anzi, pardon, di chi si professano tali ed anche su questo, visto che la storia si ripete sempre non bisogna guardare indietro neanche troppo lontano ….di fatti, qui si desume essere ecologisti ma, a partire dal direttore che si professa tale, dov’è l’essere ecologisti a mettere articoli o a promuovere l’e bike?
          Voglio dire , mentre auto o scooter elettrico dovrebbero sostituire il predecessore, l’e bike che sostituisce?
          La sana pedalata visto che ad usare e bikes ci si fa finta di pedale?
          E non è meglio andare a piedi visto che, a caricare tutte queste batterie aumentiamo solo co2 per farlo?
          Pertanto, appurato questo, addio a voi….

          • @Giuseppe no è molto peggio di come dici, prima di tassare elettriche e ibride toglieranno incentivi al petrolio e alzeranno tasse sui carburanti per riuscire a raggiungere i target di emissioni per cui la seconda fase sarà molto dura per i termici e dura per gli ibridi. Quella che descrivi tu è una fase ancora successiva…

          • Scusa se mi permetto…forse succede perchè scrivi molto di fretta, ma gioverebbe alla comprensione delle tue idee (?!) se scrivessi in un italiano almeno da licenza media. Non credo ti sarà difficile visto che tu sai tutto

  24. @Leonardo
    Lascia passare il tempo che a far due conti le regioni capiscono che ci vanno a rimettere e subito introdurranno il bollo sullelettrico (l’Hdryd gia c’è lha dopo il terzo anno) perché la tassa è regionale. I parcheggi sono dei comuni (già dove abito io la fine dell’anno scorso sono successe casini su questo) mentre quello che dici sui carburanti (accise)è competenza statale e su quello che dici sono scettico perché già abbiamo le accise tra i più alti d’Europa e piu di tanto non li possono aumentare almenoche non usciamo dalla Eu.

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