Le batterie agli ioni di sodio potrebbero raggiungere la parità di costo con quelle tradizionali al litio entro due anni. È quanto sostiene Hina Battery Technology, azienda cinese pioniera nel settore, secondo cui il rapido calo dei costi del sodio e le pressioni al rialzo sul litio stanno accelerando la convergenza. Nel frattempo, i primi test su camion pesanti danno risultati sorprendenti: fino al 20% di autonomia in più rispetto alle batterie tradizionali.
La soglia del 2027 viene indicata come momento chiave: è lì che le curve di costo delle due tecnologie dovrebbero incrociarsi. Attualmente, le batterie al litio in Cina hanno prezzi compresi tra 0,3 e 0,5 yuan/Wh (0,037-0,062 euro/Wh), mentre quelle al sodio sono poco più costose (0,5-0,7 yuan/Wh). Ma il gap si sta riducendo rapidamente e, secondo le previsioni, potrebbe chiudersi nel giro di due anni.
Entro il 2028, infatti, si prevede una sovrapposizione completa dei range di prezzo, condizione necessaria per una diffusione su larga scala. Per il settore, questo significa una possibile alternativa concreta al litio, soprattutto in applicazioni dove il costo è determinante, come lo stoccaggio energetico e i veicoli commerciali.

I test riusciti sui camion elettrici
I dati più interessanti riguardanti l’efficienza di questa nuova tipologia di batterie arrivano dai test su mezzi pesanti. Hina Battery Technology ha infatti presentato i risultati ottenuti su camion elettrici alimentati con celle al sodio “Haixing”, evidenziando:
- Fino al 20% di autonomia in più rispetto a equivalenti al litio
- Consumi inferiori del 15% per chilometro
- Oltre 8.000 cicli di ricarica rapida
- Funzionamento tra -40°C e +60°C, con oltre il 90% di capacità mantenuta a -20°C
Questi numeri suggeriscono che la tecnologia non è più confinata ai laboratori, ma sta entrando nelle prime fasi di applicazione commerciale.
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Una filiera industriale in accelerazione
Uno dei limiti storici delle batterie al sodio è la densità energetica inferiore rispetto al litio. Tuttavia, i progressi sono evidenti anche qui. Per esempio, CATL ha già annunciato una piattaforma al sodio con circa 175 Wh/kg, mentre Hina Battery Technology punta a superare i 180 Wh/kg nei prossimi anni.
Numeri che iniziano ad avvicinarsi alle batterie al litio LFP, rendendo il sodio sempre più competitivo.
Non è poi solo una questione tecnologica. Anche sul piano industriale, la crescita è significativa. Dopo il 2028, in Cina la produzione di batterie al sodio potrebbe raggiungere centinaia di GWh. Questo perchè diversi player stanno accelerando in materia: oltre a CATL anche BYD lavora su cicli di vita fino a 10.000 ricariche; BAIC ha sviluppato prototipi con ricarica in circa 11 minuti, e poi stanno nascendo partnership industriali come quella con JAC Motors che spingono l’integrazione nei veicoli commerciali.
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Implicazioni per Europa
Per il mercato europeo, le batterie al sodio rappresentano una prospettiva interessante ma ancora incerta nei tempi. La loro principale forza – l’assenza di litio – potrebbe ridurre la dipendenza da materie prime critiche, tema centrale anche per l’UE.
Nel breve periodo, è più probabile vedere queste batterie in applicazioni stazionarie e nei veicoli commerciali, piuttosto che nelle auto private. Tuttavia, se le promesse su costi e prestazioni verranno confermate, il sodio potrebbe diventare un elemento chiave nella transizione energetica.
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credo che le notizia della “maggiore resa energetica” del 15-20% sui camoin in test sia relativa alle prestazioni a basse temperature e alta velocità di carica-scarica;
mentre a temperature ottimali, celle al litio e a ione-sodio dovrebbero avere una “resa energetica” simile; nelle celle di buona qualità mi pare si arrriva a 96%, sottointeso quando caricate e poi scaricate a bassa velocità, senza troppe dispersioni in resistenza interna; vanno poi sommate anche le dispersioni nel caricatore
celle a ione sodio hanno costo minore dei materiali rispetto alle già economiche LFP perché le ione-sodio:
– non hanno litio,
– non hanno grafite nell’anodo,
– non hanno rame in uno o entrambi gli elettrodi, entrambi gli elettrodi possono essere in alluminio
– c’è variabilità di catodi usabili ma molti sono economici, e comunque senza litio;
leggo che:
all’anodo, le celle a ione-sodio dei tipi economici, cioè quelle senza soluzioni più esotiche per l’anodo, al posto della grafite usano carbonio duro, una forma amorfa di carbonio di più facile reperibilità (forse simile al materiale delle spazzole degli alternatori), che conferisce già di base una velocità di ricarica di 4C e migliori prestazioni a basse temperature, rispetto alla grafite, e la compatibilità con elettroliti di più tipi, potenzialmente anche senza i composti fluorurati (che invece pare siano necessari con la grafite), questo parlando di elettroliti per celle economiche cioè con elettrolita liquido o semi-liquido; le stato solido saranno diverse;
stanno uscendo anche ricerche su elettroliti che renderebbero le celle ione-sodio ancora più resistenti al fuoco delle già buone LFP; insieme alle prestazioni a basse temperature, penso sarà un’ottimo punto anche per abbassare ulteriormente costi e complessità dei sistemi di accumulo energia statici
in questa ricerca su un nuovo elettrolita, la resistenza la fuoco diventa estrema, assenza di infiammabilità anche se le celle vengono poste a 300°C:
https://www-nature-com.translate.goog/articles/s41560-026-02032-7?error=cookies_not_supported&code=77940f33-d190-4687-ba56-f323d619ee24&_x_tr_sl=auto&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it
intanto anche le LFP non stanno ferme, BYD e CATL stanno alzando la densità energetica delle loro celle LFP economiche, e la velocità di ricarica delle loro LFP “premium”
tra le celle LPF economiche (= basso costo e ricarica “solo” a 3C) ho visto in commercio sono comparse CATL da circa 200 wh/kg (in precedenza il valore standard delle CATL LPF prismatiche era circa 185 wh/kg):
https://it.szxhbattery.com/products/starmax-catl-230ah-lithium-ion-battery-32v-lifepo4-prismatic-cell
qualcuno avvisi Stellantis, sennò con i loro tempi e rigidità finisce che il pacco batterie LPF in rifacimento da x-anni della e-500 lo fanno uscire con celle con specifiche del 2023..