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L’Autosole senza ricarica fa ridere i polli

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Ebbene sì, un turista straniero che percorre l’Autosole ancora non trova ricariche elettriche. Deve guardarsi la mappa e uscire in cerca delle colonnine Eva+ dell’Enel.

Solo l’Autobrennero si è mossa

Scusate, ma così facciamo ridere i polli. Piaccia o no, l’auto elettrica si sta affermando in tutta Europa. Ed è imbarazzante vedere che l’autostrada che collega Milano a Napoli non è attrezzata per rifornirla. L‘Autosole è stata per decenni il simbolo della modernità di questo Paese. Fu l’architrave del boom economico italiano, un capolavoro di ingegno e creatività. Anche innovazioni più recenti, come il Telepass e lo stesso Tutor, sono state poi imitate in mezzo mondo. Ma sulla ricarica elettrica c’è un’impasse che sta diventando imbarazzante.

La pubblicità di Autoplus per la mappa delle colonnine autostradali in Francia

Basta digitare su Google recharges electrique en autoroute per vedersi apparire una bella mappa delle colonnine autostradali in Francia. Sono 169, più 15 in via di allestimento. Ma la cartina è aggiornata al 22 dicembre ed è probabile che nel frattempo anche quelle 15 siano operative. In Italia, a quel che ne sappiamo, solo l’Autobrennero si è mossa. Dotando di colonnine le due aree di servizio Paganella Ovest e Paganella Est, pochi km a nord di Trento. Tutte alimentate da una pala eolica. Bravi.

Lo scontro tra Enel e Aiscat

Si dirà: l’Autosole è fatta per le lunghe percorrenze. Inadatte all’auto elettrica, che ha ancora un’autonomia ridotta. Errore. Il numero uno di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, qualche giorno fa  in un convegno a Vicenza ha spiegato che l’azienda vuole dedicarsi al corto raggio. Perché la percorrenza media degli utenti è di 50 km. Decisamente alla portata anche della più scassata delle macchine elettriche. No, il motivo della mancata installazione sta in una diatriba tra l’Associazione dei concessionari autostradali, l’Aiscat, e l’Enel. Se n’è occupata recentemente Report su Rai Tre e, qualche tempo fa, La Repubblica in un lungo articolo .

La colonnina di ricarica sull’Autobrennero, nell’area di servizio Paganella

Lo scontro riguarderebbe il modello operativo proposto dall’Enel, attivo in tutta Europa, che l’Aiscat vorrebbe “più aperto”. Se ne parlò già un anno fa. E si sussurrò di resistenze dei petrolieri che pagano profumatamente la concessione delle aree di servizio. I mesi passano e nulla sembra muoversi. L’Enel, per dare comunque un servizio, sta montando le sue Eva+ a due passi dalle uscite dei caselli autostradali. Sforzo encomiabile, che però non può essere la soluzione definitiva. E non stupiamoci poi se in Francia vendono in un mese più elettriche di quante se ne immatricolano l’Italia in un anno intero.