Pagare l’auto elettrica direttamente con una quota del proprio stipendio e ottenere un forte vantaggio fiscale. È l’idea alla base di “e.loop”, il nuovo programma lanciato da Volkswagen in Germania. Promette risparmi fino al 50% rispetto a un tradizionale contratto di leasing senza anticipo. La formula mira ad accelerare la diffusione della mobilità elettrica tra i dipendenti delle aziende.
Il leasing aziendale passa dalla busta paga
Il funzionamento di e.loop si basa sul meccanismo del salary sacrifice, già utilizzato in diversi Paesi europei per alcuni benefit aziendali.
Nel concreto, l’azienda sottoscrive il contratto di leasing con Volkswagen Group Retail Deutschland (VGRD), mentre il dipendente sceglie il modello di auto elettrica desiderato attraverso una piattaforma online dedicata. A quel punto, le rate vengono trattenute direttamente dal salario lordo del dipendendente, prima del calcolo di imposte e contributi.
È proprio questo trattamento fiscale a rendere l’operazione particolarmente conveniente. Secondo Volkswagen il risparmio per il dipendente può arrivare fino al 50% rispetto a un leasing tradizionale.
La rata comprende anche assicurazione e manutenzione, riducendo ulteriormente i costi e le incombenze.

Tutti i marchi del Gruppo disponibili
Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è l’ampiezza dell’offerta. Il catalogo comprende infatti l‘intera gamma dei marchi del Gruppo tedesco, dalle elettriche Volkswagen ID.3 fino ai futuri modelli premium come il Porsche Cayenne Electric.
I contratti hanno una durata di 24 o 36 mesi, con una formula molto simile a quella già adottata per i programmi di biciclette aziendali che da anni riscuotono successo in Germania.
Benefit anche per le imprese
Va da sè che Volkswagen non punta solo sui vantaggi per i lavoratori, ma anche su quelli destinati alle aziende. Offrire un’auto elettrica attraverso un piano fiscalmente agevolato può infatti diventare uno strumento di reclutamento e fidelizzazione del personale. Oltre a rafforzare le politiche aziendali legate alla sostenibilità.
Il costruttore sottolinea inoltre che la gestione amministrativa è semplificata grazie a una piattaforma digitale dedicata, riducendo così il lavoro per gli uffici del personale.
Un modello destinato a crescere, ma con alcuni limiti
I primi riscontri raccolti da Volkswagen vengono definiti “molto incoraggianti”, con un interesse elevato da parte delle aziende tedesche. L’obiettivo del Gruppo è che programmi di questo tipo possano arrivare a rappresentare tra il 5 e il 10% delle immatricolazioni di veicoli nuovi in Germania entro il 2030.
Resta però un elemento di criticità. Se il dipendente lascia l’azienda prima della scadenza del contratto, il datore di lavoro potrebbe dover mantenere il leasing o individuare una soluzione alternativa per il veicolo.
Per il momento il programma “e.loop” è disponibile esclusivamente in Germania e non sono stati annunciati piani per l’estensione ad altri mercati europei. Tuttavia, se l’iniziativa dovesse confermare il successo atteso, potrebbe rappresentare un modello interessante anche per altri Paesi, Italia compresa, dove il tema dei benefit aziendali legati alla mobilità sostenibile è ancora poco sviluppato.
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