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L’Audi ha aperto l’era dello spot-elettrico

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L’Audi ha rotto gli indugi, lanciando la sua gamma elettrica con uno spot trasmesso durante il Superbowl. Costo: 5 milioni di dollari per 30 secondi.

La finale del campionato di football americano è vista da almeno 200 milioni di spettatori. E di solito le Case auto usano questo evento per consolidare l’immagine di modelli già sul mercato. E così ha preso un po’ tutti in contropiede la scelta di centrare lo spot su un modello che non uscirà prima del 2021, la e-tron GT. Con un video che è più un lancio dell’auto elettrica in generale che non la pubblicità di questa o quella macchina.

“Bentornato a casa, ho qualcosa per te”

Lo spot si intitola ‘Cashew’, anacardio. Si vede un uomo camminare verso la fattoria di famiglia, come in un sogno. Lo accoglie il nonno, redivivo: “Bentornato a casa, ho qualcosa per te“, gli sussurra. La sorpresa è, appunto, una e-tron GT, un modello di cui finora si sono visti solo foto e (qui l’articolo). L’uomo si siede al volante, ma quando sembra sul punto di partire, ecco il brusco risveglio.

Un’altra immagine dell’Audi e-tron GT, protagonista dello spot.

La scena cambia, l’uomo in realtà è nel grigio open-space di un ufficio. Ha ingoiato un anacardio, che gli è andato di traverso. Solo la prontezza di una collega fa sì che lo possa rigettare. La storia è finita. Ma l’Audi ha il tempo per ricordare che un futuro emozionante ci aspetta. Sulla Terra (on Earth), con la T maiuscola. E che entro il 2025 un terzo dei modelli Audi saranno elettrificati.

L’elettrico diventa di massa, come pubblicizzarlo?

Perché è importante questo spot? Perché, vista la cifra investita, segna l’inizio di una nuova epoca: l’elettrico sta per diventare di massa. Certo, queste non sono auto per tutti. Ma il fatto che l’Audi abbia deciso di investire sulla sua gamma elettrica (le consegne del primo modello, la e-tron, stanno per iniziare), significa che lo spazio c’è. Finora le Case che da noi tengono banco nel mercato dell’elettrico non hanno investito in spot televisivi. Non lo ha fatto la Nissan, con la Leaf.

Non lo ha fatto la Renault con la Zoe e neppure la Smart per la EQ. Solo l’Audi ha investito cifre marginali sulla e-tron. Ora con l’arrivo da marzo degli incentivi qualcosa potrebbe cambiare. Ma resta un interrogativo di fondo, per le Case e per i creativi: come si promuove un’auto elettrica? Puntando sulla leva ambientale? Sulle prestazioni in accelerazione? O, ancora, su brevi racconti emozionali, come ha fatto l’Audi per il Superbowl? Anche questa è una storia tutta da scrivere.

 

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