Home Aziende e flotte Laterza (UnipolSai): “Con Car Server per entrare nell’e-mobility”

Laterza (UnipolSai): “Con Car Server per entrare nell’e-mobility”

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L’auto elettrica entra nel mirino di UnipolSai, principale gruppo assicurativo italiano nel ramo danni e RC auto. Lo conferma il direttore generale Matteo Laterza, commentando con Vaielettrico l’ultima mossa del colosso finanziario bolognese: l’acquisizione di Car Server, sesto operatore italiano nel noleggio a lungo termine.

Matteo Laterza direttore generale di UnipolSail

L’operazione, conclusa in estate, coinvolge anch’essa, indirettamente, la mobilità sostenibile. Car Server è infatti una delle realtà italiane  più attive sul fronte dell’ EV con un parco auto elettrico pari al 3% su un totale di 50 mila auto in strada. In accordo con l’altoatesina Alperia, per esempio, Car Server si è appena aggiudicata la gestione della flotta, per un terzo elettrica, della Ausl di Bologna. Sempre con Alperia offre agli automobilisti elettrici altoatesini servizi di noleggio a condizioni agevolate. Infine fornisce alla bolognese Corrente (Tper, Saca e Cosepuri) le 280 Zoe del servizio di car sharing elettrico a flusso libero attivo nel capoluogo emiliano dall’ottobre 2018 e a Ferrara da poco più di tre mesi.

Entrando nel gruppo Unipol, Car Server implementerà la sua strategia elettrica, chiediamo al direttore Laterza?

E’ prematuro parlare del piano industriale di Car Server ad appena un mese dall’acquisizione.  Abbiamo ereditato un ambizioso programma di investimenti anche nella flotta elettrica, che ora stiamo valutando. Certo è che UnipolSai guarda alla mobilità elettrica come a una realtà in forte sviluppo, e quindi un’ interessante opportunità dal punto di vista assicurativo. Al momento stiamo ancora studiandola per capire in che misura i rischi diretti e le garanzie accessorie come furto e incendio o atti vandalici per questa tecnologia si debbano riflettere sul pricing della polizza.  Aggiungo che veicoli fin qui esclusi dall’obbligo assicurativo  come bici e monopattini una volta elettrificati assumono specifiche tecniche che ne consigliano la copertura.

Pensate quindi di lanciare prodotti specifici?

Al momento non c’è ancora nulla di concreto. Ma il problema ce lo siamo posto

“Polizza e noleggio in tutte le agenzie”

Torniamo a Car Server. La società reggiana ha un immobilizzo tecnico di circa 500 milioni, fattura 300 milioni di euro con un utile di 4 milioni. Il gruppo Unipol ha acquistato il 100% dal Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo di Reggio, che con il 52,3% deteneva la maggioranza, e dal gruppo bancario delle Bcc Iccrea, pagandolo  96 milioni di euro. Quindi un impegno finanziario importante per il vostro gruppo. Come pensate di renderlo profittevole?

UnipolSai ha milioni di clienti di cui conosce a fondo le esigenze di mobilità. E li segue da vicino attraverso una rete capillare di agenzie. L’integrazione con Car Server ci permetterà di proporre anche ai privati un servizio  come il noleggio a lungo termine, fin qui circoscritto quasi esclusivamente alle flotte aziendali.

Con quali vantaggi per l’utente?

Le faccio un solo esempio: UnipolSai sarà in grado di offrire ai titolari di un contratto individuale di noleggio a lungo termine la polizza assicurativa Rc auto mantenendo la propria classe di merito

Pensa che il privato sia pronto a rinunciare allo status symbol di un’auto in proprietà?

Questo del passaggio dal possesso all’utilizzo dell’auto è un trend ormai consolidato, in Italia come nel resto del mondo. Le nuove generazioni, soprattutto, sono già pronte a questo salto di mentalità. Le altre devono solo farsi quattro conti in tasca per capire quanto sia conveniente. Perciò riteniamo che Car Server nel gruppo Unipol abbia grandi margini di sviluppo.

“Super offerte UnipolSai per conquistare i privati”

Qual è il valore aggiunto dell’integrazione fra assicurazione e noleggio?

Oltre ai vantaggi commerciali, una grande realtà come UnipolSai può mettere a disposizione tutta la sua esperienza  nei servizi di manutenzione e riparazione grazie ai rapporti con una rete diffusa di officine, carrozzerie, assistenza di pronto intervento. Abbiamo insomma un ecosistema interno che copre l’intero processo e rende tutto più fluido ed efficiente. Questo si traduce nella possibilità di presentare offerte commerciali molto aggressive.

Il vostro gruppo è anche il principale azionista di Bper che a sua volta ha acquistato Sifà, una compagnia di noleggio auto. Entrerà anch’essa nel progetto?

Siamo troppo concentrati sullo sviluppo del nuovo modello distributivo B2C di Car Server per pensare ad altre operazioni straordinarie.

“La prossima sfida è la guida autonoma”

L’automotive sta entrando in una rivoluzione tecnologica della quale la trazione elettrica è solo un aspetto. Connessione e guida autonoma sono gli altri. Cosa significa per una grande compagnia assicurativa?

Ogni innovazione in campo automobilistico ha fin qui prodotto un miglioramento nella frequenza dei sinistri e servizi assicurativi più efficienti. Pensiamo alla scatola nera, che noi oggi montiamo su circa 4 milioni di vetture. Ci ha permesso di sventare le frodi, semplificare gli accertamenti sulle responsabilità, intervenire tempestivamente nelle emergenze e velocizzare le liquidazioni. Per l’utente, il vantaggio di un servizio migliore a tariffe più basse. Un’altra innovazione lanciata dalla nostra controllata Linear è l’app Linear Best Drive che monitora l’uso improprio del cellulare durante la guida, premiando l’automobilista che rispetta rigorosamente la legge. La guida autonoma nel  lungo termine avrà secondo noi gli stessi positivi effetti. Ma nella fase di transizione, quando conviveranno auto a guida autonoma e a guida tradizionale, potremo avere molti problemi. La sinistrosità potrebbe addirittura aumentare. E per le auto robotizzate si porrà un grosso problema assicurativo: di chi sarà la responsabilità di un sinistro? Del costruttore o del proprietario-utente?.

Carlo Cimbri numero uno del Gruppo Unipol

Come vi preparate a questa rivoluzione?

Telematica e gestione dati sono due dei quattro asset strategici fissati dal nostro piano industriale.  La sfida è dotarci della tecnologia che ci consenta il massimo dell’efficienza su entrambi i fronti.