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Lasciare il diesel per l’elettrico? Faccio 100 km con 4,5 litri…

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Lasciare il diesel per l’elettrico? Gianfranco non riesce a capirne i vantaggi: “Faccio 100 km con 4,5 litri, anche se il gasolio costa tanto…”. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i messaggi vanno inviati a info@vaielettrico.it

lasciare il dieselLasciare il diesel per l’elettrico? Vedo più svantaggi che vantaggi…

“Conosciamo tutti le meraviglie dell’andare elettrico, i vantaggi e gli svantaggi…. Ciò che nessuno mi ha chiarito (e pare l’argomento non interessi nessuno) è il seguente. Leggo nelle prove che vengono fatte che, nel caso di vetture ibride i consumi si attestino intorno ai 5/5,-5 litri/100km. Mentre in quelle totalmente elettriche intorno ai 20/21 kWh x 100km. Ora, non voglio nemmeno disquisire sui ragionamenti che orientano verso questo tipo di scelta….Vorrei solo che qualcuno mi spiegasse i motivi che dovrebbero indurre il proprietario di un diesel, quale io sono, a destinare dai 30.000 € ai 60.000 €, ammesso che si abbiano, per acquisire un mezzo che, ancorché ecologico, presenta più limiti che vantaggi per il fruitore finale.

lasciare il dieselPerché prendersela con chi ha un’auto a gasolio?

Conti alla mano, l’elettrico costa di più di un mezzo tradizionale il cui inquinamento, nel mondo, incide per non più del 30%. E che già negli anni passati ha implementato dispositivi atti a ridurre l’inquinamento ambientale a valori se non trascurabili, quasi. È sul restante 70% che si hanno margini di miglioramento e su cui si dovrebbe intervenire in modo molto più incisivo…..Detto ciò, aggiungo di possedere un TD di 2.000 cc con il quale spesso sono anche al disotto dei 4,5 litri/100 km. Per cui, anche se lamento il prezzo raggiunto dal gasolio, non mi spaventa proseguire. Senza contare che, quando lo comprai nuovo 9,5 anni or sono, lo pagai molto, ma molto meno di una qualsiasi utilitaria elettrica di ora. Diciamo un 20/25% meno..…Cosa si sono messi in testa i costruttori, dopo aver quasi raddoppiato il prezzo dei loro prodotti? Vi sarei grato di una risposta convincente, perché mi capita di pensare essere io solo fuori dal coro. Gianfranco

lasciare il dieselLasciare il diesel? Chi l’ha fatto non si è pentito

Risposta. Ma no, non si butti troppo giù, sono in tanti a pensarla come Lei. I motivi per passare a un’elettrica sono diversi e vanno al di là del tema ecologico, che per noi resta comunque centrale. Su questo punto c’è una grande mistificazione in atto: si enfatizza il dato sulle emissioni di C02, climateranti, per convincerci che le colpe delle auto sono in fin dei conti modeste. Ma ci sono altre emissioni che invece nuocciono direttamente alla  salute e avvelenano l’aria che respiriamo, soprattutto in zone come la Pianura Padana. Ma se anche l’argomento clima-salute non Le interessa, dovrebbe forse prendere atto che le elettriche sono molto più divertenti e riposanti da guidare. L’accelerazione bruciante è un goduria, così come la totale assenza di rumore e vibrazioni. Non lo diciamo noi, lo dicono i lettori che raccontano su questo sito proprio il loro passaggio da diesel all’elettrico. Quanto ai consumi, siamo su valori medi ben migliori dei 20-21 kWh/100 km. Un consiglio finale: le provi, le auto elettriche, e poi ci scriva di nuovo…

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171 COMMENTI

  1. Il signore parla di consumi di ibride senza manco conoscerle e prendendo a riferimento le ibride suv (che comunque consuma nettamente meno a pari motore e potenza della diesel di mio padre). Il signore non ha palesemente idea di cosa realmente stia dicendo e dell’argomento millanta migliorie del diesel rispetto a ibride ed elettriche che non esistono

  2. Gentile redazione, scusi, ma le altre emissioni di cui parlate cosa sono veramente? Non ne parlate. e a quanto ammontano? Inoltre i consumi che dite sono meglio di quello che dice il signor Gianfranco, 20-21 kWh/100 km, quanto sono di preciso? La vostra risposta non è esauriente. Il signor Gianfranco a parlato di numeri, i vostri numeri quali sono? Non si sa

    • Se ha la pazienza e voglia di leggere, l’Ispra ha moltissimi documenti, ad esempio qui: https://annuario.isprambiente.it/sys_ind/macro/32

      Si va dalla nota CO2, il nox, le varie pm(10, 5, 2.5).

      Per i consumi , chiunque utilizzi un’auto elettrica sarà in grado di dirle quanto consuma. La mia ad esempio (vw id.3 44kWh) i 25.000 km ha consumato in media 14.2 kWh/100km. I 21 o i 25 li faccio forse se vado costante a 120 o 140 kmh, ma sicuramente non sono la media, nemmeno lontanamente.

      Ah, non ho parametri di nox o pm emesse perché sulla elettrica sono zero.

    • Hanno risposto in maniera troppo veloce e superficiale. Tra le emissioni rientrano sicuramente polveri sottili e ossidi di azoto. Sui consumi di 20 kWh per 100 km credo siano dati da grossi suv elettrici, immagino con motore esageratamente potente e batteria molto pesante per aumentare l’autonomia (due fattori che vanno ad influenzare l’efficienza); con la mia consumo meno di 12 kWh/100 km eccetto d’inverno dove comunque anche con le temperature in Lombardia rimane molto al di sotto dei 20, con le city car dovrebbe andare ancora meglio ma non ho mai cercato i valori.

    • Per i consumi, non servono in realtà tanti numeri, ma solo, forse, sapere quanti “litri di benzina” (equivalenti) contiene il serbatoio di un’automobile elettrica. Così uno si orienta.

      1 litro di benzina = 8.9 kWh

      Quindi la Tesla Model S con 100 kWh di batteria ha un serbatoio poco più grande di quello dell’Ape Piaggio…

      La Dacia Spring con 26.8 kWh di batteria ha un serbatoio poco più grande di quello del motorino Ciao Piaggio…

      Penso questo basti a fare intuire quanto “sprechino energia” le automobili con motorizzazione benzina/gasolio/GPL/metano.

      N.B. Non lavoro per la Piaggio: sono loro che fanno i serbatoi grandi come le batterie di alcune auto elettriche.

  3. Il metano rimane la soluzione ambientale migliore (si può anche ricavare dalla spazzatura)… Peccato che per contrastare questa possibilità, sicuramente migliore dell’elettrico, hanno fatto di tutto x aumentarne i costi… E questo già prima della guerra …

    • Certo. Come no. Il metano infatti non inquina. Ah forse sei di quelli che crede che emetta solo vapore acqueo… e non CO2 🙂
      Inoltre il metano difficilmente è talmente puro da non emettere particolato, già solo per gli olii che mantengono lubrificata la camera di scoppio.

      Ma tanto è “sicuramente migliore dell’elettrico”. Perchè lo hai deciso tu. Ce ne faremo una ragione.

      • E noi ce ne faremo una ragione di chi considera un auto elettrica ad emissioni 0 a prescindere. Nel computo del circa 40% di rinnovabile italiano c’è: 1.energia elettrica importata, 2.quota di idroelettrico completamente saturo, 3.termovalorizzatori che sono rinnovabili ma emettono CO2 e altre schifezze vidto che bruciano “qualcosa”.
        Basterebbe questa considerazione per far capire come la neutralità climatica invocata al 2050 sia una dichiarazione di intenti e nulla più. Facciamo un esempio ptatico: l’Italia si è fissata l’obiettivo di salire al 72% con le rinnovabili entro il 2030. La road map prevede un aumento della potenza installata da rinnovabili di 125-130 GW . Peccato che l’aumento sia mediamente molto inferiore e per raggiungerlo dovremmo crescere molto di più visto che con la crescita attuale arriveremmo a stento a 50 GW. Un conto sono le chiacchere ed un altro i fatti.

  4. L’auto elettrica è, al momento attuale, un mezzo di trasporto praticamente inarrivabile per la maggior parte degli italiani. Primo perché costa troppo di più di un’auto classica, e gli italiani guadagnano sempre meno. Secondo perché per la maggioranza è impossibile da ricaricare,quindi rimane appannaggio di chi ha la villetta o la villona. Terzo perché la corrente ormai costa una cifra. Poi perché ormai appare chiaro che sia soltanto un modo per vendere qualcosa, ma che con Il rispetto dell’ambiente e le tempistiche ridotte che servirebbero per cominciare a vedere risultati positivi pochissimo abbia da spartire. È assolutamente inutile preventivare decenni per passare al solo trasporto su gomma elettrico, e spacciarlo per cosa ecologica, quando poi niente si fa per eliminare le 10000 forme di competizioni motoristiche, il moltiplicarsi di inutili viaggi in aereo o su navi da crociera, il produrre la stessa corrente con i peggiori troiai e il non disincentivare il popolo allo spostarsi isterico e continuo. L’auto elettrica è uno sfizio per pochi.

    • Auto elettrica, che passione!!
      Tutti dicono che è ecologica, economica, facile da usare…ma mi spiegate se faccio un ” pieno” elettrico,questa elettricità da dove proviene? Pale eoliche ( che non ne abbiamo a sufficienza), centrali idroelettriche, geotermia oppure nucleare?
      Da quello che so io,centrali a combustione fossile o metano..che comunque inquinano..le batterie che si esauriscono che fine fanno? E ancor di più..la plastica e equivalenti per costruirle da dove proviene? Comunque petrolio..ecologisti..alla stessa stregua dei vegani..non mangiano carne,ma cresciuti a forza di bistecche..

  5. Caro Gianfranco, la penso esattamente come te….però, cosa ti aspettavi come risposta da “vaielettrico.it”?
    È ovvio che devono motivare la scelta elettrica a prescindere!!!!

    • Praticamente stanno giustificando un esborso dai 30 ai 60 mila euro con la “goduria” della guida. Purtroppo ,per molti di noi, la spesa per questa goduria eccede di molto la capacità delle nostre tasche. Ho una croma 1.9 multijet da 120 cv, arrivo tranquillamente a 19km al litro, ha 12 anni e funziona benissimo (pagata 22000 euro). Ha una prospettiva di vita di almeno 6-8 anni, vorrei che qualcuno mi spiegasse a 4 occhi il motivo per cui dovrei sostituirla con un’elettrica di pari dimensioni. Ma solo per ridergli in faccia.

      • Caro Roberto, perché pensa di ridere in faccia a qualcuno?
        Mi pare che non ci sia alcun obbligo a sostituire la sua amata auto prima del tempo e potrà ancora sostituirla con una a gasolio tra 6-8 anni.
        Non capisco di cosa si stia lamentando…

      • C’è qualcuno che dice che chi si trova bene col diesel deve passare all’elettrico, pena la fustigazione? Non mi pare…
        Il discorso iniziale, l’articolo, è partito con uno spunto per un confronto e per capire quali siano le reali condizioni che possono far optare per il salto …utili a chi è combattuto per scelta, non per tifoserie ridicole da curva sud

      • Chissà.. magari la mancanza di capacità delle tasche deriva anche dall’atteggiamento di chiedere a qualcuno di spiegare qualcosa per poi ridergli in faccia.
        Credo che in questo caso l’auto sia l’ultimo dei problemi.

      • Caro Roberto io come molti altri per l’eletrica non abbiamo lontanamente speso 60k€ perché guarda caso ce ne sono dai 26k in giù quindi di cosa vuole parlare, e non serve uno stipendio da capogiro per fare il passo, ci vuole un po’ di buona volontà e cuor d’animo.
        Poi per gli stipendi si sono bassi ma nel 80% delle famiglie si lavora minimo in due, ma giustamente il mega schermo e le ferie non si può fare a meno.
        Bisognerebbe pensare di più al bene collettivo che al singolo, purtroppo non è così e la nostra estinzione è segnata.

  6. Che noia. Ma toglimi una curiosità, avete un sito in cui trovate il testo da incollare?
    O anche nella vita privata sei così logorroico ripetendo le stesse cavolate senza avere un minimo di informazione/conoscenza/capacità in merito?
    Giusto per sapere.

    • Tanto il se so è sempre quello: “ho il diesel, ma vi spiego IO come funziona e qua to consuma una elettrica”. Ho letto anche 25kWh/100km….

      Comunque, io di tutti questi commenti degli ultimi mesi una cosa ho capito: la gente non passa all’elettrico perché ha una ignoranza mostruosa in matematica, e si fa dei conti totalmente sbagliati.

      • La produzione di energia elettrica, per alimentare qualsiasi auto o mezzo etc etc comporta una produzione di co2 pari o superiore a quelle delle auto tradizionali, lunica soluzione attuabile e realmente sostenibile, ed e lunica con un futuro e l’utilizzo dell’idrogeno. Che e lunica formula con cui si elimina l’inquinamento. Prima di rientrare della maggiore spesa che ho per l’elettrico ci vogliono tra i 12 e 15 anni di vita della vettura, ciclo in cui dovrei sicuramente sostituire il pacco batterie, per cui che soluzione e l’elettrico???? E solo un modo x fare debiti più grandi verso banche e finanziarie…..

        • L’elettrico fa schifo e la soluzione è l’idrogeno??? Complimento per la coerenza visto che per produrre l’idrogeno serve 4 volte più elettricità rispetto a quella che consuma un autonelettrica a batteria!!!!!
          Complimenti per la coerenza visto che qualsiasi cosa che viene a contatto con l’idrogeno è destinata a durare dall’oggi al domani (i 15 anni che servono per esaurire una batteria te lo sogni che ti dura una fuel celll) visto che è l’elemento più aggressivo che esista…
          Complimenti per la coerenza visto che un auto ad idrogeno costa quanto, anzi più di una a batteria a comprarla e 100 volte in più a mantenerla (sia per il costo del rifornimento che per la manutenzione che necessita)!!!!!

          Magari se uno prima di lanciare sproposito solo per parlare male si informarsi anche solo superficialmente forse, e dico forse perchè leggere un info non implica ler forza che si abbia le capacità intellettive per capirla, qualche figura di caccia si potrebbe risparmiare….

          • Certo che questo commento fa proprio ridere, dici agli altri di informarsi, per evitare di dire vaccate, anche solo un poco e poi dimostri di fare lo stesso errore. A parità di condizioni una FCV rispetto ad una BEV usa tra le 2 e le 3 volte, più 2 che 3, ma non certo 4 kWh per ogni kWh che servono per una auto elettrica, paragonabile alla Mirai. Non costano affatto di più, anzi è già paragonabile ad una serie 5 Diesel, anche come pesi, la Model S costa decisamente di più. Poi se è un prodotto Toyota puoi starne certo che durerà tutta la vita, mentre la manutenzione sarà superiore ma di poco, la revisione delle bombole, e il filtro dell’aria che è speciale, ma visto che pulisce l’aria esterna direi che bisognerebbe fare un’analisi costi benefici e non limitarsi a parlare a vanvera. Il costo del carburante poi è ancora in evoluzione non ha assolutamente senso prenderlo in considerazione oggi, tra qualche anno sarà diverso, ma già oggi compete con i 2 euro della benzina, per dire.

        • Trollallero, trollallà 🤦

          Tanto per cominciare l’idrogeno non cresce sugli alberi e produrlo inquina di più che produrre elettricità.

        • Come tanti che conosco parli solo x sentito dire…meglio l idrogeno del elettrico…come se l’idrogeno si potesse estrarre dal sottosuolo o che…tutto un parlare a vanvera senza un minimo di nozioni tecniche o conscenza delle tecnologie a disposizione.
          Non ti va l auto elettrica? N9n devi x forza comprarla, ontinua con la tua senza criticare le scelte degli altri.

      • Che molti personaggi famosi si vantino in TV, alla radio, o sui social network di essere praticamente analfabeti in materia non aiuta la matematica a farsi un’aura di strumento utile per diventare ricchi subito.

        Per questo dico che, per vendere le auto elettriche a chi si abbevera nel Lete, c’è un solo modo: farla diventare il nuovo status symbol, l’immagine della riccanza. Neanche Toyoda reggerebbe l’impatto fenomenale scatenato da tale brama feroce di auto elettriche. Ci vorrebbe l’aiuto di Foxconn, forse.

      • Non capisco e continuo a non capire perché al cittadino comune deve essere inculcata a tutti i costi la cultura del ” quanto è bello viaggiare con l’ elettrico”. Ora è inutile mistificare a parole tal tesi, perché difatto è cosi, specie quando l uomo medio sente che dal 2035 i motori endotermici a ciclo otto non saranno più commercializzabili. Senza contare che qui c è una vera e propria transizioni indistriale forzata verso un modello che lede persino la neutralità dell’ approccio rispetto la questione dell’ abbattimento emissioni. Allo stato attuale, al di la dei vari articoli che tentano di spiegare come verrà soddisfatto il maggior fabbisogno energetico, l’ Italia non è attrezzata infrastrutturalmente per le auto a batteria. Poi altra cosa.. cina e usa emettono più del 60% della co2 in atmosfera e la prima insieme all india hanno intenzione di implementare l utilizzo di idrocarburi. L’Europa emette circa l 8 % della co2 di cui meno dell 1% da auto..ora noi dovremmo fare da apripista e impiccarci con questa follia dell’ elettrico che non mi pare esser la panacea di tutti i mali.. anzi. Senza contare che andremmo a far l ennesimo regalo ai cinesi quali leader mondiali nella produzione di power unit e detentori maggioritari delle terre rare.
        Se poi tirate fuori la questione di particolato e metalli pesanti nelle emissioni di autovetture a scoppio, beh, io credo che tra gli euro 6d e gli euro 7 queste siano nettamente migliori ed inferiori ed oltremodo accettabili rispetto al passato. Personalmente da ultimo ritengo che non sia ignorante colui che non parla in maniera lusinghiera dell’elettrico. Poi se per voi non sentire vibrazioni e rumori, e godere di un accellerazione fulminea è un vantaggio da enucleare rispetto ai veicoli tradizionali… beh.. non mi sembra un argomento cosi ponderante. La stessa emozione l ho provata gia sul carrello elevatore. Io sarò antiquato, romantico,.ma si, anche ignorante, ma preferisco di gran lunga esser incollato al sedile da un bel V8 con valvole di scarico aperte e un’ amena melodia alle mie spalle.

        • Oddio Mario, se non è abbastanza chiaro che siamo nel mezzo di una crisi energetica e politica, non so come serva a chiarirvelo?
          Bisognerà rimanere al freddo quest’inverno? O vedere quant’è bello restare con le pompe di benzina vuote?
          Io sono abbastanza certo che purtroppo quanto sopra accadrà, magari non nel brevissimo termine, ma da qui al 2035 è abbastanza probabile.
          Per l’energia sarebbe anche ora di darsi una svegliata: non ne verremmo mai a capo se continuiamo soltanto a discutere su nucleare sì o no, pale eoliche sì o no, pannelli solari sì o no, reti sì o no, accumuli sì o no. Perché se diciamo sempre no a tutto è matematicamente sicuro che alla fine ci ritroveremo tutti quanti in bicicletta a patire il freddo in inverno.

  7. L’elettrico è una baggianata. Sembra che il pianeta sia inquinato solo dalle auto. E le industrie dove le mettiamo? Gli aerei…. Le navi… I camion…. E poi quanto dura una batteria? Come verrà smaltita? Ci sono fiá grossi problemi a smaltire una batteria da 50/60 Ah pensate ad una da 200/300 Ah. Non abbiamo energia elettrica per accendere un condizionatore, come si potranno ricaricare tutte le auto? A me sembra solo una lobby che ci vuole rendere ancora più poveri di quello che siamo. Meditate gente meditate….

    • Lei, Andrea, puzza di troll lontano un miglio. Non cestino il suo commento solo per avvertirla e darle la possibilità di scrivere qualcosa di più interessante, in futuro.

      • Sono della stessa opinione di Andrea, e la risposta della redazione mi sembra fumosa ed evasiva, detto ciò, ognuno è libero di esprimere i suoi pensieri, e probabilmente il suo è nella minoranza…

        • Per quel che ne so lei potrebbe anche essere Andrea o Albeck. Io sono “la redazione” (può controllare, io non uso pseudonimi) e le assicuro che la maggioranza dei nostri lettori è infastidito da certi interventi.

    • Giusto solo per te ti darei un esemplare raro di auto a carbone.

      @massimo degli esposti. Sarà pure un troll ma fanno certe figure…

  8. Vorrei sapere quando lo stato non incassata piu 1€al litro di accise sulla benzina e diesel dove prenderà i denari per recuperare il mancato introito di tasse?

    • Non devi chiederlo qui – Giuseppe – ma al Governo e al Ministero delle Finanze: negli ultimi millenni si sono dimostrati incredibilmente creativi.

      Tuttavia, governi e ministri non sono stupidi e sanno far di conto. Se avessimo installato 10 GW all’anno di solare/eolico/etc negli ultimi 10 anni, oggi potremmo ridere in faccia a Putin che minaccia di chiderci il gas, invece di tremare pavidi come foglie in vista dell’inverno.

      Se (parte del)l’energia ci arriva addosso gratis (come fotoni dal cielo, o miscela di gas respirabili in movimento nell’atmosfera), quelli, algebricamente, nel conto del ministero sono tutti segni più rispetto alle miliardate con il segno meno che paghiamo ogni giorno a Putin.

      Poiché a nessun governo/ministro/partito/politico piace alzare le tasse, incredibilmente, con le fonti rinnovabili ti potresti addirittura trovare con le tasse (tecnicamente) ridotte. Tecnicamente, perché poi noi italiani abbiamo la “rata del mutuo” nota come debito pubblico.

  9. Un motore termico spreca in calore più del 70% del carburante consuma. Un elettrico dal 5 al 10%. Anche il riscaldamento globale è inquinamento.

  10. Ora, al di là del fatto che con 1600€di stipendio e un mutuo sulle spalle non posso proprio permettermi al momento di comprare un’auto elettrica, spesso mi trovo a percorrere l’Italia da nord a sud con percorrenze di oltre 1200km e più di 10 ore di viaggio, con il diesel faccio il pieno e via, con una, massimo due soste raggiungo la mia meta in un viaggio di 10 ore, se andassi in elettrico mi toccherebbe fare almeno due soste di un’ora ciascuna, vi rendete conto da soli che la cosa è improponibile, perché uno che guida così a lungo è stanco, e anche un’ora di viaggio in più pesa. L’elettrico va bene per chi cammina in città o in regione, ma per chi viaggia spesso è assolutamente impraticabile come opzione. Perché invece non investire su carburanti alternativi agli oleoderivati e meno inquinanti? Qualche giorno fa il buon Sebastian Vettel pilota di f1 ha dimostrato come con carburanti ad emissioni praticamente zero si possa guidare un’auto da f1 degli anni 80′, quindi figuriamoci un’auto moderna con tutti i dispositivi antinquinamento, praticamente si manterrebbero i vantaggi del motore termico e non si inquinerebbe, e in più si permetterebbe a chi non può ancora affrontare la spesa di un’auto nuova di continuare a viaggiare in tranquillità.

    • Vettel, però, non ha detto quanto costa il carburante sintetico. Per la F1 il problema non si pone. Ma un normale automobilista non sarebbe felicissimo di pagare il carburante 4-5 euro al litro. Oggi i costi sono questi. E per il momento nessuno ha idea di come si potrebbero ridurre.

      • Ma come, per l’elettrico va bene strapagare perché “tra qualche anno i costi scenderanno” ma lo stesso non vale per il carburante sintetico?
        Trovo la cosa alquanto divertente

        • Ho scritto testualmente:”Oggi i costi sono questi. E per il momento nessuno ha idea di come si potrebbero ridurre”. Capisco tutto, ma stravolgere le mie risposte no.

        • Quindi avevamo già risolto il problema della crisi climatica, del costo del carburante e della dipendenza del petrolio senza essercene mai accorti. Non le viene il dubbio che qualcosa non quadra?

    • Ma ancora co sto pianto da coccodrillo… ma chi fa 1200km come te l’0.1% della popolazione??? Le autonomie stanno aumentando, fra qualche anno avrai 500/600 km reali (almeno) e potrai farli benissimo se oggi ti disturba “perdere” un po’ di tempo… Non si capisce perchè continuate a rompere le scatole quì quando potete manifestare la vostra lungimiranza ed intelligenza altrove!!

      • probabilmente grazie alla tua di INTELLIGENZA presumi di essere il depositario di tutte le verità
        lascia perdere le incazzature e l’arroganza e confrontati serenamente senza sarcasmo
        ciao

      • Te ne pongo un altro…
        Periferia di Milano – Trieste, berlina di seg B con guida livello 2, pagata nel 2019 17400€, circa 450km di strada percorsi in 4.30h, pieno da 80€, scesa neanche sotto metà con una media di 24km/lt…auto lasciata in deposito per i prossimi 7gg, quando verrà recuperata pronta per il ritorno.
        Con un elettrica quale sarebbe stato il mio iter?

    • Ma pensa un po’, ed io che pensavo che uno che è stanco invece le soste dovrebbe farle per riposarsi…
      Che ingenuo che sono…

    • Ti porto la mia esperienza in elettrico, io quando uso la macchina in media faccio sui 100km e l’autonomia mi basta per 3viaggi pieni e altri spostamenti piccoli in città. Significa che in una settimana la carico circa due volte, di notte. Mi son permesso di fare anche viaggi un po’più lunghi oltre alla regione, andando da Milano a Montalcino e fermandomi due volte perdendo 20 minuti a fermata, che coincidono con il pranzo e/o la pausa caffè con toilette. Le due volte che mi son fermato non erano necessarie entrambe, ne bastava una ma a Montalcino non disponevo di una presa domestica né di una colonnina nel comune e quindi di necessità virtù ho caricato la macchina in autostrada in 25 minuti. Detto questo le ricariche in caso di viaggi lunghi non sono necessariamente da un’ora, ma possono essere più sulla mezz’ora (poi dipende dall’auto che uno ha preso). Inoltre bisogna tenere conto che la percorrenza media italiana è sui 30/50km al giorno, pochissimi fanno viaggi lunghi oltre i 1000km più di una volta a settimana o più volte al mese, per la maggior parte degli italiani queste distanze si coprono forse solo in vacanza e a quel punto fermarsi due volte in più a ricaricare non dovrebbe pesare .. in vacanza che fretta c’è?

      Sui biocarburanti vorrei ricordare che per produrli magari non si è estratto petrolio, ma si usano vegetali che nella loro vita hanno accumulato CO2, solo che per accumularlo ci son voluti mesi o anni, per bruciarlo ci metti un decimo di secondo. Il problema dei biocarburanti è che rilasciano immediatamente in atmosfera ciò che il vegetale ha sottratto dall’atmosfera in molto più tempo, e il bilancio sarà sì virtualmente basso o zero ma solo se si considera un lasso di tempo molto lungo, tempo che non abbiamo.

    • 1200 km in 10 ore, da ritiro della patente come minimo, perché per farle serve una media di 120km/h quindi lei viaggia come un criminale, per di più tutte quelle ore 😠😠😠🤦🤦🤦🤦

  11. E xosa dixiamo dei costi delle colonnine FAST e dei consumj autostradali? 0,78€/kw sifnofica che per fare il pieno (per assurdo..e sappiamo.perche) deco spendere 90×0,78= € 70 per fare forse 400 km e quindi dovermi fare altre fermate per viaggio verona-roma consideriamo poi che in autostrada nn ho piú un’autonomia (andando ai 130 km/h) di 420 ma bensi mi si mangiano irca 100 km …..e allora la convenienza é solamnete per l ambiente ….e il futuro smaltimento, e la co2 prodotta da qual he centrale elettrica? E il fotovoltaico che ho installato co. Costo di 10.000€????? Parlo con cogni,ione di causa avendone una da 2 anni ….le autonomie devo aumentare e avvicinarsi ai 800/1.000km (che poi s endono del 25% in autostrada…..perché non dite questi aspetti dell elettrico; la EV funziona per qianto riguarda la convenienza solo per piccoli viaggi contenuti nel raggio di 100 km …almeno per orA

    • Un automobilista italiano medio fa 11.000 km all’anno con percorsi giornalieri che nel 99% dei casi non superano i 30 km. Chi rientra in questa media che bisogno avrebbe di 800/1.000 km di autonomia? E che problemi avrebbe a pagare 0,79 euro a kWh due o tre volte all’anno, spendendone meno di un terzo con la ricarica domestica di notte tutti gli altri giorni? Ci legga con più attenzione: abbiamo scritto centinaia di volte che oggi l’auto elettrica non è per tutti, ma per molti.

      • è chiaro che quello che scrivi tu è legge…..non per tutti e quindi questi oggi e dal 2035 dovranno andare a piedi secondo te; certo che il confronto con altre esperienze ti rende nervoso e per nulla obiettivo…si nel 2035 ci saranno batterie di maggiore autonomia, che saranno smaltite magari vicino a casa tua, che la co2 prodotta dalle centrali…ma questa dove andrà a finire? magari sempre a casa tua!?!?!?
        questi forum sarebbero per portare a conoscenza i pro e i contro delle EV e non per smerdarci a vicenda

        buona vita a te nella speranza che tu faccia sempre pochi kilometri

        • Le ho risposto con un ragionamento e con toni pacati. Ma vedo che lei sta solo cercando la rissa. Non so perchè, ma la saluto senza rimpianti.

        • Caspita, non sapevo che nel 2035 ci fosse un pulsante rosso che qualcuno premerà causando l’esplosione istantanea di tutte le auto termiche presenti in circolazione su tutta l’Europa, con conseguente appiedamento dei proprietari!
          Del resto la mia Picanto Euro 3 si è autodistrutta appena entrato in vigore l’obbligo di vendere Euro 4 a pochi mesi dall’acquisto, l’ho venduta solo 18 anni dopo ad una signora che pensava pure che funzionasse ancora!

        • C’è un errore di fondo: un conto è portare a conoscenza i pro e dei contro, altro conto è venire a pontificare in un forum che parla di mobilità elettrica portando sempre i soliti esempi triti e ritriti. Ognuno ha esigenze diverse, situazioni diverse, possibilità economiche diverse, su questo non ci piove.
          Ciò nonostante alcuni si sentono in diritto di insozzare il forum con i propri esempi personali non con un sano spirito e voglia di imparare ma con un ben più deprecabile spirito di reazione a qualcosa che non gli sta bene.
          Per capirci, non andrei mai in un sito di fan della Ferrari a lamentarmi che abitando in campagna la Ferrari non riesce a fare la rampa in salita perché “tocca sotto”. Invece se andiamo a ripercorrere gli anni passati è stato un continuo di:
          – Le elettriche prendono fuoco
          – Le elettriche inquinano di più (poi declinato nel più recente “fino a quando non avremo il 100% di energia verde inquinano di più”)
          – Le elettriche emettono più particolato dai freni perché sono più pesanti
          – Le elettriche emettono particolato dagli pneumatici (ma va?)
          Oggi ormai siamo ridotti a questo:
          – non posso fare 1000 km senza fermarmi
          – non saprei dove ricaricare (vero peraltro in alcuni casi, ma vai a lamentarti con il tuo sindaco)
          – costano troppo (vero ma il TCO questo sconosciuto)
          Ma il massimo livello di ridicolo la raggiunge l’espressione “quello che scrivete è legge”
          Ora decliniamo il tutto al forum dei ferraristi del mio esempio e immaginate che il moderatore del forum si trovi a dover avere a che fare con uno che gli dice che il Ferrari non riesce neppure a fare la salita sterrata nella sua proprietà in montagna o, peggio ancora, che non può montare le catene da neve.
          Il poveretto dovrebbe rispondere che una Ferrari è un’auto stradale e, per apprezzarla appieno, va usata in pista e doversi sorbire la risposta (più che altro un rant) che quello che dice è legge.
          No, quello che dice il moderatore non è legge, ma una Ferrari non è un fuoristrada e l’esempio portato è completamente fuori luogo e soprattutto posto alla persona sbagliata (se cerchi un fuoristrada non vai nel sito dei ferraristi, sei nel sito dei ferraristi quindi vuoi informarti su cosa può fare una Ferrari, giusto?).
          Se invece ci sei andato solo per attaccare briga dicendo che vuoi fare la salita sterrata innevata in montagna il problema non è del moderatore ma tuo perché ti sei messo in testa di usare una Ferrari come fosse un fuoristrada. Ma quello è un problema tuo, non della Ferrari o dell’auto elettrica. Per dire, lo stesso film l’abbiamo visto col diesel quando molti ricompravano le auto a benzina perché il diesel era un motore che non andava avanti. Poi hanno capito che i turbodiesel non erano quello che si erano sempre immaginati e che avevano più coppia consumando di meno. Ora gli stessi sono più che convinti che il diesel sia il motore del futuro. Sì tratta, semplicemente, di gente che ha bisogno dei suoi tempi per adeguarsi. Non ci sarebbe neppure nulla di male se non fosse che si comportano come il tizio che vuole fare lo sterrato con la Ferrari prendendosela col moderatore del forum.

    • Il ragionamento per assurdo non funziona:
      1) ma che auto è che con una batteria da 90kwh ti fa percorrere 400 km? Mi vien de pensare un suv pesante e con l’aerodinamica di una scatola. Io con 50kwh ho un’autonomia (virtuale perché non vado da 100 a 0%) sui 390km in misto e sui 360 abbondanti in autostrada.
      2) verona-Roma una pausa pipì la farai no? O una pausa caffè… Per ricaricare. Poi se fai tutti i giorni verona-roma ti direi a sto punto prendi una casa in affitto a Roma e risparmi oltre che in soldi anche in salute mentale (io impazzirei tutti i giorni a farmi verona-roma).
      3) io personalmente non sono convinto che le macchine debbano arrivare a quelle percorrenze, anche perché allo stato attuale significa solo ingrandire le batterie aumentando il peso e l’impatto ambientale. Se poi in futuro, mettiamo il 2035, riusciranno a fare quelle percorrenze con batterie più efficienti, leggere e meno impattanti, tanto di cappello e son felice.
      4) le auto elettriche NON sono solo per la città o piccoli spostamenti di 100km, io mi son permesso di andare a Montalcino partendo da Milano e farlo senza troppi problemi o ansie da autonomia, o altri spostamenti fuori regione che prevedevano valichi o salite in montagna. Quindi sta retorica delle auto elettriche solo in città per favore basta. Bisogna avere un’altra concezione di viaggio, essere consapevoli che ci si fermerà qualche volta in più si, ma queste soste possono essere usate per fare tutte quelle cose che comunque faremmo (mangiare, bere un caffè, andare in bagno, anche vedere un posto o una città nuovo se hai la sfiga di beccare una colonnina lenta).
      5) se sei una persona che rientra in una minuscola percentuale di popolazione che fa costantemente viaggi lunghi forse al momento non è la scelta giusta l’auto elettrica. Non so quanto convenga ancora usare diesel o benzina però…
      6) nel 2035 smetteranno di vendere auto termiche nuove, si spera se non concederanno ulteriori ritardi, ma il mercato dell’usato continuerà a vivere. Nel 2035 comunque spero ci sia un parco auto elettrico in grado di soddisfare tutte le esigenze degli automobilisti.

      Cordiali saluti

      • La pausa caffè o pipì dura 5/10 minuti, e anche con le auto a gasolio di solito si accorpa un rifornimento (se necessario)con caffè o pipì. Ma per ricaricare in genere ne servono almeno 30/40, oppure 20 ma moltiplicando le soste per 2 o 3. Insistere con questa cosa che “tanto ti ferneresti lo stesso” sa tanto di tentativo di autoconvincimento. Del resto se fosse così indifferente fermarsi così spesso (e a lungo) anche le auto a gasolio le farebbero con serbatoio da 20/25 litri (recuperando spazio per passeggeri o bagagli) e non da 40/60 (e le soste per rifornire sarebbero comunque molto più brevi dei 30 minuti per ricaricare)

        • Enrico io con un auto che fa 1200km con un pieno quindi zero soste e zero pensieri, considerando i continui aumenti dei carburanti l’ho venduta fin che ci sono i furbetti che le vogliono, e mi son preso un elettrica che fa 190km tanto di più non mi interessa, perché se devo fare 1200km li faccio in prima classe, servito e riverito, senza stress e pensieri 🤷
          Tanto con quello che risparmiano ci scappano pure le ferie, ma non ditelo agli amanti del brumbrum.

  12. Al momento le auto elettriche nel segmento fino ai 45.000€ non sono molto competitive rispetto al termico.
    Oltre questa soglia la questione si ribalta e allora vediamo che un’auto A4 avanti turbodiesel da 200 cv costa , a parità di accessori , più di una Tesla 3.
    Senza considerare 400€ di bollo ogni anno, facciamo 400€ di tagliando e 200 di assicurazione in più.
    Se fossero 1.000€, spalmati su 20.000km, fanno 5€ di spese supplementari/100km.
    E allora dove sarebbe questo risparmio ?

    • Quelli sono i costi fissi annuali, ha “solo” dimenticato l’energia per percorrere quei 20.000 km.
      Su 20.000 km annui, ipotizziamo 15kwh/100km a 0.20€/kWh, una BEV spende 600€.
      Una ICE che ipotizziamo consumi 5lt/100km a 2€/lt, consuma in un anno 1000lt, che costano 2000€.
      Differenza: 1400€. Ogni anno.

      Risparmio all’anno: 2400€. Qualcuno qui direbbe “solo 2400€” o “risparmio trascurabile”.

      Se la BEV costa 10.000€ in più, il pareggio è a 4 anni. Da lì in poi, tutto guadagno. Ipotizziamo 10 anni di vita dell’auto? Avremo risparmiato 15.000€.
      Ah senza contare le mancate emissioni di 10.000 litri di carburante bruciati nei 10 anni.

      • Il kW non lo paghi 20 centesimi, minimo 30, se consideri tutti i costi anche 48, ma fuori casa può venire a costare oltre 75 centesimi, in queste condizioni 20 000 km li fai con 15000€

        • Ah beati voi che sapete tutto!
          Ma di certo non sapete fare di conto.

          Perché lo fate?
          Non avete niente di meglio da fare?

          Seguitemi per altre domande sul senso della vita e dell’universo. 😁

        • Lei ha completamente sballato i conti. Se divide 20.000 km per 15.000 euro ottiene 1,33 euro a km. A 0,75 centesimi a kWh vorrebbe dire consumare due kWh a km. In realtà anche le auto elettriche più potenti, in autostrada a 130 kmh orari, fanno almeno 4-5 km con un kWh. E già così il costo per 20.000 km scenderebbe a 3.000 euro. Più correttamente dovrebbe calcolare il consumo medio nel misto, che è di circa 14-15 kWh per 100 km (quindi circa 7 km con un kWh) e a un costo medio che non è quello della ricarica in DC hyperfast, ma, in un mix di ricarica domestica e colonnine in AC, non supera mai 0,30-0,40 euro a kWh. Cosi 20.000 km comporterebbero un totale di spesa annua fra 850 e 1.150 euro. ‘

        • Si vero, il kWh (non kW) non lo pago 0.20, ho arrotondato. Un realtà lo pago “tutto compreso” 0.18€. Si, brutalmente dividendo il costo della bolletta peri kWh consumati. Scorporassi i costi fissi sarebbe ancora più basso.
          Però è molto più comodo far tornare i conti dicendo che si fanno 20.000km tutti a 0.75€/kWh delle superfast, questo è realistico invece?
          Questa tariffa la paga solo chi le usa sporadicamente, chi viaggia tanto fa gli abbonamenti che arrivano a dimezzare quel valore.
          Altrimenti facciamo l’esempio col diesel a 2.4€ del servito autostradale.

          • Ma poi calcoliamo 4 km con un litro di gasolio, così fcciamo pari e patta con l’elettrica di Simone

        • Simone 19 Luglio 2022 at 10:12
          e si , noi che non sappiamo fare i conti abbiamo optato per auto elettrica e contratto a prezzo bloccato, io per esempio in questo periodo pago 0,14/0,16€ al kW ( prezzo bolletta – canone / kWh consumati) si perché non saper fare i conti porta a questo, e le ricariche fuori casa al 99% non servono e comunque prezzo massimo pagato è stato 0,45€ al kW, per percorrenze sopra i 300km pago un biglietto spendo poco e mi rilasso, tanto perché i conti corretti li sapete fare voi 🤦🤦

      • si, tenendo buoni i tuoi conti, ma quanto spendi di batterie in 10 anni?
        poi le batterie nel tempo non si ricaricano al 100% con un utilizzo normale ogni anno perdono il 10/15% dicapacita’…. ogni 5/6 anni vanno cambiate…. che botta… conviene cambiare auto come ho fatto io.
        Milano Roma andata e ritorno con l’elettrico spendevo poco di più che col disel faccio 50.000/60.000 km annui conti fatti, a parte il costo della vettura, in elettrico ho speso circa 2.500, € in più senza contare il cambio delle batterie…..e vero forse è dico forse ho inquinato meno anche se non credo basta fare il conto di quanto petroli e gas serve per produrre 1 kwh?????

        • Io non posso parlare per tutte le BEV, ma la mia è garantita 8 anni o 160.000km, al ritmo attuale credo arriveranno più o meno insieme (siamo a 22k km il primo anno, ma prevedo di avere una seconda BEV tra due anni e quindi non ilare così intensamente la id.3).

          Quindi, dopo 5-6 anni non prevedo di sostituire nessuna batteria, o almeno non a mie spese. E non credo che VW abbia previsto 8 anni di garanzia se non sa che ci può arrivarci senza perderci i soldi delle sostituzioni.

          Ah, la batteria è garantita anche per perdite di capacità superiori al 30% rispetto al nuovo. Quindi, il mio “worst case” è che la batteria sia al 71% dopo 7 anni e 364 giorni. Per me è accettabilissimo, e infatti nei conti ho messo anche questo a suo tempo.
          Due mesi fa, dopo 11 mesi di vita, il SoH era 97%. Dovuto credo alla bontà dell’hardware,
          e all’averla sempre caricata a 10A a casa al massimo a 80%, ho usato le DC sopra ai 50kW non credo più di dieci volte in tutto.

  13. Ma il solito argomento di chi guida una “stufetta”.
    Dico solo alcuni punti.
    Ho una Tesla model 3 da quasi 3.5 anni visto che ero uno dei primi ad averla in Italia.
    Ho superato 50 Mila km e per ora il costo di manutenzione è stato…. €38 per il cambio dei filtri aria della cabina. Punto.
    Tra qualche anni dovrò cambiare il liquido dei freni e probabilmente le spazzole tergicristalli prima. Basta. Nient’altro!
    Dimenticavo quasi…. Niente bollo per un auto con queste prestazioni una a combustione pagherebbe il superbollo.
    Poi se uno è organizzato a casa con il voltaico può anche non pagare niente come consumo tra aprile a settembre.
    Qualcuno mi dirà…. Si ma è una Tesla. Si, ma anche no. Mia moglie ha una DS3 full electric e la guidiamo con piacere. Buona vettura cittadina.
    Poi chi si pone queste domande come in questa discussione dovrebbe piuttosto fare un giro e provarne. Qualsiasi.
    Ho diversi amici che hanno acquistato la Renault Zoé, un altro la Dacia Spring e un altro ancora la Peugeot 208e. Tutti ne sono contentissimo e tutti, ma tutti, dicono che non tornerebbe più indietro. La fedeltà all’elettrico è quasi al 100%. Ci sarà un motivo. Non sono tutti ignoranti chi compra l’elettrico. Poi se vi informati, vedrete che tante nazioni sono già avanti a passo da giganti. E vi dico un altro che sostengo da tanto. Il trasporto merce e persone passerà all’elettrico molto più veloce. Informatevi…Mercedes, Volvo, Scania, e produttori americani ecc hanno già tutti camion elettrici che girano. E poi, lo sapete che l’ATM a Milano ha già un enorme quantità di pullman elettrici che girano. E non parlo del filobus.
    Basta informarsi e vedrete che il mondo sta cambiando velocemente ma non vi rendete ancora conto. E l’ambiente, come la mettiamo?

    • Caro Rudy, confermo che non si rendono conto.
      Sono come la talpa nel film dell’era glaciale:
      – Dobbiamo andare! Si sta sciogliendo tutto!
      – No! Sono nato in questo buco e morirò in questo buco!

      Felice comunque che tu abbia così tanti amici che sono passati all’auto elettrica.

  14. Allora..leggo commenti sul contributo che il cittadino dovrebbe dare per ridurre l’inquinamento e in autostrada girano milioni di autoarticolati e pullmann che non sanno neppure cosa un catalizzatore! Secondo: ricordate le storia delle stufe a pellet x ridurre consumo di gas/gasolio? Un sacco da 15 kg costava 3€, adesso che si è diffuso su larga scala lo stesso sacco costa 10€! quindi: portiamo le persone sull’elettrico poi il kWh lo faremo pagare 10 volte tanto ( con il governo che ci guadagnerà con le tasse e accise)..e chi paga è sempre pantalone.

    • Certo, perché se Pantalone è stato così furbo da prendersi la stufa a pellet invece che investire anche solo su una caldaia a condensazione o sull’isolamento termico della casa, merita di avere oggi il costo del pellet alle stelle…
      Se poi non si sa cogliere la differenza tra pellet ed energia elettrica…

      • Andatelo a dire ai milioni di “condomini” che sono in Italia, se quanto è facile investire in cappotti termici e fotovoltaici ! (sigh) Purtroppo non tutti hanno casa da soli. Non so quanti di condomini hanno cappotti termici e fotovoltaici sul tetto, anche perché la stragrande maggioranza degli italiani, è lì che abita.

        • Ancora con questa bufala? La “stragrande maggioranza” non esiste, dato che la metà delle case italiane sono individuali o semi-indipendenti (villette a schiera o bifamiliari).

        • Ed in condominio ti metti la stufa a pellet? Ma una pompa di calore decente invece no, eh, che magari ti raffresca anche d’estate?
          Basta guardare un po’ al di là del proprio naso ..
          Nota: per pompa di calore intendo il classico “condizionatore” aria-aria in questo caso… Giusto per evitare fraintendimenti.

    • Petta, no… che io il camino a pellet ce l’ho anche se lo uso solo per bellezza. Il pellet oggi costa 10 euro al sacco perchè tipo l’80% del pellet che consumiamo proviene da un grande paese dell’europa orientale con cui in questo preciso momento non abbiamo dei rapporti commerciali proprio brillantissimi… 🙄🙄🙄

  15. 4,5 litri ogni 100km come dato lascia il tempo che trova, onestamente
    E se a te il 30% sull’impatto ambientale pare un mero impatto, capsico che è completamente inutile anche solo iniziare una discussione

    • Se si fa extraurbano e non si spinge è normale per un diesel fare quel consumo, io in misto (urbano e superstrada) faccio 5.5 l/100km e ho uno macchina con 245000 km.

      • L’altro giorno su un tratto misto extraurbana secondaria/urbano ho fatto i 9 kwh/100km con un id3. In altri contesti potrebbe farmi anche 24 o -15 kwh. 4,5 lt/100km lasciano il tempo che trova senza indicare su che tragitti e a che velocità.

    • Ho comprato l’ID3 “più piccola” perché dovevo cambiare auto e volevo poter sfruttare gli incentivi statali. Ho scelto l’elettrica puramente per motivi ecologici, nonostante i costi decisamente maggiori. Mai avrei speso così tanto per un auto nel passato. Temevo di rimpiangere la guida sportiva della mia Golf 1900 TDI del 2008. Invece la guida è brillante, la ripresa pronta, è una guida estremamente piacevole e al contempo riposante. Non l’avrei immaginata così

  16. @stefano io per quello trovo i vostri commenti inutili se non sei nelle condizioni di non prendere un’elettrica nessuno viene a casa tua con il fucile!!! Fra qualche anno vedremo che le scuse verranno a mancare ma sicuramente voi vi lamenterete di qualcosa sempre

  17. Questi encomiabili ragionamenti su elettrico o termico li fanno anche cinesi e indiani perché altrimenti non lo salvate il pianeta neanche se ci convincere tutti, disponibilità economiche permettendo.

  18. Non avete granché capito: fortunatamente la gran arte dei consumatori dono considera l’impatto ambientale nella scelta del veicolo, ma guarda alle sue tasche–>costo auto, consumi e costi di gestione… E la risposta che date è pura fuffa sul piacere di guida, ecologia, gestione…

  19. Senza voler per forza prendere posizioni mi viene da porre una domanda a chi denigra e sminuisce l’elettrica soprattutto quando si tira in ballo il prezzo più alto rispetto alle termiche: ma esiste ancora qualcuno che paga la nuova auto cash? Chiedo perché oggi è possibile acquistare una auto elettrica da 40K euro tranquillamente con rate accessibili sia noleggiandola che finanziandola…ci sono molte opportunità che permettono di acquistare auto di valore importante spendendo mensilmente una quota non esagerata …
    Allora io mi chiedo ancora…siamo sicuri che il problema sia il prezzo oppure c’è altro?
    Io ho un 1.6 td , ho la patente da 30 anni e sono arrivato alla conclusione che la vita vera è fatta anche di sostenibilità psicologica …
    Faccio circa 60km al giorno tra urbano ed extraurbano, tra continue frenate, ripartenze, scalate, cambi marcia ecc…
    Recentemente ho provato una auto sostitutiva elettrica per due giorni e mi si è aperto un mondo….nessuno stress, nessuna pulsione omicida verso chi mi stava davanti e una guida veramente godibile nonostante gli stessi percorsi snervanti di tutti i giorni.
    Tornato poi sul mio diesel la differenza l’ho sentita eccome , ovvio i dubbi sulle ricariche e sull’autonomia restano ma credo che se si ha la mente un minimo elastica si riesce serenamente a trovare il modo di vivere l’elettrica come una termica…
    Chi spara a zero secondo me lo fa o per ignoranza sull’argomento o per invidia non verso chi può permettersi una ev ma verso chi ha avuto il coraggio di fare il salto.
    Ovviamente è un pensiero personale opinabile come molti altri.

    • Allora…… sia che la macchina la prendo cash, o a rate, la pago lo stesso. Se la prendo a rate poi la pago anche di più! Che è assurdo.
      Io penso che un’auto non deve costare più di una annualità di stipendi, questo se poi la si tiene almeno 10 anni, meglio più vicino possibile ai 20.
      A questo punto vorrei sapere in quanti in Italia potranno permettersi un’auto Elettrica ? Di gente che prende più di 40k netti annui in Italia c’è, ma sono molto pochi.
      Avremo quindi pochi privata e qualche auto aziendale. Per arrivare alla massa secondo me i prezzi si devono almeno dimezzare.
      E questo al di la della vena ecologica o del possibile piacere di guida o delle ansie di ricarica.

      Se un bene costa troppo e non me lo posso permettere, vedo di farne a meno, non indebitarmi per spostare il problema più in la nel tempo e renderlo anche peggiore.

      • Si ma quale annualità di stipendi?
        Magari tutti ragionano come te, ma avendo un RAL maggiore, ovviamente il loro budget è maggiore, anche pensando a soli 12 stipendi da investire.

      • Che i prezzi debbano calare credo sia condivisibile da chiunque, però è anche vero che l’italiano medio vive grazie ai finanziamenti…
        Il tuo discorso sul ” se non posso permettermelo non lo compro” dovrebbe includere anche tutte quelle persone che prendono un mutuo trentennale per acquistare casa, il che non mi sembra molto logico . Gran parte delle cose che troviamo in casa delle famiglie sono prese a rate.
        Ovvio che tutto ciò che è superfluo è anche rinunciabile ma credo anche che se facciamo due conti oggi sono molte più di quelle che pensi le persone che possono permettersi auto da 40k euro con tutte le soluzioni accessibili che ci sono ….la differenza sta appunto nello stato mentale con cui ci si approccia. C’è chi spende 2000 euro per una TV, 1500 per uno smartphone, 5000 per una crociera e così via…
        Ripeto, secondo me non è realmente il prezzo il problema ma dove decidiamo di dirottare le nostre finanze.
        Io preferisco dirottarle su un qualcosa che utilizzo quotidianamente e che mi allevia la giornata piuttosto che per una crociera o per una cena da 100 euro a testa che sono spese fini a se stesse che di fatto non ti lasciano nulla in mano….ma alla fine ognuno spende ciò che vuole dove vuole.
        Il fatto è che l’elettrica ha molti vantaggi economici spalmati nel tempo oltre che ambientali rispetto al termico che dalla sua ha ancora la tranquillità dell’autonomia. Ma la tecnologia va alla velocità della luce…vedremo come si evolverà il mercato

      • Anche una casa la paghi e ti fai un muto da 100mila euro con innumerevoli interessi sopra, lì però il problema a quanto pare non si pone…

        • Ma scherzate? La casa é un bene primario…il concetto di base é che voi avete ragione. L’italiano medio fa rate per qualsiasi cosa e poi si ritrova a non saper come fare. Ma ci sono anche una minoranza che non ha magari le vostre disponibilità economiche, ma che fa il passo secondo la gamba. parlate di accessibilità economica alle auto elettriche? Adesso se vuoi un’auto di media grandezza non scendi sotto i 25k (es Peugeot 2008). Andando sull’elettrico della stessa macchina si parte da 39k. E questo facendo rate e co. Contanti é ugualmente alto. Direste “perché non fai il leasing?” Li si parla di costi mensili ancora più ingenti per poi non avere.nulla in mano. In tre anni arrivi a dare 20k e più, non avendo alla fine la macchina. Si parla di comodità, ma una cosa simile non tutti possono permettersela. Parlate di ecologia? In India molti fiumi hanno il nome del colore del loro corso. Trovi fiumi rossi perché magari hanno sulle rive industrie che scaricano roba di colore rosso. E ci sono molti altri esempi da poter fare. Unico modo é rendere piu accessibili le elettriche (che traggono energia da fonti ancora troppo spesso non rinnovabili ergo inquinanti) e utilizzare fonti rinnovabili appunto. Il resto é fuffa.

          • Caro Matteo sul lato economico hai ragione. Le auto elettriche moderne sono una tecnologia relativamente giovane pertanto caratterizzata da un’offerta inferiore alla domanda con grandi investimenti fatti dai produttori che puntano su modelli di alta gamma per avere margini maggiori e recuperare più velocemente gli investimenti. Chi non ha grossa capacità di spesa resta in bilico tra auto elettriche costose oppure tradizionali più a buon mercato dato che i produttori hanno volumi in calo e tendono ad offrirle a prezzi concorrenziali.
            Nel primo caso ci sono le rate più alte per acquistare l’auto e i vantaggi in termini di costi di mantenimento, nel secondo un salto nel buio sui costi di mantenimento e rifornimento che tra alti e bassi avranno tendenza a.salire e nessuna garanzia sulla possibilità di utilizzo nei centri abitati nei prossimi dieci anni.
            Non c’è una soluzione semplice a questo problema: dal canto mio potrei forse suggerire di acquistare una modesta termica se si percorrono pochi chilometri all’anno ma valutare comunque un’elettrica se si percorrono molti chilometri perché i costi di mantenimento sono molto differenti tra elettrico e termico.
            In alternativa, per chi non ha troppo reddito disponibile, c’è il mercato dell’usato anche se le elettriche disponibili non sono ancora moltissime.

        • Non puoi paragonare una casa ad un auto. L’auto è il peggiore investimento che uno possa fare, sia termica che elettrica. È il bene che ci si rimette di più in assoluto.

      • Se così fosse non si spiegherebbe la quantità di I-Phone venduta ogni anno in Italia. Il mercato lo fanno le rinnovate esigenze dei consumatori. È sempre stato così. E sarà così anche per le auto elettriche.
        Ecco perché non viaggiamo più con le carrozze a cavallo.

  20. Nessuno dice che purtroppo in Italia ed in Europa la quantità di energia rinnovabile prodotta è pari a circa il 40% del fabbisogno e che con la guerra in atto sta aumentando quella prodotta da carbone. Altro discorso da tenerne in considerazione è lo smaltimento delle batterie, pensiamo solo alle batterie dei cellulari che non sappiamo più come smaltire. Purtroppo per un futuro green non possiamo fare affidamento solo alla mobilità elettrica, ma dobbiamo sperare che prenda piede l’idrogeno e i biocombustibili anche sintetici. Tra 3 /4 anni probabilmente avremo più scelta, sperando anche che questa scelta sia anche più economicamente sostenibile. Non so voi ma a me i soldi non li regala nessuno 🙁

    • Caro Emiliano, il 100 % della benzina e del gasolio non è rinnovabile, le batterie non si smaltiscono ma si riciclano e l’idrogeno si produce dal metano o dall’energia elettrica per cui non può costare meno e inquinare meno della fonte di partenza. Gli e-fuel ancora peggio. Quindi se il problema sono i soldi con idrogeno e e-fuel le cose possono essere soltanto peggiori rispetto all’energia elettrica o ai carburanti tradizionali.

    • hai ragione! nessuno lo dice!!! E’ un gomblotto!!! E pensa che ho letto online che il 99% dell’energia in Italia viene prodotta bruciando sterco di vacca!!! Altrochè. E sprecano tutto quello sterco per produrre energia invece che concimare i campi!!! Così devono comprare i fertilizzanti dalla Cina che con i soldi compra le miniere per fare il itio così da produrre batterie non riciclabili e aumentare il peso medio per metroquadro dell’Italia facendola affondare!!!

      Perchè nessuno lo dice?? perchè??? GOMBLODDO!

      ( x i mod: se volete potete cestinarlo 😀 )

  21. DIATRIBA INUTILE per molti…
    Non abbiamo ancora capito che l’inflazione e il caro vita è colpa nostra? Basta cellulari da 1600,ristoranti da 150 euro a persona, SUV da 55mila o auto elettriche da 45mila… Questi sono problemi della società del benessere e di coloro(beati) che non sanno come spendere i soldi… noi “NORMALI” invece dobbiamo fare i conti con i soldi a fine mese quindi le scelte sono molto facili..!

  22. Dacia spring presa allo stesso costo di un auto diesel della stessa potenza. Consumo medio 9.8kw ogni 100km… Oggi è arrivata la prima bolletta da quando ho l’auto elettrica… 127€ con plenitude (13cent a kwh). Togliendo i vari kW che usa a casa ho percorso la bellezza di 3000km con 100€ massimo di energia… Forse pure meno…

  23. Per so che ci siano anche motivi diversi per passare all’elettrico. Personalmente, il mio motivo principale è stata la praticità: devo entrare quasi ogni giorno a Milano, e cosí non devo preoccuparmi di area C e trovo facilmente parcheggio, per di più gratuito. Poi ho scoperto che le elettriche sono favolose da guidare, che sono silenziose, che risparmio parecchio e inquino meno, che quando (raramente) ricarico alle colonnine faccio in fretta e non ho problemi a trovarle. Davvero al contrario di te non trovo una sola motivazione per tornare al diesel, ma appunto sono considerazioni personali 😘

  24. Io sono basito. Come si puo’ così impunemente ammettere che dell’ambiente non frega nulla e che tanto ci sono sempre e solo “ben altri” problemi”?
    Ma davvero non siete mai stati dietro ad un’auto dicendo “mamma mia che puzza, chiudi i finestrini e attiva il ricircolo!”. Mai?
    Boh… io sono basito. E molti di voi hanno anche figli..
    E, come credo volesse dire la redazione, la CO2 è “solo” climalterante… ma tutto il resto è cancerogeno porca vacca! Non vi importa solo perchè c’è un risparmio economico? Ok… ma quando si è malati.. e se non c’è soluzione… dei soldi non ci se ne fa assolutamente nulla.
    Oppure, adottiamolo per tutto. Perchè abolire l’amianto se tanto costa meno usarlo? Perchè abolire il piombo dalle vernici o dai carburanti se il risultati con il piombo è migliore?

    Vabeh ma che scrivo a fare?? bah…

    • Avevo scritto ieri una risposta simile, poi – come spesso mi capita ultimamente – l’ho cancellata, perché tanto se uno parte già con questi ragionamenti, io non vedo onestamente quali discussioni si possano portare avanti.
      Basta notare i termini, sempre autoassolutori: un valore è sempre ” solo” (tra poco leggeremo che una Termica tutto sommato consuma solo qualche litro per 100km), gli inquinanti sono trascurabili, i veri inquinatori sono sempre gli altri. L’importante è non dover cambiare la propria vita.

      • -L’importante è non dover cambiare la propria vita-

        In realtà, e qui sono più serio che faceto, se davvero si riuscisse ad individuare una “strategia del gattopardo” secondo me la transizione energetica e l’auto elettrica in particolare avrebbero la strada spianata. Certo, difficile farlo dall’oggi al domani.

        • E si Massimo noi abbiamo cambiato la nostra vita con l’eletrica, non dobbiamo più andare al distributore per fare il pieno, non paghiamo in anticipo il carburante perché l il conto arriva bimestralmente, non dobbiamo più sentire il puzzo del carburante, non dobbiamo perdere tempo a ricaricare visto che si attacca la spina e si va a fare del altro, ok a volte ci tocca fermarci per strada ma per fortuna ci sono le fast, anche se sono un po’ più care non rovinano il bilancio familiare, mentre con i carburanti il bilancio familiare ne risente molto visto i continui aumenti.

    • Buonasera, non vorreo disilluderla ma è sicuro che alla UE importi veramente dell’ambiente? Se fosse un problema ambientale, un approccio razionale e più serio al problema avrebbe previsto obblighi di legge e tempi certi per vietare la produzione di energia elettrica da fonti fossili e solamente dopo imporre l’auto elettrica ai cittadini. Invece, è stato fatto l’esatto contrario. Nessun obbligo agli stati membri se non utopistici obiettivi da raggiungere, senza conseguenze nel caso in cui non lo fossero, e obbligo ai citradini di acquistare auto elettriche. Mi dispiace ma non riesco a considerare tutto questo una cosa seria. L’energia elettrica non ha colore, come vogliono farci credere, ma sarà green se la fonte primaria è green, sarà grigia o addirittura nera se la fonte primaria è un mix o è per la maggior parte prodotta da fonti fossili. L’UE vuole convincerci che un’auto elettrica è a 0 emissioni sia se viene caricata in Norvegia, sia se viene caricata in Polonia. Non mi pare un approccio serio alla questione ambientale.

      • Tutti i paesi europei sono tenuti ad azzerare la produzione elettrica da fonti fossili entro il 2050. Cosa vorrebbe fare: cominciare fra 28 anni una conversione del parco auto che ne richiederà altri 25?

  25. Un auto diesel è un auto che se ti tamponano la puoi riparare. Una elettrica devi cambiare il pianale, ovvero cambiare auto, cioè significa che la butti. Se hai un problema tecnico con un diesel vai dal meccanico e te lo risolve, se hai un problema con l’auto elettrica dovresti portarla in un officina di tecnici di elettrotecnica ed elettronica, ma ancora non esistono, quello che esiste sono officine meccaniche, con qualcuno che forse ci capisce qualcosa di elettrico. Tutti parlano dell’accelerazione delle elettriche, ma a che serve? A bruciare un treno di gomme a settimana? Ad oggi di elettrico hanno senso veicoli come il twizi della Renault o simili, ma non di più.

    • Se ti preoccupa questo, fai una bella Kasko e i costi di riparazione sono problemi dell’assicurazione. Che però non ci perde il sonno, visto che per le elettriche spesso costano molto meno, quindi hanno una visione ben diversa dalla tua, e loro con gli incidenti ci lavorano 🙃

  26. Quindi, in sostanza, se si accantona il discorso ecologia (e spero che tutti terranno la propria elettrica almeno 10 anni per fare qualche anno con emissioni realmente a zero al netto della produzione altrimenti è inutile).. La risposta è “eh ma con elettrico schiacci il pedale come fossi su una Ferrari, bruci le ninja al semaforo e le ragazze si girano a guardarti”?
    E mettiamo caso, che a uno non interessa fare le gare agli incroci e sorpassare auto di continuo? Oltre che guidando così la batteria di sicuro non dura un granché non può essere tutta lì, praticamente mi state dicendo che le elettriche si vendono solo per senso di colpa e/o tamarraggine? Beh in effetti son due armi molto potenti per convincere a spendere molto di più nonostante le tante incertezze sulle elettriche negli anni (abbiamo pochissimi esempi reali di elettriche vissute e nessuna è di quelle in commercio per età anagrafica).

    @gianfranco, ahimè questo è un momento in cui prendere una decisione a lungo termine è veramente difficile, i prezzi di tutto sono fuori scala e non c’è la minima certezza di sapere quale entro tot anni sarà il più conveniente, sia dal punto di vista economico che pratico, da un lato c’è il termico che conosci bene ne senti parlare da quando sei nato e ti da quella confidenza un più, ma.. Si potrà girare nelle città (a parte Milano che oramai fa storia a se) tra 5 anni con un qualunque diesel? Forse si, ma forse no.. C’è la possibilità tornino un po indietro se elettrico non si diffonde ma è cmq difficile,dallaltra parte hai un’auto su cui devi un attimo reimparare a viverla, se per te la gestione della autonomia giornaliera è fattibile a casa può essere considerata una opzione, certo costa di più, non risparmi una fava prima di qualche anno, se vivi in zona con rca non fuori scala i risparmi si assottigliano e gli anni per recuperare si allungano magari a 6 o 7 anziché 4 o 5, nel frattempo però potrebbe essere che la corrente diminuisca prima del petrolio (o anche viceversa non saprei fare una scommessa ora) hai sicuramente qualche piccola comodità nel parcheggiare se quei 100km ti portano a lavorare nelle città muovendoti spesso, tagliare dalle aree ztl senza pagare potrebbe far risparmiare più tempo di quanto ne spendi per una eventuale ricarica di rabbocco durante il giorno, o se ci abiti proprio in centro ancora meglio, certo spariranno questi vantaggi ma intanto ti fai qualche anno sereno. Le soluzioni di ricarica esterna nel frattempo saranno aumentate ma appunto se gestisci il giornaliero con una batteria giusta ti importa solo per le trasferte e vacanze. Se l’auto sai che la terrai 3 o 4 anni al max una termica probabilmente è il rischio minore e avrai elettriche migliori tra cui scegliere rispetto ad oggi, se invece la terrai un decennio (batterie permettendo) forse è meglio rivalutare l’elettrico se la spesa è fattibile, o meglio ancora se non ha fretta si prenda il tempo di vedere come evolvono le cose, ora è un circo continuo di dichiarazioni a due anni, vediamo tra due anni cosa realmente avranno migliorato lato costi e usabilità e si deciderà

    • Ah dimenticavo, anche le termiche son salite di costo parecchio rispetto anche solo 5 anni fa, far il paragone con quanto si è speso un decennio prima ha veramente poco senso, una termica nuova non la paghi come dieci anni fa, chiaro non il doppio ma cmq son aumentate di un tot, c’è molta molta più elettronica e servizi a bordo e quelli costano anche senza metterci margini folli

        • Vuoi salvare il pianeta ? Allora l’auto elettrica potrebbe contribuire ma solo in minima parte. Qualche decina di navi porta container inquina più del parco auto mondiale. Bruciano per tua infi il bunker. E di navi portacontainer ce ne sono migliaia in giro per il pianeta. Poi potremmo parlare dei aerei specie i low cost…..che solcano i cieli come non mai prima.

          • Discorso già fatto Alex. Per le navi non mi ricordo più ma per gli aerei la CO2 emessa è circa il 13% di tutti o trasporti. Il problema delle auto è che sono tante e sempre più persone nel mondo possono permettersene una. Di questo passo non solo non sarà più gestibile l’inquinamento ma non ci sarà neppure abbastanza petrolio (a buon prezzo) per farla muovere.

  27. Per quanto riguarda il tema ambientale sono perfettamente d’accordo con chi esprime il passaggio all’elettrico.
    Il problema è secondo me legato ad una fatto molto semplice, a parte il costo di acquisto che come molti dicono è ammortizzabile nel tempo, chi non ha impianti fotovoltaici o semplicemente non ha un garage, come fa?
    Questo è il tema che mi spinge al momento a non comprare una elettrica

  28. Anche ipotizzando che i consumi del diesel indicati da Gianfranco siano consumi medi (e non il best case) ed anche ipotizzando che i consumi elettrici indicati siano medi (mentre direi che sono più vicini al worst case), con quanto pago tuttora al kWh l’energia elettrica, ignorando anche il contributo del fotovoltaico, spenderei comunque meno di un terzo per percorrere 100 km rispetto a Gianfranco con la mia BEV. E qui in Francia alle colonnine pubbliche, usandole in modo intelligente e senza fare abbonamenti (che consentirebbero, per uso frequente, di risparmiare ancora di più) spendo almeno meno di metà. Bene, ora aggiungiamo all’equazione fotovoltaico, consumi medi REALI, bollo, manutenzione… Ecco perché per molti di noi l’elettrico conviene. Senza parlare del comfort.

  29. Un altro pensiero fuori dal coro, Ma che non è così raro: a me il rombo del motore piace, lo amo, Seguo le competizioni anche per sentire quel suono che forse non tutti sanno che viene studiato come fosse uno strumento musicale. Guidare senza quello non mi dà soddisfazione. Faccio un paragone, a chi piacerebbe andare a vedere uno spettacolo pirotecnico senza l’audio? Spero di aver spiegato il concetto con queste semplici parole. Inoltre non riesco a capire come possa essere divertente da guidare un’auto elettrica: pesa come un camion e ovviamente il comportamento tra le curve è quello che può essere con i suoi limiti. Si lavora da sempre sulla leggerezza, o sbaglio? Infatti i vantaggi della guida elettrica vengono sempre banalizzati nelle accelerazioni brucianti, Ma io non vado a fare le drag race e neanche mi diverte. Guida One Pedal? A qualcuno può piacere, io l’ho trovato orribile, Io voglio il cambio! Poi se parliamo di ecologia allora stiamo parlando di un altro argomento e ci sta tutto quello che leggo e posso anche condividerlo anche se non totalmente. Ma parlare di piacere di guida di un elettrica proprio no, la definirei comoda più che divertente. Buona giornata a tutti

    • Stia sereno, lei è proprio al centro del coro. La maggioranza degli automobilisti italiani non ha mai usato l’auto elettrica per più di un giretto attorno alla sede del concessionario. E la pensa proprio come lei.

    • Arriverà tutto, bisogna aver pazienza ma arriverà. Cambio e gestione del “freno motore”, gestione del sound, buona dinamica, peso decente… eccetera… è solo questione di tempo. Nel suo cuore il terreno è fertile per accettare il lato oscuro della scossa. ☝️😈

    • Spettacolo pirotecnico senza l’audio? Magari! (è ancora meglio se accompagnato da ‘Musica per i reali fuochi d’ artificio’ brano meraviglioso).
      Sui gusti non si discute, ovviamente, non credo, comunque che la *mobilità elettrica* farà sparire i motori endotermici da competizione.

    • A me piacerebbe da morire se lo spettacolo pirotecnico non facesse rumore… Il bello degli spettacoli pirotecnici son le luci e i colori non certo il rumore… Me sa che hai cannato esempio 😊

  30. l’elettrico costa di più di un mezzo tradizionale il cui inquinamento, nel mondo, incide per non più del 30%
    ———
    se tutti ragionassimo come lei sarebbe immediatamente necessario un pianeta di riserva, ma forse lei non pensa di essere parte dei ‘terrestri’

  31. Aggiungo la mia esperienza con la Captur Plug-In che possiedo da poco più di una anno, proprio due settimane fa ho fatto una settimana di vacanza in Toscana (abito in Valtellina) girando in lungo e in largo senza mai ricaricare la batteria tramite presa di corrente.
    E’ la prima volta che posso calcolare in modo preciso il consumo di benzina perchè normalmente per andare al lavoro e pochi altri spostamenti giornalieri mi basta l’autonomia elettrica di circa 50Km e ricarico in garage di notte.
    Su tre pieni di benzina, compreso viaggi di andata e ritorno, ho fatto la media di 21,5 Km/litro, abbiamo sempre viaggiato in 4 persone con valige al seguito e naturalmente aria condizionata attiva.

  32. Sostenibilità ambientale a spese della sostenibilità economica 😏
    Finiremo ad avere due auto a testa, una piccola elettrica per la città, una vera termica per i grandi viaggi…..

    • Due cose su cui non posso essere d’accordo Marcello:

      1) Sul lungo periodo la sostenibilità economica non può sussistere senza sostenibilità ambientale. Questo è ampiamente previsto da tutti i modelli economici a partire da quelli del club di Roma così come da studi più recenti. Il fatto che stiamo passando da una crisi all’altra (economica, sanitaria, climatica, ecc.) e abbiamo la guerra alle porte dovrebbe farci accendere il campanello d’allarme che qualcosa nel modello di sviluppo incentrato sui fossili e l’inquinamento incontrollato dell’ atmosfera non funziona o sta smettendo di funzionare. Ciò nonostante la maggioranza delle persone vive nel torpore pensando a un possibile ritorno dei bei vecchi tempi andati.
      2) Finiremo di avere due auto a testa non mi pare proprio visto che stiamo andando verso un aumento della gestione delle auto come servizi e, onestamente, trovo del tutto inverosimile che si possa ipotizzare di tenere un mezzo fermo o semifermo per utilizzarlo due volte all’anno in occasione dei viaggi lunghi. È senza alcuna ombra di dubbio un’idea assolutamente antiquata e incompatibile con le necessità ambientali e economiche del prossimo futuro.

      Saluti

  33. Io avevo 2 auto diesel in famiglia, la più vecchia un 2.2 con 245 mila km e consumi altissimi. L’ho rottamata nel 2021 per una serie di motivi:
    Riparazioni necessarie dal costo pari al valore del veicolo.
    Incentivi statali e regionali cumulabili per un totale di 15 mila euro in caso di rottamazione.
    Lavori in corso del superbonus 110 con installazione di impianto fotovoltaico con accumulo e wallbox.
    Prezzi del diesel in salita e listini delle auto nuove impazziti per tutti i tipi di alimentazione
    Si è creata la circostanza ideale quindi mi è sembrato logico e conveniente. Il tempo mi ha dato ragione perché il risparmio è enorme grazie all’impianto fotovoltaico.
    Riconosco che non sia una circostanza comune a tutti, ma bisogna ammettere che molti che hanno un impianto fotovoltaico non ci pensano neanche a passare all’elettrico quando potrebbero benissimo farlo risparmiando e contribuendo alla riduzione delle emissioni

  34. Beh io vivo in un altro pianeta rispetto all italia questo va premesso. Comunque ho comprato una macchina da 33K € che non mi costa nulla oltre l’acquisto, e questo ancora per molti anni. Non ho il bollo e vendendo il certificato CO2 mi ripago completamente l’assicurazione, per i prossimi 3 anni non devo fare nessun tagliando e.. ricarico sempre gratuitamente. Il vostro famoso 2000TDI, nuovo a parità di allestimento e dimensioni non mi sarebbe costato un euro in meno. Oltre a tutti i vantaggi di un motore che è una goduria costante, ho scoperto di come la guida cittadina possa essere molto più sopportabile e nettamente meno stressante. Si avevo una piccola macchina Diesel con cambio manuale, non certo roba di lusso è vero, praticamente guidavo bestemmiando a causa del traffico infernale e la quantità di semafori da panico dove vivo io. Ora mi stupisco di come sia pratica la guida in elettrico anche per piccolezze, lascio il freno e la macchina avanza da sola, mega comodità nel traffico, rilascio l’acceleratore e la macchina frena da sola, niente vibrazioni, niente rumore.
    Poi però è vero, posso fare solo 250 in autostrada di fila. E… e chissene frega, non sono uno di quelli che fanno 500 Km al giorno, come sembrano essere la maggior parte dei detrattori dell elettrico, e se per una paio di volte all’ anno, devo fare un viaggio lungo metterò in conto quel tempo in più per la ricarica, ma son sicuro che sopravviverò a tale sfida, e certo non sarà quello il motivo che mi farà scordare tutti i piaceri che ho potuto. Ora scendo a fare un giro, che la scimmia non mi è ancora passata alla prossima.

  35. non esiste spiegazione sicura e certa, cambia secondo i giorni:
    lunedì per l’ecologia
    martedì per il risparmio
    mercoledì per il divertimento
    giovedì per l’accelerazione
    venerdì per la salute
    sabato per il confort
    domenica è festa. 😎
    la risposta della redazione è uno spettacolo, perché nonostante da mesi la tiri in ballo ogni 3×3 per loro, oggi, nominare la co2 è mistificare.. 👍

  36. Naturalmente tieni il diesel. In questo sito non troverai certo risposta alla tua domanda, oppure troverai una risposta che non dice nulla come quella che ti è stata data. In ogni caso la risposta te la sei già data da solo: il tuo diesel con prezzo acquisto basso e con consumi bassi non lo devi cambiare, lo devi tenere fino alla rottamazione. Se per amore dell’ambiente volessi buttare un sacco di soldi, puoi passare all’elettrico, ma ovviamente sarebbe una scelta antieconomica.

    • Sempre commenti inutili fate. Io come sempre ho sostenuto al massimo l’elettrico ma ho sempre detto che se uno ha una macchina che fa pochi km per e le condizioni sono tali per avere un rientro troppo lungo basta tenerla per qualche altro anno avendo un mercato molto più maturo facendo il passo all’elettrico. Come sempre le sciocchezze che scrivete abbondano

  37. Di fatti io dico sempre che ognuno deve fari i conti in casa propia.
    Io sono passato al full elettrica perché acquistare un altra termica nel mio caso non aveva senso, ho sostituito l’auto della moglie che faceva una 50 ina di km al mese, poi si è rotta e il costo per ripararla superava di gran lunga il prezzo del veicolo, dopo un anno di fermo e molte simulazioni ho deciso che era ora, ovviamente non per la moglie non aveva senso, ma per il mio uso casa lavoro che incideva 248€ al mese ( quando il diesel stava a 1,65€) da qui il cambio vantaggioso, prezzo del veicolo elettrico è inferiore al prezzo del carburante speso, quindi costo budget familiare uguale a zero, poi con l’andare del tempo ( circa 6 mesi dal acquisto) ho valutato di vendere il mio diesel con quasi 300k, aumentando il risparmio famigliare di altri 1200€ anno senza tenere conto tagliandi e manutenzione.
    Quindi come puoi vedere io in pratica è come se non mi fosse costata, e i consumi attuali sono 5€ a settimana, compreso i giri moglie e foglio, la diesel di mio figlio è praticamente l’auto di emergenza, se si necessita di muoversi in due auto viene usata per gli spostamenti più brevi.

    • Sì ma quanto hai speso in più per la nuova vettura rispetto alla riparazione della vecchia? Perché se si parla di risparmio anche una riparazione da 2000-3000 euro su di una vettura ancora decente non supererà i 20-30 mila da spendere per una nuova..

      • Niente, non ce la fate a fare due conti economici.
        Non dico di fare come i giapponesi che ogni vent’anni buttano giù le case e le ricostruiscono nuove però il concetto di ciclo di vita mi pare vi sia ignoto

  38. Caro Gianfranco, non si senta fuori dal coro! Sebbene con tutte altre premesse, anch’io mi trovo idealmente nella sua stessa situazione. Senza stare a farla troppo lunga, accarezziamo l’idea di sostituire un Alfa Romeo Giulietta 1400 benzina 120 cv, acquistata da ex dipendente Fiat ad un prezzo di fatto irrisorio (13600€, 1 anno di vita, 8250 km percorsi, all’epoca il prezzo di listino della medesima vettura era sui 23.500 a parità di allestimento ed accessori), che ad oggi va benissimo e in nove anni ha fatto poco più di 50.000 km (macchina della signora…). Oggi come oggi, con la carenza di offerta che c’è, la vettura ragionevolmente si commercia sui 10k€ se in ordine. L’idea sarebbe quella di prendere una citycar elettrica che abbia almeno quattro porte visto che abbiamo due bambini, tassativamente la presa CCS e l’unica cosa un po’ strana che lei si chiede è di poter fare una o due volte al mese un tratto autostradale di 80 + 80 km andata e ritorno senza farci impazzire troppo con le necessità di ricarica. La scelta non è che poi sia così vasta: ci sono poi solo la Volkswagen e-up e la dacia Spring. Per farla breve, oltre ai €10.000 che teoricamente potrei ricavare dalla vendita della Giulietta ( ripeto: teoricamente) dovrei quindi aggiungere su per giù ulteriori 10.000 euro. Insomma tagliamo corto: Io ci provo tutte le volte a farmi i conti, sogni e business plan… Ma ogni volta la conclusione è sempre quella: per adesso mi tengo la Giulietta.

  39. Basta fare un semplice Total costa of ownership e vedere dopo dieci anni già oggi conviene… Poi un 2.0 con consumi così bassi si forse andando ad 80/90 km/h. Per il resto le elettriche non sono completamente mature come tecnologia ma siamo solo all’inizio. Per il resto per chi ha determnate condizioni (e non sono pochi) casa con possibilità di ricaricare tramite Wall box ed impianto fotovoltaico la convenienza è estrema non contando assicurazione manutenzione etc etc.

  40. Buongiorno Gianfranco, ti rispondo per primo, e magari la mia testimonianza potrà esserti utile perché fino a marzo anche io ho posseduto un’auto diesel 2.0 (la mia però aveva bisogno di 6 lt di gasolio per percorrere 100 km), e mi sono posto le tue stesse domande. Posto che consumo di un’auto elettrica è fortemente influenzato dall’uso prevalente che se ne fa (se viaggi molto in autostrada il consumo medio si attesterà sui 20/21 kwh/100 km, ma se la usi prevalentemente in percorsi urbani/extraurbani il consumo medio non supera i 15/16 kwh/100 km), la conclusione a cui sono arrivato io è questa, da un punto di vista puramente di risparmio economico, ai prezzi a cui è arrivata la corrente elettrica, il maggior esborso previsto per un EV può essere ammortizzato solo se si dispone di un impianto fotovoltaico e relativa ricarica domestica. Diversamente i tempi di rientro dalla differenza di prezzo pagata (rispetto ad un veicolo termico di pari fascia di mercato), si allungano molto.

  41. Io ne capisco poco, la domanda è complessa, figurarsi se può uscirne una risposta convincente.
    Oltretutto, io non sono neppure totalmente “passato di là”: ho una PHEV (quindi con un piede “emmezzo” nel termico, anche se personalmente lo uso molto poco e l’82% dei Km – 93% dei viaggi – li faccio in elettrico, con percentuali in aumento) e non una BEV, anche se per fattori contingenti e non per scelta.
    Ed è vero che costa tutto un’enormità. Com’è vero che si aggiungono complessità (o, almeno, si deve cambiare un po’ “stile di vita”).
    Io posso solo dire che ad orientarmi prima sulla ricerca di una BEV e poi su quello che più gli si avvicinava e che contemporaneamente soddisfaceva le mie necessità non è stata una considerazione economica (sebbene abbia potuto fare l’acquisto solo perché si sono presentati un insieme di fattori che hanno dimezzato il prezzo di listino), perché comunque è stato un “bagno di sangue” da cui in nessuno dei miei calcoli risulta che ne potrò rientrare. Non è stata la “cavalleria” disponibile e nemmeno le prestazioni (comunque inferiori ad una BEV di buon livello, ma ci sono, anche se io non me ne servo).
    Nulla di tutto questo. E’ stata solo ed unicamente la volontà di fare qualcosa per ridurre le emissioni, sia di CO2, sia di particolato. Purtroppo non le ho azzerate, come detto, ma per il mio utilizzo non sono molto “colpevole di inquinamento” (ma devo ancora recuperare 2,39 tonnellate di CO2 emessa in più per costruire la mia auto rispetto ad una termica diesel, ma ne ho già recuperate 1,51).
    Se ci penso, quella scelta, in fondo, è basata sulla stessa ragione per cui faccio con cura maniacale la raccolta differenziata, non getto dal finestrino cartine di caramelle, raccolgo in spiaggia la plastica e la butto nei cestini. Tiro di meno l’acqua nello sciacquone… ecc…
    Sono comportamenti che spostano qualcosa? Probabilmente no. Soprattutto se li faccio solo io. Ma mi sento meglio se li faccio.
    Tutto qui: ragionandoci credo, tutto sommato, che la risposta convincente (in qualsiasi senso) non dobbiamo dargliela noi. La risposta se la deve dare lei, in base alle sue convinzioni sul tema inquinamento, sulle sue necessità e sulle sue possibilità.

    P.S.: io sono un utente molto particolare, ma la mia ibrida ha un consumo medio di 1 l/100Km. Anche lui in miglioramento (quest’anno 0,8 l/100Km). Ed in questa torrida estate il consumo elettrico è salito a 13,6 kWh/100Km (era sotto i 13). I due motori, insieme, hanno un consumo combinato di 49 Km/l, pari a 18,16 kWh/100Km. Numeri migliori di quelli dei test che lei indica. Con una BEV sarebbero ancora migliori (visto che non devono portarsi appresso un motore almeno tre volte meno efficiente).

  42. Come mai nessun commento? Forse perché questo signore ha perfettamente ragione? Quando il costo di una BEV sarà analogo a quello di una termica E l’autonomia in condizioni reali di guida (autostrada inclusa, altrimenti non c’è storia, non tutti usano la macchina solo in città o strade statali) comparabile, allora ne riparleremo. Ah, dimenticano, serve anche una infrastruttura di ricarica degna di questo nome, e non solo per le Tesla

        • Pace, mi sono stancato di dover ogni volta rispondere le stesse cose per dover smontare le solite obiezioni, che arrivano sempre da chi l’elettrica non l’ha nemmeno provata:
          – eh ma il mio 2000 tdi
          – eh ma il costo di acquisto (l’ignoranza di chi non sa la differenza tra tca e tco)
          – eh ma le batterie come si smaltiscono
          – eh ma il cobalto estratto dai bambini schiavizzati
          – eh ma la rete di ricarica è indegna (la mia bev, come il volo del calabrone, non sa che la rete è indegna e gira ricaricandosi in tutta Italia)
          – eh ma io devo fare 1000 km senza mai fermarmi
          E via dicendo. Quando avremo le FAQ che la redazione ha promesso (quando???), risponderemo col link alle stesse senza altri commenti.

          • chiediti come mai vengono pubblicati..
            danno fastidio a te,
            a milanesio,
            a leandro,
            a leonardo,
            a sandro,
            a daniele cl,
            a guido b,
            a mde,
            a tedeschini
            e a una pletora di altri ma,
            immancabilmente passano..
            ci sarà un buco nella recinzione 🤣

          • Passano perchè io e Mauro Tedeschini, che gestiamo il sito, li lasciamo passare. Ma se preferisce, i suoi possiamo anche cestinarli. Basta dirlo.

          • @ernesto
            a me non danno fastidio.

            Alle volte sorrido…
            Altre volte mi viene voglia di rispondere…
            Qualche volta rispondo.

            In ogni caso io vado in giro con la mia amata BEV e se mi regalassero una diesel la venderei immediatamente (tanto vedo che di teste calde
            a cui sbolognarla ce ne sono parecchie).

            Tutte le volte che leggo “mi faccio 1000 km senza fermarmi” rido di gusto. Se poi penso che si son presi il disturbo di scriverlo nei commenti di una testata che parla di mobilità elettrica le risate diventano fragorose, quasi inarrestabili.

            Cioè questi non solo sono contenti di girare nella ruota del criceto, ma vogliono anche convincerti che nella loro gabbia si sta meglio che fuori! 🤣🤣🤣

          • Il costo di possesso nel mio caso sarebbe comunque peggiore con una elettrica……. La mia auto precedente, una Polo 1.4 benzina l’ho rottamata dopo 20 anni a 173.000km. Un media di meno di 9000 km annui, quando poi ho fatto i primi 90.000 in 6 anni……

            Facendo pochi KM l’auto elettrica non ha senso……. quando mai si rientra dei costi ?
            Vivendo a Milano in un condominio (quindi nessun fotovoltaico) e per ora grossi problemi condominiali a mettere una wallbox potrei caricare solo alle colonnine
            Unito al fatto che la macchina in città non la uso, ma la uso solo su lunghe tratte autostradali ed in montagna……. direi che per il mio utilizzo è tutto tranne che conveniente.

            Una macchina che andrebbe bene dovrebbe avere almeno 600km di autonomia nel caso peggiore.
            La mia auto mild hybrid è costata 22.000 euro (listino a 27000) ed un crossover di segmento ‘C’.
            Un’auto analoga elettrica sarebbe costata sicuramente più del triplo.

            Quando li recupero quindi 40.000 € di differenza di prezzo ?

            Con 40.000 € a 2.1€ al litro di benzina ci faccio 285714 km ……… nemmeno in 20 anni li faccio……..

            Il TCO è quindi ancora molto più caro per l’elettrico nel mio caso. (sono coscente chè un caso di utilizzo molto particolare ed assolutamente sfavorevole per l’elettrico…….)

          • Ma coma fa a dire che una elettrica del segmento C costa il triplo della sua? La Golf termica parte da 29.000 euro, la e-Golf da 32.000. Via, sia più serio

          • Scusa Stefano ma il costo dell’auto moltiplicato per il costo di un litro di benzina che unità di misura è???????

            Comunque, nel suo caso sarebbe da valutare il noleggio giornaliero di un’auto, nemmeno il possesso, a prescindere dall’alimentazione.

          • Caro mxe, li fate passare appositamente, altrimenti avreste 3 commenti ad articolo..
            Luca invoca le faq, non capendo che non verranno mai fatte per la vile pecunia..

            Facciamo la prova: un mese senza i “facinorosi” che rompono sempre con le stesse storie e vediamo come va il business…

          • Vaielettrico ha più di un milione di utenti unici al mese e due milioni di visualizzazioni. Pensa che ci interessi qualcosa di quattro disturbatori incompetenti? Faccia tutte le prove che vuole: potremmo solo ringraziarla.

          • mde: 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

    • Certo che riempite (come sempre) di commenti inutili gli articoli. Per tanti già oggi le condizioni sono molto favorevoli da passare all’elettrico come per tanti e molti di più non lo è ancora ma è difficile non scrivere cose normali che dovete fare i petrolhead

  43. Direi che la redazione ti ha dato una risposta sobria e ragionevole e anche contenitiva senza esaltare tanto la trazione elettrica , aggiungerei che in molte zone non paghi bollo con auto anche da 500cv reali e assicurazione più contenuta, e se l’auto si usa molto in città non ci sono paragoni con nessuna auto a combustibile, per esempio io con una Tesla modelX un bestione da 24quintali consumo in città 15kwh 100km con auto pari prestazioni dimensioni un Audi Q8 per esempio se fa 8km con un litro é buona quindi sono sicuramente oltre 20 euro cento chilometri io forse ne spendo 4… ma non è solo il risparmio ma il concetto di insieme, se usi una auto elettrica capisci che le auto dovrebbero avere tutte quella trazione, come parlare di treni a vapore ed elettrici….

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