Dario alle prese con l’app EVDC. Finalmente si appresta a guidare la sua prima auto elettrica, ma sul luogo di lavoro ha una sola possibilità di ricarica: una colonnina AC Plenitude che non è interoperabile con la RFID card di Electroverse che si è già procurato. In alternativa potrebbe utilizzare il circuito EVDC. Ma è affidabile, ci chiede? Per scriverci: info@vaielettrico.it.
“Vi seguo da qualche anno e vi faccio i complimenti per il lavoro di informazione che fate, nonostante ci sia ancora tanta gente contraria alle fonti rinnovabili con lo scenario attuale che stiamo vivendo.
Finalmente tra qualche giorno sarò possessore di un’auto elettrica usata (Opel Corsa-e) avendola trovata in base al mio budget presso concessionario.
Premetto che al momento lavoro fuori casa a circa 180 km di distanza, e rientro nei weekend e quando il lavoro lo permette. A casa ho la possibilità di ricaricare. Però quando in settimana sono fuori, avrò la necessità di ricaricare presso le colonnine, infatti mi sono procurato la RFID Electroverse, essendo una delle app più convenienti, specie con le colonnine Plenitude.
Clicca qui e partecipa al nostro concorso
Nel paese dove risiedo per lavoro (Poggiardo (LE)) è presente una sola colonnina AC Plenitude ma non è in roaming con Electroverse ma con EVDC si, ho contattato il servizio clienti Plenitude e mi è stato risposto testualmente:
Gentile E-Driver,Le colonnine Plenitude On The Road presenti su app terze dipende dal contratto che noi abbiamo con Electroverse, se la colonnina non appare non è possibile caricarci con quella app.
Mi sembra strano che altre colonnine dello stesso gestore siano in roaming e questa no, ma ne prendo atto. Comunque è presente un’altra in un paese vicino in DC disponibile su Electroverse (sempre Plenitude). Ad ogni modo, potrei utilizzare l’app EVDC che da questo mese ha delle tariffe inferiori su Plenitude, quindi vorrei sapere se l’app EVDC sia affidabile, nonostante non ci sia la possibilità di avere una RFID. Avere dei feedback, insomma. O altri consigli, che sono sempre ben accetti„. Dario A.
Affidabile sì, atipica anche. Ma che prezzi con Plenitude!

Risposta – In base alla nostra esperienza EVDC è affidabile, seppur fuori dagli schemi per modello di business e per una proprietà Nordamericana piuttosto folkloristica. Ci è capitato di utilizzarla in passato, constando però qualche difetto di comunicazione sulle tariffe. Inoltre, non dispone di un call center telefonico 24/24. E’ possibile solamente interloquire attraverso il servizio di messaggistica della app, che non è propriamente “in tempo reale”.
Tuttavia, al momento dà accesso in roaming a tutta la rete Plenitude con le migliori tariffe del mercato: 0,44 euro/kWh in Ac; 0,47 euro/kWh in DC fino a 50 kW; 0,53 euro/kWh in DC oltre i 50 kW. Sono tariffe inferiori perfino a quelle praticate dalla stessa Plenitude, anche dopo i recenti ribassi estivi.
- LEGGI anche: “Misteri della ricarica: dove è finita la App di EVDC?” e guarda il VIDEO di Luca Palestini



Confermo, da oltre un anno utilizzo EVDC che propone buone tariffe e non mi ha dato mai problemi di affidabilità, ma da ieri ho scoperto con grande dispiacere che non permette più l’addebito diretto sulla carta, ricaricando alla colonnina occasionalmente sia la commissione per la ricarica sia il minimo di 35 euro da avere nel wallet credo che complicheranno non poco la possibilità di continuare a usarla come applicazione “preferita”
Da qualche giorno EVDC ha tolto la possibilità di pagare direttamente con la carta di credito ma si deve prima ricaricare un “borsellino elettronico”.
Ho usato EVDC varie volte senza problemi in passato.
L’ultima volta 3 settimane fa vicino ad Aosta proprio su colonnina Plenitude.
Meglio monitorare la situazione perché da ieri non si può più caricare direttamente con carta di credito, ma serve ricaricare un loro borsellino
Esatto.
inoltre per ricaricare il wallet applicano una commissione che varia in base all’importo che si vuole caricare. Per cui il costo “complessivo” di una ricarica non è solo dato dal prezzo al kW della colonnina ma anche dai costi sostenuti per ricaricare il wallet.
Infine per far partire una ricarica bisogna obbligatoriamente avere minimo 35 euro sul wallet (cosa davvero fastidiosa).
Sinceramente hanno “complicato” l’esperienza di ricarica.
Si, mi è arrivata la notifica. È vero che hanno complicato l’utilizzazione, ma a conti fatti come prezzo rimane più competitiva rispetto ad Electroverse, per esempio.
Il problema sta nel fatto che devi avere almeno €35 a fondo perduto nel wallet, che cmq puoi richiedere la restituzione se si decide di non usare più il loro servizio.
Secondo me, per tenere il meno possibile di plafond nel wallet (e correre meno “rischi” se l’app da un giorno all’altro dovesse scomparire), conviene ricaricare volta per volta quanto basta per avere i €35 sufficienti a fare partire la ricarica.