Home Moto & Scooter L’Ape E-City, finalmente la versione elettrica

L’Ape E-City, finalmente la versione elettrica

1
CONDIVIDI
L'Ape E-City
L'Ape E-City elettrico, con le materie estraibili.

 

L’Ape E-City, la versione full-electric del tre-ruote  Piaggio, è stata presentata a New Delhi. Ha la tecnologia battery-swap, con batterie estraibili e sostituibili con accumulatori carichi. O ricaricabili anche lontano dal veicolo.

L’Ape E-City, nata per le metropoli indiane

Lo ha annunciato in una nota la Piaggio. Spiegando che l’Ape E-City è nata per “rispondere alla crescente domanda di soluzioni innovative e sostenibili per il trasporto dell’ultimo miglio in India“. La versione full-electric dell’iconico tre-ruote  rappresenta l’ingresso del Gruppo nel mercato asiatico dei veicoli commerciali elettrici. Puntando appunto sul battery swap, che consente la sostituzione in pochi minuti della batteria scarica con una carica presso stazioni di servizio automatizzate.

Ape E-City
La cerimonia di presentazione dell’Ape E-City a New Delhi.

L’Ape E-City nasce per gli spostamenti all’interno delle megalopoli indiane. Dove gli alti livelli di inquinamento fanno crescere l’interesse verso le fonti di energia alternative. È prodotta nello stabilimento del Gruppo Piaggio di Baramati, nello stato del Maharashtra. Ed è disponibile sul mercato indiano ad un prezzo in linea con quello della versione a gas naturale.Nei Paesi in via di sviluppo Ape ha permesso negli anni la crescita di una micro-rete imprenditoriale. Basata su negozi ambulanti (principalmente legati allo street food), o piccoli trasportatori grazie alla versione Ape Cargo. Inoltre, nella versione Calessino, Ape è utilizzata come taxi nelle aree periferiche delle grandi città, collegandole agli hub del centro metropolitano.

La presentazione a New Delhi

 All’evento di presentazione  a New Delhi ha fatto gli onori di casa Diego Graffi, CEO di Piaggio PVPL (consociata indiana del Gruppo Piaggio). Presenti Nitin Gadkari, Ministro indiano dei Trasporti su strada e Vincenzo De Luca, Ambasciatore d’Italia in India. È intervenuto anche Amitabh Kant, CEO di Niti Aayog, il think tank istituito dal Governo indiano per promuovere uno sviluppo sostenibile. Il Governo indiano da diversi mesi ha adottato una politica di sostegno alla mobilità elettrica.

Ape taxi
Una flotta di Ape Piaggio Calessino, utilizzati come taxi.

In particolare per i veicoli a 2 e 3 ruote, con l’avvio di FAME (Faster Adoption and Manufacturing of Hybrid and Electric Vehicles). Si tratta di un programma per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi, attraverso diverse agevolazioni. Tra cui il taglio della GTS (Goods and Services Tax, il corrispettivo dell’Iva italiana), passata dal 12% al 5%. Al 30 settembre 2019 il Gruppo Piaggio in India ha venduto 142.500 veicoli commerciali, con un fatturato in crescita del 5,6%. La consociata PVPL si è attestata su una quota complessiva del mercato indiano dei 3 ruote del 23,8%. Confermando inoltre la leadership nel segmento del trasporto merci (cargo) con una quota di mercato del 42,9%.

— Leggi anche: 15 Calessini Piaggio riconvertiti in elettrico per Ostuni Touring

 

 

 

 

 

 

 

 

1 COMMENTO

  1. NT3, l’Ape Calessino che non fu.

    Correva l’anno 2010 quando a EICMA 2010 Piaggio presentò l’NT3, l’erede designato del Calessino.

    Quattroruote come la vetturetta che l’aveva preceduto nel 1957, la Vespa Acma 400, l’NT3 lungo meno di due metri e mezzo, vantava un sistema di apertura porta che consentiva di entrare e uscire in spazi ristretti e tre posti non inediti.

    Progettato per sostituire l’Ape Calessino e soddisfare i bisogni di mobilità delle aree a più alto tasso di sviluppo e in particolare dei mercati dell’India, del Vietnam e del Sud Est asiatico.

    Il design dell’NT3 recepiva alcuni stilemi della Vespa e dell’Ape: l’inconfondibile sagoma del parafango Vespa riproposta sulle ruote posteriori e il frontale Ape dominato da un segno importante, che ricorda la presenza del parafango centrale.

    La versione con motore endotermico 300 ibrido integrava la motorizzazione elettrica a emissioni zero, 80 km/ora la velocità massima e 30 km/ora nell’utilizzo ZEV “solo elettrico”.

    NT3 aveva una struttura spaceframe con crash box per garantire la protezione degli occupanti. La sospensione anteriore era indipendente di tipo Mac Pherson la sospensione posteriore del tipo a “Omega”. Interessante, come nella Vespa di D’Ascanio, l’integrazione tra motopropulsore e sospensione posteriore che consentiva di contenere gli ingombri della meccanica e di abbassare il baricentro del veicolo conferendo ottime doti di stabilità.

    L’NT3 che non fu si deve probabilmente a Gordon Murray che rivendicò il brevetto (concepito nel progetto della McLaren F1) della configurazione a tre posti disposti nell’abitacolo in maniera asimmetrica con il posto di guida centrale, più avanzato rispetto ai due passeggeri. Stessa configurazione ripresa da Murray con le geniali minicar T.25 e T.27, vere e proprie antagoniste e rivali del Piaggio NT3.

    Il destino fu avverso ad entrambi. Non videro la strada il Piaggio NT3, né le geniali Murray T.25 e T.27.

    Piaggio NT3
    https://www.youtube.com/watch?v=zlaiP-28Jw0
    https://www.quattroruote.it/news/novita/2010/11/05/lape_del_futuro.html

    Murray T.25 – T.27

    https://www.gordonmurraydesign.com/en/products/previous/t.25-and-t.27.html
    https://www.youtube.com/watch?v=diIyMfUTR3E
    https://www.youtube.com/watch?v=9KnAQ70XKQE
    https://www.youtube.com/watch?time_continue=157&v=j9xA2jTdFUM&feature=emb_logo
    https://www.autocar.co.uk/car-review/murray/t27

    Piaggio Vespa Acma 400

Comments are closed.