Ladri di cavi arrestati a Catania con l’accusa di diversi blitz nelle ricariche di Enel X della zona. Decisive le immagini di videosorveglianza.
Ladri di cavi arrestati dopo colpi in 10 stazioni

Abbiamo lamentato più volte la difficoltà di identificare i ladri di cavi di ricarica, che puntano al rame contenuto all’interno. I blitz criminali avvengono di solito la notte, in zone poco presidiate. Finora avevamo avuto notizia di un unico fermo: nell’aprile 2025 due uomini e una donna erano stati fermati dopo un blitz a Ladispoli in una ricarica Enel X. Ora dalla Sicilia arriva la notizia di due uomini di 54 e 34 anni arrestati e posti ai domiciliari dalla Polizia di Catania. Secondo il sito locale SiracusaOggi, sono sospettati di essere gli autori dei furti dei cavi contenenti rame da diverse stazioni di ricarica, a Siracusa ed a Catania. E accusati formalmente di furto aggravato in concorso. Le indagini sono condotte dalla squadra anti-rapina della Mobile etnea e coordinate dalla Procura distrettuale. Scoprendo che tra febbraio e marzo i due avrebbero colpito 10 diverse colonnine dell’Enel situate nelle due province. Asportando i costosi cavi in rame, con danni economici e disagi per gli automobilisti.
Professionisti che già hanno colpito nelle cabine elettriche

Gli investigatori sono risaliti all’identità dei due uomini grazie all’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza. Immagini prelevate dalle telecamere degli esercizi commerciali situati in prossimità delle colonnine vandalizzate. Sulla base degli elementi raccolti, il gip ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura, disponendo gli arresti domiciliari. Si tratta di professionisti e non certo di ladri occasionali. Entrambi i soggetti erano già stati arrestati lo scorso 4 febbraio per un reato analogo, relativo al furto di cavi in rame sottratti da una cabina elettrica. E sarà interessante capire a chi rivendevano il rame ricavato tagliando i cavi delle colonnine.



Arresti domiciliari con queste prove ??? Vogliamo anche portargli a casa il gelato perché fa caldo?
Il buonismo di certi giudici è raccappricciante.
È il Codice di Procedura Penale che stabilisce questo, non credo il buonismo di “certi giudici”.