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La wallbox giusta per mettere in auto più sole possibile

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wallbox sole

Esiste o è in studio una wallbox che permetta di modulare l’erogazione alla colonnina in virtù della produzione del fotovoltaico, mettendo nell’auto più sole possibile? Ce lo chiede un lettore che vuole ottimizzare la sua ricarica, avendo appena installato un impianto fotovoltaico. Risponde il fondatore e CEO di Silla Industries Alberto Stecca. Silla Industries è una giovane azienda padovana che produce le wallbox Prism Basic e Prism Solar. Ricordiamo che i vostri questiti possono essere inviati alla seguente mail: info@vaielettrico.it 

wallbox sole
La wallbox Prism Solar che pernette di ottimizzare l’utilizzo dell’energia autoprodotta con il sole

Ho da poco installato un impianto fotovoltaico da 6,3 kw corredato da accumulatori e colonnina per la ricarica della mia Audi Q4. Tramite l’app, un po’ per curiosità un po’ per prendere dimestichezza, monitoro consumi e produzione. Quest’ultima è ovviamente altalenante, specie in questo periodo dell’anno con le nuvole che vanno e vengono, e si passa in poco tempo da una produzione da 1 a oltre 5 kw.

Ho impostato l’erogazione della wallbox a 3 kwh di modo che (ad oggi) dalle 9 fino alle 15, quando c’è il sole, non debba attingere dalla rete. La realtà però è che l’erogazione è costante ma la produzione no. Esiste o è in studio qualche strumento che permetta di modulare l’erogazione alla colonnina in virtù della produzione del fotovoltaico?

Fotovoltaico e ricarica, la sinergia perfetta

di Alberto Stecca

Alberto Stecca

Quella relativa alla ricarica domestica della propria autovettura è una domanda destinata a farsi sempre più crescente, coerentemente all’evoluzione dello scenario Nazionale, il quale vedrà circolare su strada 6 milioni di veicoli elettrici nel 2030.

Il passaggio alla mobilità elettrica è una variabile decisiva della transizione green, un processo del quale fa naturalmente parte anche il cambiamento nella produzione e nella gestione dei consumi.

Come ci auguriamo, sempre più cittadini inizieranno a concepire la propria abitazione
come una centrale di autoproduzione di energia approfittando, fin quando possibile, degli incentivi Statali per sostenere la riqualificazione energetica degli edifici. In questa prospettiva è naturale, nonché lungimirante, orientare il proprio acquisto su una colonnina di ricarica capace di operare sinergicamente con l’impianto fotovoltaico e non solo.

Il panorama dei dispositivi di ricarica elettrica si divide in Smart e non e le differenze sostanziali tra queste tipologie si attestano proprio attorno alle funzionalità che esse sono in grado di compiere.

Energia nell’auto anzichè in rete: ci pensa “Solar”

Nel caso specifico di un dispositivo per la ricarica Smart, le confermiamo che lo strumento di cui parla esiste. La colonnina in questione coopera con l’impianto fotovoltaico e, se presente, con il sistema d’accumulo assicurando all’utente il pieno controllo sulla gestione dei consumi domestici.

Questa funzionalità, in gergo tecnico, si chiama “bilanciamento dei carichi”. E’ possibile grazie al posizionamento in fase di installazione di un sensore amperometrico in sede di impianto elettrico dell’abitazione. Un’operazione attuabile da personale tecnico competente che determina la destinazione nonché la priorità del flusso di energia da destinare alle attività.

Alcune colonnine presenti nel panorama d’offerta sfruttano una modalità che consente la ricarica dell’auto utilizzando solo ed esclusivamente l’energia prodotta dal fotovoltaico. Questa modalità di funzionamento chiamata “Solar”. Regola automaticamente e in ogni momento la quantità di energia da inviare alla vettura usando solo l’energia solare in eccesso invece che cederla alla rete elettrica.

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8 COMMENTI

  1. Stessa situazione a casa mia. 6Kw di fv installato, wallbox impostata a 3Kw fissi. Non ho capito se hai l’accumulo domestico perché in tal caso sei già nella situazione di maggior sfruttamento dell’autoproduzione. Mi spiego: la produzione del fotovoltaico è ovviamente incostante ma i consumi di casa (wallbox inclusa in quanto da considerarsi esattamente come un elettrodomestico acceso) vengono prelevati anche dalla batteria di accumulo di casa. Pertanto ipotizzando un consumo costante di 3,5Kw tra wallbox e casa, il prelievo sarà da autoproduzione e/o batterie. Se l’impianto fotovoltaico produce 1Kw attingerò i restanti 2,5Kw dalle batterie di casa. Man mano che la curva di produzione sale nelle ore centrali del giorno la quota di prelievo dalle batterie calerà fino al pareggio, ma ad un certo punto la potenza prodotta dal sole supererà il consumo e riprenderà a ricaricare le batterie di casa oltre a quelle dell’auto.
    Per questo motivo a chi come te riesce a collegare l’auto in carica di giorno, consiglio di impostare la potenza di ricarica ad un valore fisso di 3Kw, poi l’accumulo domestico permetterà di compensare la differenza di produzione. In questo caso tutta l’autoproduzione finisce o nelle batterie di casa o in quella dell’auto.
    Se invece non hai batterie di accumulo domestico conviene impostare la wallbox in modo da immettere nella batteria dell’auto tutta la produzione istantanea dell’impianto fotovoltaico, così da poter beneficiare al massimo dei momenti di massima produzione caricando anche a 5-6Kw senza problemi durante le giornate più soleggiate. In questo caso però non ha senso collegare l’auto finché la produzione dei pannelli non raggiunge almeno i 2,5-3Kw anche perché vanno considerati i fabbisogni della casa

    • Ciao grazie della risposta. Si ho l’accumulo a 6 kw e chiaramente sfruttando al massimo la produzione fotovoltaica che come saprai in questi 2 mesi è al massimo e l’accumulo pieno già di prima mattina ciò mi consentirebbe circa 2.5 kw trasferiti ogni ora all’auto.. il mio dubbio era se la wallbox bypassa l’accumulo e riesce a trasferire carichi amcor più alti?… al di là del fatto che comunque sia l’auto che eventualmente i cavi anche della wallbox avranno una portata massima… ergo non potrò mai davvero tenere per me e le mie utenze auto compresa i picchi di energia che purtroppo verranno ceduti al gse e pagati metà del loro valore di acquisto in bolletta…..

  2. Una soluzione molto interessante per monitorare produzione fotovoltaica, consumi domestici e controllare la ricarica è offerta anche da un progetto open source raggiungibile a questo sito: https://openenergymonitor.org/
    Non sono affiliato con loro, sono semplicemente un utente molto soddisfatto, ormai da diversi anni.
    Non è sicuramente alla portata di tutti perché essendo fai da te (non mi risulta ci siano distributori o installatori in Italia) richiede competenze specifiche per l’installazione e la configurazione.
    Il sistema si compone di un misuratore di consumi e produzione istantanei che dialoga con la wallbox per dirottare automaticamente il surplus nella batteria, e la gamma di funzionalità e flessibilità offerta a parer mio è impareggiabile.
    Resta comunque vero che l’auto richiede una corrente minima per caricare, 6A nel caso della mia smart eq.

  3. Buongiorno a tutti! mi premeva far notare una cosa di cui finora non mi è sembrata aver letto: Posseggo la twingo ev, fotovoltaico da 6le e wallbox con la famosa funzione SOLAR e gestione dei carichi e fin qui tutto bene, tutto FULL….PROBLEMI o meglio NEI: la twingo, ma non solo, ha bisogno di minimo 8ampere affinché parta la ricarica…..eh sì , quindi se hai nuvole che vanno e vengono, carichi casalinghi o poco sole avremo la carica che si attacca e si stacca di continuo andando a danneggiare la batteria!! Infatti è pure presente la funzione che per 10 minuti da quando si perdono i fatidici 8ampere attinge alla corrente di rete ma è un continuo! Morale: non vedo tutta questa utilità di questa funzione che fanno pagare a caro prezzo!UN PLAUSO A TUTTA LA REDAZIONE X IL VS IMPEGNO NEL PORTARE AVANTI LA VS OPERA

    • Non sapevo che attaccare e staccare più volte la ricarica potesse danneggiare la batteria, sei sicuro? In fondo succede lo stesso con la frenata rigenerativa, con in gioco potenza superiori ed una frequenza di attacca e stacca molto superiore per esempio nella guida in città. Forse potrebbe soffrire il caricatore della macchina? Non credo la batteria…. chi sa dire qualcosa in più?

  4. Buongiorno un dubbio se io ho già l’accumulo da 6 kw Sonnen installato a valle del fotovoltaico che è da 5,2 kw/p com’è la priorità che viene stabilita dall’eventuale Prism Solar che installerei?..Bypasserebbe l’accumulo?..Inoltre è necessario installarlo direttamente collegato al contatore con linea dedicata?.. grazie per la risposta

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