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La Volkswagen dà una scossa ai team di ricerca

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Merkel Volkswagen
Angela Merkel seduta sulla nuova Volkswagen ID.3 al Salone di Francoforte 2019

La Volkswagen dà un scossa ai suoi team di ricerca sparsi per il mondo. Lo fa nel nome dell’elettrico. E della scelta che il Gruppo di Wolfsburg ha fatto per arrivare alle emissioni zero in tutto il ciclo produttivo.

Tutti riuniti nell’Innovation Group

È un altro importante segnale che arriva dal made in Germany. Dopo che la Mercedes ha deciso di congelare lo sviluppo dei motori termici per concentrarsi anch’essa sull’elettrico (guarda)La svolta è stata annunciata sul sito media  del maggiore produttore tedesco. Ricordando come da ormai 50 anni Volkswagen Group Research è un incubatore di soluzioni innovative per veicoli e mobilità. Costantemente ristrutturato e ri-posizionato per rincorrere la leadership tecnologica.

Heinrich
Axel Heinrich, capo del Volkswagen Group  Innovation

Ma il progressivo miglioramento dei motori endotermici procedeva a ritmi ben diversi da una svolta “disruptive” come quella dell’elettrico. Che richiede una revisione globale delle strutture e degli obiettivi. Fermo restando che l’approccio di quello che oggi si chiama  “Volkswagen Group Innovation” deve restare globale. In quale direzione? “L’allineamento orientato al futuro dei campi dell’innovazione dell’intelligenza artificiale, della realtà aumentata, dei sistemi energetici a stato solido e della guida autonoma”, spiega l’azienda. Inserendo la svolta nel contesto della strategia TOGETHER 2025+ di Volkswagen. In quale direzione? “L’allineamento orientato al futuro dei campi dell’innovazione dell’intelligenza artificiale, della realtà aumentata, dei sistemi energetici a stato solido e della guida autonoma“, spiega l’azienda. Inserendo la svolta nel contesto della strategia TOGETHER 2025+ di Volkswagen.

Si sperimenta la guida autonomia-livello 4

In quale direzione la Volkswagen dà una scossa? “L’allineamento orientato al futuro dei campi dell’innovazione dell’intelligenza artificiale, della realtà aumentata, dei sistemi energetici a stato solido e della guida autonoma”, spiega l’azienda. Inserendo la svolta nel contesto della strategia TOGETHER 2025+ di Volkswagen. Spiega Axel Heinrich, Responsabile del Gruppo Volkswagen Innovation: “Con il riallineamento globale del Gruppo, con i nostri Centri in Europa, Asia e Stati Uniti, stiamo adattando e raggruppando le nostre attività di innovazione. Ciò migliora la nostra tradizionale attenzione alla ricerca e significa che siamo in grado di identificare più facilmente le tecnologie-chiave globali e regionali. E anticipare ancora più velocemente le richieste dei clienti di oggi e di domani”.

Salzgitter la Volkswagen dà la scossa
L’avvio del primo impianti VW per la produzione di batterie al litio, a Salzgitter

Tutte le attività di ricerca nei Centri in California, Europa e Asia sono dunque raggruppate sotto Volkswagen Group Innovation. Il tutto nel momento in cui il gruppo tedesco deve fare il salto da costruttore a fornitore di servizi di mobilità. Con una nuova gamma di modelli spinti da motori elettrici. Ma non solo. Le direttrici di lavoro sono: guida autonoma, intelligenza artificiale, batteria a stato solido, sistemi a celle a combustibile, realtà aumentata e olografia. “I sistemi di assistenza che hanno già potenziato la sicurezza stradale di oggi costituiscono la base per i veicoli a guida autonoma che arriveranno presto. Stiamo già testando ad Amburgo, con un e-Golf 01 appositamente attrezzata, la guida completamente automatizzata fino al livello 4 in condizioni reali”, spiega Heinrich.

Batterie allo stato solido e…interni vegani

In collaborazione con la californiana QuantumScape, il Gruppo Volkswagen sta aprendo la strada a batterie ancora più capaci. L’obiettivo è una produzione su larga scala di batterie a stato solido entro il 2025. La Volkswagen ha investito 100 milioni di dollari nella joint venture di recente costituzione. E ne è diventata il suo principale azionista. “Siamo convinti che un’autonomia maggiore, i tempi di ricarica più brevi e l’evidente sicurezza delle batterie a stato solido siano la chiave per la prossima generazione di motori elettrici“, aggiunge Heinrich.

ID.3
Non solo la tecnologia di nuovi modelli, come la ID.3, ma anche lo studio di materiali naturali per gli interni

La Volkswagen sta poi sviluppando la tecnologia delle celle a combustibile, in collaborazione con l’università americana di Stanford. Batterie in cui la quantità di metallo prezioso utilizzata è ridotta, per rendere il processo più efficiente e ridurre i costi. Anche qui l’obiettivo di Group Innovation è aprire la strada a una produzione su larga scala. Ma il focus delle attività non è solo nel rafforzamento delle competenze di ricerca di base. Verranno ulteriormente potenziati fattori come la connettività globale e lo sviluppo di discipline globali e intersettoriali. Non solo la tecnica, ma anche la ricerca su materiali alternativi, come attrezzature interne vegane o l’uso di materiali naturali. La Volkswagen dà uno scossa, dunque. Con un occhio alla ricerca di base e uno alle nuove richieste dei clienti.