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La vita elettrica di Gianluigi: Leaf, Fiat Elettra 600 e pure…

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Gianluigi Pascale
La FIAT 600 ELETTRA

La vita elettrica di Gianluigi Pascale, classe 1986, un uomo tutto…alla spina. Negli ultimi anni è diventato proprietario di una storica Fiat 600 Elettra (leggi qui), di una Nissan Leaf da 24 kWh… E pure di una motosega elettrica che gli permette di fare una parte dei suoi tanti lavori agricoli. Infine, l’ultimo arrivato, ma forse il mezzo più amato: l’Ego Power, un kit multifunzionale utile per i lavori nella sua azienda agricola. Tutte macchine alimentate con l’impianto fotovoltaico di casa e azienda.

Il nostro Gianluigi Pascale abita e lavora in Basilicata, a Satriano di Lucania a 20 chilometri da Potenza. Sta dedicando tempo ed energie alla trasformazione elettrica della sua vita. A iniziare dalla mobilità. In garage ha ancora una Fiat Grande Punto, ma promette: “Appena  presenta un grosso problema al motore, la rottamo”.

La vita elettrica di Gianluigi: viaggia in Nissan, ma è un fan del progetto Sono Motors

auto elettrica
La Nissan Leaf di Gianluigi comprata usata nel 2016

Un aspetto interessante della filosofia di vita e di lavoro di Gianluigi è la sua attenzione all’alimentazione. Va bene il motore elettrico, ma resta un mezzo rispetto al vero fine: portare all’estinzione il petrolio e tutti i suoi derivati. Infatti Gianluigi è un fan della Sono Motors (leggi qui) ovvero l’auto ricoperta da pannelli solari. Un progetto mica facile da realizzare.

La vita elettrica, tra una Fiat Elettra da restaurare e la Nissan comprata usata nel 2016 per 7.000 euro

AUTO ELTTRICA
LA FIAT 600 ELETTRA

La Fiat 600 Elettra è quasi uno sfizio, visto che oggi fa solo 5/6 chilometri. “La uso solo per dei piccoli spostamenti all’interno dei miei terreni, l’intenzione però è quella di poterla restaurare e quindi utilizzarla veramente”. Insomma, c’è da fare un grosso lavoro per rimetterla su strada. L’Elettra è in attesa di sviluppi, mentre la Nissan Leaf è diventata l’auto di ogni giorno: “L’ho comprata usata per 7.000 euro nel 2016, nessuno la voleva prendere. L’autonomia è limitata: sono 120/150 chilometri. Un’avventura visto che abito in montagna, ma appena provata me ne sono innamorato per la comodità di guida e per la silenziosità”.

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La Nissan in garage

E con le colonnine come va? “Lavoro anche a Melfi come guardia giurata, e nei supermercati oggi ci sono le stazioni di ricarica. Poi da quest’anno Enel X ha installato la fast. Io grazie ai pannelli solari viaggio gratis”. Visto il prezzo di acquisto e la capacità di adattamento di Gianluigi si è quasi ripagato l’auto con il risparmio in carburante.

Transizione elettrica completa: anche la motosega è a zero emissioni

motosega elettrica
La motosega elettrica e il lavoro fatto con il taglio

La transizione alle emissioni zero di Gianluigi è completa e va oltre le auto. Nella sua azienda cura anche un piccolo bosco ceduo e ci lavora in elettrico. “Ho visto utilizzare le motoseghe elettriche da amici svizzeri. All’inizio ero scettico e ho portato dietro anche quella termica – spiega il ragazzo. “ Ma poi è andata benissimo. Quella a benzina è più potente, ma più pesante, fa puzza, è più complicata nella manutenzione. Una batteria mi dura mezz’ora e ne ho tre che mi permettono di lavorare per oltre due ore la mattina. Poi le ricarico per il pomeriggio”. Tutto bene? “Un mio amico ha un’azienda forestale e lì gli operai devono tagliare tutto il giorno: la necessità è diversa, ma per me basta e lavoro molto meglio”.

L’ultimo acquisto a batteria di Gianluigi: il decespugliatore Ego Power

decespugliatore elettrico
Gianluigi in azione con il decespugliatore elettrico

L’ultimo capitolo elettrico è quello che forse più appassiona Gianluigi che ama coltivare la terra: “Mi si è rotto il decespugliatore a benzina e ho fatto l’investimento su Ego Power“. Si tratta di un kit multi utensile a batteria con diverse funzioni: decespugliatore, potatore e taglia siepi. “Ho un terreno dedicato alla Paulonia, un albero ad alto accrescimento che assorbe una gran quantità di CO2. Semino tra una pianta e l’altra“. E poi l’orto, cinquanta pecore e tanta curiosità visto che ha provato Saturno, il motocoltivatore elettrico (leggi qui). Un piccolo mondo ma tutto votato al risparmio come da tradizione contadina, con auto e mezzi che si alimentano con l’energia prodotta in casa.

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