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La Twingo Electric a 22.450 euro: con gli incentivi…

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La Twingo Elctric ha un listino che parte da 22.450 euro: con gli incentivi attuali si può scendere fino a 12.450.

La Twingo Electric costa 22.450 euro, che con gli incentivi possono scendere fino a 12.450, con rottamazione. Aperti gli ordini, consegne da inizio 2021.

La Twingo Electric con rottamazione a 12.450 euro

 

la twingo electric

Dopo la Zoe, la Renault lancia la sua elettrica primo-prezzo, con un’autonomia media di 190 km, che secondo il costruttore in città può arrivare fino a 270 km. Il motore ha una potenza di 60 kW (82 cv), che eroga una coppia massima di 160 Nm. L’accelerazione è divertente: si passa da 0 a 50 km/h in 4 secondi. La velocità di punta arriva a 135 km/h, sufficiente per le (rare, si pensa) puntate in autostrada.

la Twingo electricEcco come la descrive la Renault sul sito ufficiale: Come la “gemella” con motore termico, Twingo Electric vanta il miglior raggio di sterzata del mercato (4,3 m). Il motore elettrico R80 ha il cambio automatico con la funzione B Mode a 3 livelli di frenata rigenerativa… Grazie alla sua batteria da 22 kWh, Twingo Electric può girare in città per una settimana con una sola ricarica. La versatilità di ricarica, grazie al Caméléon AC 22 kW di serie, le consente, di ricaricarsi fino a 4 volte più velocemente delle concorrenti sulle colonnine AC, le più diffuse…Fino a 80 km di autonomia recuperati in 30 minuti, ricarica completa in un’ora e mezza. Tramite smartphone è possibile controllare il livello di carica e di autonomia della batteria, oltre programmare la ricarica e la pre-climatizzazione”.

Si inserisce nello spazio lasciato dalle piccole VW

La Twingo Electric è disponibile in due versioni Zen e Intens, con una differenza di prezzo di 1.200 euro. La Intens, in particolare, è dotata di  cerchi in lega da 15”, fari fendinebbia, Lane Departure Warning, Parking camera e sistema di navigazione connessa. Con la possibilità di verificare la disponibilità delle colonnine di ricarica in tempo reale. C’è poi una terza versione legata al lancio, denominata Vibes Limited Edition. È basata, ma con una tinta inedita, Orange Valencia, cerchi in lega da 16” diamantati bianchi con copri-dadi di color arancione

la Twingo electric

la Twingo Electric
La Twingo arriva a colmare un vuoto che si è creato sul mercato dopo che il gruppo Volkswagen ha deciso di centellinare la produzione delle sue piccole elettriche. La Skoda Citigo iV ha addirittura cessato la produzionementre la Volkswagen e-Up ha interrotto le prenotazioni per indisponibilità di prodotto. Se ne riparlerà nel 2021. Si tratta di modelli (con la Seat Mii) allineati nel prezzo alla Twingo Electric. Che (rottamando una vecchia auto) arriva a costare 12.450 euro (se gli attuali incentivi verranno confermati). Senza rottamazione siamo a 14.450. Un prezzo comunque competitivo, visti i risparmi successivi all’acquisto: poca manutenzione, niente bollo, basso costo dell’energia…

 

21 COMMENTI

  1. Al prezzo di 1 twingo EV ne compri 2 a benzina…. non capirò mai l’enorme sproporzione, considerando inoltre la minor componentistica di un EV. Vorrei tanto passare ad un EV, ma mi frena moltissimo l’idea di dar soldi a chi, ritengo, ci sta speculando vergognosamente. Oppure sono io che non ho capito qualcosa…

    • Caro Giorgio, non è un mistero che oggi tutte le case auto, eccetto forse Tesla, vendono le auto elettriche in perdita o con margini esigui. I motivi sono tanti: l’alto costo delle batterie, i bassi volumi, una filiera di fornitori ancora da “rodare”, reti commerciali impreparate. Quindi parlare di speculazioni ci pare fuorviante. Tant’è vero che molte case, come Fiat, hanno fatto di tutto per rinviare la transizione o rallentarla, in modo da poter continuare a far utili almeno sulla quota di termiche vendute (vedasi la campagna per l’estensione degli incentivi alle termiche euro 6).

    • Io la penso come Giorgio, la speculazione c’è. Questa twingo elettrica costa come la e-up/citigo/mii elettrica, pur avendo una batteria molto più piccola ed economica. Sarà una coincidenza ma il risultato degli incentivi è che le auto elettriche oggi costano di più, ovvero, detto con parole diverse, se si guarda il listino senza incentivi c’è un peggioramento (ed io ero stato ancora più catastrofista nelle mie previsioni, pensando che la twingo alla fine sarebbe arrivata a costare come una smart intorno ai 26000 euro). Senza voler citare sempre l’elettrica economica di GM a 3500 Euro ma con dotazione inferiore [ https://www.lastampa.it/motori/attualita/2020/08/24/news/cina-tutti-pazzi-per-l-auto-elettrica-di-gm-da-3-500-euro-1.39225961 ] potrei citarne tante altre, tra cui la Renault K-ZE con dotazione superiore e prezzi che oscillano tra 8000 e 9100 euro [ https://www.greenmotorsport.it/dalla-renault-k-ze-alla-zetta-city-module-1-quando-lauto-elettrica-e-veramente-economica/ ]. Da qui a quasi triplicare il prezzo ce ne vuole …

      • Concordo con te. Speculazione, incapacità e soprattutto la furbizia di pagare politici senza scrupoli che usano le tasse per dare incentivi dannosi e distorsivi del mercato

    • non è tanto la quantità di componentistica in meno, ma cosa si va a sostituire nel fare un’auto elettrica. Dove prima c’era un serbatoio di carburante, c’è una batteria che influisce molto sul prezzo (non so per la twingo ma la batteria di ricambio da 22kwh per zoe, come ricambia, veniva venduta a 7000 euro, che era il suo valore assicurato).Il sistema di ricarica rapido in AC ha un suo costo, a differenza del DC. Bisogna solo calcolare se il costo da sostenere inizialmente vale la candela, allora si può parlare di investimento. Se si fa i suoi calcoli su quanto spende tra carburante, manutenzione e spese varie, magari salta fuori che conviene investire (magari pagando a rate) su un’elettrica, che continuare a pagare a vita su un’auto a combustione termica.

  2. Temo sia la dimostrazione di quanto é difficile ridurre i budget qui – forse – si paga la comodità estrema del Chamaleon che francamente tutte le auto di nuova generazione dovrebbero avere un virtù del costo ridicolo delle colonnine. Però intanto…

  3. Prezzi esagerati per le elettriche, assolutamente ingiustificati. Acquistare un’auto elettrica è come acquistare uno smartphone top di gamma alla sua uscita. Soltanto che il prezzo dello smartphone dopo pochi mesi quasi si dimezza, quello delle auto elettriche no. Non sia mai detto di scontare e ricaricarsi una percentuale inferiore sul prezzo. Bisogna abituare il popolo a pagarle sempre di più.

    • Nessuno si lamenta se un accrocchio di plastica con una mela dietro costa 1200 euro mentre una tecnologia che sta “solo” rivoluzionando il trasporto pubblico e privato dando benefici a tutti è frutto di un complotto per farci pagare di più….

      • evidentemente senza 10.000 euro di incentivi sta grande tecnologia che sta “solo” rivoluzionando il trasporto non tira… chiediti il perchè, mentre c’è la fila a comprare la plastica della Mela ed le altre cosine che tu usi alla grande.

    • trovo che di esagerato ci sia il fatto di pagare e inquinare per spostarsi quando si può fare la stessa cosa senza buttare via soldi e nel rispetto di ambiente e salute. Sei anni fa ho comprato una zoe, e a conti fatti, risparmio uno stipendio all’anno rispetto alla vecchia auto a benzina. Energia elettrica da fonti rinnovabili sia a casa che alle colonnine, manutenzione quasi a zero senza dover usare prodotti inquinanti da sostituire regolarmente. Basta farsi due calcoli.

  4. A dire il vero tutti si lamentano e DE FACTO le vendite di EVs sono possibili solo grazie agli incentivi sennò sarebbero nell’ordine di meno dell’1%, in quanto “al bene di tutti” abbiamo TUTTI la certezza che sia solo propaganda visto che le batterie sono prodotte in Cina che usa energia fatta col carbone e in tutto l’Occidente dove le EVs sono vendute l’elettricità per la ricarica è solo marginalmente fatta usata RE. Quindi, Marco, non raccontare balle eclatanti, non siamo ciechi. Togli i 10mila euro di incentivi presi da tasse che andrebbero usate in modo più utile ai cittadini italiani disoccupati e vedrai che le 18mila auto vendute diventano 1000

    • Quindi gli incentivi dati negli anni agli ICE in passato andavano benissimo? In quel caso i cittadini italiani disoccupati (mi raccomando, solo quelli eh..) tutto a posto?
      In compenso il lockdown ha dimostrato quanto il traffico veicolare e la manifattura incidano in termini di inquinamento e di conseguenza in costi indiretti pagati per la cura di malattie respiratorie croniche e meno croniche.
      Il suo “marginale” in italia corrisponde a un 38%, quindi direi tutto fuorche’ marginale. Cosa faccia la Polonia direi che dovrebbe essere un problema UE e che la si piantasse di dare loro fondi a c@zzo sino al momento in cui si adeguano.
      In ultimo, la Cina e’ la nazione con la quota di installato Y over Y di rinnovabili piu’ alta nel pianeta e il loro consumo pro-capite di energia non e’ minimamente paragonabile ai grassocci americani (ricco occidente).
      Poi possiamo discutere del prezzo delle EV, dove sicuramente una segmento B come la ZOE a listino costa “solo” 10k in meno di una model 3 e i due veicoli non sono decisamente paragonabili (a favore di Tesla).

      • Concordo con te. Speculazione, incapacità e soprattutto la furbizia di pagare politici senza scrupoli che usano le tasse per dare incentivi dannosi e distorsivi del mercato

  5. La quota di energia rinnovabile in Italia supera il 40%, lo trovate indicato in qualunque bolletta di energia. Quando si parla di transizione energetica deve essere chiaro il significato del termine. Nessuno può essere così pazzo da pensare che domani quella quota sarà al 100%, ma neanche così miope da pensare che restare sul motore termico e lasciare le cose come stanno sia una scelta intelligente! Scusate …….. dimenticavo di Trump!

    • falso:
      fonte wikipedia da Terna anno 2017
      anno 2017 consumo 333591 GWh
      energia importata 11.4% pari a 37761 GWh
      solare eolico e geotermia forniscono circa 5000 GWH
      62.8% fornito da centrali termoelettriche
      25.9% da rinnovabili, di cui Idroelettrica pari all’11.4% ed 1.8% da geotermia, Solare ed eolico appena il 7.3%
      11.4% importata (nucleare da Francia etc)

      Nel 2019 il quadro non è sostanzialmente cambiato se non per il periodo di lock-down falsato dalla chiusura dell’economia.

      40% solo nei sogni e la bolletta dell’elettrica va letta meglio.

  6. francamente mi sembra un buon prezzo e probabilmente ne compreremo una da affiancare alla Zoe.
    significa che con incentivo te la porti a casa a 13.000 euro finita.
    per una e-up erano 2.000 euro in più.
    al di là di considerazioni estetiche, è senz’altro possibile che i 2.000 euro fossero giustificati.
    la e-Up aveva un 30% in più di batteria e carica DC in più (aveva anche un sistema di infotainment in meno, ma direi che è una mancanza decisamente meno rilevante…)
    d’altra parte, in AC prendeva solo 7 kw.
    a questo punto diventa una questione quasi filosofica, e non credo che Renault abbia fatto una scelta stupida.
    per come la vedo io:
    1- Twingo/e-Up sono macchine da città. punto. nessuno farà mai il rappresentante di rubinetti con una Twingo o una e-Up. quindi sono auto che percorrono MASSIMO 40/50 km al giorno, ma proprio a stare larghi. nella maggior parte dei casi non superano i 20. significa caricare 1 o 2 volte la settimana (ovviamente in casa) con la Twingo, 1 volta ogni 7-10 giorni con la e-Up. a livello pratico non cambia nulla.
    2- la volta l’anno in cui ti capiterà di fare la gita fuori porta avrai tempo perchè non sarai in ambito lavorativo per definizione (vedi punto 1), quindi la mezz’ora in più per caricare la Twingo non sarà un grosso problema.
    3- le volte in cui dovrai caricare fuori casa con la Twingo riuscirai a farlo in ogni angolo di supermercato con le colonnine a 22kw che ormai sono discretamente diffuse, e lo farai non pagando granchè e caricando decentemente nella mezz’ora che fai la spesa. se invece devi caricare con la e-Up dalle colonnine AC in mezz’ora puoi quasi evitarti la fatica di tirar fuori il cavo, tanto recuperi una miseria. se invece vorrai sfruttare la carica DC farai una fatica bestia a trovare le colonnine e pagherai col sangue, quindi sei paradossalmente disincentivato a sfruttare il vantaggio tecnico della e-Up.
    4- la Renault non poteva rischiare di sovrapporre il mercato di Twingo a quello di Zoe.

    insomma non so. la e-Up era validissima (fatto salvo che hanno finito le quote produttive per quest’anno, quindi in pratica in questo momento è un’auto “virtuale”), ma le scelte che hanno fatto con la Twingo non sono insensate.
    bisogna valutare bene sulle proprie esigenze.

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