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La tua batteria è ancora ok? Matteo ti spiega come testarla

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La tua batteria è ancora ok? Il nostro amico YouTuber Matteo Valenza ti spiega come testarla: come “cavie” la Renault Zoe di un’amica e la sua Tesla Model 3.

La tua batteria è ancora ok? Zoe dopo 5 anni al 96%

la tua batteria è ancora okNon farti fregare“, suggerisce Matteo fin dal titolo del nuovo video. Ovvero: se compri un’elettrica usata, accertati bene della capacità residua della batteria, ovvero di quanta autonomia l’auto in questione può garantirti. Esistono numerosi strumenti di diagnosi: Paolo Mariano, per esempio, ha provato il kit di Aviloo sulla sua Volkswagen ID.3. Matteo ha invece utilizzato il Power Check Control, con licenza che costa una ventina di euro all’anno. Tutto facile, si acquista su Amazon e si utilizza con poche mosse collegandolo alla porta OBD: Matteo spiega bene nel video tutta la procedura. La Zoe utilizzata è quella di un’amica fioraia che la usa sia per lavoro sia come auto personale, con 110 mila km già percorsi in 5 anni. Risultato? Piuttosto buono: questa Renault ha ancora il 96% della capacità iniziale e tutte le 96 celle escono dal check con luce verde. Sono “sane”, con l’eccezione della cella n.39, che comunque è ancora funzionante.

la tua batteria è ancora ok
Matteo con a fianco il “verdetto” di Power Cruise Control.

La Tesla Model 3 di Matteo: in 3 anni persi 4,8 kWh

E la Tesla Model 3, l’elettrica più venduta al mondo? Qui Matteo non ha bisogno di prestiti: come cavia ha usato la sua, personalizzata bicolore, con 70 mila km percorsi in 3 anni. Qui si partiva 74 kWh di capacità, che oggi sono scesi 69,3 kWh. In pratica si sono persi 4,8 kWh, pari al 6 %.Un buon risultato anche questo“, commento il nostro amico Youtuber, “tenete presente che la capacità cala soprattutto nei primi 3 anni, per poi restare sostanzialmente stabile“. A spanne si può calcolare che, su un’autonomia iniziale di circa 440 km, la Tesla ne abbia persi circa 28. Ma la diagnosi di Power Check Control ti dice molte altre cose sulla tua auto. Per esempio quante ricariche hai fatto in AC e in DC (per l’auto di Matteo metà e metà) e quanti kWh hai recuperato grazie alla frenata rigenerativa. Oppure quanti kWh ti restano nella batteria nel momento in cui il famoso “indovinometro” ti riporta il fatidico zero come autonomia residua.

Guarda anche il nostro test-batteria con Aviloo

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32 COMMENTI

  1. Ho riletto l’articolo e guardato il video. La mia riflessione è di far fare a ognuno il proprio lavoro, il giornalista non si deve sostituire al tecnico. Nell’articolo si parla di celle tutte . Poi guardi il video: le celle 39 ED ANCHE la 63 hanno il minimo di tensione, ma sono sotto 12mV rispetto alla cella 38 che ha il massimo della tensione. Non si riescono a leggere i valori ma si vede che la 38 ha circa 5-6mV in più della media e la 39 e 63 hanno 6-7 mV in meno della media. 6-7 mV di differenza con la media sono “eccezione ma ancora funzionante”??? Poi, prima dice che il limite della cella per entrare in zona gialla (avviso) è 50milliwatt (va beh, si è sbagliato, sono milliVolt). Ora, messo a 200 il valore di colesterolo preoccupante (come i 50mV di delta V), avendolo a 48 (12mV) potremmo dire “uhei però, non sono proprio sanissimo, però almeno sono ma ancora funzionante”👀👀👀
    Lasciamo il medico fare il medico! 😜😂

      • Ho capito il testo fra i simboli “maggiore” e “minore” vengono cancellati. strano perchè li ho usati altre volte. Ripeto:
        Nell’articolo si parla di celle tutte … “sane”, con l’eccezione della cella n.39, che comunque è ancora funzionante…

  2. Per la ZOE c’è la app gratuita CanZE da usare con OBDII Konnwei, io uso quello. I miei SOH:
    ZOE immatricolata in agosto 2020, l’auto viene dal fermo auto covid del 2019 ed è stata inutilizzata e con batteria chissà, forse scarica, per diversi mesi in un qualche piazzale.
    ricordo nelle prime prove, con CanZE in beta e che funzionava a stentoni, di aver visto anche un
    SOH di 92,8%
    gen 2021 94%,
    feb 2021 95,3%
    feb 2021 94%
    marzo 2021 96,8%
    aggiornamento firmware LBC, LBC2, aveva il baco che il consumo segnalato non andava sotto i 12,9kWh/100km
    ott 2021 97,27%
    dic 2021 97,3%
    adesso 97,35 siamo a 16.000km e ogni ricarica mi aumenta di qualche centesimo di percentuale😜.

    • Oggi 8 gennaio, dopo un’ulteriore ricarica, il SOH è al 97,36% è aumentato di un ulteriore 0,01%
      Dai miei conti, fra 10 anni, circa 500 ricariche, il SOH sarà del 103% 😁😂🤣

    • ciao Daniele,
      potresti dirmi esattamente quale è l’ODB che utilizzi (anche link se puoi), ne voglio prendere uno per la mia Zoe.
      Grazie mille

      • dongle OBDII : KONNWEY KW 902
        se passa il link
        https://www.amazon.it/gp/product/B07TYWPLS6/ref=ppx_yo_dt_b_search_asin_image?ie=UTF8&psc=1
        ce ne sono altri che sembra siano identici ma a minor prezzo, io ne avevo preso uno bianco ma identico ma non funzionante. Il secondo ho cambiato fornitore. Magari non c’entra nulla e tutti sono equivalenti.
        Con l’app CanZE sul mio SONY android 9 il collegamento col dongle parte 1 volta su 5, sul Sony android 8 di mia moglie va bene. Per cui mi son fatto regalare un vecchio Asus andoid 8 che era da rottamare e adopero quello per CanZE.
        Boccaccia mia statte zitta sul consumismo e la obsolescenza programmata…memoria piena, diventato lento, da cambiare…ripristinato all’origine, va a palla da schioppo ahahah

    • 16.000 chilometri sono davvero pochi…
      Corrispondono a circa 40 cicli di ricarica per la 64kWh, è meno del 3% della vita attesa, direi che sia normale che sia ancora non misurabile.

    • Possibile? Forse, ma mooolto improbabile. 100 per 100 spaccato? Ma soprattutto 0 mV di differenza fra le celle??? Prendete 100 resistenze da 1.000 Ohm dallo stesso lotto di produzione, sono tutte uguali fra loro molto più della precisione dichiarata ma con 0 Ohm di differenza??? E anche fra le 8 resistenze di una rete resistiva in ceramica, fatte per essere matchate fra di loro al massimo possibile. 0 ohm di differenza??? Mai successo in 40 anni di lavoro. Io ho misurato almeno 4 Zoe di cui una 40 kWh, il delta mV è stato compreso tra 8 e 15 mV ed è molto buono, ma zero??? I dati di SOH vengono letti dai vari BMS (Battery Management System) che per Renault si chiamano LBC LBC2. Le varie App (PCC o CanZE) non fanno calcoli. Bisogna fidarsi di quello che riporta il software della casa. Dieselgate permettendo😜😂😁

  3. Buongiorno ho cercato il prodotto ma non l’ ho trovato potete cortesemente mandarmi il link esatto ?
    Grazie mille e auguri di buon anno

  4. Ottima e semplice soluzione verificare lo stato delle batterie: la appena sperimentata su Twingo ZE Tesla M3 SR+.
    Funziona bene e sorpresa: per queste auto (per ora) è gratuita !
    Nel senso che, per ora e solo per alcuni modelli, non serve la comprare la licenza.

  5. ” 110 mila km già percorsi in 5 anni. Risultato? Piuttosto buono: questa Renault ha ancora il 96% della capacità iniziale”

    Ecco, vorrei un commento da parte di tutti quelli (sono troppo pigro per andarli a “stanare”) che hanno continuato a ripetere che dopo 8 anni le batterie sono da buttare… Parliamo della batteria di una Zoe, non certo il top.

    Ribadiamolo: se non sei un taxista o uno che macina 40.000 km all’anno, la batteria sarà vecchia dopo che avrai buttato la macchina perchè si è disfatta la carrozzeria.

      • Alle scuole medie insegnano a fare i grafici delle funzioni lineari, provi anche lei prendendo questi valori, indicando sulle ascisse (la linea orrizzontale…) gli anni (da 0 a 20) e sulle ordinate (a linea verticale) i valori da 0 a 100, che esprimeranno la percentuale di efficienza della batteria.

        Mi vada ora a scrivere i punti relativi a queste coppie, che poi uniremo in un grafico.
        X=0, Y=100
        X=5, Y=96
        X=8, Y=???

        Ecco, ci è riuscito? Benissimo.
        Quale valore ha la Y in corrispondenza di X=8? Perfetto.
        Buona giornata e complimenti anche a lei.

        • Riprovo a lasciare il commento: c’è una cosa chiamata “mondo reale” in cui i grafici predittivi sono come le chiromanti.. nella realtà solo fra 3 anni si potrà (sempre sia ancora disponibile) verificare quanto da lei affermato. Intanto abbiamo la cella 39 che non è in “forma”: un segnale?
          Comunque su questo stesso sito c’è un articolo che risponde ad un futuro(?) aquirente di bmw ix3 usata di 6/7 anni: “controlla batteria e celle perché già da nuova non aveva grande autonomia”. Probabilmente non avevano fatto il grafico..

          • Chupa
            Riprovo a spiegare: c’è una cosa che si chiama “relativo”, se la ix3 usata da nuova non aveva grande autonomia oppure aveva 2000 km, stiamo in ogni caso parlando di PERCENTUALI di degrado. Il 90% dopo 10 anni è un ottimo valore anche se il 100% significa 100 km e quindi il 90% significa 90 chilometri e il fatto che sia pietosa come autonomia è IRRILEVANTE nell’analisi sul degrado.
            Lei sa quante celle ha la batteria della Zoe? E cosa succede all’intera batteria quando una cella va in fault? (domande retoriche)
            Altra domanda: secondo lei, quante ZOE con meno di 8 anni ci sono in circolazione con la batteria che ha meno del 70% della capacità iniziale? (altra domanda retorica)
            E quante Tesla hanno superato i 400.000 km con la batteria originale?
            Provi un po’ a usare i motori di ricerca, soprattutto cercando con keyword in inglese, le si aprirà un mondo (reale).
            Certo che son tutti scemi ‘sti produttori di auto elettriche, a garantire le proprie batterie per 8 anni per poi trovarsi a sostituirle GRATIS. Si vede che non sanno leggere i grafici.

          • Guidob bisogna che si decida: prima vuol far intendere che 5 anni sono uguali a 8 per via dei grafici (non tenendo conto, come dice xardus, di sollecitazioni, tipo di utilizzo ecc), poi diventa a vasca da bagno, ma tutto è IRRILEVANTE perché in percentuale.. quindi è sempre tutto a livello teorico secondo lei..
            L’autonomia (percorrenza con un pieno) della ix3 nominata era di 200 km: dopo 155mila e 6/7 anni di vita l’articolista di vaielettrico suggerisce quello che ho scritto più su prima di procedere all’acquisto. Non ha parlato di grafici di vasche da bagno ne di schiene d’asino: ci sarà un perché..
            Il senso del mio primo commento è che 5 non è 8. Se vuole avere ragione ne prende una di 8 fa tutte le verifiche e POI chiama in causa chi parla della durata delle batterie. Come esposto da lei era solo una inutile provocazione senza senso

          • Chupa
            Mi sa che non ci capiamo.
            “Quindi 5 = 8? Complimenti..” come deve essere intrepretato? E’ una provocazione che ha senso?
            In che senso io avrei voluto fare intendere che 5 è uguale a 8?
            I detrattori dell’elettrico dicono che dopo 8 anni una batteria è da buttare, non va più, è andata. Qui dopo 5 è ancora in ottima forma, come potrebbe arrivare ad 8 completamente degradata?
            Questo era il senso, che le è evidentemente sfuggito.

            E non ha nemmeno capito il discorso di assoluto e relativo.
            Se una ix3 dopo 6/7 anni è al 90% (cifra a caso) e il 100% era 200 chilometri, la questione è che 180 chilometri sono pochi in assoluto, ma il degrado della batteria sarebbe relativamente ottimo. Se non afferra questo concetto, mi spiace.
            La batteria della ZOE ha come aspettativa di vita >1000 cicli di carica senza scendere sotto all’80%.
            40 kWh –> 300 km WLTP.
            300 * 1000 = 300.000 km
            Devi fare quarantamila chilometri ogni anno.
            Entro gli 8 anni la sostituiscono GRATIS.
            Ci sono ZOE che hanno superato i 300.000 km e hanno capacità residua della batteria superiore al 90%, non sono tante perchè ovviamente è un chilometraggio estremo per quella tipologia di macchina, ma i casi ci sono. Non hanno 8 anni, ma hanno 350.000 km e il degrado, lei lo saprà sicuramente, è marginalmente dovuto all’età e sostanzialmente dovuto ai cicli di carica e relative condizioni in cui avvengono. Li cerchi in rete e troverà i casi.

          • Mi è scappato di inviare prima di completare e i commenti non sono editabili, per cui aggiungo questo.
            Sono i detrattori di EV che parlano di 8 anni. Chi sa di cosa sta parlando, semplicemente perchè si è documentato o magari perchè ha un titolo di studio attinente all’elettrochimica che sta dietro una batteria, sa che non è il tempo che conta, ma i chilometri, cioè i cicli di carica.
            I detrattori di EV però non scrivono “fra 300.000 km la batteria sarà da buttare”: dicono che in “pochi anni” le batterie non reggono più la carica.
            Ora è più chiaro perchè ho parlato di 5 su 8 anni e non di 360 cicli su 1000 come nel caso di questa ZOE?

          • Provo a ripeterlo un’ulteriore volta: nelle PHEV la batteria fa CERTAMENTE 1 ciclo di carica /scarica al giorno (viaggio). Fatevi la vostra statistica direttamente con i vostri conoscenti, ormai di full hybrid che fanno anche 10 cicli di carica scarica al giorno e di plug in (PHEV) ce ne sono un vallo. 3 anni di utilizzo giornaliero (PHEV) sono più di 1000 cicli. Avete sentito qualcuno che ha cambiato batteria??? nooo??….baaaastaaaa….

          • Daniele cl, mi spieghi il senso (ma soprattutto l’utilità) del tuo intervento? Premettendo che non vi ho cercati (bloccando così in partenza massimo degli esposti e la sua proverbiale gentilezza) ma è stato google a metttervi nella lista di notizie, vi do un consiglio: fatevi un circolo chiuso così sarete sempre i soliti 4/5 e nessuno potrà osare disturbare le vostre dotte elucubrazioni. Se invece pensate di rimanere un “blog” di informazione cambiate atteggiamento, che già solo quello fa passare la voglia di seguirvi.. L’UNICO XHE SI SALVA È PAOLO MARIANO, mai strafottente o “solo io ho la verità in tasca”.. tutti gli altri è meglio che si dedichino alla zappatura degli orti.

          • Nessuno la obbliga a leggerci e tanto meno a disturbare le nostre “dotte elucubrazioni” con i suoi commenti. E nessuno l’ha mai invitata a zappare gli orti (a proposito di proverbiale gentilezza).

          • @Chupa: tanto per cominciare la lista di google si può non aprire e, in ogni caso, non si interviene sfottendo che 5 anni non sono 8, nessuno te l’ha chiesto! Ed il 1° intervento è stato l’accusa di non aver pubblicato il tuo commento!
            Il mio intervento mi sembra chiaro. Se non ci si fida dei mille articoli e prove fatte da anni sulla durata delle batterie delle vecchie Tesla, Zoe, Leaf e si vuol prendere in giro il fatto che 5 anni non sono 8, come se in 5 anni la batteria calasse del 4% poi nei rimanenti 3 anni (per fare 8) sia molto probabile che cali di un ulteriore 46% e sia da “chiromante” presumere un degrado inferiore. Se non ci si fida, si vanno a prendere i dati di persona ai conoscenti che hanno un’auto con batteria. Io, già possessore di Yaris ibrida, feci così con l’amico che aveva la Hyundai Ioniq plug in. Ora ho anche un NIH-NGT e una ZOE. Non è più teoria, non è più chiromanzia, le prove della durata delle batteria sono ormai agli occhi di tutti, proprio merito delle Plug In. Noi saremo anche un circolo chiuso, ma se qualcuno entra e ci prende per i fondelli, permetti che ci girino i cabasisi?

          • Chupa
            lei ha esordito rispondendo al mio commento con ““Quindi 5 = 8? Complimenti..” che è la più classica delle tecniche dei disturbatori, cioè interpretare qualcosa a proprio favore (bias cognitivo) e continuare basandosi sul non scritto (fallacia logica).
            Io la invito a leggere un paper tecnico sul degrado batterie, come questo: https://arxiv.org/pdf/2112.02037.pdf
            Appena lo ha letto e capito, torni qui che ne parliamo amabilmente.
            Nel frattempo eviti di fare l’offeso se inizia i suoi commenti con “Complimenti…” che sono una chiara provocazione.

        • Che la situazione non sia tragica come si vede da altre recensioni di auto più vecchiotte son d’accordo, ma il degrado della batteria non è lineare, ma al contrario di quanto dice non si arresta dopo pochi anni aumenta con una curva, non esponenziale logicamente e con un periodo di stabilizzazione appunto dopo tre anni circa, poi riprende a calare e molto vistosamente,ma ha cmq un momento in cui smette di essere utile all’auto, oltre la capacità totale nel tempo c’è da vedere anche la capacità di scarica, che è cmq rassicurante pochi giorni fa era uscito qualcosa proprio qui al riguardo ed era ancora in linea, molto più della capacità residua

          Bisogna aspettare comunque di avere una base statistica un po’ maggiore di 2 veicoli, soprattutto perché uno, la tesla, è utilizzata stile hypermiler e con le mille mila accortezze da” maniaco “che può avere chi vive di questo, non possiamo avere la certezza che con un uso diffuso a persone che come ora non passano la cera sull’auto ogni domenica, non staranno a fare micro cariche tra 20 e 80% fisso, in bassa tensione quando possibile etc
          Le batterie delle auto soprattutto non sono paragonabili a quelle dei cellulari sul lungo periodo (inteso come più di 3 anni), oltre agli stessi fattori dati dalla loro natura, sono soggetti a sbalzi termici che il telefono stando in tasca non ha (chiunque vada al freddo freddissimo sa quanto diventi un problema sul telefono) ma soprattutto le sollecitazioni meccaniche continue, il telefono se ti cade mille volte e poi non tiene più dai la colpa alle cadute no? Cmq è curioso come sulla tesla che ha fatto solo 70k km il degrado sia molto maggiore rispetto alla fioraia
          Sarebbe stato utile recuperare un’auto di 7 o 8 anni però

          • Xardus
            Veramente il 50% di ricariche in DC non sono “hypermiler”, è uso intensivo: i SuperCharger scaricano fino a 250kWh nelle batterie. Io ho caricato il 2% in DC, perchè serve soltanto nei viaggi superiori ai 400 km e il degrado della mia dopo 10.000km è esattamente “non misurabile”. Se la Zoe è stata caricata solo in AC, è decisamente favorita.
            La curva del degrado ha una forma a vasca da bagno. Per cui nei primi 3 anni ha il degrado massimo, poi rallenta vistosamente e riprende a fine vita. Tesla ha appena esaurito la fase di degrado, Zoe l’ha terminata ed in fase piatta.

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