Home Tecnologia La trazione anteriore scomparirà con l’elettrico?

La trazione anteriore scomparirà con l’elettrico?

19
CONDIVIDI
Sotto il vestito della Volkswagen ID.3, la nuova elettrica a trazione dietro (foto: Volkswagen Newsroom).

La trazione anteriore scomparirà nel powertrain elettrico? È un bene o un male per l’automobilista? E soprattutto: come cambierà il nostro modo di guidare?

La trazione anteriore nelle elettriche “adattate”

Al momento convivono sul mercato auto elettriche di due tipologie. Le prime sono quelle nate elettriche, a partire da un foglio bianco. Un esempio recente tra tanti: Volkswagen ID3. Le seconde sono derivate da piattaforme tecniche che prevedevano all’origine anche la possibilità di una trazione elettrica, ma non solo.

la trazione anteriore
La nuova ID.3 ha la trazione posteriore, come molti modelli pensati solo per la trazione elettrica.

Un esempio, sempre in casa Volkswagen, la e-Golf di settima generazione, progettata per ospitare motori diesel, benzina, metano, ibridi e, appunto, elettrici. Quando si progetta un’auto solo elettrica, la scelta più naturale è quella di posizionare il motore, e quindi la trazione, sull’asse posteriore. Tuttavia questo è l’esatto contrario di quanto è avvenuto generalmente fino ad oggi. Una piccola rivoluzione culturale che avrà forse un impatto sul nostro modo di guidare e che sfaterà alcuni luoghi comuni.

— Leggi anche/ Motore elettrico a flusso assiale? Leggero e super efficiente

La trazione anteriore? L’avrebbero avuta anche la Volkswagen ID.3 e la Honda e  se…

Se la Volkswagen ID.3 e la Honda e fossero state diesel o benzina, avrebbero probabilmente avuto la trazione davanti. Almeno nella versione base. Il motore termico, per ingombri, è più facilmente collocabile anteriormente. Ed è quindi sensato, soprattutto in presenza di potenze non esagerate, tenere anche la trazione sull’asse anteriore. Per questo la maggior parte delle auto compatte che siamo stati abituati a conoscere adotta questa soluzione.

la trazione anteriore
La Volkswagen ID.4, nata sulla stessa piattaforma tecnica della ID.3, la MEB.

Ma l’elettrico ha liberato buona parte dello spazio normalmente richiesto dal motore. I motori, infatti, sono molto più compatti. E contemporaneamente hanno coppie molto importanti. Questo, insieme a una distribuzione dei pesi omogenea (il pacco-batteria occupa tutta la superficie del pianale tra gli assi), ha spinto i progettisti a collocare motore e trazione dietro. Solo le auto più prestazionali hanno un ulteriore motore sull’anteriore, ottenendo (senza trasmissione) la trazione integrale.

La trazione posteriore garantisce una migliore motricità

Secondo la Honda le elettriche si usano in città, non servono grandi batterie. Qui la Honda e.

Quando l’auto accelera, buona parte del peso si trasferisce sull’asse posteriore. Porre lì la trazione, consente di avere una migliore motricità. Auto elettriche come Hyundai Kona o E-Golf, in condizioni di scarsa aderenza o quando si richiede la massima potenza al motore, faticano a scaricare a terra tutta la coppia. Al contrario, un’auto elettrica con trazione posteriore, ha meno difficoltà in queste situazioni.

Cadranno i luoghi comuni, come le difficoltà sulla neve

Siamo abituati a credere ad esempio che le auto a trazione posteriore siano ingestibili  sulla neve. Questo è in parte dovuto al fatto che, nelle auto diesel o benzina, soprattutto in quelle di un tempo, la maggior parte del peso dell’auto si concentrava davanti. Il posteriore, quindi, quasi completamente scarico, in condizioni di bassa aderenza, faticava a trovare motricità. Ma nelle elettriche il peso è ben distribuito e quindi il problema non si pone.

La guida sportiva scalda troppo i freni? Non è più vero.

Le auto di Formula E, con trazione posteriore

Avere la trazione sull’asse posteriore in un’auto elettrica migliora la dinamica di guida. Quando si frena al termine di un rettilineo, prima di inserirsi in curva, si può creare una perdita di aderenza posteriore. Questo effetto si può sfruttare molto bene per migliorare la dinamica. Entrando in curva e sollevando semplicemente il piede dall’acceleratore, si attiva la frenata rigenerativa, e l’auto di inserisce in curva molto rapidamente. Oggi questo si fa frenando, con uno spreco di calore e un consumo delle pastiglie. In un’auto elettrica a trazione posteriore invece lo stesso effetto si ottiene in modo più efficace e naturale. Sfruttando l’energia di decelerazione per ricaricare la batteria.

19 COMMENTI

  1. Interessante articolo che cerca di “sbloccare” uno dei tanti “luoghi comuni” che vengono smontati dal cambiamento della monibilità procurato dalla trazione elettrica.
    era forse possibile aggiungere anche un paragrafo sulla validità della scelta del “freno a tamburo” sull’asse posteriore della ID.3 (e credo anche della prossima ID.4), che un po’ di scalpore ha creato.

    La scelta VW probabilmente non è legata solo da logich di risparmio economico (che sicuramente ci sono..) ma anche da scelte tecnologiche: essendo il freno sullo stesso asse in cui insiste il motore che rigenere in rallentamento.. per questo poco utilizzato e non richiedendo particolari “doti”, il tamburo più protetto, si usura meno alle intemperie rispetto ad un disco esposto agli eventi meteo..

  2. “Ma nelle elettriche il peso è ben distribuito e quindi il problema non si pone.” Mi pare un’affermazione azzardata. Anzitutto, a parita’ di distribuzione dei pesi, la trazione anteriore supera quella posterione in termini di gestibilita’ della trazione su fondi poco aderenti. Che una distribuzione migliore di quella delle auto endotermiche a trazione anteriore limi il succitato effetto negativo di una trazione posteriore e’ lapalissiano. Da qui a dire che il problema NON si ponga, mi pare un passo che meriterebbe qualche prova scientifica.

    • penso che l’affermazione sia dovuta non in particolare al confronto delle 2 trazioni in quanto tale, ma dal fatto che un auto convenzionale con meccanica e motore endotermico non puo sperare di raggiungere una distribuzione dei pesi che un’elettrica puo avere in maniera naturale. quindi il confronto è tra trazione anteriore su macchina endotermica e trazione posteriore pero su macchina elettrica. Per quanto riguarda la prova scientifica non darei comunque per scontato che con una distribuzione dei pesi ottimale sia meglio la trazione posteriore, anche se come spiega anche l’articolo, con una distribuzione ottimale dei pesi e con trazione posteriore la motricita ne beneficia a differenza di una trazione anteriore.

    • Chi scrive non ha mai guidato una trazione posteriore sulla neve o sul bagnato, oltretutto l’elettrico dà tutta la coppia immediatamente peggiorando drasticamente la tenuta.

      • ma la progressione di un’elettrica in accelerazioni basse una termica se la sogna. anche sfrizionando tanto non si ha la stessa fluidità

      • In generale, una gomma è caratterizzata dalla così detta “ellisse di aderenza”: in parole povere, la massima trazione si ha quando non c’è carico laterale e viceversa. Questo è già un buon motivo per separare sterzo e trazione. La scarsa guidabilità di una trazione posteriore tradizionale sulla neve deriva dalla distribuzione pesi e dal controllo della trazione non perfetto. Quanto alla possibilità di dosare la coppia in modo perfetto con una macchina elettrica, ti posso assicurare che con la mia riesco a procedere ad 1km/h costante senza il minimo scossone, il che è possibile solo se la coppia è controllata in modo perfetto anche a valori molto bassi.

    • ehh, funzione AWD (All Wheel Drive..) ..tutto si può fare, basta pagare!

      la ID.3 ha l’obiettivo della “macchina del popolo” per cui, per ora, non lo mettono

      ma nella ID.4 dicono che ci saranno (con più potenza.. però! che quello la “gente” vuole e paga..)

  3. Se devi spostare un carro il bue lo attacchi davanti al carro o lo attacchi dietro il carro??????

    • Il bue non ci sta dentro al carro, il motore si. Il paragone dovresti farlo con un camion, camion che hanno trazione posteriore proprio come i buoi o i cavalli…

    • Mi ricordi una risposta di Enzo Ferrari sulla posizione del motore, che lui avrebbe sempre messo davanti.ma fu smentito, oggi F1 e la maggior parte delle iper sportive hanno il motore dietro.

  4. Fino a quando frenando si avrà uno spostamento del carico sulle ruote anteriori, avere un motore elettrico avanti farà rigenerare di più, quindi non credo sparirà.

    • Supponiamo vogliamo mettere la trazione solo davanti o dietro e vogliamo scegliere pensando solo all’aderenza.

      Per un veicolo tradizionale meglio metterla dietro perchè aiuta l’aderenza nelle accelerate.
      Sull’elettrico meglio dietro per le accelerate, meglio davanti per le frenate.
      Quindi dal punto di vista dell’aderenza per l’elettrico è sostanzialmente equivalente: si può scegliere la posizione della trazione in base ad altro.

  5. Infatti in formula 1 il bue si mette dietro!! Le elettriche devono essere a trazione posteriore o integrale….possiedo una e golf e se no ci fosse l esp le gomme le brucerei subito

  6. Credo che per le tedesche famose per la modularità delle automobili, sarà così. Dalle medie in su punteranno sul optional dell’awd e dunque il modello base avrà il motore posteriore. Ma anche adesso le loro auto hanno cofani enormi per poter ospitare motori oversize. Resta da vedere cosa faranno le altre case con le vetture economiche.. lo schema tuttoavanti è più semplice da assemblare e progettare. In più la parte anteriore deve resistere ai crash test e il motore davanti semplifica anche quello.

  7. Articolo interessante, mi restando due dubbi:

    1) in discesa, la frenata rigenerativa sarà più efficiente ed efficace con la trazione posteriore o con la anteriore? Leggendo i commenti e a buon senso, direi la seconda ma mi piacerebbe avere la conferma da qualche studio. Ne esistono?

    2) in salita con fondo scivoloso (pioggia o neve) qual è la soluzione che garantisce la maggior aderenza, ad esempio sfruttando d’inverno al massimo i pneumatici termici ed evitando di dover mettere le catene?

    • Mi pare abbastanza banale capire che se la coppia è indirizzata nella direzione del moto, la direzionalitá del mezzo ne guadagna. Ruotando lo sterzo a destra, la macchina a trazione anteriore genera coppia per andare a destra, mentre l’auto a trazione posteriore spinge sempre avanti, e si affida all’aderenza delle ruote sterzanti per girare. Per questo su fondi con poca aderenza la trazione anteriore è superiore.
      Se invece parliamo di scaricare a terra la coppia, il tutto si ribalta e, soprattutto a causa dello spostamento delle masse verso il posteriore, la trazione posteriore è migliore.
      Personalmente, su strada, preferirei la trazione anteriore che è più intrinsecamente più sicura. Se invece volessi fare un giro in pista, sceglierei sicuramente una trazione posteriore!

      • Ehm… come ho scritto i miei dubbi riguardano specificatamente discesa e salita, visto che abito in montagna.

  8. Anteriore?
    Posteriore?
    A fare la differenza è il Torque Vectoring integrale applicato sulle 4 ruote con controllo attivo dell’imbardata e del beccheggio.

    Un esempio per utilitarie è il e-4ORCE di Nissan.

Comments are closed.