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La Tesla Model X, dopo l’ibrido “Mai tornerei indietro”

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Dopo l'ibrido la Tesla
La Tesla Model X di Marco Ceruti: l'auto ha percorso 38 mila km.

La Tesla Model X, dopo l’ibrido. Un altro amico di Vaielettrico, il milanese Marco Ceruti, ha accettato di raccontare la sua vita in elettrico.

di Marco Ceruti

Raccolgo con piacere l’invito di Mauro Tedeschini, che ho avuto il piacere di incontrare a Bologna al Tesla Revolution, di raccontare la mia esperienza in Tesla Model X, dopo più di un anno di utilizzo. La mia è una Model  X90D,  5 posti, blu oceano, interni bianchi, km oltre 38.000, cerchi neri turbine da 22” e Autopilot avanzato.

La Tesla Model X dopo l’assaggio elettrico con la Honda Insight e la i3

Dopo l'ibrido la Tesla
Primo approccio ad auto elettrificate: la Honda Insight

Premetto che nel passato ho avuto diverse auto a motore tradizionale tra cui BMW, Mercedes, Land Rover, Mazda, Honda, Toyota. Anni fa incuriosito dall’arrivo dell’ibrido, ho acquistato una Honda Insight per vedere come funzionasse. L’idea di quei pochi metri in elettrico mi aveva veramente entusiasmato. Decisi allora di sostituirla con l’appena uscita BMW i3 rex, ma il concessionario, mi scoraggiò. Sarebbe stata la mia auto da famiglia, l’altra era una spider, e mi raccontò che l’autonomia reale era di massimo 100 km. Poi avrei dovuto usare il motore termico, ma mi disse che, finita la benzina, anche rifacendo il pieno, l’auto non sarebbe ripartita senza ricaricare la batteria ad una presa. Raccolsi con stupore questa affermazione, in effetti completamente sbagliata, e rinunciai comprando una Land Rover Evoque. Scoperto poi che la i3 rex aveva ben altre caratteristiche, la comprai poco più di un anno dopo.

La Tesla Model X dopo avere ordinato una Model 3 che non arrivava…

Finito il leasing della i3, il salto in Tesla è stato quasi naturale, una macchina iper-tecnologica. Con grande autonomia ed una rete di ricarica a disposizione per i viaggi lunghi: che cosa chiedere di più? In effetti io avevo ordinato una Model 3. Ma l’allungarsi dei tempi di inizio delle consegne in Italia, mi ha spinto a comprare una Model X90D, trovata in Tesla come Inventory in pronta consegna con circa 18.000 km.

Dopo l'ibrido la Tesla - Smart EQ
Una famiglia elettrica: Marco ha acquistato anche un Smart EQ da usare in città.

Del resto, come tutti, ero stato fulminato sulla via del Test Drive. Sono rimasto indeciso per giorni se prendere la Model X90D o una Model S100D, il prezzo era simile, mi piacevano entrambe. Alla fine ha scelto mio figlio ed ho preso la X. Da allora viaggio solo in elettrico, abbiamo anche rinunciato alla nostra spider e comprato una Smart EQ da usare in città.

Beh, sì, all’inizio un po’ d’ansia da ricarica c’era

All’inizio per i lunghi viaggi, nonostante l’esperienza accumulata con la i3, un po’ di ansia da ricarica era presente. Oggi devo dire che è completamente scomparsa. Mi sono abituato ad usare la % come indicazione dell’autonomia residua, che preferisco alla più instabile (ed ansiogena) indicazione dei km residui. L’autonomia della Model X è chiaramente influenzata dalle dimensioni dell’auto e dall’enorme superficie frontale. La mia, poi, monta degli splendidi (tanto quanto enormi) cerchi da 22 pollici, che di sicuro non migliorano l’autonomia.

— Clicca qui Dopo l'ibrido la Tesla - logoper vedere il sito ufficiale della Tesla Model X

A proposito, ma quanta strada fa?

Beh, come con tutte le elettriche la risposta richiederebbe un trattato. Le variabili sono tante: stile di guida, temperatura esterna, velocità , autostrada o statale e così via. Diciamo che di massima negli oltre 20.000 km che ho percorso, l’auto mi segnala un consumo medio di 249 watt per km. Traduco: in autostrada a velocità tra i 120 ed i 130 con traffico normale l’autonomia reale varia tra i 280 ed i 300 km.

Dopo l'ibrido la TeslaDiciamo che con un po’ di attenzione in soft e con condizionatore in range mode i 300 km sono raggiungibili senza patemi. Tenendo conto che difficilmente parto con la batteria con una carica superiore al 90% ed a zero non arrivo mai. Cerco sempre di tenermi almeno il 10% della batteria di scorta per ogni evenienza non prevista del viaggio. Con un uso da strada statale, l’autonomia migliora di molto, e con serenità si fanno circa 380 km. Ho notato che se le temperature invernali scendono vicino allo 0 l’autonomia si riduce molto.

Uno spazio incredibile. E un difettuccio…

Che cosa dire della Model X? È una macchina di una comodità veramente incredibile, lo spazio interno è fantastico. E il parabrezza panoramico anteriore, di una dimensione fuori dal comune, mi fa sembrare ogni viaggio come un’esperienza di realtà aumentata. La sensazione è simile a quella della guida a cielo aperto.

Dopo l'ibrido la Tesla

Certo, il rovescio della medaglia è l’enorme calore che nelle giornate di sole estivo viene trasmesso dal vetro. Ho capito che bisogna usare temperature molto basse del condizionatore, togliere il range mode. E mandare i flussi d’aria verso il parabrezza. Un cappellino da spider, a volte, è necessario. Una delle particolarità di quest’auto è data dalle alette parasole. Che, rispetto alla superficie del vetro, sono veramente minuscole e vanno riposte sul montante, a cui si attaccano con una calamita, quando non sono in uso. Su questo si potrebbe far meglio e studiare qualcosa di nuovo.

Gli amici mi hanno chiesto: hai una prolunga? Quanto alle portiere…

Spesso andiamo a fare dei week-end con una coppia di nostri amici, sempre terrorizzati di non arrivare. Mi hanno chiesto se l’auto ha una prolunga…Devo dire che la dimensione del baule posteriore ci consente sempre di viaggiare con i bagagli per 4. E, se capita, di caricare vino e specialità culinarie da ogni regione d’Italia dove siamo stati, senza alcuna limitazione di quantità e dimensione. Alla mal parata abbiamo l’aggiunta del vano anteriore.

Dopo l'ibrido la TeslaUn capitolo a parte meritano le Falcon Wings. Le portiere dal punto di vista estetico o le ami o le odi, nel senso che sono talmente scenografiche che quando ti fermi e le apri si crea sempre una piccola folla di curiosi. Mia moglie si vergogna tremendamente e fa di tutto per non aprirle e quindi non mettere nulla sui sedili posteriori. Io, che son rimasto bambino dentro, invece mi diverto come un matto.

La comodità? Ecco pro e contro

Dal punto di vista della comodità ci sono pro e contro in quantità.

I pro: carichi comodamente qualsiasi cosa. Le persone salgono e scendono in scioltezza, a patto di aprirle completamente in altezza. Il tetto è in vetro e la luminosità interna è notevole. I sensori funzionano bene e, se non c’è spazio, limitano l’apertura sia in altezza che in profondità. Basta comunque poco spazio, circa 20/25 cm per consentire l’apertura.

I contro: l’uso da parte dei passeggeri, che non sanno come funzionano, rimane per molti misterioso e devi comandare l’apertura dal Pad centrale per aiutarli. Se si scende in contemporanea dalla porta anteriore si rischia di sbattere contro la porta posteriore in apertura o in chiusura della stessa. E la porta si blocca a mezza altezza.

Guida: quando scegliere soft, quando sport

Dal punto di vista della guida, i diversi settaggi dello sterzo e dell’altezza delle sospensioni cambiano radicalmente l’auto. La potenza e la coppia sono veramente notevoli, sia in normal che in soft i sorpassi non sono mai un problema. Io, in città e sulle statali con traffico, preferisco tenerla in soft, soprattutto se ho passeggeri a bordo, la guida è più morbida, lo sterzo in confort è molto comodo. Se invece si vuole giocare un po’, basta togliere “il soft”, mettere lo sterzo in sport ed ecco che anche un gigante come la Model X ti dà delle belle sensazioni. Certo, l’agilità è condizionata dalle dimensione e dal peso complessivo, ed un’auto sportiva è un’altra cosa. Però si lascia guidare molto bene, il rollio è quasi inesistente, il baricentro basso aiuta molto. Devi stare attento perché superare i limiti di velocità è questione di secondi, pochi secondi…Gli odiosi che ti si appiccano dietro in autostrada non hanno scampo, li semini in un baleno. Poi li lasci passare e li guardi dall’alto in basso, poverini, con le loro auto a combustione non possono competere in ripresa. E dovrebbero anche imparare a guidare, visto quanto sono pericolosi.

Navigatore e interni: tutto ok, tranne…

Certo in poco tempo ti abitui alle piccole comodità quotidiane e quando capita di salire su un’altra auto sembra di tornare nella preistoria. Vi faccio qualche esempio. Quando sali sulla Model X, schiacci il pedale del freno e la porta del guidatore si chiude da sola. Ogni tanto, quando prendo la  Smart, resto come un allocco ad aspettare che si chiuda… Il mega-navigatore è il migliore che abbia mai provato, funziona alla grande: si vede bene e non rischi mai di sbagliare strada. Viene anche ripetuto nella strumentazione dietro al volante, ingrandendo l’immagine in caso di svolta.

Tesla Model X
L’interno della Tesla Model X (foto d’archivio)

Mi piacerebbe solo che fosse possibile pianificare più tappe del viaggio: aiuterebbe nel capire se e quando caricare. I sedili elettrici e con memoria sono comodissimi. I miei sono bianchi e richiedono un po’ di manutenzione per lasciarli candidi, mal sopportano i jeans. Comunque, basta pulirli con uno straccio e un detergente delicato e tornano splendenti. Poter aprire e chiudere  tutte le porte ed i cofani stando comodamente seduto alla guida, in modo automatico, è molto utile.

Guida sul ghiaccio: meglio della Evoque

Parliamo un attimo dei freni. La frenata rigenerativa è comodissima. Ed una volta presa la mano, o meglio il piede, fa parte di quelle cose che se ti capita di guidare un’altra auto ti manca da morire. L’estate scorsa, scendendo dallo Stelvio, è stato divertente accorgersi di non aver mai usato i freni. Ed essere arrivato a valle con molta più carica della batteria. Il comparto audio ha un ottimo suono. Spotify e radio DAB funzionano bene. Gli interni bianchi sono molto comodi d’estate perché si scaldano molto meno di quelli scuri, oltre a donare ancora maggior luce all’abitacolo. Ve li consiglio. L’anno scorso ho partecipato ad un corso di guida sicura sul ghiaccio organizzato dal Club Teslari. E devo dire che sono rimasto positivamente impressionato dalla tenuta su neve e ghiaccio dell’auto. Il sistema di trazione integrale non ha nulla da invidiare a quello che avevo sulla Land Rover Evoque. Anzi, mi è sembrato molto superiore come tempi di reazione e controlli di stabilità. Se avete l’occasione di partecipare a uno di questi corsi, fatelo, perché ne vale la pena. Si imparano a conoscere i limiti dell’auto e, soprattutto, i propri. In più vi divertirete alla grande.

L’Autopilot? Funziona bene, ma per ora…

Il sistema di ricarica della mia X, prevede solo 11 kWh. In effetti su questo si potrebbe intervenire e arrivare a 22 kWh, che ho anche sulla Smart. Per il resto funziona in modo impeccabile, l’App è molto comoda. Limite che scompare con i SuperCharger o le colonnine in cui posso usare il Chademo.

Tesla Supercharger

Non vedo l’ora che anche in Italia si possa finalmente usare la funzione Summon in modo completo. Oggi serve solo in caso di parcheggi molto stretti, per far entrare od uscire l’auto senza dover restare all’interno. Capitolo Autopilot: la guida in autostrada con la possibilità che l’auto si adegui in automatico alla velocità del traffico funziona a meraviglia. E se il viaggio e lungo e trafficato è molto comoda. Io amo guidare, quindi la funzione di sterzatura automatica, la uso veramente poco. Funziona, ma con le limitazioni per ora imposte dal legislatore non la trovo così utile. Vedremo quando migliorerà e si potrà usare totalmente.

L’auto del futuro? No, del presente

Una cosa mi sento però di dire sulla Model X: ti fa sentire tutto molto facile alla guida, nonostante le dimensioni imponenti. Ogni tanto mi vien voglia di cambiarla con una Model 3, perché è veramente grande per le mie esigenze.Model X Poi però quando la guido, quando vedo il mega parabrezza , quando il confort di viaggio mio e dei passeggeri è da 5 stelle lusso, mi dico…dai Marco tienila ancora un anno. Mi sa che alla fine sarà la prima auto che terrò per 5 anni. Ogni tanto mi sento dire che è “l’auto del futuro”, sarà…Per me è l’auto del presente. E d il fatto che si aggiorni in automatico, aggiungendo nuove funzioni, migliorando costantemente nel tempo, è qualcosa che solo con Tesla puoi avere. Ti chiedi come sia possibile che gli altri non ci siano ancora arrivati.

La miglior macchina mai avuta

Chiudo con giochi e “puzzette”. Mi piace l’idea che se sei da solo ad un Super Charger puoi svagarti con qualche giochino per quei 15/20 minuti di sosta. Immagino siano comodi per chi ha figli piccoli, la funzione “puzzette” è un po’ fuori di testa, ma se ti capita di fare uno scherzo…Il balletto che poi le Model X fanno con fari e porte è tanto scenografico quanto inutile, però è unico e divertente.

In sintesi: è la miglior auto che abbia mai avuto. Ha l’accelerazione e una ripresa  di una sportiva d’alto rango. È  comoda come un mega SUV, si guida con facilità ed ha un’autonomia sufficiente per qualsiasi viaggio. Non inquina, viaggi nel silenzio, credo sia un mezzo veramente riuscito. Sia mia moglie che mi figlio ( 20 anni) ne sono molto contenti e la guidano volentieri. Oltre al sottoscritto, naturalmente.

 

Marco, che ringraziamo, si aggiunge agli altri lettori che hanno condiviso la loro vita in elettrico. Qui Armando e i suoi primi 10 mila km con il Model 3 Tesla.  Qui Paolo racconta i suoi viaggi in e-Golf. Qui Riccardo e la sua Citroen C- Zero. Qui Stefano e i sui primi 10 mila km con la Nissan Leaf. E infine qui Gian Luca e i suoi 30 mila km con la Jaguar I-Pace qui

 

 

 

 

 

 

24 COMMENTI

  1. Condivido tutto quello che Marco ha scritto.
    E anche io ho una Smart elettrica. Piccola grande auto!

    • Mah, io le auto elettriche non le digerisco ed infatti sono capitato per caso su quest’articolo. Se la premessa è pessima, tranquilli, non voglio parlare dell’auto in sé, ma solo degli interni.
      Come si fa a dire che la Tesla ha dei begli interni? Quali interni? Il volante fa cagare, siamo oggettivi, e il mega schermo permette di non avere tasti in giro per la plancia. Ma questi non sono degli interni belli, gli interni belli sono quelli di una rolls, con il legno, con i comandi delle bocchette fatti a mano, con i sedili in pelle (vera), con l’orologio analogico, le portiere rivestite, lo schermo che ruota, i tappetini soffici, il battitacco in alluminio, si potrebbe andare avanti a vita. Insomma, la Tesla ha degli interni pessimi, ha uno schermo enorme, ma se vogoo vedere uno schermo enorme ed un volantei siedo su una di quelle macchine da gioco Sega e mi faccio la mia gara di rally virtuale. La tesla non ha interni così rifiniti e di classe da poter essere ritenuti da top class, non sono osceni, ma sicuramente non sono neanche belli suvvia

      • Leggendo il tuo commento si intuisce che non hai capito per niente l essenza, senza considerare che stI facendo un paragone che non sta ne in cielo ne in terra,… Una roll, lasciando perdere poi che la differenza di prezzo è abissale. Scusami ma semplicemente non ci arrivi sei il classico tipo che ragiona per stereotipi… Come la maggior parte delle persone e non è in grado di vedere che sotto il naso ha qualcosa di rivoluzionario… Poi il discorso estetico è ovviamente opinabile… A me la model x non piace esteticamente parlando.

        • I gusti son gusti, ma definire “rivoluzionaria” la macchina elettrica lo trovo un tantino esagerato

          • Paride, vale anche per lei quello che Mauro Tedeschini ha risposto a Ruben: da noi chi commenta è sempre benvenuto. Ma è benvenuto due volte chi argomenta le sue opinioni

          • Vedi non è solo che è elettrica la Tesla, qualsiasi modello tu voglia prendere in considerazione, un motore elettrico lo trovi dentro anche una lavatrice, cio che la rende cosi differente è lo sviluppo che c è dietro la tecnologia che al momento gli altri si sognano, la potenza e l’efficienza che sono riusciti a raggiungere. Ma soprattutto lo sviluppo software e lagestione dell’elettronia avanti anni luce, per non parlare delle soluzioni tecniche e meccaniche studiate e mai viste su macchine di uso comune, gia uso comune perche queste sono macchine che puoi mettere a confronto con dei bolidi inavvicinabili dal 98% delle persone.
            Ma come dicevo il punto è un’altro, la maggior parte delle persone non capisce che non puo semplicemente paragonare una tesla ad una Mercedes (tanto per prenderne una a caso), perche stai paragonando una macchina con un ottimo sistema basato su un computer di bordo con un computer che ha le ruote. Capisci cosa voglio dire? è il punto di vista che cambia. Poi Computer è riduttivo perchè faccio notare che Tesla sui modelli che escono da aprile di quest’anno (2019) monta chip con intelligenza artificiale. Quindi parliamo piu che altro di veri e propri robot su ruote. Ma quale macchina, quale casa oggi puo pensare di collegarsi ai propri mezzi modificare online il sistema di gestione e dare alle macchine 50CV in piu? … per dirne una. Comprare una tesla vuol dire avere sempre l’ultimo modello con l’ultimo aggiornamento, vuol dire avere sempre la macchina nuova. Per essere ancora piu chiaro è come se tu paragonassi una macchina con un calesse. Il calesse puo essere lussuoso quanto vuoi tutto di legno con ornamenti in oro e una macchina fatta di ferro, alluminio e plasticaccia ma non ti verrebbe mai in mente di metterle a confronto solo perche entrambe hanno 4 ruote giusto?

        • Ho preso la Rolls perché la ritengo l’auto con i migliori interni in assoluto, ma possiamo anche prendere una Mercedes classe C, così siamo a parità di prezzo, che ha degli interni molto più lussuosi e piacevoli di quelli Tesla. L’abbinamento di materiali, le pelli, i legni, la forma della plancia, sono molto più particolari e di classe che piazzare un unico schermo ed un volante da autoscontro. Lo stesso discorso vale per la mach-e della Ford, ma quanto meno loro hanno mantenuto la strumentazione dietro al volante, così da non risultare veramente una plancia troppo vuota. Poi naturalmente la bellezza è soggettiva, ma secondo me gli interni Tesla rimango tra i più brutti della fascia di prezzo

          • ok, direi che questo è tutt’altro discorso, che è incentrato tutto sull’opinione personale che ovviamente è indiscutibile. Per l’appunto sicuramente sono piu che daccordo con te che qualitativamente gli interni in generale di una europea tipo mercedes abbiano una cura nei dettagli e soprattutto nell’assemblaggio ancora non paragonabili ed indiscutibilmente superiori. Pero dal punto di vista estetico, nella linea e nel concetto a me, come a molti altri piace molto e mi fanno impazzire le soluzioni che tesla adotta. D’altro canto io ho preferito dare maggior valore all’innovazione tecnologia e alle soluzioni tecniche ad oggi inarrivabili da qualsiasi marchio rispetto al dettaglio degli interni. Ovviamente è una mia scelta.

      • Ruben, da noi chi commenta è sempre benvenuto, anche se passa di qui per caso. Ci permettiamo un suggerimento: la provi un’auto elettrica, qui non basta guardare le figurine, è un altro mondo, che va vissuto. Anche solo per un giorno.

        • Caro Tedeschini, buonasera.
          A riprova della sua esortazione al diffidente Ruben, gli consigli casomai di guardarsi un paio di video di quel grande fenomeno di Greg Garage.
          Il primo, di commento alle auto elettriche, prima di provare la Model 3 di Elektron Volt. Il secondo, di commento DOPO aver provato la Tesla succitata.
          Lì avrà la possibilità di vedere la luce. Cordiali saluti.

          • L’ho visto ma come ha ben detto l’altro YouTuber, lui è un nerd e non li piace guidare. A chi piace guidare e non è un nerd che compra l’auto solo per il software, generalmente l’auto non piace.
            Poi torno a ripetere, in questo generico caso io mi riferivo solamente agli interni

      • Il fatto che a te non piaccia non la rende una brutta auto…è una questione di gusto.
        Il discorso del volante…beh, i video di greg garage li guardano in tanti, pure a me piacciono molto ma ti consiglio di crearti una tua opinione magari guidandone una ;D

  2. E’ sempre interessante leggere i commenti , sopratutto di coloro che vedono l’auto elettrica con diffidenze . A volte è difficile poter spiegare , informare e convincere le persone di tutti i vantaggi della mobilità elettrica .
    Una soluzione potrebbe essere quella di offrire a queste persone un viaggio in elettrico per poter poi trarre delle valutazioni .
    Io sono a Sulmona AQ, Se volete vi faccio provare la mia Tesla Model 3 LR mentre io vi racconto la mia esperienza dopo aver percorso circa 30.000km in sei mesi
    Sono sicuro che molti di voi cambieranno idea .

  3. Grande articolo. Godibile e assolutamente condivisibile. Se sei innamorato del auto elettrica tout court.
    Diversamente, per ecoligia, cambiamenti climatici, inquinamento in città etcc, solo ad una condizione: hai 6 kw almeno di fotovoltaico e te la carichi a casa. Di questi giorni, produciamo energia da fonti fossili per l’81% del totale. La tua auto su 100 km 81 li percorre a carbone. Wow. E non consideriamo le miniere di litio in Cina. Doppio Wow.

    • In Italia meno del 10% dell’energia elettrica è prodotta da carbone. Nella media annua il 35% è da fonti rinnovabili, il 50% circa da gas naturale (molto meno inquinante del carbone) il rimanente è importato. SE anche fosse vero che “in quest giorni” l’81% dell’elettricità proviene da fonti fossili, la stragrande maggioranza sarebbe gas. Aggiungere poi che l’efficienza di una centrale elettrica è molto maggiore di quella di tanti piccoli motorini a scoppio.

      • Esattamente, caro degli Esposti. Ma chi spara dati a caso, il più delle volte, ha preconcetti che deve assolutamente dimostrare. Tali preconcetti vengono espressi ogni volta che nel mondo si verificano cambiamenti epocali. L’auto elettrica lo è, un cambiamento epocale.
        Se poi si ha la fortuna di potere utilizzare quasi esclusivamente energia fotovoltaica autoprodotta, ci si chiede spesso perché mai non si debba lottare ad oltranza, onde ridurre il numero impressionante di morti da inquinamento atmosferico, specie qui in Italia. Abbiamo un triste primato in Europa. Oltre che subire sanzioni per eccessivo inquinamento. In famiglia 4 patenti, 4 elettriche; iniziammo nel 2013, e non torneremo certamente mai più indietro.
        Senza calcolare un risparmio annuale familiare, che supera i 15.000 euro.

        • Caro Renzo, Vaielettrico è nato due anni e due mesi fa. Sa quante volte abbiamo ribattuto agli stessi identici preconcetti? Solo io avrò scritto un centinaio di volte che l’elettricità in Italia proviene da fonti rinnovabili per il 35%, che il carbone copre meno del 10% del fabbisogno, che i generatori sono più efficienti dei motori a scoppio, che ogni anno in Italia muoiono 90 mila persone per disturbi polmonari riconducibili all’inquinamento….eccetera eccetera. Ci vuole tanta pazienza. Però, pian piano, il messaggio comincia a far breccia. Lo vediamo dall’aumento esponenziale dei nostri lettori e dal livello crescente dei vostri commenti. Ma, in assoluto, quel che conta di più sono le testimonianze dirette di chi, come lei, guida ogni giorno un’auto elettrica. Perché non ci racconta la sua esperienza in famiglia?

      • Aggiungi anche che un motore elettrico ha una efficienza 4 volte superiore a un motore a combustione per cui qualsiasi auto solo nel muoversi consuma almeno un quarto di energia, se consideri appunto che 100 chilowatt corrispondono a circa 10 litri di gasolio la mia model X percorre almeno 40/45 km litro che se paragonata come stazza a un Q7 ci siamo in pieno come paragone di consumo. Quindi per forza una elettrica inquina meno.

    • Attualmente produciamo oltre il 30% dell elettricita con fonti rinnovabili, oltre al fatto che se possiedi un impianto non c è discussione. WOW. La produzione di una centrale a gas è molto piu efficiente di un motore su una qualsiasi macchina. WOW. Leggo tanti articoli commissionati sull inquinamento generale prodotto dal ciclo di vita di una macchina elettrica tutto per far credere alla massa che il diesel inquina di meno nel totale. Peccato che viene preso in considerazione un range limitato di funzionamento del motore e peccatto che chissa perchè nella macchina elettrica viene considerata la produzione e consumo dell elettricità per farla funzionare mentre tutto il ciclo del carburante viene considerata altra cosa eheheheh cioe le trivellazioni l’installazione delle piattaforme, l’estrazione, il trasporto su navi mega dai consumi indicibili, tutto il processo di raffinazione, la distribuzione su camion e la vendita finalmente all utente finale? … mi vien da ridere a sentire sti discorsi

  4. Mi pare inutile stare ancora a congetturare di fonti rinnovabili e kW… Il signore qui sopra tiene le macchine per pochissimo tempo, e qualsiasi eventuale risparmio di emissioni guadagnato tramite il suo uso dell’auto elettrica è compensato (in negativo) dal consumismo a 4 ruote che pratica. Non è possibile cambiare le auto con questa frequenza.

  5. Cari tutti l’articolo l’ho scritto io e vorrei ringraziarvi di tutti i commenti, positivi e negativi.
    Mi piacerebbe condividere però con voi un concetto che da poco ho capito e che dovremmo far conoscere molto di più. Magari vaielettrico potrebbe farne un articolo vero e più completo.
    Quando si parla di qualità dell’aria e di cambiamento climatico si fa riferimento a due concetti differenti e solo parzialmente sovrapponibili.
    Infatti la qualità dell’aria che respiriamo, pessima in pianura padana, viene migliorata attraverso l’abbattimento delle sostanze inquinanti tipo anche il PM10 e le altre forme di polveri sottili ( non solo ovviamente).
    Questo è molto importante e su questo ad esempio lavorano anche i filtri delle auto Diesel.
    Questo miglioramento della qualità dell’aria non ha però nulla a che fare con la lotta al cambiamento climatico oggi essenziale per la vita nostra e delle future generazioni.
    Il cambiamento climatico si combatte infatti con la riduzione dei gas serra, i principali sono la CO2 ed il metano.
    Ora i filtri delle Diesel nulla possono su questo.
    Dobbiamo arrivare velocemente ad eliminare l”uso dei combustibili fossili non solo nelle auto, ma anche nella produzione di energia.
    Su questi temi invito Mauro a farsi promotore di una rubrica apposita.
    La cultura di tutti noi deve crescere e le corrette informazioni scientifiche trovare maggiore spazio.
    L’auto elettrica dunque è solo una parte di questo processo, ma nel nostro piccolo è qualcosa che da subito possiamo fare
    Ciao a tutti

    • Caro Marco,
      quel che dice sulla scarsa comprensione del fenomeno inquinamento e sugli equivoci che essa alimenta è sacrosanto. Vorrei però ricordare a lei e a tutti i nostri lettori che Vaielettrico se ne occupa fin dalla fondazione, oltre due anni fa. Basta entrare nel canale Academy del nostro sito per trovare numerosi contributi sull’argomento. E nel nostro canale Youtube pubblichiamo un video del noto divulgatore scientifico Valerio Rossi Albertini che ne illustra tutti gli aspetti con l’ausilio di intuitive dimostrazioni pratiche

      . Il video fu registrato a Firenze durante uno dei numerosi seminari di formazione per giornalisti organizzati dalla nostra testata. Ne terremo uno anche la prossima settimana a Milano, giovedì 28 presso la sede del Cesi, in via Rubattino 54. Ed è aperto a tutti: https://www.vaielettrico.it/motus-e-tutto-sullev-in-quattro-seminari/

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