La strage delle colonnine continua: altre segnalazioni

La strage delle colonnine continua: in settimana sono arrivate altre segnalazioni, da Roma, dall’Emilia e da Milano. Un danno enorme, a cui sembra che non si trovi rimedio. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

La strage delle colonnine
Qui e nella foto in alto ricarica Enel X vandalizzata in via degli Algano, a Roma. Le foto ci sono state inviate da Giovanni Pietrolonardo.

La strage delle colonnine a Roma: “Ecco come hanno ridotto la Enel X di via degli Alagno!”

“Spettabile redazione, oggi passavo in auto in una zona periferica di Roma, in via degli Algano. Non ho potuto fare a meno di fermarmi per fotografare lo stato in cui é stata ridotta una colonnina di ricarica recentemente installata. Già le colonnine non sono tantissime, poi le rendono inutilizzabili. Non ci sono parole per commentare le foto. Cordiali saluti“. Giovanni Pietrolonardo

Idem nel ferrarese e a nel milanese: “A quando controlli e manutenzione?

“Le colonnine di ricarica vengono vandalizzate in massa ! A quando controlli e manutenzione? Cito  per esempio le colonnine del parcheggio dell’ospedale S. Anna di Cona, Ferrara, tutte non funzionanti. E le colonnine esterne della IKEA di Corsico, Milano, la maggioranza non funzionanti.  Saluti!”. Ignazio Alfarano 
Risposta. Ci sono i ladri di rame, che lo fanno per un ritorno economico. E ci sono i vandali, che distruggono le colonnine per il semplice gusto di farlo. Non sapremo mai se per la voglia di distruggere tutto quel che trovano o per danneggiare i simboli di un’innovazione che detestano. Il risultato è sempre lo stesso: un grande danno per chi vorrebbe ricaricare e per chi, con investimenti molto onerosi, quelle ricariche le ha installate e gestisce. Purtroppo non abbiamo notizie di identificazione e sanzioni (speriamo severe) per chi compie questi esecrabili blitz. Con un’unica eccezione, a nostra conoscenza: la banda che fu arrestata a processata dopo un blitz in una stazione Enel X di Ladispoli (Roma). Speriamo che si trovi il modo di incastrare chi taglia e ruba i cavi per mestiere. Sui vandali, purtroppo, è molto difficile trovare contromisure.
  • VIDEO-INTERVISTA a Nicola Armaroli: fermiamo il contrattacco delle lobby anti-elettrico!

Visualizza commenti (11)
  1. È ovvio che sono gli stessi dementi complottari che attaccano adesivi deliranti no vacs, no watt, no agenda etc

  2. In un paese, dove, la meritocrazia non viene premiata e dove gli sbagli non vengono puniti, non ci si può aspettare che questo…..

  3. Purtroppo confermo anche nei dintorni di casa mia (Caserta) colonnine appena messe già vandalizzate…. tristezza

  4. Non c’è verso … Ci vogliono telecamere di sorveglianza sia per il furto del rame che per incastrare questi vandali. Poi ci vuole anche una volontà politica forte, ma chissà perché si fa contro i rave ma non contro questi.

    1. Ogni tanto appare la frase magica “telecamere di sorveglianza”.
      Sottoscrivo, naturalmente. E il caso dovrebbe essere chiuso.
      Ma poi ritornano le segnalazioni… Credete a noi. Funzionano!

  5. Daniele Sacilotto

    Purtroppo da quanto si legge nei commenti su internet rivolti a tutto ciò che riguarda le auto elettriche non mi stupisco

  6. Con a Roma un governo come quello attuale è il minimo che ci si può aspettare come impedimento alla diffusive dei mezzi elettrici.

  7. Molto triste.
    Prima che arrivassero i cellulari, erano le cabine telefoniche a far da bersaglio per i dementi, adesso qualcuno ha trovato il giochino nuovo.
    Credo poi che la radicalizzazione del “confronto” fra pro e contro l’elettrico non aiuti di certo.

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