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La stangata sulla ricarica, viaggio nella jungla delle tariffe

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ricarica tariffe

Dalla stangata sulla ricarica ci si difende solo cercando, nella jungla delle tariffe, quella più conveniente. Ecco allora il nostro viaggio tra le offerte dei principali operatori sul mercato.

Le principali reti di ricarica italiane, Enel X Way e Be Charge, hanno già trasferito sulle proprie colonnine gli aumenti nei prezzi dell’energia, rincarando le tariffe al pubblico. Lo stesso ha fatto Tesla nei suoi Supercharger. In Europa la situazione non è migliore e alcuni player importanti (Shell Recharge, Allego) hanno fatto altrettanto. Ma la questione dei rincari è una piaga aperta e lo scenario, vista l’alta volatilità dei prezzi dell’energia, è tutt’altro che definito. Tra qualche settimana, infatti, la fotografia potrebbe già essere molto diversa.

ricarica tariffe
La ricarica dell’auto elettrica da una colonnina pubblica diventa un rebus con i rincari delle tariffe

Tariffe a consumo, abbonamenti e prepagate

In questo contesto mutevole – a tratti confuso – abbiamo cercato di fare un po’ di ordine mettendo a confronto i principali player che operano in Italia.

I servizi sono di diversa natura e nella stragrande maggioranza completi. Possono prevedere quindi semplici tariffe “a consumo” (pay per use), ma anche pacchetti prepagati o più vantaggiosi abbonamenti mensili.
Costi diversi, pensati dalle aziende per venire incontro alle esigenze di ciascun cliente. Perché non tutti utilizzano allo stesso modo, e con la stessa frequenza, il proprio mezzo elettrico.

Importante specificare che i prezzi delle ricariche, oltre ad essere diversi a seconda dell’azienda che fornisce il servizio, variano pure in base alla potenza della colonnina. Da sottolineare poi che con lo sviluppo dei sistemi informatici e delle app, oggi gran parte degli operatori offrono servizi di ricarica con l’interoperabilità.

In sostanza, operatori diversi stipulano un accordo commerciale per realizzare un’integrazione delle proprie piattaforme, per la condivisione dei dati e dell’infrastruttura. Questo si traduce in più ‘stazioni’ sfruttabili e meno preoccupazioni per il cliente, che con una sola App o smart card può ricaricare su colonnine anche di un operatore diverso da quello con cui ha stipulato il contratto.

Con la potenza di ricarica cresce anche la tariffa

Secondo i dati aggiornati di Motus-E, nel nostro Paese sono presenti, al momento, poco più di 32.200 punti di ricarica per auto elettriche, dislocati in 13.225 location accessibili al pubblico.
La maggior parte sono stazioni per la ricarica in corrente alternata AC, di potenza fino a 22 kW. Meno presenti, seppur in aumento, le stazioni Fast e UltraFast, che erogando corrente continua (DC) permettono ricariche più veloci.  

In rigoroso ordine alfabetico, vediamo in sintesi quali sono i principali operatori e le rispettive soluzioni tariffarie offerte sul mercato (aggiornate al momento della stesura dell’articolo).

A2A E-Moving, centinaia di colonnine in Lombardia

La società lombarda A2A si avvale di una rete di colonnine di ricarica molto capillare soprattutto nel milanese, nel bergamasco e nel bresciano. Opera con oltre 200 impianti fra Quick Charge, Fast e Ultra Charge e Isole digitali, con i prezzi che variano anche a seconda del tipo di connettore che si usa. Dall’inizio dell’anno è interoperabile anche con il principale oeratore italiano Enel X Way.

  • TARIFFE A CONSUMO:

– Per colonnine Isole Digitali e Quick Charge:
Prese di Tipo 2A: 0,56 €/kWh
Prese di Tipo 3A: 0,56 €/kWh

– Per colonnine Fast Charge:
Prese di Tipo 2A: 0,56 €/kWh
Prese di Tipo CCSCombo2: 0,66 €/kWh
Prese di Tipo ChaDemo: 0,66 €/kWh

– Per colonnine Ultra Charge:
Prese di Tipo CCSCombo2: 0,79 €/kWh
Prese di Tipo ChaDemo: 0,79 €/kWh

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  • TARIFFA A CONSUMO PLUS:

A fronte di un canone mensile di 2€, è possibile effettuare 2 prenotazioni giornaliere delle prese disponibili presso le Stazioni di Ricarica Pubbliche, pagando solo i consumi effettivi.

  • ABBONAMENTI:
  • E-Moving Small: Canone di 16€ al mese per ricariche fino a 30 kWh/mese su tutte le stazioni disponibili (pari a 0,53 €/kWh).
  • E-Moving Medium: canone di 29€ al mese per ricariche fino 80 kWh/mese su tutte le stazioni disponibili (pari a circa 0,36 €/kWh).
  • E-Moving Large: canone di 60€ al mese per ricariche fino a 180 kWh/mese su tutte le stazioni disponibili (pari a circa 0,33 €/kWh).

 

Acea Energia fa pagare la prenotazione

L’azienda multiservizi di Roma Acea offre soluzioni di ricarica elettrica solo “pay per use”. Non sono previsti veri e propri abbonamenti mensili.

Come extra, c’è la possibilità di acquistare a 16€ l’Acea e-mobility card, tessera che permette di ricaricare il veicolo in alternativa alla classica App.

Nel calcolo delle tariffe bisogna considerare un costo di 0,50 per la prenotazione della colonnina.

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  • TARIFFA A CONSUMO:
  • Ricarica Quick (fino a 22 kW di potenza): 0,58 /kWh
  • Ricarica Fast (fino a 50 kW di potenza): 0,68 /kWh

 

Plenitude Be Charge, la prima opzione sono gli abbonamenti

L’operatore del circuito Eni Plenitude+Be Charge, il secondo più capillare sul nostro territorio, ha recentemente ritoccato le tariffe di ricarica a consumo, lasciando però inalterate quelle degli abbonamenti.

Ha installato su tutto il territorio nazionale circa 10mila punti di ricarica e ora è interoperabile con gli altri principali operatori, Enel X Way compresa.

  • TARIFFE A CONSUMO:
  • Ricarica Quick (potenza fino a 22 kW): 0,60 €/kWh
  • Ricarica Fast (potenza fino a 99 kW): 0,85 €/kWh
  • Ricarica Fast+ (potenza fino a 149 kW): 0,90 €/kWh
  • Ricarica Ultrafast (potenza oltre i 150 kW): 0,95 €/kWh

  • ABBONAMENTI:

  • Be Light 50: 50 kWh a 20 euro al mese (pari a 0,40 €/kWh)
  • Be Regular 100: 100 kWh a 38 euro al mese (pari a 0,38 €/kWh)
  • Be Large 250: 250 kWh a 90 euro al mese (pari a 0,36 €/kWh)
  • Be Electric 500: 500 kWh a 175 euro al mese (pari a 0,35 €/kWh)
  • PACCHETTI PREPAGATI:
    Voucher da consumare entro 6 mesi.
  • Be Card 50: 53€ di credito prepagato al prezzo di 50€
  • Be Card 100: 110€ di credito prepagato a prezzo di 100€
  • Be Card 150: 170€ di credito prepagato al prezzo di 150€

 

Duferco Energia, abbonamento fino a tre mesi per 400 kWh

Nata per gestire gli investimenti del Gruppo siderurgico ligure Duferco in impianti di produzione da fonti rinnovabili, Duferco Energia si è successivamente focalizzata nella commercializzazione di servizi energetici per tutti i segmenti di mercato.

Le sue colonnine sono interoperabili con quelle degli altri big italiani anche se la sua rete è diffusa soprattutto in Liguria e Toscana. 

  • TARIFFE A CONSUMO:

  • Ricarica Quick e Fast (fino a 50 kW di potenza): 0,65 €/kWh
  • Ricarica Ultra Fast (oltre i 50 kW di potenza): 0,79 €/kWh
  • ABBONAMENTO (x ricariche Quick e Fast):
  • Tariffa Flat: 200 kWh a 129€ al mese (pari a 0,645 €/kWh)

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  • PACCHETTI PREPAGATI:
    Validi per 3 mesi, sempre su colonnine Quick e Fast.
  • 100 kWh a 65€ (pari a 0,65 €/kWh)
  • 150 kWh a 95€ (pari a circa 0,63 €/kWh)
  • 400 kWh a 249€ (pari a circa 0,62 €/kWh)

 

Enel X Way, solo 0,31 euro a kWh ma con abbonamento  Large

E’ il più grande operatore italiano, con oltre 13.000 punti di ricarica installati. La sua rete è interoperabile con i principali competitor e fa parte del principale circuito europeo, Hubject, con un totale di 200 punti di ricarica nel continente.
Ha recentemente modificato le sue tariffe a consumo a causa del rincaro dei prezzi energetici

  • TARIFFE A CONSUMO – Italia
  • Ricarica Quick (fino a 22 kW): 0,58 €/kWh
  • Ricarica Fast (fino a 150 kW): 0,89 €/kWh
  • Ricarica UltraFast (oltre i 150 kW): 0,99 €/kWh
  • ABBONAMENTI:
  • Flat Small: 70 kWh a 25€ al mese (pari a 0,36 €/kWh)
  • Flat Large: 145 kWh a 45€ al mese (pari a 0,31 €/kWh)

  • PIANI OPEN CHARGE:

    Prevedono ricariche senza limiti nei posti auto privati e di avere fino a 2 ‘pieni’ al mese gratuiti presso le colonnine pubbliche. Ogni piano è tarato in base alla dimensione della batteria della propria auto elettrica.
  • OpenCharge 20 (50€ al mese, per auto elettriche con batteria fino a 20 kWh)
  • OpenCharge 50 (80€ al mese, per auto elettriche con batteria da 21 a 50 kWh)
  • OpenCharge 75 (120€ al mese, per auto elettriche con batteria da 51 a 75 kWh)

 

EvWay, la tariffa a consumo passa in automatico a quella a tempo

Creata dalla start-up milanese Route220, EvWay è una piattaforma di integrazione indipendente fra i servizi di geolocalizzazione, accesso e pagamento delle colonnine di ricarica.
Ha una sua rete di colonnine, in gran parte Quick, tutte interoperabili con i grandi operatori nazionali. E’ collegata ai grandi circuiti europei Hbject e Gireve per un totale di 250 mila punti di ricarica operabili attraverso la sua App. Gestisce anche colonnine per la ricarica di veicoli leggeri.

  • TARIFFE A CONSUMO:
  • Ricarica Quick AC: 0,69 €/kWh
    Dopo le prime 4 ore consecutive, alla tariffa a consumo si aggiunge una tariffa a tempo pari a 0,05€/min. Da mezzanotte alle 8 del mattino, la tariffa a tempo non viene applicata.
  • Ricarica Fast DC-HPC: 0,89 €/kWh
    Dopo le prime 2 ore consecutive, per ogni ora – o frazione di ora – alla tariffa a consumo si aggiunge una tariffa a tempo di 0,10€/min., valida anche per le ore notturne.

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  • ABBONAMENTO HPC SAVE:
  • 0,84 €/kWh in tutte le stazioni HPC (oltre i 100 kW di potenza) + 9,90€ al mese.


Hera Comm, unica tariffa (64 centesimi) per Quick e Fast

La rete di ricarica pubblica del Gruppo Hera Comm è compatibile anche con le colonnine di Enel X Way, Duferco, Neogy ed EvWay. La maggioranza delle sue colonnine sono installare nei comuni dell’Emilia-Romagna orientale e nel Triveneto.
E’ l’unico operatore che ha ancora una tariffa unica per le colonnine Quick e Fast.

  • OFFERTA A CONSUMO:
    Ricarica Quick e Fast: 0,64 €/kWh + canone 2€ al mese
  • OFFERTA FLAT:
    Ricarica Quick e Fast: 40 kWh a 20€ al mese (pari a 0,5 €/kWh)

 

Ionity, abbonamento annuale con canone per i grandi viaggiatori

Si tratta di una joint venture europea di stazioni di ricarica ad alta potenza per auto elettriche. Tra i partner fondatori di Ionity alcuni importanti costruttori di auto, tra cui Ford, BMW, Mercedes, Hyundai e Volkswagen.
Le colonnine ad Ultrafast di Ionity sono interoperabili con Be Charge, Enel X Way, Duferco e EvWay.

  • TARIFFA A CONSUMO – Ionity Direct
    Ricarica UltraFast (fino a 350 kW di potenza): 0,79 /kWh

  • ABBONAMENTO – Ionity Passport
    Validità 12 mesi. Ricarica: 0,35 /kWh + canone mensile di 17,99

I partner di Ionity possono offrire ai loro clienti specifici abbonamenti che permettono costi agevolati per ricaricare presso queste stazioni ad alta potenza.

 

Neogy ha anche la prepagata a tempo per i turisti elettrici

Neogy nasce come joint venture tra i due maggiori provider energetici del Trentino-Alto Adige, Alperia e il Gruppo Dolomiti Energia, allo scopo di promuovere insieme la mobilità elettrica. Dispone di una rete molto diffusa nel suo territorio e di qualche installazione anche fuori area.
E’ interoperabile con tutti i grandi operatori italiani e stranieri.

  • TARIFFE CONSUMO DIRETTO:
    Rifornimento anche senza App o card apposita 
  • Ricarica Quick (fino a 22 kW di potenza): 0,57 €/kWh
  • Ricarica Fast (fino a 75 kW di potenza): 0,73 €/kWh
  • Ricarica Hyper (oltre 75 kW di potenza): 0,79 €/kWh
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La rete di ricarica alto atesina Neogy ha tariffe agevolate per turisti con una carta prepagata a tempo limiato
  • ABBONAMENTO A CONSUMO We-drive Easy:
    Rifornimento solo con App o card apposite

Attivazione: 35€ (IVA inclusa)

  • Ricarica Quick: 0,55 €/kWh
  • Ricarica Fast: 0,67 €/kWh
  • Ricarica Hyper: 0,73 €/kWh
  • Stazione rete esterna (roaming) corrente alternata 0,61 €/kWh
  • Stazione rete esterna (roaming) corrente continua 0,79 €/kWh. 
  • CARTA PREPAGATA NEOGY:
    Da 40 kWh o 80 kWh a condizione di favore, vendute ai turisti per periodi limitati presso gli Uffici del turismo dell’Alto Adige.

Tesla Supercharger raddoppia (a 66 cent) e tocca quota 500

Ad oggi, in Italia, la Casa americana consente l’accesso alle proprie stazioni di ricarica Supercharger solamente ai possessori di un’auto elettrica del marchio. Il veicolo viene riconosciuto automaticamente con il cosiddetto sistema “plug & play”, quindi non serve nè app nè smart card.
Nel frattempo i punti di ricarica del brand sono diventati ben 500 in 52 stazioni di ricarica.

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I punti di ricarica Tesla sono ormai 500 in 52 stazioni, ma le tariffe sono raddoppiate nell’ultimo anno

In alcuni Paesi europei la sua rete è stata aperta ad altri marchi. In Italia non ancora, ma dovrebbe avvenire a breve. I prezzi possono leggermente variare da stazione a stazione e, di recente, sono stati aumentati.

  • TARIFFA A CONSUMO: 0,66 €/kWh

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5 COMMENTI

  1. Ma sono il solo a pensare che colonnine a 3,5 kWh attaccate ai lampioni, sfruttando le sovrastrutture già esistenti, utili per la ricarica notturna per chi non ha un box auto, a prezzi umani, potrebbero essere la soluzione migliore?

  2. Quello che conta è la tariffa che si paga a casa, la ricarica pubblica serve per il 10% del totale complessivo delle ricariche annuali, anche se si pagano care, la differenza può essere compensata con il risparmio di bollo, assicurazione e tagliando. Quello che importa invece è il servizio, che siano sempre pratiche da utilizzare, anzi se costano di più è meglio perché restano libere per il vero uso a cui servono, cioè quando si fanno lunghi viaggi oltre l’autonomia e si ha necessità di arrivare a destinazione.
    In questa visione le stazioni da 22 kW sono per la maggior parte inutili,troppo lente per i lunghi viaggi, troppo veloci per le soste lunghe, piuttosto prese shuko. invece bisogna diffondere le Fast nelle aree di sevizio autostradali e sulle statali ad alto traffico garantendo servizi h24 come servizi igienici e possibilità di ristoro, pagando quello che serve per il servizio reso.

    • Personalmente, essendo stato poco accorto, mi ritrovo a pagare di meno preso le colonnine (0,34 -0,31) che a casa .
      Le stazioni da 22 kW, oltre ad essere molto economiche da istallare, sono indispensabili per ricaricare Twingo, Spring, Smart ed altre auto che non accettano la ricarica in DC

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