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La Spring secondo Matteo Valenza: non un fulmine, ma…

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Il popolare YouTuber Matteo Valenza, un amico di Vaielettrico, alle prese con la Dacia Spring.

la spring secondo MatteoLa Spring secondo Matteo Valenza. Il popolare YouTuber, che collabora con Vaielettrico, prende in esame la prima low-cost elettrica, targata Dacia. Avete domande da fargli o test da proporgli? Scrivete alla mail info@vaielettrico.it.

La Spring secondo Matteo – Com’è fatta

La Spring per Dacia è una vera sfida, considerando i costi di produzione non bassissimi dell’elettrico. Anche se è dovuta scendere a compromessi, l’azienda rumena del Gruppo Renault è riuscita a realizzare una EV completa, una city car davvero particolare. Tutto è ridotto ai minimi termini: motore sincrono, magneti permanenti con una potenza di 33 kW (circa 45 cv) e coppia di 125 Nm. Sospensioni MacPherson con braccio triangolare all’anteriore e sospensioni posteriori con assale ad H con profilo deformabile. Freni anteriori da 238 mm e tamburi posteriori da 8″. Un’auto pensata per la città, con un buon diametro di sterzata, 9,6 metri. Le prestazioni non sono entusiasmanti: il piccolo motore scatta da 0-50 km/h in 5,8″ e la velocità massima è di 125 km/h. Non un fulmine, controtendenza rispetto alle altre EV. Batteria da 27,4 kWh netti, 28,3 kWh lordi, garantita 8 anni o 120.000 km al 75% di capacità. Quanto all’autonomia, Dacia dichiara 230 km (ciclo combinato), 305 km in città.

La Spring secondo Matteo – Consumi e Ricarica

la Spring secondo Matteo

Sul versante consumi, Dacia afferma che si può risparmiare un buon 10% sfruttando la funzione Eco, che taglia la potenza del motore a 23 kW. E porta il limite di velocità a 100 km/h: chi va piano…Per la ricarica, Spring offre una doppia opzione: in AC fino a 7,4 kW per un rifornimento lento (e meno costoso) e in DC alle colonnine Fast, dove si può arrivare a 30 kW. Qui si potrà caricare l’auto fino all’80% in un’ora, mentre a casa con i tradizionali 3 kW verranno impiegate circa 10 ore. Una notte in pratica, mentre si fa tutt’altro, e a prezzi molto contenuti. Come le più moderne EV, anche la Spring è fornita di un’app gratuita per smartphone, My Dacia. In grado di abilitare sul telefonino notifiche sulla ricarica, controlli dello stato della vettura e della climatizzazione da remoto.

Un Suv in miniatura, con buon livello di sicurezza

la spring secondo MatteoMuso espressivo, linea incisiva, “spalle larghe” e cofano bombato: la Spring trasmette una sensazione di robustezza, un Suv in miniatura. L’abitacolo è essenziale. Come la plancia, composta da un quadro strumenti digitale, display centrate da 7″con Bluethooth, USB e Smartphone replication, Android Auto e Apple CarPlay. Il cruscotto ricorda più le vecchie Dacia che le nuove. Il comfort è discreto, l’ergonomia c’è e soprattutto non manca lo spazio, con 23 litri di vani porta-oggetti solo nell’anteriore. La Spring è omologata per 4 e non per 5, scelta discutibile, ma per un’auto inferiore a 4 m. di lunghezza ci può stare. Oltre al colore classico, Dacia offre al lancio una versione con personalizzazioni. Come retrovisori, barre da tetto,  adesivi delle porte e i bordi delle prese d’aria colorati in arancione. Senza tralasciare la sicurezza: limitatore velocità, 6 airbag, accensione automatica delle luci, frenata automatica di emergenza e pulsante di chiamata SOS.

“Guidarla in città è un piacere, e a questi prezzi…”

Guidare la Spring in città è un piacere, anche se è un pò lenta e con un’autonomia un pò limitata. La possibilità di caricarla alle fast non è da sottovalutare, soprattutto se si deve affrontare un viaggio un pò più lungo. Anche se con difficoltà, raggiunge i 120 km/h e può tranquillamente andare in autostrada, che pure non è il suo ambiente naturale. Può risultare un po’ rumorosa ad alte velocità, anche se l’abitacolo ha una buona insonorizzazione. Secondo Matteo è un’auto comoda da guidare, molto morbida e con un infotainment completo, per auto di questo categoria. L’auto si percepisce come leggera, con una sterzata molto morbida. Dalle 16 alle 21, andando su e giù, la Spring ha consumato il 40% di batteria ma per un vero giudizio è meglio aspettare la prova sul percorso misto. Dacia, conclude Matteo, ha fatto un buon lavoro, a questi prezzi non si trova un’auto come la Spring, che rappresenta una svolta per la rivoluzione elettrica.

— Dacia Spring: guarda anche la video-prova di Paolo Mariano

—-  Clicca quila Spring secondo Matteo per vedere Matteo al volante della Hyundai Kona: testo+video. E qui il suo test di consumi con la Mercedes EQA. Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter e al nostro canale YouTube   —-

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38 COMMENTI

  1. Cari amici la spring come dichiarato è una seconda auto, secondo me avrà un ottimo successo ma qui in Abruzzo con rottamazione costa 13000 euri. Secondo punto a tutti gli altri amanti di auto elettriche parlo di quelle più costose tipo Tesla con costi molto più sostenuti riusciremo ad andare da Milano a Roma senza fare una sosta???sono 575 km. 3 punto la nuova Passat 2023 uscirà ancora con motore Diesel sono diventati pazzi in WOSLWAGHEN???IL Diesel e duro a morire e sarà sempre più pulito

        • Cosa vuol dire “forse no”. dai lezione a tutti sulle auto elettriche che non hai mai guidato, e non sai quanto volte ti sei fermato da Milano a Roma?

          • Cambia, perchè con una sosta la Milano-Roma si fa benissiomo con Tesla e non solo con quella.

          • Caro Massimo mi deludi hai appena 3 anni meno di me e devi fare una sosta da Milano a Roma 575km? Ho fatto almeno 200 volte da Torino alla Sicilia circa 1600 km con2 soste una a Napoli e una a Villa San Giovanni. Ricordo che allora la Salerno ha Reggio Calabria era in costruzione ma ho sempre mantenuto una media di 100 allora.Non sono contro le auto elettriche ma ritengo che siano auto da città e dintorni in autostrada non puoi andare a 100 km all’ora perché ci sono già i Tir e i bus che vanno a quella velocità per cui nelle autostrade a 2 corsie dovresti andare almeno a 120 all’ora e quindi l’autonomia scende. Tutto li la perplessità in città sono molto utili contro l’inquinamento.

          • risposta a degli Espositi ore 14,50
            Forse si fa con la Tesla e una sola sosta Milano Roma. E dico forse solo perché non sono sicuro.
            Ma forse non con tutte le Tesla e come lei mi insegna non a 120-130 km/h come un qualsiasi diesel anche 1300 cc.
            Poi c è anche il trascurabile dettaglio che si parte con prezzi da 60000 euro in su. NON come un qualsiasi diesel 1300 cc.
            Questa cosa di fare “a chi c è più lungo” per dire/dimostrare che l’elettrico è migliore, onestamente, (a me) pare proprio buffa.
            L’elettrico è il futuro, si sta diffondendo ma è ancora acerbo e per varie ragioni non per tutti. Questo sono fatti. Le soste una o due sono cavolate.

          • Sa cosa è buffo Giovanni? Che lei dica a me cose è fattibile e cosa no in auto elettrica senza mai averne guidata una. Io ho fatto Milano-Roma con la Mercedes EQA,con la Hyundai Kona e con la Tesla Model X. E innumerevoli volte con auto diesel e benzina. Non è che faccio a chi l’ha più lungo. Io so di cosa scrivo avendo esperienza personale di una dell’altra tecnologia, lei no.

          • Personalmente ho fatto, da passeggero, un Milano – Roma con Tesla Model 3, cruise control impostato a 130 km/h e una sola sosta ad Arezzo (di circa 20 minuti).
            Un’altra auto che mi viene in mente che potrebbe farlo con una sosta sola è Volkswagen ID.3 (77kWh). Per quello che può servire.

          • risposta al sig. Massimo 17,54.
            Io non ho nessuna pretesa infatti dico forse.
            Lei invece è certo di tutto!
            Cmq è anche bravo a “voltare le frittate”, infatti non dubito che qualsiasi auto EV va da Milano a Roma, ma il tema trattato prima era: andarci a 120-130 km/h con una sola sosta.
            Lei ci ha spiegato chiaramente come funziona l’ omologazione WLPT e con questi parametri lo fa solo la Tesla e nel post prima lo aveva detto anche lei!

      • Ha visto il rapporto Onu sul clima, oggi? Il diesel e la benzina, moriranno, stia sicuro. Altrimenti moriremo prima noi.

  2. Interessanti le risposte su questa Spring.
    Non ha speso nessuno un parere. Solo polemiche sulla velocità sulla NON circonvallazione di Firenze e una vespa 125 4T…

    La Spring non nasce per l’autostrada, mi sembra ovvio. Nasce per essere una commuter cittadina.
    Non a caso presto sarà in produzione la versione mini autocarro.
    Comunque che si voglia o no, l’elettrico sarà una delle ragioni per cui correremo meno. Non v’è dubbio. Già altri servizi di Vai Elettrico sottolineavano questo aspetto. Cambieremo abitudini. Salvo che l’idrogeno non prenda veramente piede e non dia una risposta alla mobilità sostenibile, più agile e gestibile dell’elettrico.

    • appunto nasce a basso costo e con tanti limiti, cosa c è da aggiungere.
      Mi pare che anche lei sig. Tomasello abbia parlato poco della spring e invece sua entrato per fare polemica con la mia Vespa.
      Non so perché ma si debba andare sempre a parlare dei fatti personali invece che del tecnico.
      A questo proposito le spiego in dettaglio che io per lavoro, quasi sempre vado da FI sud a FI nord, totale 26 +26 km ritorno e la spring poteva essere ideale salvo che 19 km di questi sono in autostrada e quindi nasce il problema ho descritto all’inizio….per la stessa ragione non posso andare con la Vespa. Quindi si parla di esperienza fatta e non polemica.

      • Mi scusi Giovanni, non capisco. Per quale motivo dovrebbe escludere Spring? Perché percorre giornalmente 19 km di autostrada? E dove starebbe esattamente il problema?

        • vengo sempre accusato di non leggere gli articoli. sig Paolo i km totali sono 52 dei quali 40 in autostrada.
          Se li faccio a 125 km/ h quanto mi resta di carica? se devo passare dal supermercato e dal dottore + 12 + 10 + 10 km per casa, mi basterà la carica i devo fare un rabbocco?
          Io sono già ansioso per natura mi manca solo una tortura come questa!
          Non mi dica vada piano perché è più sicuro perché questo è un suo punto di vista che non combacia con le mie necessità di tempo e carattere, ovvero sono cose personali nelle quali non si può entrare nel merito

          • Non l’ho accusata di niente. Le ho domandato solo il perché di questa esclusione, visto che non capisco.
            L’auto in questione monta una batteria da 26,8 kWh. Per esaurire completamente una batteria completamente carica in 52 km, dovrebbe avere quindi un consumo di oltre 50 kWh/100km.
            Che è un consumo semplicemente folle. Se percorre 40 km di autostrada alla velocità massima, potrà avere un consumo di 18 o 19 kWh/100 km in estate e magari di circa 23 kWh/100 km in inverno. Quindi, nella peggiore delle situazioni, il suo consumo per i 40 km autostradali sarà di circa 9 kWh (un terzo circa della batteria). I 12 km extraurbani che portano il totale a 52 le richiederebbero meno di 2 kWh. Quindi, dopo aver percorso 40 km in autostrada e 12 fuori, avrebbe, nella peggiore delle ipotesi ancora circa il 60% di carica della batteria. Anche se dovesse andare poi al supermercato e dal dottore (+12+10+10), arriverebbe a casa, con almeno metà batteria.
            Spero di averla aiutata.

    • Luca hai letto quello che hai voluto leggere. Io ad esempio ho scritto che preferisco la “cugina” della Renault, la Twingo elettrica, che costa poco più e offre molto di più. E poi, se hai letto tante polemiche e pochi apprezzamenti, un motivo ci sarà, no?

      Per il resto, il fatto che con l’elettrico si andrà tutti più piano è falso. Intanto tutte le ricerche (confermate dai commenti dei lettori) confermano che con l’elettrico si percorrono mediamente più km (grazie anche al risparmio di cui oggi tutti godono ricaricando a casa). Poi sulla velocità attenzione: col crescere delle autonomie e con batterie più longeve siamo sicuri che i proprietari delle elettriche terranno a freno i cavalli? Sono auto più potenti, con più coppia e accelerazione, che succede quando verranno meno tutte le ansie di oggi alla salvaguardia della batteria e della sua autonomia/longevità?

      Personalmente ho ansia di passare ad una elettrica per andarci molto più forte, non più piano (e quando provai la Nissan Leaf durante il test drive di 48 ore la spinsi molto di più di quanto spingo di solito le auto a benzina).

      Io credo che ci sia uno scontro in atto: da un lato la fazione degli “slow life”, di chi apprezzava le prime elettriche perché andavano piano, costringevano a cambiare abitudini, erano la negazione dei valori espressi dall’auto tradizionale; dall’altro i guidatori dell’auto tradizionale che hanno criticato le elettriche proprio per le ragioni citate. Ma questa “guerra” tra le 2 fazioni sta volgendo al termine perché il mondo dell’elettrico va sempre di più incontro alla fazione “tradizionalista”: grandi suv, grandi prestazioni, grandi autonomie, ricariche veloci. Cominciano a comparire pure i primi cambi, poi vedremo sulla parte sound cosa si inventeranno le case (aspetto di vedere cosa si inventerà Abarth ad esempio con la sua prossima elettrica).

  3. Quando la valutai per mia madre la trovai molto inferiore alla Twingo. La Twingo l’ho trovata chiavi in mano a 11500 nuova pronta consegna. Molta più potenza, 82cv, 0-100 km/h in 12.9″, 135 km/h velocità massima. Certo, l’autonomia è inferiore, ma city car x city car molto meglio la Twingo

      • La Twingo dichiara 250 km. Se uno la usa come citycar non è male. Anzi, potrebbe essere la seconda auto di famiglia. Dopotutto quando mai capita che contemporaneamente 2 coniugi o conviventi debbano entrambi percorrere in auto oltre 250 km lo stesso giorno?

        Hai comunque 82cv, hai comunque 135 km/h di velocità massima, hai comunque uno 0-100 in 12.9″ (che non è proprio da buttare, una auto come una Aygo/C1/108/Picanto è molto più lenta ad esempio). Può essere una valida alternativa a tante auto di segmento A a benzina. Poi, chiaro, se mi dici che per 11000 euro preferisci una Sandero GPL da 100 cv hai vinto tu, mi sto zitto. Ma se vuoi introdurre un’auto elettrica in famiglia, magari come seconda auto da usare come citycar, magari per i vantaggi fiscali/ZTL/parcheggi, la Twingo potrebbe essere perfetta. Anche perché se la ricarichi in garage il costo al km è molto vantaggioso.

        Ripeto, non è perfetta, ma visto che è proposta dallo stesso gruppo che propone la Spring, anche se costa poco di più per me non c’è paragone, vince la Twingo a mani basse, il suo rapporto prezzo/prestazioni è il doppio di quello della Spring. La Spring è una delusione su tutti i fronti, è un ritorno ai tempi della Twizy, è un’auto che fa traffico e non si muove.

  4. Ancora qualche anno… Porto pazienza e incrocio le dita … Ancora qualche anno e le low cost avranno 300km minimo di autonomia … Io ho bisogno dei 130 … Mi spiace… Se un giorno il limite fosse 150 andrei a 150. … Per cui resto ancora a metano e sorveglio con grande interesse il mondo elettrico che cambia in fretta.

    Ps…per la redazione…. Vi prego abbandonate i commenti WordPress con email da confermare etc.. etc… Il buon vecchio disqus .., ,?

    • Purtroppo spingere una macchina a 150 richiede energia, molta più energia che per andare a 100. L’impatto sull’autonomia è considerevole. Spesso ci spingiamo a velocità inutilmente elevate per avere un vantaggio temporale veramente esiguo, oltre che un consumo della vettura maggiore (freni, gomme ecc…). Forse tutti dovremmo rivedere al ribasso le nostre (errate) abitudini. E lo dico io per primo che non amo andare piano ma vedo la differenza sui consumi (che impennano anche del 30% per farmi risparmiare pochi minuti sulla tratta).
      Forse dovremmo fare uno sforzo. Immettiamo chissà quanta CO2 (e non solo!) in più per ragioni più che opinabili.
      O no?

      • non lo farò. mi spiace.

        anche ora se andassi a 100 invece che a 130 risparmierei un 20% netto in carburante + tutto il resto… ma non lo farò.

        mentirei a voi e prima di tutto a me stesso.
        quando potrò usare male una elettrica allora lo farò.

        e badate bene che sono tuttora triste per il fatto che per ora io non posso permettermela perchè poi, se l’avessi, mi ci adeguerei, malvolentieri, ma mi ci adeguerei. Anche la mia punto a metano in autostrada non regge i 130 reali (quelli segnati si), ma ciò non toglie che per i viaggi importanti usiamo appunto la y di mia moglie che ha piu autonomia a metano, e consuma meno, e fa cmq almeno 20 km/ora di più. E regge i 130. sono andato da bologna a taranto. non se ne parla di fare i 100.

        E poi io faccio i 130 sempre, anche solo per 15 km in autostrada tra una uscita e l’altra.

        pessima abitudine, può anche darsi, (e non sono daccordo). Ma non cambierò.

        spero appunto che aumentino l’autonomia tipo x5 e riducano x5 i prezzi.

        forse 10 anni, ma io sono qui e non vedo l’ora.

  5. No Giovanni non provo e nutro alcun rancore per carattere e poi non vedo il motivo.la mia voleva essere al contrario un invito ad aprire la sua prospettiva su un argomento che posso capire nuovo e quindi magari un po’ difficile tutto qui.si rilassi e si goda questo sabato sera in qualsiasi modo a lei più consono.
    P.S. da “maschiaccio” come vengo definita le invidio quella vespa che non ho mai avuto,per ora…. ancora buona serata a tutti.

    • la ringrazio, anche lei si rilassi e buon sabato. Peraltro io sono ben rilassato e purtroppo a fine ferie.
      Forse non mi sono spiegato, la nuova prospettiva l ‘ho già, se avessi i soldi e ci fosse una EV un auto che fa veramente 500 km di autonomia avrei già un auto elettrica. Anche se non faccio 500 km alla volta sono sensibile all’ansia da rifornimento, purtroppo lo so bene perché sono stato fra i primi ad avere un auto a metano, non metanizzata.
      Per il momento cmq basta la prima ragione ad impedirmi di avete una EV.
      Con questo non è che a me o altri debba piacere tutto quello che è elettrico. Ci sono ancora diversi problemi e fate finta di ignorarli non aiuta nemmeno l’elettrico.

  6. Buonasera, ogni tanto mi affaccio per leggere delle novità e seguire il “mondo”della mobilità elettrica di cui da mesi faccio parte guidando una zoe.non mi sento però una fanatica e vedo che c’è ancora tanto da fare tant’è che in vacanza abbiamo deciso di andare con l’auto diesel di mio marito ma questo anche per motivi di spazio volevo però dire a Giovanni,che mi aveva precedente risposto dandomi in pratica della beota che il suo modo di approcciarsi all’argomenti trattati è forzatamente polemico e fuori contesto posso dirle che stamani sull’autostrada A11 abbiamo sorpassato una bmwx3 bianca e non una spring,che viaggiava a circa 70km/h con pochissimo traffico e quindi cosa c’entra tutto il ragionamento sul viaggiare a Firenze che tra l’altro tutte le volte che passo da lì è un tratto congestionato dal traffico, insomma Giovanni non si inventi storielle e apra gli occhi il mondo cambia si tenga però ben stretta la sua vespa e la usi per farsi dei bei giri dalle sue parti Fiesole,Mugello….

    • signora Claudia mi spiace di sentirla così rancorosa.
      non so a cosa si riferisca per il fuori contesto, ma non vedo il suo nome su questo blog e quindi penso si riferisca ad un’altro blog e quindi altro argomento che adesso non ricordo.
      Comunque PER ME fuori contesto non vuol dire che chi lo scrive è un beota, guardi io sono daccordo su tutto quello che ha scritto solo il consiglio di farmi un giro in vespa è di nuovo fuori contesto perché parla di me e non della Spring o del relativo articolo.Questo è un fatto oggettivo.
      Sono daccordo con lei, per motivi di spazio, (anche costi visto che non mi posso permettere una EV grande), anche io vado in vacanza con il diesel.
      Sono assolutamente daccordo che il tratto di autostrada intorno Firenze è già ben affollato e che ci sono già guidatori che vanno a 90 km/h o meno.
      Aggiungo: se adesso sono pochi e ne ha trovati solo uno nel suo viaggio, non possiamo essere contenti se domani nello stesso viaggio ne troverà dieci o anche più!

  7. io ho letto benissimo: c è anche scritto che la Renault suggerisce la modalità ECO che allunga l’autonomia e limita la velocità a 100 km/h.
    Secondo lei con l’autonomia che ha questa auto, cosa useranno la maggioranza dei suoi utilizzatori?
    In ogni modo su questo blog non si risponde con cortesia e con risposte tecniche ma con supponenza, ribaltando tutto su ” l’ ignoranza” dell’altro che scrive, esempio:
    – a Firenze si guida a 200 km/h?
    -lei non ha letto bene l’articolo…

  8. La domanda non meriterebbe risposta ma perché sono educato:
    In tutta Italia e in autostrada dove non diversamente indicato non si può andare a 200 ma a 130.
    Andare a 95 km/h in autostrada e6 un INTRALCIO PER LA MAGGIORANZA degli automobilisti e in conseguenza pericolosi per se e gli altri, specie dove, come a Firenze non ci sono dapoer63 corsie.
    Io ho una Vespa 150 4T che appunto fa massimo 95-100 km/h e mi guardo bene di entrare in autostrada!

    • Bisogna leggerli gli articoli: c’è scritto che la Spring nasce per la città, ma in autostrada comunque se la cava, visto che ai 120 non è un pericolo per nessuno.

      • sig. Tedeschuni legga sopra
        Inoltre lei ci insegna che a 120 km/h con i km dichiarati con il ciclo WLTP l’autonomia di questa auto, diverrebbe così ridotta da essere imbarazzante….

      • forse sono solo io che trovo le auto a 90-100 in corsia di sorpasso…può essere…
        Ripeto se adesso qualche automobilista e i camion vanno sotto i 100 non importa essere contenti se fra poco tempo ce ne saranno tanti di più…

  9. mamma mia chissà che gioia trovarla a 95 km/h in autostrada a Firenze! ( per chi non lo sa l autosteada a Firenze funziona anche da circonvallazione che proprio non esiste grazie ai verdi ).

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