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La Sion nascerà con l’app per condividerla

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I tre fondatori della Sono Motors con la Sion: sa sinistra Kona, Navina e Laurin.

La Sion nasce con l’app per condividerla, per affittarla tra privati come si fa per le case con Airbnb. È una della novità che nascono dall’intesa con la Bosch.

Prodotta da fine anno, 9.700 prenotazioni

Non a caso l’azienda costruttrice della Sion, la Sono Motors, si definisce “fornitore di servizi di mobilità tedesco“. Non una nuova Casa auto, dunque, ma un produttore di servizi. Tra questi, appunto, la possibilità di condividere non solo l’auto, ma anche l’energia, attraverso il cosiddetto power sharing. La Sion è l’auto interamente ricoperta di pannelli solari, in grado di produrre fino al 15% dell’energia necessaria per viaggiare. È stata fondata nel 2015 da tre giovanotti di Monaco di Baviera (qui tutta la storia).

La Sion è predisposta anche per lo scambio di energia tra automobili elettriche.

E ora si appresta a tagliare il traguardo dell’inizio produzione, previsto per fine anno. Continuando a implementare importanti partnership tecnologiche, dopo l’intesa siglata con la Continental a fine novembre per la fornitura dell’unità elettrica e con ElringKlinger per lo sviluppo e la produzione della batteria.  Al momento l’azienda dichiara di avere già oltre 9.300 preordini per la Sion pagati con acconto.

Tutto nasce da un accordo con la Bosch

Il profila della Sion: il prezzo è stato fissato in 25.500 euro, che scendono a 16.000 con batterie a noleggio.

Secondo quanto comunicato, la Sion disporrà di una Connectivity Control Unit (CCU) che, insieme alla Bosch Automotive Cloud Suite, gestirà la connessione dati con il Cloud. E sarà la base per le funzioni dell’app goSono di Sono Motors. Inoltre il collegamento con il cloud sarà la base per i servizi digitali di mobilità, tra cui la ricarica e il servizio di chiamata di soccorso automatica. Ma la cosa più interessante è l’idea di condividere l’auto. Roberto Diesel, chief technology officer di Sono Motors, spiega: “Le vetture private restano inutilizzate in media 23 ore al giorno. Aggravano il problema del parcheggio nelle città e spesso vengono usate da una sola persona. Le funzioni integrate di mobilitá sono quindi elementi chiave del nostro concetto di autovettura”. Alla base di questa idea c’è la prospettiva di mettere la Sion a disposizione del maggior numero possibile di utenti. Usando l’app per condividere i viaggi (modello BlaBlaCar?), l’energia o la vettura stessa.

 

 

 

 

Giornalista, ha diretto diversi quotidiani e periodici, tra cui ‘Quattroruote’. Per 10 anni presidente del Museo Enzo Ferrari di Modena. tedeschini@vaielettrico.it

1 COMMENTO

  1. La funzione ricarica da vettura a vettura ho idea che funzioni solo tra due SION … ancora non in produzione di serie e con un parco di preordini di 9000 vetture sparse in tutta Europa.

    Ci vogliono degli standard in grado di garantire ovunque lo scambio di energia … inteso anche come un sistema comune per scambiare energia fra due auto qualsiasi … ma non solo in grado anche di fornire energia alla baita o alla casa in campagna frequentata raramente (e che si è staccata dalla rete diventata troppo onerosa per via delle spese fisse che colpiscono i consumi zero) oppure ricaricarsi con un piccolo è silenzioso generatore di corrente a benzina, quelli dei mercati, che possono essere messi in funzione dove capita per recuperare autonomamente l’energia necessaria a percorrere una decina di km …. quanto serve per raggiungere un punto di ricarica meno lento.

    Forse la Mazda con il suo piccolo motore rotativo silenzioso che può trovare posto ovunque ed adatto al ripristino automatico della carica ottimale delle batterie potrà fornire gli standard cui affidarsi.

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