Home Alla ricarica La sindaca Appendino: “A Torino oltre mille postazioni di ricarica”

La sindaca Appendino: “A Torino oltre mille postazioni di ricarica”

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Chiara Appendino
Chiara Appendino durante l'inaugurazione delle linee produttive della Fiat 500 elettrica.
La sindaca Appendino tra gioie e dolori. La sua Torino, perde il Salone dell’Auto, in trasloco a Milano. Ma centra nuovi obiettivi nella rete di ricarica elettrica.

Nuove installazioni da Becharge, Iren, Enel X

Le nuove installazioni sono state annunciate proprio mentre la Fiat a Mirafiori annunciava l’avvio dei robot Comau con i quali verrà costruita la 500 elettrica (qui l’articolo).  Ma ecco il posto con il quale Chiara Appendino ha annunciato gli ultimi sviluppi sul suo profilo Linkedin: “385 colonnine per la ricarica di auto elettriche verranno installate sul territorio di Torino dalle aziende Becharge, Gruppo Iren e Enel (nella mappa). Che si aggiungono alle 278 già esistenti di Bluetorino e alle 10 dei privati. Per un totale di 673 colonnine con doppia presa, dunque 1058 postazioni di ricarica. Di queste, 61 sono state indicate dal Comune che, a sua volta, ha recepito le indicazioni dei cittadini, in modo tale da dare la copertura più funzionale possibile a tali dispositivi. Ognuna di esse sarà ad alta velocità e progettata sugli standard europei, come ha spiegato già in diverse occasioni l’Assessora alla mobilità, Maria Lapietra.
Colonnine a Torino
La mappa delle colonnine elettriche presenti a Torino.

La sindaca: collocazioni su indicazioni dei cittadini

Maria La Pietra
Maria Lapietra, assessore alla mobilità di Torino

La sindaca Appendino ha rivendicato il ruolo che i Comuni devono svolgere per dare ai cittadini la possibilità di ricaricare: “La mobilità sostenibile passa dalle infrastrutture, di cui le Istituzioni devono farsi carico. Come Amministrazione abbiamo mantenuto la promessa di diffondere in maniera capillare la presenza di colonnine di ricarica per favorire l’uso dei veicoli elettrici. Ma abbiamo fatto di più. Proprio per fare in modo che queste fossero il più vicino possibile alle esigenze dei cittadini – e per favorire la conversione all’elettrico qualora ci fosse la possibilità – abbiamo chiesto ai cittadini stessi di indicarci dove avrebbero voluto l’installazione. La quota a discrezione della Città era di 1 su 5. Ora tutto questo vedrà la luce. E Torino avrà fatto un passo in avanti per la tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria“. 

 

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